Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Cremona

Ricorsi avverso i provvedimenti del questore

I cittadini portatori di interessi legittimi riconosciuti rilevanti, possono proporre ricorso gerarchico al Prefetto avverso una serie di atti non definitivi adottati daL Questore della provincia, quali :
  1. i provvedimenti di diniego o di revoca di porto di fucile per uso sportivo o per uso caccia
  2. i provvedimenti di comunicazione dell'avviso orale
  3. l'irrogazione del foglio di via obbligatorio ovvero il divieto di soggiorno in una o più località
  4. l'irrogazione del "divieto di assistere ad avvenimenti sportivi e di accedere agli impianti sportivi" (più noto come D.A.SPO.).
Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Roberta VERRUSIO GRIPPA SCAFATI
Email Dirigente Dell'Area: roberta.verrusiogrippascafati(at)interno.it

Ordine e Sicurezza Pubblica

Nel periodo dal 1° luglio al 31 agosto riceve dal lunedì al venerdì dalle ore 9.00 alle ore 12.00.
Responsabile del procedimento: Dott.ssa Roberta ROMANO
Addetto: Sig.ra Vincenza Costanzo
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Martedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Mercoledì dalle 09:00 alle 16:30
  • Giovedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Venerdì dalle 09:00 alle 12:00
Ubicazione dell'Ufficio: I° Piano
Email dell'ufficio:
Telefoni:
Fax:
  • 0372/488667 


 
Chi può fare ricorso
I destinatari del provvedimento.

Cosa fare

Il ricorso deve essere proposto nel termine di trenta giorni dalla data della notifica o della comunicazione in via amministrativa del provvedimento del Questore o da quando l'interessato ne abbia avuto piena conoscenza.
Il ricorso può essere consegnato direttamente presso la Prefettura-U.T.G. che rilascia ricevuta dell'avvenuta presentazione ovvero inviato in Prefettura-U.T.G., mediante lettera raccomandata con avviso di ricevimento e, in tal caso, la data di spedizione vale quale data di presentazione.
Il Prefetto può:
  • dichiarare inammissibile il ricorso se riconosce che non poteva essere proposto
  • assegnare al ricorrente un termine per la regolarizzazione, ove ravvisi una irregolarità sanabile
  • dichiarare il ricorso improcedibile, ove il ricorrente non provveda alla regolarizzazione
  • respingere il ricorso, se riconosce infondato il ricorso
  • accogliere per motivi di legittimità o di merito ed annullare o riformare l'atto impugnato
La decisione adottata viene notificata agli interessati.
Decorsi 90 giorni dalla ricezione del ricorso senza alcuna decisione esplicita comunicata in forma scritta, nel silenzio, il ricorso di intende respinto.

Documentazione richiesta
  1. ricorso in bollo da 14,62
  2. eventuali atti o documenti a supporto dei motivi del ricorso

Riferimenti normativi
  • T.U.L.P.S.
  • D.P.R. 24 novembre 1971, n. 1199     

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 13/08/2012 alle 10:13

 
Torna su