Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Cosenza

comunicati stampa

 

 Visita del Prefetto al Centro di Ricerca "Rene e Trapianto" ospitato all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza

In data 11/09/2018 il Prefetto Paola Galeone, accompagnata dalla Presidente ASIT (Associazione Sud Italia Trapiantati), Dr.ssa Rachele Celebre e dal Vicepresidente, Dr.ssa Angela Pastore, ha fatto visita al Centro di Ricerca "Rene e Trapianto" ospitato all'interno dell'Azienda Ospedaliera di Cosenza e diretto dal Dr. Renzo Bonofiglio.
Ad accogliere il Prefetto erano presenti il Direttore Generale della stessa AO, Dr. Achille Gentile ed il Direttore Sanitario del PU Dr. Salvatore De Paola.
Il Direttore Generale Achille Gentile, oltre ad illustrare i notevoli progressi strutturali, organizzativi e professionali realizzati all'interno dell'AO nell'ultimo triennio, si è soffermato con il Prefetto Galeone sull'importanza del tema della donazione degli organi e del percorso trapianti in genere, che vede l'azienda ospedaliera di Cosenza impegnata in prima linea per favorire un numero sempre crescente di donatori.
La dr.ssa Celebre, nel ringraziare il direttore Generale per gli sforzi in tema di donazione e trapianto, ha presentato il Centro di Ricerca al Prefetto Galeone che si è intrattenuta con il responsabile delle attività di ricerca Dr.ssa Anna Perri e i ricercatori del Centro che hanno illustrati al Prefetto i risultati scientifici conseguiti presso il centro di eccellenza cosentino che coniuga ricerca di base e ricerca clinica per lo studio delle malattie renali, occupandosi in particolare della fisiopatologia dei meccanismi biomolecolari che condizionano la progressione delle malattie del rene e del trapianto.
Il Dr. Bonofiglio, nel ringraziare il Direttore genarle dell'AO per il costante supporto alle attività di ricerca, ha tuttavia sottolineato che il Centro di Ricerca viene finanziato, oltre che attraverso bandi di ricerca, anche dalle iniziative promosse dall'ASIT, al 5 per mille e alle donazioni di privati cosentini particolarmente sensibili al tema della ricerca e della prevenzione.
"Bisogna puntare sulla comunicazione" - ha detto il Prefetto, impegnandosi nel dare il proprio contributo all'opera di sensibilizzazione dell'opinione pubblica sui temi della ricerca scientifica, della donazione degli organi e della prevenzione e promozione della salute, aggiungendo che "la Calabria deve fare un salto di qualità".
         
 
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 Sottoscrizione Protocolli di legalità

Il prossimo 11 settembre alle ore 10.30 presso la sede della Prefettura di Cosenza saranno sottoscritti i seguenti Protocolli:
  • "Protocollo di legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata relativamente ai lavori per la realizzazione del sistema di collegamento metropolitano tra Cosenza-Rende e Università della Calabria"; 
  • "Protocollo di Legalità ai fini della prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata relativamente ai lavori per la realizzazione del collegamento IV lotto II stralcio strada Mirto Crosia-Longobucco".
I predetti Protocolli saranno sottoscritti dal Prefetto Paola Galeone, dalla Regione Calabria, nella persona del Presidente della Giunta Regionale, On. Gerardo Mario Oliverio e rispettivamente per il primo Protocollo dalla Cooperativa Muratori & Cementisti CMC di Ravenna Società Cooperativa, nella persona del dott. Alfredo Fioretti, Presidente del Consiglio di Amministrazione, dal Consorzio Stabile ECIT Engeneering Costruzioni Infrastrutture Tecnologiche, nella persona del Geom. Antonio Ferraro, Amministratore Unico del Consorzio, per il secondo Protocollo.
Considerando l'importanza dell'iniziativa intrapresa, si confida nella presenza degli Organi di informazione.
6 settembre 2018

 
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 Focus in Prefettura sulla sicurezza dei ponti e viadotti lungo la viabilità provinciale

La sicurezza del Viadotto "Cannavino", meglio conosciuto come il "Ponte di Celico", del viadotto "Canal Grande", dai locali indicato come "Il ponte di San Nicola Arcella" e dei Ponti "Emoli 1" ed "Emoli 2", è stato l'argomento della riunione del Comitato Operativo per la Viabilità Provinciale (COV) che stamani il Prefetto di Cosenza, dott.ssa Paola Galeone, ha presieduto ed alla quale hanno partecipato il Presidente della Provincia, il Responsabile della Protezione Civile regionale, il Capo Struttura dell'Assessorato alle Infrastrutture della Regione Calabria, un delegato tecnico dell'Unical, i rappresentanti di Anas, i Sindaci dei comuni ove insistono i viadotti, i vertici delle Forze dell'Ordine e del Comando Provinciale Vigili del Fuoco.

Sono state analizzate in particolare le predette infrastrutture anche alla luce delle diverse segnalazioni pervenute dagli Amministratori locali, oltre che da utenti ed Associazioni di consumatori.
Alle rassicurazioni fornite da ANAS in merito alla stabilità delle opere sulla viabilità statale, seguirà una implementazione dei sistemi di monitoraggio che saranno utili a fornire elementi per le progettazioni in corso oltre che per garantire maggior presidio di sicurezza per gli utenti, in particolare per il Cannavino, si è registrato l'impegno di ANAS a collaborare con le Amministrazioni locali al fine di ottimizzare i percorsi alternativi tenuto conto del periodo di chiusura totale del viadotto previsto a partire dalla prossima primavera e per un periodo di 8 mesi circa.
Dalla riunione prefettizia è, altresì, emersa la proposta di attivare un tavolo permanente, tra tutti i soggetti istituzionali, per offrire un supporto alla Amministrazione provinciale, con il coinvolgimento dell'Unical e degli Ordini professionali, al fine di affrontare le eventuali situazioni di particolare criticità che si dovessero presentare sul territorio.
Al termine della riunione il Prefetto, raccogliendo le richieste dei Sindaci presenti ha evidenziato all'ANAS l'opportunità di assicurare un costante flusso di informazioni sia per quanto riguarda le fasi del monitoraggio che per quelle successive dello stato dei lavori.
5 settembre 2018
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 Scuole sicure: attività di prevenzione e contrasto allo spaccio di sostanze stupefacenti.

 
Si è tenuta stamane, presso la Prefettura-U.T.G. di Cosenza, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduta dal Prefetto Paola Galeone, nel corso della quale tra gli altri argomenti è stato analizzato il fenomeno dello spaccio di sostanze stupefacenti nei pressi degli Istituti scolastici dell'intera provincia cosentina.

La recente direttiva emanata dal Ministro dell'Interno sul predetto fenomeno e l'approssimarsi dell'inizio dell'anno scolastico impone di prestare la massima attenzione a tutti quei fenomeni di devianza che, proprio in concomitanza con lo svolgimento dell'attività didattica, raggiungono i maggiori livelli di diffusione.

" Investire sulla prevenzione con la collaborazione di tutti gli Enti e delle Istituzioni ". Questo è il messaggio che il Prefetto Galeone ha voluto diffondere attraverso gli organi di stampa nel corso delle interviste che hanno fatto seguito all'importante riunione.

Con il contributo del Dirigente Scolastico Provinciale e del Procuratore della Repubblica di Cosenza oltre che all'apporto delle Forze di Polizia si è arrivati - nel corso della riunione - ad individuare le aree territoriali alle quali dover dedicare l'attenzione istituzionale per l'azione di prevenzione a quei fenomeni di devianza quali bullismo, cyberbullismo e consumo di droga. La situazione emersa risulta obiettivamente allarmante per la diffusione dell'attività di spaccio al minuto e per l'età registrata con riguardo agli spacciatori.

L'esigenza di far si che tale azione preventiva sia la più efficace possibile in ambiente scolastico e nelle immediate vicinanze delle strutture scolastiche presuppone l'irrinunciabile contributo fattivo dei singoli Dirigenti scolastici cui il "Provveditore" si rivolgerà con apposita circolare di impulso perché le situazioni critiche vengano tempestivamente partecipate alle Forze di Polizia e perché in tale ottica sinergica venga favorita al massimo l'attività di controllo anche all'interno delle strutture scolastiche nel primario interesse - e mai in termini di criminalizzazione - della salute e del benessere psico/fisico dei giovani.

3 settembre 2018
                                                                  L'addetto stampa
                            A.Vecchio

 
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