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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Como

NOTIZIE

 

 Nel comasco oltre 1500 aziende dichiarano di proseguire l'attività produttiva in deroga allo stop stabilito

In relazione alle disposizioni sulle attività produttive, industriali e commerciali contenute nel D.P.C.M. 10.04.2020 ed in vista della prossima ripresa dei rapporti sociali ed economici - che avverrà con i tempi e le modalità stabilite dal Governo - è stata effettuata un'aggiornata ricognizione delle comunicazioni fatte pervenire alla Prefettura dalle varie ditte operanti in provincia di Como, ai fini della prosecuzione:

  • 1) delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 3 del D.P.C.M., nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12.06.1990 n. 146;
  • 2) delle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione possa derivare un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti;
  • 3) delle attività delle aziende industriali operanti nel settore dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
Allo stato, sono n. 1.653 le aziende che hanno comunicato, ai sensi dell'art.2, comma 3 del D.P.C.M., l'intenzione di proseguire la propria attività perché facenti parte della filiera delle attività essenziali.

Delle comunicazioni finora pervenute alla Prefettura, ne sono state esaminate e istruite n. 1.278 , mentre n. 375 sono ancora in corso di istruttoria.

21 sono state, invece, le comunicazioni pervenute da parte di aziende operanti in settori strategici per l'economia nazionale, la cui istruttoria si è positivamente conclusa, mentre n. 36 sono state le aziende che hanno dichiarato di operare mediante impianti a ciclo continuo, con n. 33 istruttorie positivamente definite.

Infine, n. 166 comunicazioni hanno riguardato attività produttive sospese, in relazione alle quali è stato chiesto: 1) l'accesso ai locali aziendali da parte di personale dipendente o terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione; 2) la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino di beni e forniture.

A tutt'oggi, i provvedimenti di sospensione adottati ex art. 2, comma 3 del D.P.C.M., nei confronti di aziende che non presentavano i requisiti per essere autorizzate a proseguire l'attività, sono stati n. 6 .

Per l'esame delle comunicazioni pervenute, la Prefettura si avvale, come è noto, di una Commissione appositamente istituita, di cui fanno parte Camera di Commercio, Organizzazioni Sindacali, Associazioni di categoria, Forze di Polizia e Vigili del Fuoco.
Pubblicato il
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 Entrata in vigore del D.P.C.M. 10.04.2020 - Riordino delle misure di contenimento per le attività produttive

COMUNICATO STAMPA

Come è noto, è in vigore da oggi il D.P.C.M. 10.04.2020 che proroga fino al 3 maggio p.v. le misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica da COVID-19 e regola lo svolgimento in sicurezza delle attività produttive, industriali e commerciali.

Il citato provvedimento riepiloga e riordina le misure di contenimento precedentemente previste, sostituendo, tra l'altro, le previsioni e gli allegati di cui ai DD.PP.CC.MM. 11.03.2020 e 22.03.2020, nonché quelle di cui al d.m. 25.03.2020.

Esso prevede altresì la  sospensione di tutte le attività produttive, industriali e commerciali, ad eccezione di quelle indicate nell'allegato 3, contenente l'elenco dei codici ATECO, al quale sono state apportate alcune limitate aggiunte rispetto alla versione precedente.

A parte le aggiunte di cui si è detto, il D.P.C.M. conferma le eccezioni già in essere, consentendo la prosecuzione delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere delle attività di cui all'allegato 3 , nonché le filiere delle attività dell'industria dell'aerospazio, della difesa e delle altre attività di rilevanza strategica per l'economia nazionale, autorizzate alla continuazione e dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali .

Sono altresì consentite le attività  che erogano servizi di pubblica utilità, quelle afferenti a servizi essenziali di cui alla legge 12.06.1990 n. 146 e quelle aventi ad oggetto la produzione, il trasporto, la commercializzazione e la consegna di farmaci, tecnologia sanitaria e dispositivi medico-chirurgici  nonché di  prodotti agricoli e alimentari

Parimenti sono consentite le attività dell' industria dell'aerospazio e della difesa , incluse le lavorazioni, gli impianti, i materiali, i servizi e le infrastrutture essenziali per la sicurezza nazionale e il soccorso pubblico.

Inoltre  sono consentite - previa comunicazione al Prefetto   della provincia ove è ubicata l'attività produttiva - le attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione derivi un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti.

Tanto rappresentato, per quanto riguarda le comunicazioni o richieste di autorizzazione che le aziende interessate sono tenute ad inoltrare alla Prefettura per la prosecuzione delle attività, si fa presente che le stesse dovranno essere redatte utilizzando la modulistica pubblicata sul sito istituzionale della Prefettura e dovranno pervenire alla casella di posta elettronica certificata protocollo.prefco(at)pec.interno.it  , con la seguente specifica indicata in oggetto: " D.P.C.M. 10 aprile 2020 - Comunicazione attività/Richiesta autorizzazione "

Al riguardo, si precisa:

  • Ø che per le attività che hanno già provveduto ad inoltrare alla Prefettura la comunicazione prevista dalle disposizioni emanate finora, non è necessario reiterare detto adempimento ;
  • Ø che non è richiesta alcuna comunicazione al Prefetto se si tratta di impianti a ciclo continuo finalizzati a garantire l'erogazione di un servizio pubblico essenziale;
  • Ø che per l'individuazione delle attività consentite, si considerano i codici ATECO risultanti dal Registro delle Imprese o, per i soggetti non iscritti, dall'anagrafe tributaria dell'Agenzia delle Entrate e indicati come attività primaria o prevalente o secondaria;
  • Ø che nel caso in cui , come previsto dall'art. 2, comma 1 del D.P.C.M., i codici ATECO venissero modificati con decreto del Ministero dello Sviluppo economico, le imprese avranno un termine di 3 giorni per completare le attività necessarie alla sospensione, compresa la spedizione della merce in giacenza;
  • Ø che per le attività produttive sospese - ferma restando la possibilità di proseguire, se organizzate in modalità a distanza o lavoro agile - sono consentiti, previa comunicazione al Prefetto: 1) l'accesso ai locali aziendali di personale dipendente o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, pulizia e sanificazione; 2) la spedizione verso terzi di merci giacenti in magazzino, nonché la ricezione in magazzino, da parte di terzi, di beni e forniture;
  • Ø che le imprese le cui attività non sono sospese sono tenute a rispettare i contenuti del protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus COVID-19 negli ambienti di lavoro, sottoscritto il 14.03.2020 fra il Governo e le parti sociali.
Como, 14 aprile 2020

      L'ADDETTO STAMPA                    

(Venturo)                           
Pubblicato il 14/04/2020
Ultima modifica il 16/04/2020 alle 09:53:29

 Controllo osservanza misure contenimento nel periodo 11-13 aprile 2020

COMUNICATO STAMPA

 

Come è noto, in relazione alle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica in atto - incentrate principalmente sul distanziamento sociale e sulla limitazione della circolazione delle persone - è stato predisposto, anche in provincia di Como, a decorrere dall'8 marzo u.s., un calibrato sistema di controlli atti a prevenire comportamenti che possono rivelarsi non in linea con le prescrizioni e le altre cautele contemplate dalla normativa emergenziale.

In concomitanza con il fine settimana appena trascorso, coincidente con le festività pasquali, il Prefetto Ignazio Coccia ha rimarcato l'esigenza di conferire piena operatività alle misure in questione, tenuto conto del sensibile incremento dei flussi di traffico sull'intera rete viaria nazionale che tradizionalmente caratterizza dette festività e dell'impossibilità per i cittadini, in applicazione delle specifiche disposizioni restrittive della libertà di circolazione, di effettuare i consueti trasferimenti verso località a richiamo turistico.

A tale riguardo, al fine di confermare l'incisività delle misure di contenimento, il Prefetto ha sensibilizzato i Responsabili Provinciali delle Forze di Polizia in ordine alla necessità di dedicare la massima attenzione nella predisposizione di mirati piani di rafforzamento della vigilanza e del controllo sui movimenti che potevano avere luogo, in modo da garantire un presidio del territorio diffuso e percepibile dalla cittadinanza.

Contestualmente, è stato chiesto ai Sindaci di garantire il più ampio concorso delle Polizie Locali - sulla base di specifici piani di controllo, condivisi con la Polizia di Stato e l'Arma dei Carabinieri - nella verifica dell'osservanza delle previste limitazioni riguardanti gli spostamenti all'interno dello stesso Comune e tra località diverse, compreso il divieto di recarsi presso abitazioni differenti da quella principale, tra cui le "seconde case" utilizzate per le vacanze. 

Complessivamente, nel periodo 11 - 13 aprile, il dispositivo messo a punto ha consentito di conseguire i seguenti risultati:

  • Persone controllate:                                        - n. 5.742
  • Persone sanzionate:                                        - n. 360
  • Persone denunciate:                                        - n. 16
  • Esercizi commerciali controllati:                      - n. 198  
  • Esercizi commerciali sanzionati:                      - n. 0
 
Como, 14 aprile 2020

                                               L'ADDETTO STAMPA
                                                (Venturo)
Pubblicato il 14/04/2020
Ultima modifica il 15/04/2020 alle 13:14:23

 Comunicato stampa - Nel comasco oltre 1000 aziende dichiarano di proseguire l'attività produttiva in deroga allo stop stabilito

In relazione alle disposizioni sulle attività produttive, industriali e commerciali contenute nel D.P.C.M. 22.03.20, è stato effettuato un primo bilancio delle comunicazioni fatte pervenire alla Prefettura dalle varie ditte operanti in provincia di Como, ai fini della prosecuzione:

  • 1) delle attività funzionali ad assicurare la continuità delle filiere dei settori di cui all'allegato 1 del D.P.C.M., nonché dei servizi di pubblica utilità e dei servizi essenziali di cui alla legge 12.06.1990 n. 146;
  • 2) delle attività degli impianti a ciclo produttivo continuo, dalla cui interruzione possa derivare un grave pregiudizio all'impianto stesso o un pericolo di incidenti;
  • 3) delle attività delle aziende industriali operanti nel settore dell'aerospazio e della difesa, nonché delle altre attività aventi rilevanza strategica nazionale.
Allo stato, sono n. 1130 le aziende che hanno comunicato, ai sensi dell'art.1, comma 1 lett. d) del D.P.C.M., l'intenzione di proseguire la propria attività perché facenti parte della filiera delle attività essenziali; tale numero, tuttavia, è in continuo aggiornamento, in quanto il flusso di richieste, iniziato lo scorso 23 marzo, prosegue ininterrottamente.

Delle comunicazioni finora pervenute alla Prefettura, ne sono state esaminate e istruite n. 1038 , mentre per oltre n. 700 è stato necessario richiedere documentazione integrativa in quanto incomplete.

18 sono state, invece, le autorizzazioni rilasciate ai sensi dell'art. 1, comma 1 lett. h) del D.P.C.M., a favore di aziende operanti in settori strategici per l'economia nazionale, mentre n. 33 sono state le aziende che hanno dichiarato di operare mediante impianti a ciclo continuo.

Infine, sono stati adottati n. 4 provvedimenti di sospensione dell'attività nei confronti di altrettante aziende che non presentavano i requisiti per essere autorizzate a proseguire.

Per l'esame delle comunicazioni pervenute, è stata costituita all'interno della Prefettura una apposita Commissione, la quale si avvale della collaborazione della Camera di Commercio, delle Organizzazioni Sindacali CGIL, CISL e UIL e delle Associazioni di categoria, nonché delle Forze di Polizia e dei Vigili del Fuoco.
Pubblicato il 08/04/2020
Ultima modifica il 15/04/2020 alle 13:26:53

 Emergenza Coronavirus - Controllo osservanza misure contenimento

COMUNICATO STAMPA

In relazione alle misure di contenimento e gestione dell'emergenza epidemiologica in atto, previste dal D.P.C.M. 8.03.2020, volte a prevedere, tra l'altro, il divieto di spostamento delle persone fisiche in entrata e in uscita dalle aree " a contenimento rafforzato " , nonché all'interno delle stesse, è stato predisposto, anche in provincia di Como, a decorrere dall'8 marzo u.s., un calibrato sistema di controlli atti a prevenire comportamenti che possono rivelarsi non in linea con le prescrizioni e le altre cautele contemplate dal provvedimento di cui trattasi.

Nel periodo 28 marzo - 3 aprile, il dispositivo messo a punto - che si avvale della collaborazione di tutte le Forze di Polizia, ivi comprese le Polizie Locali, chiamate a concorrere nella verifica dell'osservanza delle cennate prescrizioni sulla base di specifici piani di controllo, condivisi con la Polizia di Stato, l'Arma dei Carabinieri e la Guardia di Finanza - ha consentito di conseguire i seguenti risultati:

  • Persone controllate:                                         - n. 15620
  • Persone sanzionate:                                         - n. 404
  • Persone denunciate:                                        - n. 9
  • Esercizi commerciali controllati:                     - n. 2593  
  • Esercizi commerciali sanzionati:                     - n. 2
 
Como, 4 aprile 2020
 
 
                                                                    L'ADDETTO STAMPA                                                                                          
                                                                          Venturo
Pubblicato il 04/04/2020
Ultima modifica il 15/04/2020 alle 13:26:09

 EMERGENZA CORONAVIRUS - LIMITAZIONE ACCESSO ALL'UTENZA

SI INFORMA L'UTENZA CHE, PER ESIGENZE CONNESSE ALL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA IN ATTO, FATTE SALVE NUOVE DISPOSIZIONI, FINO AL GIORNO 25 MARZO C.M. COMPRESO, LA PREFETTURA D.L. COMO SARA' APERTA AL PUBBLICO NELLE SOLE GIORNATE D.L. MERCOLEDI' 18 MARZO E 25 MARZO, DALLE ORE 9,00 ALLE ORE 12,00, ESCLUSIVAMENTE PER IL DISBRIGO DEGLI ADEMPIMENTI FINALIZZATI ALLA RESTITUZIONE AGLI INTERESSATI DELLE PATENTI D.L. GUIDA ED ALLA CONSEGNA AGLI ISTITUTI D.L. VIGILANZA DEI DECRETI E LIBRETTI RELATIVI ALLE GUARDIE PARTICOLARI GIURATE.

PER QUALSIVOGLIA ULTERIORE ESIGENZA, L'UTENZA POTRA' INVIARE EVENTUALI COMUNICAZIONI AVVALENDOSI DEGLI INDIRIZZI D.L. POSTA ELETTRONICA RIPORTATI SUL SITO ISTITUZIONALE

 

                                                                  IL CAPO DI GABINETTO

                                                                             (Venturo)
Pubblicato il 01/04/2020
Ultima modifica il 15/04/2020 alle 13:18:14

 
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