Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Chieti

Chiesa Di Santa Caterina d’Alessandria in Ortona

Dove si trova = ORTONA (CH) – in pieno centro, corso Garibaldi adiacente la piazza del Teatro Vittoria.

Diocesi = Lanciano-Ortona

Stile architettonico = barocco

Inizio Costruzione = XVII secolo

Stato Attuale = buono stato di conservazione e aperta al culto.

Come arrivare = da Roma : A24 e A25/E80 verso CH-PE uscita E55 –A14 PESCARA CENTRO –FRANCAVILLA AL MARE; A14 uscita ORTONA
 

CENNI SUL COMPLESSO MONUMENTALE DELLA CHIESA DI S. CATERINA D’ALESSANDRIA E DELL’ORATORIO DEL SANTISSIMO CROCIFISSO
 

LA CHIESA DI SANTA CATERINA D’ALESSANDRIA

La costruzione della Chiesa di S. Caterina, risale all’età barocca del tardo 1600, come si rileva chiaramente dall’architettura, dalle sculture interne e dagli affreschi in parte cancellati. L’edificio sacro è rimasto quasi integro nella sua struttura anche se provato dai bombardamenti nazisti della II guerra mondiale.

All’interno, un medaglione dipinto sulla parete che sovrasta il portone d’ingresso di Santa Caterina, e tuttora visibile, riporta lo stemma dei Celestini: una croce sormontata da un serpente. Il suo significato è molto chiaro: la croce supera tutte le lusinghe mondane. Su un’altra parete è scolpita la figura di un monaco con la cocolla. Dalla mitra sovrastante, semplice, e dal pastorale a spirale, si evince che il riferimento ad un abate celestino sembra abbastanza evidente.

Nel corso del 1327, sotto l'Arciprete Jacopo, venne edificato il Monastero delle Monache Benedettine Cistercensi di clausura con annessa Chiesa dedicata a S. Caterina D'Alessandria Vergine e Martire. Non è da escludere che inizialmente la Chiesa potesse essere dedicata a Santa Maria ad Basilicam e successivamente a S. Chiara ed infine a S. Caterina D'Alessandria. Il monastero femminile cistercense di santa Caterina, attiguo alla chiesa - la quale compare per la prima volta nel 1324, in un elenco di tutte le chiese ortonesi che pagavano le decime allo Stato Pontificio, si trasformerà, dopo alcuni decenni, da casa di suore povere ad una di consorelle con un vasto patrimonio terriero e immobiliare e solo intorno al 1860, quando con l’Unità d’Italia fu applicata la legge piemontese dei Conventi del 1855, che la soppressione degli ordini si abbatté su di loro. Il teatro Vittoria infatti fu edificato sul sito delle Cistercensi, dopo la soppressione.

Sia il Monastero che la Chiesa erano circondati da vastissimo orto che giungeva sino alla c.d. "fonte di S. Caterina". Nei pressi dell'edificio sacro si apriva la "postierla", piccola porta che nel cinquecento veniva chiamata "porta di S. Caterina".

La struttura della Chiesa che è possibile tutt'oggi visitare, risale al XII sec. e fino a pochi decenni fa all'interno della stessa si potevano ancora scorgere tracce di affreschi del XV sec; il portale in pietra è del XII sec. ed è probabile che appartenesse originariamente alla Cappellina dell'Oratorio. La Chiesa è formata da un'unica navata affrescata e decorata in stile barocco-spagnolo del XVII sec. L'altare marmoreo è del XIX secolo di scuola napoletana. Sul lato del portale vi è una balconata riservata alle monache cistercensi per seguire riservatamente ed appartatamente le funzioni religiose. All'interno della Chiesa erano conservate diverse tele del pittore Giovan Battista Spinelli di scuola napoletana del milleseicento; attualmente alcune si trovano presso il museo diocesano della Cattedrale di S. Tommaso, fra queste di rilevante pregio è la tela raffigurante Santa Caterina D'Alessandria in estasi.

Attualmente la Chiesa, detta anche di S. Anna, ha pianta a navata unica con annessa sacrestia laterale; il pavimento è di cemento decorato; la zona del presbiterio con balaustra è in marmo, come pure l'altare ed il tabernacolo; incassate nelle pareti laterali vi sono due nicchie ciascuna con un altare in pietra; la volta della Chiesa è affrescata da decorazioni barocche in oro di stimabile pregio artistico e vari affreschi, purtroppo rovinati dal tempo.

All’inizio del Novecento i locali del convento ospitarono le Suore del Buon pastore e di S. Anna; oggi l’ex convento attiguo alla chiesa è un centro polifunzionale del Comune di Ortona.

La Chiesa, invece, adibita dagli anni settanta a funzioni religiose è rimasta sempre a disposizione della Diocesi e della parrocchia di S. Tommaso.
 
cfr. “Il Crocifisso Miracoloso di Ortona nella Chiesa di Santa Caterina di Alessandria V.e M.” di Maria Cristina Ferreri”
 
Santa Caterina   Santa Caterina
 
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Data pubblicazione il 20/03/2015
Ultima modifica il 31/03/2015 alle 13:44

 
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