Esercitazione di protezione civile "P.E.E. WTS 2010"
Giovedì 17 giugno 2010 si svolgerà l'esercitazione di protezione civile "P.E.E. WTS 2010", con cui
sarà verificata l'efficacia del dispositivo di soccorso generale previsto dal "Piano di
emergenza esterna" per lo stabilimento "Walter Tosto" di Chieti Scalo, redatto dalla Prefettura di
Chieti in collaborazione con gli Enti deputati al soccorso pubblico e le Forze dell'ordine.
Il piano prende spunto dagli scenari di rischio e dalle tipologie d'incidente esaminati dal
Comitato Tecnico Regionale dei Vigili del Fuoco, composto da esperti nella materia, ed è stato
adottato in osservanza della specifica legge relativa agli impianti industriali a rischio di
incidente rilevante, la quale prevede che si organizzino esercitazioni periodiche per il
miglioramento continuo dei piani d'emergenza.
Per "impianto industriale a rischio di incidente rilevante" s'intende un complesso industriale
per il quale un eventuale incidente può causare conseguenze all'esterno dell'area dello
stabilimento: questo è il caso dello stabilimento "Walter Tosto" di Chieti Scalo.
In particolare, il tipo di incidente ipotizzato che sarà simulato nel corso dell'esercitazione
riguarderà direttamente il raccordo autostradale Chieti - Pescara gestito dall'ANAS (il cosiddetto
"Asse attrezzato"), che confina con lo stabilimento, e avrà al
tempo stesso riflessi sulla vicina autostrada A/25 e su tutte le altre attività al contorno per
conseguenze dirette o temute.
Sarà simulata la seguente sequenza di eventi.
Una manovra errata da parte dell'autista di un'autocisterna adibita a trasporto e
distribuzione di gas di petrolio liquefatto (GPL) ha provocato, all'interno dello stabilimento
"Walter Tosto" di Chieti Scalo, l'urto di una tubazione di trasporto di gas di petrolio liquefatto
(GPL) sotto pressione per la temporanea ed occasionale assenza di protezioni.
L'urto provoca la rottura di un giunto della tubazione, causando la fuoriuscita del gas.
L'autista cerca allora di allontanarsi in fretta dall'area di pericolo, in quanto il getto del gas
investe direttamente l'autocisterna. Quest'azione provoca l'innesco del GPL, e due operai della
ditta che nel frattempo si stavano avvicinando al luogo dell'incidente vengono investiti dal
"jet fire" (dardo di fuoco) innescatosi, ustionandosi
gravemente.
Successivamente dall'automezzo incidentato, fermatosi nel piazzale antistante l'accesso al
deposito, a causa di una fessura causata dal precedente urto, inizia a fuoriuscire del GPL che
forma una pozza dalla quale evapora un ingente quantitativo di gas, che forma una nube che si
diffonde nell'area circostante, con grave minaccia di esplosione.
A questo punto i responsabili della sicurezza interna dello stabilimento decidono di diramare
l'allerta da incidente rilevante alla Prefettura e a tutte le forze d'intervento di soccorso
pubblico, primi tra tutti i Vigili del Fuoco ed il Servizio "118".
Scopo dell'esercitazione è mantenere la situazione sotto
controllo, seguendo l'evoluzione degli eventi ed il percorso seguito dalla nube di GPL ed attuando
tempestivamente tutti gli interventi necessari per prevenire l'innesco dell'incendio o
dell'esplosione.
Lo svolgimento dell'esercitazione seguirà le fasi normalmente
predisposte per la gestione di simili situazioni complesse d'emergenza.
La Direzione dello stabilimento lancerà l'allarme per telefono alla Prefettura e agli organi
di soccorso, iniziando nel frattempo l'evacuazione dei lavoratori presenti all'interno
dell'impianto.
I rischi più gravi si avranno, progressivamente, sul tratto dell'Asse attrezzato all'esterno
dello stabilimento e lungo le aree attraversate dalla nube, che si muoverà per effetto del
vento.
Perciò, trattandosi di un'esercitazione su scala reale, e posto che la chiusura delle strade
alla circolazione è la prima misura da adottare in caso di emergenza per salvaguardare l'incolumità
degli automobilisti in transito, il tratto interessato dell'Asse attrezzato sarà bloccato e
temporaneamente vietato al transito, e allo stesso tempo sarà chiuso il casello autostradale
dell'A/25 a "Chieti Brecciarola".
I Vigili del Fuoco, insieme al Servizio "118", saranno i primi ad intervenire sul luogo
dell'incidente e costituiranno un primo posto di comando locale, a distanza di sicurezza ma
comunque nei pressi dell'impianto, da dove saranno dirette le operazioni di soccorso e di
neutralizzazione della nube di GPL sprigionatasi, informando nel frattempo il Centro di
coordinamento dei soccorsi istituito prello la Prefettura. I Vigili del Fuoco eseguiranno in
successione le seguenti operazioni:
- - avviso e successivo aggiornamento degli sviluppi della situazione agli organi
competenti;
- - salvataggio ed affidamento delle persone ustionate al personale del Servizio "118";
- - indicazione alle forze dell'ordine per il blocco della viabilità, a scopo cautelativo, nelle
immediate vicinanze dello stabilimento;
- - evacuazione delle aree direttamente investite dalla nube di gas;
- - indicazioni per l'evacuazione degli edifici prossimi alle aree pericolose;
- - esame e valutazione dei rischi derivanti dall'evento per porre in atto ogni necessaria
azione;
- - intercettazione del flusso gassoso dall'impianto;
- - abbattimento, diluizione e riduzione della perdita di gas dall'autocisterna;
- - monitoraggio costante, tramite esplosimetri, dello stabilimento e delle aree adiacenti ad
esso, al fine di delimitare le aree con presenza di miscela potenzialmente infiammabile;
- - monitoraggio ed eventuale bonifica delle aree interessate ed esposte al rischio di accumulo
di miscela infiammabile residua;
- - comunicazione alla Prefettura del termine delle operazioni di soccorso e messa in sicurezza
dell'impianto e delle aree limitrofe.
Presso la Prefettura di Chieti sarà immediatamente costituito il Centro di coordinamento dei
soccorsi, che gestirà la situazione d'emergenza generale e seguirà in tempo reale lo svolgimento di
tutte le attività attuate sul luogo dell'incidente, tenendosi pronto, in caso di necessità, ad
intervenire per fornire al posto di comando locale gestito dai Vigili del Fuoco le risorse non
immediatamente disponibili ed assicurare lo svolgimento di quelle operazioni non altrimenti
possibili.
Alle Forze di Polizia sarà affidato il compito di interdire l'area interessata e di gestire il
traffico dei veicoli, che sarà dirottato su itinerari alternativi prestabiliti, mentre il compito
di informare la popolazione spetterà al Comune di Chieti, che attiverà immediatamente il proprio
Servizio di Protezione Civile anche allo scopo di assistere le persone fatte evacuare
cautelativamente da quelle abitazioni che si trovano lungo il tratto percorso dalla nube o di
potenziale interessamento, attività che nell'esercitazione sarà simulata anch'essa, e quindi senza
alcun effettivo coinvolgimento.
Il primo obiettivo da raggiungere nel corso degli interventi di soccorso è liberare l'area
interessata da tutte le persone che non prendono parte alle operazioni, soccorrendo le vittime
dell'incidente ed evacuando tutte le altre; contemporaneamente, dev'essere impedito l'accesso
dall'esterno all'area delle operazioni, per limitare quanto più possibile gli effetti dannosi
dell'incidente e permettere ai Vigili del Fuoco ed alle altre componenti del soccorso pubblico di
procedere agli interventi necessari in costanti condizioni di sicurezza.
Si ricorda che nelle aree di danno previste dal piano non vi sono persone residenti, quindi
non vi sarà alcun coinvolgimento diretto della popolazione nell'esercitazione, salvo per quanto
riguarda gli automobilisti eventualmente transitanti sull'Asse attrezzato al momento
dell'incidente.
Ciò nonostante, in caso di emergenza reale è possibile che
ulteriori misure precauzionali potranno essere disposte dai Vigili del Fuoco secondo
necessità.
Tali misure, in ogni caso, oltre ad avere valenza di semplice precauzione, si sostanzierebbero
in accorgimenti minimali e limitati nel tempo, quali lo stazionamento al chiuso, la chiusura di
porte e finestre e la disattivazione di tutti gli impianti che possono dar luogo ad inneschi
fortuiti della miscela infiammabile.
L'eventuale evacuazione, se ritenuta necessaria, delle frange di
popolazione coinvolta sarebbe annunciata dal Comune di Chieti per mezzo del proprio personale o dai
volontari di Protezione Civile.
È utile ribadire che l'incidente che sarà simulato nell'esercitazione costituisce uno dei più
gravi che si possa ipotizzare in ragione di una anomalia funzionale o gestionale dell'impianto, e
la sua previsione risponde pienamente ai rigidi criteri normativi e tecnici in materia. Il rischio
che si verifichi il cosiddetto effetto domino, per esempio, non sussiste, in quanto lo stabilimento
non si trova in prossimità di altri impianti o insediamenti tali da poter innescare ulteriori
incidenti.
In conclusione, l'esercitazione in programma, oltre che
l'adempimento di un obbligo stabilito dalla legge, costituisce per le Istituzioni e gli operatori
del soccorso pubblico, in particolare per i Vigili del Fuoco, l'occasione per portare al massimo
livello possibile la loro preparazione in caso di incidente reale, a concreta dimostrazione ai
cittadini dell'impegno quotidiano nella tutela della popolazione dai rischi.
PIANO OPERATIVO DI GESTIONE DELLA VIABILITÀ
La Prefettura di Chieti, ricevuta la richiesta di applicazione del PIANO DI EMRGENZA ESTERNA,
attiva immediatamente le procedure di attivazione del piano di viabilità di seguito
esplicitato:
- chiusura del casello "Chieti Brecciarola" dell'autostrada A/25;
- chiusura dell'"Asse attrezzato" in prossimità dello svincolo
di via E. Piaggio in direzione CH-PE con deviazione del traffico sulla stessa Via Piaggio;
- chiusura dell'"Asse attrezzato" in prossimità dello svincolo con la strada statale 81 in
direzione Pescara - Chieti con deviazione del traffico sulla S.S. 81;
- chiusura di Via Erasmo Piaggio in prossimità dell'incrocio con Via Enrico Mattei e conseguente
deviazione del traffico sulla strada statale "Tiburtina";
- chiusura di via E. Piaggio in prossimità dell'incrocio con la S.S. 81 in prossimità della
rotatoria, con divieto assoluto di accesso su via Erasmo Piaggio;
- chiusura di via E. Piaggio in prossimità della rotatoria con Via Martin Gelber e conseguente
deviazione del traffico sulla S.S. "Tiburtina";
- chiusura di tutti gli eventuali accessi su via Piaggio nel tratto compreso tra Via Martin
Gelber e Via Enrico Mattei.
Pubblicato il 14/06/2010