Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Catanzaro

La nascita dell'Agenzia dei Beni Sequestrati e Confiscati

L'Agenzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati (acronimo ANBSC) nasce per l'esigenza unanime di dotare l'ordinamento con un soggetto giuridico capace di farsi carico della necessità di assicurare la proficua gestione e restituzione delle ricchezze sottratte alla criminalità organizzata attraverso il loro, effettivo e rapido, utilizzo sociale e istituzionale, ma soprattutto si rende evidente la necessità di avere un unico interlocutore che possa essere intermediario tra istituzioni e il mondo dell'associazionismo.
Occuparsi fattivamente di beni confiscati vuol dire agire su diversi fronti:
  • giudiziario: affermando il principio di legalità;
  • economico: restituendo al territorio risorse sottratte con procedure illecite e con operazioni di riciclaggio di capitali illegali in economia legale;
  • sociale e culturale: dimostrando che le mafie posso essere sconfitte e il messaggio che arriva alla cittadinanza è quello di non accettare compromessi con la criminalità organizzata;
  • politico: restituendo così alla popolazione la fiducia nelle istituzioni e nella vita democratica del Paese.
Il decreto legge n. 4 febbraio 2010 convertito in legge, con modificazioni, dalla legge 31 marzo 2010 , n. 50 , istituisce la prima Agenzia composta da professionalità provenienti da diverse amministrazioni.
Proprio per la sua organizzazione, l'Agenzia è il soggetto titolare di importanti decisioni politiche sulla gestione e destinazione dei beni confiscati. Questo modello inter-istituzionale crea una convergenza di soggetti pubblici con pluralità di letture rivolte verso un determinato contesto e tutte con uno stesso obiettivo: porre un freno alla criminalità organizzata.
 

Data pubblicazione il 17/10/2019
Ultima modifica il 18/10/2019 alle 09:10

 
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