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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Catania

Comunicati Stampa

 

 Sospensione di diritto dalla carica di Consigliere comunale del Comune di Paternò

Con provvedimento in data odierna, il Prefetto di Catania, a seguito di informativa delle Forze dell'Ordine, ha disposto la sospensione di diritto dalla carica di Consigliere comunale e Presidente del Consiglio comunale di Paternò del Sig. Filippo Emanuele Natalino Sambataro, ai sensi dell'articolo 11, comma 2, del decreto legislativo 31 dicembre 2012, n. 235, sottoposto alla misura della custodia cautelare agli arresti domiciliari, in esecuzione dell'ordinanza emessa il 18 maggio 2020 dal GIP presso il Tribunale di Catania.

 

22 Maggio 2020

 

Il Responsabile dell'Ufficio Stampa

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 VIDEO CONFERENZA DEL COMITATO PROVINALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

DECRETO DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 17 MAGGIO 2020 E ORDINANZA CONTINGIBILE ED URGENTE DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE SICILIANA N.21 DEL 17 MAGGIO 2020.MONITORAGGIO SULL'ATTUAZIONE DELLE MISURE PER IL CONTENIMENTO DELL'EMERGENZA EPIDEMIOLOGICA DA COVID-19
Nella mattinata odierna si è svolta una video conferenza del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, a cui sono stati invitati il Sindaco, il Questore, il Comandante provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Comandante del 62° Reggimento Fanteria Sicilia, il Comandante Provinciale dei Vigili del Fuoco, il Dirigente dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, il Comandante della Polizia provinciale, il Commissario ad acta dell'Azienda Sanitaria Provinciale e il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale.

A seguito dei provvedimenti emanati dal Governo e dal Presidente della Regione, si è reso infatti necessario rimodulare le attività di vigilanza e di controllo del territorio, al fine di verificare l'osservanza delle misure di contenimento dell'emergenza sanitaria e di fronteggiare la possibile ricomparsa di forme di delittuosità comune e di criminalità diffusa, con conseguente necessità di garantire adeguati livelli di tutela dell'ordine e della sicurezza pubblica.

Le misure di controllo si declineranno secondo due direttrici strategiche. La prima si concentrerà sull'osservanza delle misure di distanziamento e anti assembramento che rappresentano il fulcro dei controlli caratterizzanti la cd. "fase due", al fine di evitare la riproposizione del pericolo di contagi. In tale contesto risulta fondamentale la collaborazione dei cittadini e degli operatori commerciali ed economici. Per la violazione delle misure di distanziamento e anti assembramento è prevista l'irrogazione di una sanzione da 400 a 3.000 euro.

Il Comitato si è altresì occupato di pianificare il controllo degli esercizi e delle attività economico-commerciali e produttive che hanno ripreso la propria attività, nonché dei mercati, in un'ottica di supporto agli imprenditori e ai commercianti, per favorire l'osservanza delle misure di contenimento. 

A tale scopo, sono stati individuati appositi nuclei di controllo composti da rappresentanti qualificati oltre che delle Forze dell'Ordine territoriali, del Nucleo Ispettorato del Lavoro, dell'Azienda Sanitaria Provinciale e del Nucleo Operativo Ecologico dei Carabinieri, mentre le Polizie Locali, con il concorso delle Forze dell'Ordine, avranno il compito di vigilare sulle attività commerciali, sugli esercizi e sui mercati. 

La seconda linea strategica è volta all'attività di vigilanza e controllo del territorio, nel cui ambito si prevede di ricalibrare, intensificandole ulteriormente, le misure di contrasto delle note forme di illegalità diffusa e di abusivismo, quali il fenomeno della prostituzione, dei posteggiatori abusivi, ecc.

Tale attività, nel Capoluogo, si concentrerà con servizi e posti di controllo nelle zone individuate e nei punti critici della Città. È stata programmata anche la collaborazione dei militari dell'Esercito dell'operazione "Strade sicure", con attività di pattugliamento e di osservazione, sia per vigilare sul rispetto delle misure anti assembramento sia per il contrasto ad eventuali fenomeni di illegalità.

Particolare attenzione sarà dedicata alla zona centrale del Capoluogo, in particolare Corso Sicilia e dintorni, alla zona costiera e della movida, senza trascurare le periferie.

Queste azioni di controllo, non disgiunte da un'intensa attività di prevenzione dei crimini predatori e dei reati contro la persona e contro il patrimonio, saranno estese anche ai restanti Comuni della provincia.

Nel corso del Comitato è stata altresì esaminata, con la partecipazione del Sindaco, la situazione dell'ordine e della sicurezza del Comune di Caltagirone in relazione ai recenti atti incendiari e di danneggiamento che si sono verificati nella predetta città.

È stata disposta l'intensificazione dell'attività di vigilanza e controllo delle Forze dell'Ordine, anche grazie al recupero delle risorse destinate alla vigilanza del CARA di Mineo, recentemente riconsegnato alla proprietà. 

Il Sindaco si è anche impegnato a verificare la possibilità di estendere il sistema di videosorveglianza già presente nel territorio alle zone interessate dai citati fatti delittuosi.

 

21 maggio 2020

 

IL RESPONSABILE DELL'UFFICIO STAMPA  



 

 


 

 

 

 

  
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 SOSPENSIONE DALLE CARICHE RICOPERTE DAL SINDACO, DALLA GIUNTA E DAL CONSIGLIO COMUNALE DEL COMUNE DI MANIACE

     Il Prefetto di Catania, con provvedimento in data 18 maggio 2020, ha disposto, in attesa della pubblicazione del relativo decreto di scioglimento, adottato dal Presidente della Repubblica, la sospensione dalle cariche ricoperte dal Sindaco, dalla Giunta e dal Consiglio Comunale di Maniace.

     Per la provvisoria gestione dell'Ente ai sensi dell'art. 143, commi 1 e 12, del D. L.vo 18 agosto 2000, n. 267, sono stati nominati Commissari che si sono già insediati.

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 INTERDITTIVA ANTIMAFIA NEI CONFRONTI DI UN'ASSOCIAZIONE

     Ai sensi dell'art.84, comma 4 e art.91, comma 6, del D. Lgs. n.159/2011, la Prefettura ha adottato una informazione antimafia interdittiva nei confronti di un'Associazione avente sede in provincia di Catania.

     In particolare, dall'istruttoria compiuta con le informative delle Forze dell'Ordine è emerso un quadro di elementi tale da connotare la vicinanza dell'ente ad organizzazioni criminali di tipo mafioso attive sia in questa provincia che nel territorio di Messina. Infatti sono state acclarate le cointeressenze intercorrenti tra i responsabili dell'Associazione interdetta ed esponenti apicali della nota famiglia mafiosa messinese dei "Romeo", collegata alla omologa associazione criminale catanese "Santapaola-Ercolano".

     La descritta vicinanza ha avuto modo di realizzarsi sia nel prendere parte proattivamente al tentativo perpetrato dalla consorteria criminale riferibile ai predetti "Romeo" di organizzare una truffa ai danni dell'Erario finalizzata all'elusione delle accise per la vendita di carburante agricolo sotto forma di carburante per autotrazione, sia nel coinvolgimento dei vertici dell'Associazione in operazioni di intestazione fittizia di complessi immobiliari a Messina, riconducibili ad elementi di spicco della menzionata criminalità organizzata, al fine di eludere le normative in materia di prevenzione antimafia.

 

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 RIUNIONE DI COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

     Il tema dei controlli delle attività produttive e commerciali nel territorio metropolitano in relazione all'attuale fase della situazione epidemiologica, è stato esaminato nel corso di una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica che il Prefetto ha presieduto nel pomeriggio di ieri, 13 maggio, con collegamenti in videoconferenza, alla quale hanno preso parte il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, il Comandante provinciale della Guardia di Finanza, il Sindaco di Catania accompagnato dal Comandante della Polizia Locale, il Direttore Generale dell'A.S.P., il Commissario ad Acta dell'A.S.P., il Comandante della Capitaneria di Porto, il Dirigente dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro e il Comandante della Polizia Provinciale.

     Nel corso dell'incontro il Prefetto ha evidenziato che i controlli dell'effettiva osservanza negli esercizi commerciali e nelle attività produttive delle misure poste a tutela della sicurezza degli operatori, dei lavoratori e dei clienti (tra gli altri distanziamento interpersonale, contingentamento del numero di persone, sussistenza delle condizioni di sicurezza per gli operatori e i clienti), costituiscono il fulcro dell'attuale fase delle iniziative di tutela della salute pubblica. Tale fase è caratterizzata dalla graduale ripresa di alcune attività economiche e commerciali e dalla riapertura dei mercati storici e rionali nel Capoluogo e nel territorio metropolitano.

     Nei prossimi giorni verranno, pertanto, intensificati i controlli nelle strutture mercatali nel territorio poiché in questa fase si rende necessaria la più ampia collaborazione e responsabilizzazione degli operatori economici e dei cittadini chiamati a rispettare rigorosamente le misure all'uopo emanate, al fine di scongiurare eventuali arretramenti della situazione epidemiologica e assicurare la prosecuzione delle attività avviate e, nella prossima fase, la ripresa di altre ancora sospese.

     Il comportamento responsabile di tutti, quindi, assume una fondamentale rilevanza per un graduale ripristino della situazione anche sotto il profilo dell'esercizio di attività economiche e commerciali.

     Con opportune indicazioni in via di emanazione, il Prefetto ha invitato i Sindaci affinché venga intensificata l'attività di controllo delle avviate strutture mercatali con le Polizie Locali, che saranno supportate dalle Forze di Polizia statali, se necessario.  

     Al fine di evitare il ripetersi di pericolosi assembramenti di persone nella zona rivierasca di Aci Castello e di Acitrezza, rappresentati dal Sindaco, è stata disposta per il prossimo fine settimana l'attuazione di adeguate misure da parte del Comune con il supporto di personale delle Forze dell'Ordine statali.

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 COMUNICATO STAMPA - ATTIVITA' PRODUTTIVE

     L'art. 2 del D.P.C.M del 26 aprile 2020 ha ampliato il novero delle attività consentite, aggiungendo nuovi codici ATECO rispetto a quelli già indicati nell'allegato 3 del D.P.C.M. del 10 aprile scorso.

     Per effetto di tale nuova elencazione, risultano comprese nel citato allegato 3 anche quelle attività la cui prosecuzione, ai sensi del D.P.C.M. del 10 aprile 2020, era sottoposta al sistema della preventiva comunicazione al Prefetto.

     Il comma 6 del citato art. 2, infatti, subordina la prosecuzione di tutte le attività consentite al rispetto dei contenuti dei protocolli di sicurezza sottoscritti fra Governo e le Parti sociali, eliminando ogni altra forma di comunicazione o autorizzazione preventiva .

     Al riguardo si precisa che il sistema della verifica della sussistenza delle condizioni richieste per la prosecuzione delle attività aziendali, basato sulle comunicazioni degli interessati ai Prefetti, previsto nella previgente normativa, viene sostituito con un regime di controlli sull'osservanza delle prescrizioni contenute nei protocolli richiamati in materia di sicurezza nei luoghi di lavoro.

Catania lì 06.05.2020
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 RIUNIONE DI COMITATO PROVINCIALE PER L'ORDINE E LA SICUREZZA PUBBLICA

      Si è svolta oggi, presieduta dal Prefetto, una riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, in videoconferenza, alla quale hanno partecipato il Sindaco di Catania, accompagnato dal Comandante della Polizia locale, il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri e il Comandante Provinciale della Guardia di Finanza.

      In tale sede è stata rilevata la necessità di intensificare, da subito, i presidi delle Forze dell'Ordine previsti nelle zone della riviera cittadina, con particolare riguardo al porticciolo e all'area di San Giovanni Licuti e nelle aree attrezzate e zone circostanti piazza Nettuno, ove sono stati rilevati molteplici assembramenti.

      E ciò a seguito di attento monitoraggio e verifiche svolte dalle pattuglie delle Forze di Polizia dispiegate per il controllo della mobilità cittadina, tese ad assicurare il rispetto delle misure contenute nel Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile scorso. Pertanto, è stato necessario ricalibrare i servizi disposti nei giorni precedenti, avendo rilevato assembramenti di persone, non in linea con le indicazioni normative tese, invece, ad evitarli.

     È, infatti, elevata l'attenzione in atto sui comportamenti consentiti in questa "fase 2".

     Conseguentemente il Questore ha emanato una specifica ordinanza di servizio con cui ha dislocato pattugliamenti rafforzati sulla citata riviera ma, soprattutto, presidi fissi di Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri e Guardia di Finanza, nelle aree suddette di San Giovanni Licuti e Piazza Nettuno con lo scopo di sanzionare i comportamenti non consentiti.

      Il Comitato per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ha anche rappresentato al Sindaco l'opportunità dell'adozione di urgenti provvedimenti sindacali al riguardo, diretti ad interdire l'accesso nelle predette zone, per le ragioni di assoluta prudenza sopra evidenziate, facendo salva, ovviamente, la possibilità di accedere alle medesime zone da parte dei soggetti legittimati (residenti, esercenti attività economico-commerciali, ed altri).

     A conclusione della riunione, si rinnova l'appello alla responsabile collaborazione di ogni cittadino per evitare pericolosi assembramenti che possono mettere in pericolo la salute pubblica creando le condizioni per nuove restrizioni.

Catania, 6 maggio 2020

 

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