Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Catania

Comunicati Stampa

 

 FESTA DI S.AGATA IN SICUREZZA: RIUNIONE IN PREFETTURA

Stamane si è svolta in Prefettura in videoconferenza la riunione del Comitato provinciale per l'Ordine e la sicurezza pubblica, volta a definire le misure di sicurezza da predisporre in occasione delle celebrazioni agatine che quest'anno, come noto, in considerazione dell'attuale emergenza epidemiologica si svolgeranno senza la partecipazione di fedeli.

All''incontro odierno, presieduto dal Viceprefetto Vicario, hanno preso parte l'Arcivescovo, il Sindaco accompagnato dal Comandante della Polizia Municipale, il Questore, i Comandanti Provinciali di Carabinieri e Guardia di Finanza, il Vice Comandante provinciale dei Vigili del Fuoco, il Direttore Generale dell'Azienda Sanitaria Provinciale e il Commissario Straordinario per l'emergenza COVID 19.

Secondo il programma concordato dall'Arcidiocesi e dall'Amministrazione Comunale in occasione di un precedente C.P.O.S.P., e diramato con appositi comunicati stampa, nei giorni 3, 4, 5 e 12 febbraio 2021 non avranno luogo le tradizionali processioni e le altre manifestazioni collegate ma si svolgeranno all'interno della Cattedrale, che rimarrà chiusa, soltanto le celebrazioni liturgiche previste senza fedeli né ostensione del simulacro della Santa; si procederà, infatti, all'apertura del sacello solo per la durata delle cerimonie che saranno, tutte trasmesse in streaming.

Ai fini di garantire il regolare svolgimento delle suindicate celebrazioni, nella riunione odierna è stato previsto, per tutte le giornate in argomento, un dispositivo di vigilanza rafforzato a carattere interforze, con il concorso della Polizia Municipale, che riguarderà principalmente p.za Duomo; il sito sarà, altresì, transennato e l'Amministrazione Comunale adotterà il divieto di stazionamento.

Sarà, altresì, chiusa la Chiesa di Sant'Agata alla Badia di via Vittorio Emanuele, in considerazione della vicinanza alla Cattedrale.

Attenti servizi di vigilanza e controllo saranno, inoltre, attuati lungo via Etnea, da Piazza Università alla Villa Bellini, per evitare assembramenti nonché, con modalità dinamiche, nelle vicinanze delle Chiese della città, ove si svolgeranno celebrazioni liturgiche secondo le modalità restrittive previste dal vigente protocollo nazionale..

Saranno, infine, potenziati i servizi di controllo, anche con il concorso della Polizia Stradale, in ingresso nella Città Metropolitana al fine di evitare eventuali violazioni ai divieti di mobilità intercomunale.

I servizi di cui si è detto saranno pianificati in dettaglio in apposito tavolo tecnico che sarà convocato a breve dalla locale Questura.

Nel corso della riunione l'Arcivescovo e il Sindaco hanno evidenziato che continueranno ad assicurare la massima informazione alla cittadinanza circa le modalità di svolgimento delle celebrazioni.

Pubblicato il
:

 VISITA DI COMMIATO PRESSO CAPI DEGLI UFFICI GIUDIZIARI DEL PREFETTO CLAUDIO SAMMARTINO

Incontro con la stampa 14-01-2021
 

In vista del collocamento in quiescenza per raggiunti limiti di età, il Prefetto Claudio Sammartino si è recato in visita di commiato presso i Capi degli Uffici giudiziari di Piazza Giovanni Verga.
 
Nell'occasione, sono state ripercorse le molteplici occasioni di piena e leale collaborazione, di valutazione comune e di scambio di informazioni, in sede di Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica che hanno consentito, nel rispetto dei distinti ruoli e attribuzioni, la migliore e più efficace predisposizione degli interventi di prevenzione e contrasto alle varie forme di illegalità e alla criminalità comune, organizzata e mafiosa nonché delle iniziative volte a fronteggiare i tentativi di inquinamento del tessuto produttivo, economico e istituzionale etneo. E ciò per riaffermare costantemente, in un contesto caratterizzato da criticità e problematiche, con l'utilizzo degli strumenti giuridici messi a disposizione delle distinte Autorità, l'efficace, tempestiva e puntuale presenza dello Stato nel territorio metropolitano, la tutela della sicurezza delle cittadine e dei cittadini etnei, la legalità e il pieno esercizio dei diritti di libertà.

Il Prefetto si è recato, altresì, in Questura dove è stato accolto dal Questore Della Cioppa e dai Dirigenti di Uffici e Specialità della Polizia di Stato con i quali si è lungamente trattenuto. 

Sammartino ha reso, inoltre, visita al Comando provinciale dei Carabinieri dove è stato ricevuto da un picchetto d'onore. Il Gen. Castello, Comandante della Legione e il Col. Coppola, Comandante provinciale, con una rappresentanza di Ufficiali e Sottufficiali, hanno dato il proprio saluto all'Autorità.

Il Prefetto, infine, ha fatto visita alla Caserma "Majorana" dove era atteso dal Gen. Rapanotti, Comandante Regionale Sicilia, dal Col. D'Angelo, Comandante provinciale e da uno schieramento in rappresentanza dei Finanzieri. Dopo aver ricevuto gli onori, Sammartino si è trattenuto con gli Ufficiali e i Comandanti dei Reparti operativi.

                                                                               IL CAPO DI GABINETTO

                                                                                       Spampinato

 

                                                                                                                                                                                                                                            
 
Pubblicato il
:

 SALUTO DI COMMIATO DEL PREFETTO SAMMARTINO

     Fra qualche giorno, per raggiunti limiti di età, lascerò il servizio attivo da Prefetto della Città e del territorio catanese che ho avuto l'onore e il privilegio di servire in questi ultimi due anni.

     Ho avuto una vita professionale intensa e avvincente, contrassegnata da un impegno senza tregua in diversi quadranti territoriali del nostro Paese - dalla Sicilia alla Liguria e all'Umbria, dalla Puglia alla Calabria - alcuni dei quali segnati da problematiche decisive, e talora annose, per la convivenza civile.

     Con l'importante contributo dei dirigenti e dei dipendenti della Prefettura, ho cercato di servire le cittadine, i cittadini, le Istituzioni e gli Organismi di quest'area metropolitana, realtà complessa e ricca di chiaroscuri. Degrado e fragilità ancora da risanare, problematiche e criticità da risolvere, ulteriormente aggravati dalla crisi economica e dagli effetti dell'attuale emergenza epidemiologica, si sono sempre accompagnati ai caratteri di vivacità, di creatività e di indomita capacità di intraprendenza, espressione delle migliori risorse e potenzialità della popolazione etnea.

     Non hanno mai avuto flessione la tensione strategica e l'attività operativa indirizzate alla tutela della sicurezza dei cittadini e del territorio, urbano e anche rurale, nonché alla prevenzione e al contrasto delle molteplici forme di illegalità, della criminalità comune e di quella organizzata e mafiosa, soprattutto nell'attuale situazione emergenziale, fronteggiando eventuali tentativi di inquinamento e condizionamento del tessuto produttivo, sociale e istituzionale di queste zone. E ciò nell'ottica di assicurare ad ogni cittadino il godimento dei diritti di libertà, di garantire agli amministratori e agli Enti locali di svolgere i propri compiti liberi da eventuali condizionamenti mafiosi e di poter contare su attività economiche e produttive sane e dedite alla realizzazione dello sviluppo e del benessere.

    Con impegno e dedizione, ho voluto restituire a questa terra un po' di quello che, negli anni della gioventù, mi ha donato e insegnato attraverso la sua cultura, la religiosità, la passione per la vita che trovano espressione anche nell'arguta ironia dei suoi abitanti e nella loro incessante volontà di rialzarsi e di ricominciare soprattutto nei momenti più drammatici della storia di questa società.

     Questi anni di attività, quasi sempre nelle Prefetture, sono passati velocemente!

    Ritenendo che i pubblici impiegati "sono al servizio esclusivo della Nazione", come ricorda l'art. 98 Cost., ho cercato di servire lealmente i cittadini, le Istituzioni e le componenti del variegato prisma della società. E ciò con il costante intendimento di fare quel che si reputa più giusto, e non solo quello che potrebbe apparire più conveniente e nella convinzione della permanente e sempre rinnovata "utilità" della funzione prefettizia per il perseguimento del bene comune.

     Ho mantenuto, negli anni, il giovanile entusiasmo dei primi tempi e l'umile disciplina del "servire" - e di farlo "con onore" come richiede l'art. 54 Cost. - accompagnati dalla sempre più matura convinzione e dal sincero orgoglio di appartenere ad un'importante Amministrazione che continua a costituire un imprescindibile punto di riferimento per i diritti dei cittadini, per la democrazia e per la sicurezza delle nostre Comunità.

     Negli ultimi anni abbiamo vissuto e affrontato assieme criticità sociali e situazioni di emergenza impreviste, soprattutto nel recente periodo a causa degli effetti della pandemia che continua a mettere alla prova le persone, le famiglie e il tessuto sociale e produttivo di queste zone.

      Specialmente in tali momenti, a qualunque condizione si appartenga e secondo le rispettive possibilità, ognuno può e deve contribuire a costruire, a creare condizioni migliori e più efficaci di solidarietà e collaborazione al fine di realizzare iniziative e interventi orientati al bene comune, soprattutto nei confronti dei più deboli, degli emarginati, di coloro che sono più esposti alle varie forme di devianza come i nostri giovani, a favore di chi non ha ancora o ha perso il posto di lavoro, degli operatori economici e delle imprese in crisi.

    Ringrazio le Autorità civili, gli Amministratori locali e i Dirigenti di uffici pubblici che hanno fattivamente cooperato per affrontare assieme e rinvenire soluzioni per le problematiche e criticità della popolazione etnea.

     Particolare riconoscenza ai Parlamentari nazionali e regionali e alle Autorità politiche per la loro costante attività a favore della cittadinanza.

     Ho molto apprezzato il senso di responsabilità delle Organizzazioni dei lavoratori, degli imprenditori e delle categorie produttive che hanno testimoniato il loro fattivo e appassionato impegno, soprattutto nelle circostanze più complesse e decisive.

     Continuo a ritenere insostituibile e fondamentale il ruolo svolto dai giornalisti e dagli operatori dell'informazione per il puntuale contributo di idee e punti di vista, sempre assai utili ai decisori istituzionali e sociali.

     Prezioso è stato, altresì, l'impegno delle Forze dell'Ordine e militari, del personale sanitario, scolastico e di quello dei servizi commerciali, di pubblica utilità ed essenziali, specialmente nelle attuali circostanze emergenziali.

     A tutti esprimo sentita riconoscenza.

     Sono, altresì, grato a coloro che, semplici cittadini, Rappresentanti istituzionali, della Magistratura ed esponenti della società civile e di Organismi, del mondo delle professioni, della cultura e dell'economia, sono stati per me d'esempio e d'insegnamento per le loro attitudini ed il coraggio ma soprattutto per la dedizione umana e professionale al bene comune.

     Sincera gratitudine ai Vescovi e alle Autorità ecclesiali per il sempre importante e illuminante insegnamento. Significativa è stata la collaborazione con le reti diocesane e parrocchiali, le Associazioni di Volontariato e del Terzo Settore nelle iniziative di impegno sociale in tutto il territorio etneo con particolare riguardo ai quartieri più "a rischio" ed alle situazioni di fragilità e criticità personali, sociali ed economiche.

     Sentito apprezzamento, e non per ultimi, ai Responsabili delle Forze dell'Ordine, dei Vigili del Fuoco e delle altre componenti dell'Amministrazione dell'Interno, che, nel loro avvicendarsi, sono stati leali e competenti "compagni di viaggio" in un'azione di coordinamento volta a garantire sicurezza e prevenzione nelle Comunità assegnate alla nostra cura.

     Nell'impossibilità di farlo personalmente, con queste righe rivolgo a tutti il più sincero, beneaugurante e cordiale saluto con la convinta consapevolezza che in questa straordinaria terra etnea non sarà mai vano o infruttuoso ogni impegno e tentativo di renderla ancora più bella, accogliente ed all'altezza della sua grande storia e tradizione.

 

                                                                                             Claudio Sammartino

Pubblicato il 17/01/2021
Ultima modifica il 18/01/2021 alle 08:02:06

 ACCORDO DI COLLABORAZIONE PER IL MONITORAGGIO E LA VIGILANZA FINALIZZATA A PREVENIRE TENTATIVI DI INFILTRAZIONE CRIMINALE NELL'AMBITO DEL CICLO DEI RIFIUTI

    Il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia e il Prefetto di Catania, Claudio Sammartino , hanno sottoscritto oggi in videoconferenza, un Accordo di collaborazione per il monitoraggio e la vigilanza finalizzata a prevenire tentativi di infiltrazione criminale e garantire il rispetto delle regole che governano la scelta degli operatori chiamati a gestire servizi e lavori nell'ambito del ciclo dei rifiuti.

    L'Intesa costituisce un primo punto di arrivo di una collaborazione avviata già da tempo in relazione ad alcune specifiche problematiche che si sono evidenziata in questa Area metropolitana nel settore dei rifiuti.

     Tale settore è riconosciuto anche in sede normativa come particolarmente "sensibile" e in questo ottica l'Accordo dà avvio ad un impegno ed attenzione specifici attesi i rilevanti interessi pubblici connessi sia ai profili di sicurezza, legalità e prevenzione in materia di infiltrazioni della criminalità organizzata , sia alla tutela della salute pubblica .

      L'attività conoscitiva e di prevenzione che l'Autorità e la Prefettura porranno in essere riguarda il settore dei contratti pubblici e sarà incentrata sugli affidamenti nel settore dei rifiuti relativi ad appalti, anche già banditi, o aggiudicati, nella provincia di Catania .

     Il Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione, Giuseppe Busia , ha commentato: "Siamo molto soddisfatti della collaborazione con la Prefettura di Catania in un settore così delicato e sensibile come quello dei rifiuti. Il monitoraggio e la vigilanza collaborativa sono finalizzati ad assicurare legalità e trasparenza nella aggiudicazione e gestione dei servizi di smaltimento, in cui potenziali infiltrazioni o anche solo irregolarità si ripercuotono direttamente sulla salute dei cittadini, nonchè sui contribuenti. Colgo l'occasione - ha concluso il presidente ANAC - per rivolgere al Prefetto Claudio Sammartino il mio personale apprezzamento per la dedizione alle istituzioni da lui dimostrata in tanti anni di carriera e per l'impegno profuso a servizio della Repubblica, esempio per chi presta quotidianamente il proprio lavoro nelle istituzioni ".

     La collaborazione fra le due Amministrazioni, ciascuna nell'ambito delle proprie competenze ed in coordinamento tra loro, intende incrementare nel territorio provinciale interventi che consentano, anche mediante azioni di sostegno agli Enti locali, di favorire il rispetto dei principi sopra richiamati. Ciò anche nell'ottica della prevenzione di fenomeni corruttivi e, più in generale, di illeciti e di evitare e contrastare le criticità nel settore di riferimento.

     Il monitoraggio svolto dall'ANAC sugli affidamenti in corso di servizi e/o di lavori inerenti al ciclo dei rifiuti consentirà anche mediante mirate indagini a campione , di richiedere alla stazione appaltante informazioni, relazioni, documenti, nonché provvedimenti e atti adottati nel corso della procedura di aggiudicazione dell'appalto nonché nella sua esecuzione, anche promuovendo, con l'ausilio della Prefettura, controlli e accertamenti nei confronti dei soggetti coinvolti in tutte le fasi degli affidamenti inerenti il ciclo dei rifiuti, con particolare riferimento all'aggiudicatario.

     In relazione ai nuovi affidamenti la medesima Autorità promuoverà, con la collaborazione della Prefettura, la stipula di Protocolli di Vigilanza Collaborativa con gli Enti locali della provincia, al fine di supportare i medesimi nella predisposizione degli atti nella gestione dell'intera procedura di gara, mediante una attività volta a rafforzare ed assicurare la correttezza e la trasparenza delle procedure di affidamento poste in essere dalle stazioni appaltanti attraverso un controllo preventivo.

     Nello svolgimento di tale attività verranno individuati gli affidamenti da sottoporre a vigilanza collaborativa e verrà promosso lo scambio di informazioni tra gli Enti locali al fine di stimolare la diffusione di best practices .

     L'Accordo sottoscritto prevede un costante scambio di informazioni fra ANAC e Prefettura finalizzato ad un monitoraggio incrociato ed alla più tempestiva attivazione di azioni di rispettiva competenza, di prevenzione, di vigilanza o sanzionatorie, inclusa l'attivazione delle misure straordinarie ex art. 32 D.L. 90/2014.

     La Prefettura alla luce delle informazioni acquisite, aggiornerà periodicamente, con il supporto delle Forze di polizia e della D.I.A. nonché in sede di Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, la conoscenza e le valutazioni sui medesimi affidamenti in materia di gestione del ciclo dei rifiuti che costituiscono supporto per le attività di prevenzione e contrasto di ogni forma di illegalità e di infiltrazione della criminalità organizzata di tipo mafioso nel settore.

     Allo scopo di dare impulso e monitorare l'andamento delle misure di azione previste dal Protocollo e di affrontare eventuali criticità che dovessero riscontrarsi nell'applicazione verrà costituito un gruppo di lavoro, composto da rappresentanti dell'ANAC e della Prefettura, che opererà anche mediante incontri periodici o appositamente convocati . Al gruppo di lavoro potranno partecipare ulteriori soggetti che le parti riterranno opportuno individuare in relazione alle tematiche che verranno esaminate.

     L'obiettivo primario dell'intesa è quello di promuovere e facilitare il rispetto dei principi di concorrenza e competitività tra gli operatori economici del settore, nell'ambito della trasparenza e legalità dei comportamenti. Il rispetto delle regole che governano la scelta degli operatori di settore è, infatti, fondamentale per garantire adeguati standard qualitativi e di efficienza delle prestazioni in linea con i capitolati e con le disposizioni vigenti in materia di igiene e sanità pubblica così da assicurare l'efficacia dei servizi resi alla cittadinanza.

 

                                                                                                                                                                                                                                            IL CAPO DI GABINETTO

                                                                                                       (Spampinato)

Pubblicato il
:

 FIRMATO L'ACCORDO VOLTO A PREVENIRE LA DEVIANZA GIOVANILE NELL'AREA METROPOLITANA DI CATANIA

     Con il coordinamento della Prefettura di Catania, è stato siglato, in modalità a distanza, un innovativo Accordo tra Pubbliche Amministrazioni, cui aderiscono anche le Diocesi di Catania, Acireale e Caltagirone. L'intesa si propone la finalità di prevenire la devianza giovanile nell'area metropolitana favorendo la cura delle esigenze educative e di inserimento sociale dei ragazzi nonchè l'obiettivo di assicurare la piena attuazione delle funzioni di tutela dei minorenni o dei giovani adulti destinatari di provvedimenti giudiziari.

     L' Accordo trae origine dalla pregressa collaborazione avviata in Calabria tra il Prefetto Claudio Sammartino e il Presidente del Tribunale per i Minorenni Roberto Di Bella, consacratasi nella preparazione del progetto "Liberi di Scegliere".

     L' Accordo stesso si propone di favorire progettualità condivise e modalità operative integrate tra attori istituzionali, finalizzate:

  • al recupero culturale dei quartieri della Città di Catania e dei Comuni dell'area metropolitana, afflitti da povertà educativa e criticità sociali, substrato della devianza giovanile;
  • alla programmazione di strategie di contrasto della dispersione scolastica e alla elaborazione di interventi di inclusione sociale, culturale e lavorativa in favore dei minorenni o dei giovani adulti provenienti da contesti familiari e ambientali degradati della Città Metropolitana;
  • al coinvolgimento operativo delle Forze dell'Ordine nelle attività di recupero dei minorenni e dei giovani adulti destinatari di provvedimenti giudiziari;
  • alla pianificazione di interventi volti a favorire il c.d. tempo pieno nelle scuole delle aree degradate della città metropolitana e l'istituzione di centri di aggregazione culturale anche con l'intervento e l'importante contributo delle Diocesi e delle Associazioni del terzo settore;
  • alla rilevazione dell'andamento dell'anno scolastico negli istituti di formazione professionale per i giovani in età scolare in ragione dell'esigenza di assicurare che ragazzi esposti al rischio del "reclutamento" della criminalità siano invece impegnati in attività educative e professionalizzanti.
     L' Accordo prevede, altresì, un circuito comunicativo fra la Procura della Repubblica di Catania, il Tribunale per i Minorenni, la Procura della Repubblica per i Minorenni e le Forze di Polizia, con l'obiettivo di realizzare interventi giudiziari coordinati a tutela degli stessi minorenni disagiati, autori o vittime di reati, della Città Metropolitana, territorio caratterizzato dalla capillare presenza di organizzazioni criminali e da condizioni di fragilità e criticità sociale e culturale che sostanziano fattori gravemente turbativi della crescita dei giovani.

     Il documento prevede la costituzione di un Osservatorio metropolitano di coordinamento e monitoraggio per la pianificazione degli interventi e delle strategie nei quartieri "più a rischio" del territorio della Città Metropolitana, Organismo coordinato dalla Prefettura. A tal fine, l'Osservatorio provvederà, in primo luogo, a "mappare" le zone e i quartieri della Città del territorio etneo individuando le aree maggiormente esposte e critiche e fornirà anche valutazioni alle Autorità per interventi e iniziative di carattere infrastrutturale, culturale e di inclusione sociale. 

     In conclusione, un Accordo interistituzionale che potrebbe essere decisivo per alimentare la speranza di un rinnovamento culturale e sociale dei giovani soprattutto di quelli meno fortunati. Un deciso cambio di passo nelle strategie di prevenzione e recupero degli stessi giovani, nella consapevolezza che l'attuale emergenza sanitaria accentuerà le criticità sociali e le situazioni di devianza legate al bisogno. Un passo in più, nella certezza che l'attenzione dedicata alla questione minorile è cruciale per prosciugare quel bacino che alimenta il modello e, soprattutto, il "mito" mafioso.

     Preziosa e cruciale sarà la partecipazione all' Osservatorio dei Rappresentanti delle Diocesi di Catania, Acireale e Caltagirone e degli Organismi del Terzo settore. Con ciò, in applicazione del principio di sussidiarietà, si vuole valorizzare il significativo e capillare lavoro che viene svolto da tempo a favore dei giovani soprattutto nei quartieri e nelle zone più a "rischio".

      L' Accordo è stato siglato dal Prefetto Sammartino, dal Sindaco Pogliese, dall'Arcivescovo Gristina e dai Vescovi Peri e Raspanti, dal Presidente del Tribunale per i Minorenni Di Bella, dal Procuratore della Repubblica per i Minorenni Aiello, dal Procuratore della Repubblica Zuccaro, dal Questore Della Cioppa, dal Comandante Provinciale dei Carabinieri Coppola, dal Comandante Provinciale della Guardia di Finanza D'Angelo, dal Rettore dell'Università Priolo, dal Dirigente scolastico Provinciale Grasso, dal Dirigente dell'Ispettorato del lavoro Corsaro, dalla Dirigente dell'Ufficio Servizio Sociale per i Minorenni dell'Amministrazione della Giustizia Bonanno.

 




Pubblicato il
:

 ADOTTATE 11 INTERDITTIVE ANTIMAFIA

    Nell'ambito delle iniziative volte alla prevenzione del condizionamento mafioso questa Prefettura continua ad attuare con le Forze dell'ordine un costante monitoraggio delle attività economiche e produttive di questi territori, soprattutto nel presente periodo di criticità derivante dall'emergenza sanitaria in corso.

    In tale ottica ai sensi del Codice delle leggi antimafia sono stati recentemente adottati 11 provvedimenti interdittivi nei confronti di soggetti ed imprese operanti in vari settori.

    In particolare, è stata interdetta una ditta individuale attiva, in forma ambulante, nel settore della somministrazione alimenti e bevande (c.d. "paninari").

    Dall'istruttoria compiuta è emerso un quadro di elementi tali da connotare la vicinanza della citata impresa all'associazione per delinquere di stampo mafioso di Cosa Nostra catanese.

    Infatti, sono state acclarate le cointeressenze intercorrenti tra il titolare della stessa, peraltro condannato, anche in appello, per il reato di "favoreggiamento reale" a favore di personaggi di assoluto rilievo nell'ambito della consorteria mafiosa riconducibile alla famiglia "Santapaola-Ercolano".

    La descritta vicinanza ha avuto modo di realizzarsi attraverso i rapporti di "scambio" intrattenuti da esponenti apicali della famiglia mafiosa catanese "Santapaola-Ercolano" ed il predetto titolare dell'impresa che, da un lato, ha favorito gli affari del "clan" rendendosi disponibile a svolgere, nell'ambito del cennato sodalizio criminale, un ruolo rilevante di particolare natura fiduciaria, dall'altro ha fruito dei "vantaggi" garantiti dal cennato rapporto di vicinanza consistenti nell'attività di protezione assicurate dai sodali,

    Ulteriori nove provvedimenti ostativi sono stati adottati a seguito di richieste inoltrate da Enti locali ed Uffici diversi ai fini del rilascio di titoli autorizzativi o abilitazioni di varia natura.

    Nello specifico, nel corso delle rispettive istruttorie è emerso che nei confronti dei soggetti interdetti risultavano sussistere i motivi di esclusione e decadenza dal diritto di ottenere licenze, autorizzazioni, concessioni, iscrizioni, attestazioni, abilitazioni ed erogazioni nonché il divieto di concludere contratti pubblici di lavori, servizi e forniture e relativi subappalti e subcontratti.

    E' stata, infine, adottata un'informazione antimafia interdittiva nei confronti di una Società operante nel settore dello smaltimento dei rifiuti.

    La complessa attività istruttoria è stata implementata anche da un accesso ispettivo antimafia effettuato nel 2019 nonché da ulteriori approfondimenti informativi e di polizia giudiziaria che hanno consentito di accertare la violazione di reati ambientali - ricompresi, ai sensi dell'art. 84, comma 4, lett. a), del D. Lgs. n. 159 del 2011, tra le situazioni ritenute "sintomatiche" del pericolo di infiltrazione mafiosa che danno luogo all'adozione dell'informazione antimafia interdittiva - nonché la sussistenza di contiguità e vicinanza con consorterie mafiose.  

    La Società è attualmente sottoposta ad amministrazione giudiziaria e, per tale ragione, gli effetti dell'informazione interdittiva sono stati temporaneamente sospesi.

Pubblicato il
:

 
Torna su