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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Catania

Comunicati Stampa

 

 Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale del vulcano Etna

VISTO il proprio precedente provvedimento n.18709 del 4 Aprile 2013, con il quale a decorrere dal 5 Aprile 2013 l'accesso al vulcano Etna è regolamentato  dal documento denominato "Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale sul vulcano Etna";

VISTO il bollettino di variazione di criticità del vulcano Etna in data 18 Aprile 2013 del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile-Centro Funzionale Rischio Vulcanico, con cui è stato segnalato che la criticità per attività vulcanica nella zona sommitale, in atto, è  elevata;

RICHIAMATO il fax n. 19553/2013 in data 18 Aprile 2013 con il quale è stato disposto, a parziale modifica della citata ordinanza, il divieto assoluto di accedere sul vulcano - versante sud, oltre quota metri 2500 (arrivo funivia) e  versante nord, oltre la quota di metri 2450 (monte Pizzillo) - con obbligo di attenersi alle  suddette "Procedure" ed alle pianificazioni di protezione civile (Provincia Regionale e Comuni) fino al permanere della criticità elevata;    

VISTO  l'art. 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza;

VISTA  la Legge 24 Febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed integrazioni;

ORDINA

a decorrere dal 18 Aprile 2013 e fino al permanere della criticità elevata, si conferma l'assoluto divieto di accedere al Vulcano Etna, sul versante sud, oltre la quota di metri 2500 (arrivo funivia) e sul versante nord, oltre la quota di metri 2450 (monte Pizzillo).

 Le Forze dell'Ordine, le Istituzioni, gli Enti e i Soggetti interessati si atterranno a quanto previsto nelle "Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale sul vulcano Etna" .

            I Responsabili della Provincia Regionale e dei Comuni dovranno, inoltre, attenersi a quanto previsto dai propri piani di protezione civile.

I trasgressori saranno deferiti all'Autorità Giudiziaria ai sensi dell'art. 650 c.p.

Il Questore di Catania è incaricato dell'esecuzione della presente ordinanza.

  Catania, 19 Aprile 2013                                          

                                                                               p. IL PREFETTO

                                                                                  IL VICE PREFETTO VICARIO

                                                                                               (Polimeni)

 

 

L'Ass.Ec.Fin.                                                                        

(Centamore)                                                                                                                  
Pubblicato il 19/04/2013

 Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale sul vulcano Etna

VISTO il proprio precedente provvedimento n.18709 del 4 Aprile 2013, con il quale a decorrere dal 5 Aprile 2013 l'accesso al vulcano Etna è regolamentato dal documento denominato "Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale sul vulcano Etna";
VISTO il bollettino di variazione di criticità del vulcano Etna in data 12 Aprile 2013 del Dipartimento Nazionale della Protezione Civile-Centro Funzionale Rischio Vulcanico, con cui è stato segnalato che la criticità per attività vulcanica nella zona sommitale, in atto, è elevata;
RICHIAMATO il fax n. 19553/2013 in data odierna con il quale è stato disposto, a parziale modifica della citata ordinanza, il divieto assoluto di accedere sul vulcano - versante sud, oltre quota metri 2500 (arrivo funivia) e versante nord, oltre la quota di metri 2450 (monte Pizzillo) - con obbligo di attenersi alle suddette "Procedure" ed alle pianificazioni di protezione civile (Provincia Regionale e Comuni) fino al permanere della criticità elevata;  
VISTO l'art. 2 del Testo Unico delle Leggi di Pubblica Sicurezza;
VISTA la Legge 24 Febbraio 1992, n. 225 e successive modifiche ed integrazioni;
ORDINA
a decorrere dal 12 Aprile 2013 e fino al permanere della criticità elevata, si conferma l'assoluto divieto di accedere al Vulcano Etna, sul versante sud, oltre la quota di metri 2500 (arrivo funivia) e sul versante nord, oltre la quota di metri 2450 (monte Pizzillo).
Le Forze dell'Ordine, le Istituzioni, gli Enti e i Soggetti interessati si atterranno a quanto previsto nelle "Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale sul vulcano Etna" .
            I Responsabili della Provincia Regionale e dei Comuni dovranno, inoltre, attenersi a quanto previsto dai propri piani di protezione civile.
I trasgressori saranno deferiti all'Autorità Giudiziaria ai sensi dell'art. 650 c.p.
Il Questore di Catania è incaricato dell'esecuzione della presente ordinanza.
Catania, 12 Aprile 2013                                          
 
 
                                                                                     p. IL PREFETTO
                                                                                 IL VICE PREFETTO VICARIO
                                                                                       (Polimeni)
 
L'Ass.Ec.Fin.                                                                        
(Centamore)                                                                                                               
 
 
Il Dirigente dell'Area V
(Pappalardo)
 
Pubblicato il 12/04/2013

 Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale del vulcano Etna

Si rende noto che con ordinanza prefettizia in data odierna è stato disposto che  a decorrere da domani, venerdì 5 aprile, l'accesso alle quote sommitali del vulcano è regolamentato da un  documento denominato

"Procedure di allertamento rischio vulcanico e modalità di fruizione per la zona sommitale del vulcano Etna".
Al fine di consentire la fruibilità del Vulcano Etna in condizioni di sicurezza  questa Prefettura aveva avviato da tempo un processo finalizzato all'adozione,  da parte di tutti gli Enti, le Istituzioni, le Forze dell'Ordine ed i Soggetti territorialmente competenti, di un documento concernente le modalità di fruizione della zona sommitale del  vulcano attraverso una idonea regolamentazione correlata ai vari livelli di criticità degli eventi vulcanici e con adeguati margini di sicurezza per la collettività.   
Al riguardo il Dipartimento Regionale della Protezione Civile - Servizio Rischio Vulcanico - unitamente all'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia - Sezione di Catania - e all'Ente Parco dell'Etna, ha approntato le Procedure sopraindicate.  
L'impianto documentale è stato condiviso e approvato dai Responsabili delle Forze dell'Ordine, dalle Istituzioni, dagli Enti e dai Soggetti indicati nelle Procedure medesime che dovranno attenersi scrupolosamente a quanto ivi previsto relativamente agli adempimenti di rispettiva competenza.
Pubblicato il 05/04/2013

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