]]>

Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Catania


"Documenti per una storia"


1938 - 1945
LA PERSECUZIONE DEGLI EBREI IN ITALIA "Documenti per una Storia"
 
Catania, Palazzo della Cultura via Vittorio Emanuele II, 121
25 gennaio - 15 febbraio 2016
 
Orario di apertura: da lunedì a sabato dalle 9.00 alle 19.00
domenica dalle 9.00 alle 13.00
 
In occasione del Giorno della Memoria 27 gennaio 2016, in ricordo della Shoah, il Ministero dell'Interno e la Prefettura di Catania, di concerto con l'Archivio di Stato, il Comune e l'Università degli studi di Catania, organizzano la mostra 1938-1945. La persecuzione degli ebrei in Italia. Documenti per una storia.
La mostra è articolata nell'omonima esposizione sulla Shoah in Italia, realizzata dalla Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea CDEC di Milano, e nell'esposizione di documenti originali sulla persecuzione nella Sicilia orientale.
I documenti esposti illustrano in modo significativo la progressione della persecuzione degli ebrei d'Italia, iniziata con l'emanazione nel 1938 delle leggi antiebraiche e proseguita dal settembre 1943 all'aprile 1945 con la deportazione di migliaia di persone nei campi di sterminio.
Estate 1938 - Il regime fascista di Benito Mussolini prepara la legislazione persecutoria, già introdotta nel 1933 da Adolf Hitler e nello stesso 1938 da altri governi antisemiti europei. Viene attuata un'intensa campagna denigratoria sulla stampa. In agosto viene effettuato un apposito censimento-schedatura, a impostazione razzista.
Settembre 1938/Giugno 1940 - Le leggi antiebraiche vengono deliberate dal governo dittatoriale di Benito Mussolini, approvate dal Parlamento asservito al fascismo, controfirmate dal re, esaltate sulla stampa di regime, applaudite dai giovani irreggimentati nei Gruppi universitari fascisti. Vengono classificate "appartenenti alla razza ebraica" tutte le persone con due genitori ebrei, anche se professanti altra o nessuna religione. In nome della "difesa della razza" gli ebrei vengono allontanati dalla scuola pubblica, espulsi dagli impieghi pubblici e da un numero crescente di attività, obbligati a cedere i beni immobili superiori a un certo limite, ecc. I libri di autore ebreo vengono banditi dalle scuole e dalle librerie. Agli ebrei stranieri vengono revocate le cittadinanze e i permessi di residenza concessi negli ultimi venti anni. Alcuni perseguitati reagiscono suicidandosi, come a Taormina.
Giugno 1940/Settembre 1943 - A seguito dell'entrata in guerra dell'Italia fascista la persecuzione viene inasprita. Vengono internati gli ebrei stranieri che non hanno potuto lasciare la penisola e quelli italiani ritenuti maggiormente pericolosi. Nel 1942 gli ebrei italiani validi vengono assoggettati al lavoro coatto (qualche esempio a Ragusa). Durante i "quarantacinque giorni" tra il 25 luglio e l'8 settembre 1943, il nuovo governo Badoglio interrompe la preparazione di nuovi provvedimenti, quali la creazione di campi di internamento per gli ebrei soggetti al lavoro coatto, ma non revoca le leggi emanate dal 1938. In Sicilia l'abrogazione delle norme antisemite viene decretata dagli Alleati il 12 luglio, due giorni dopo lo sbarco.
Settembre 1943/Aprile 1945 - L'8 settembre viene annunciato l'armistizio tra Regno d'Italia e Alleati. Nelle regioni meridionali la persecuzione cessa. Le regioni centrali e settentrionali sono occupate dal Terzo Reich e assoggettate al nuovo regime fascista della Repubblica Sociale Italiana, guidato da Mussolini. Inizia il periodo della 'persecuzione delle vite'. Gli ebrei vengono ricercati, arrestati e internati dalla polizia tedesca e - dal dicembre 1943 - da quella italiana, per essere poi deportati dalle SS, principalmente nel campo di sterminio di Auschwitz-Birkenau. I loro beni vengono confiscati o razziati. Gli italiani non ebrei si dividono in delatori e arrestatori, soccorritori, indifferenti. I braccati sopravvivono in clandestinità; alcuni combattono nella Resistenza. La Shoah cessa con la Liberazione: giugno e agosto 1944 a Roma e Firenze, aprile 1945 nel settentrione.
Nella mostra, insieme alle storie degli oltre duecento ebrei che si trovavano in Sicilia negli anni 1938-1943, si ricordano quelle degli oltre settecentocinquanta siciliani catturati fuori dalla Sicilia e deportati nei campi di concentramento e di sterminio nazisti dopo l'8 settembre 1943 : tra loro v'erano gli oppositori politici al fascismo e al nazismo; i cosiddetti asociali; i cosiddetti delinquenti abituali prelevati dalle carceri. Altre migliaia, inquadrati nell'esercito italiano nelle regioni del centro-nord o dei Balcani, vennero deportati in campi di internamento.
La legge del 20 luglio 2000, n. 211, istituisce il Giorno della memoria — al fine di «ricordare la Shoah, le leggi razziali, la persecuzione italiana dei cittadini ebrei, gli italiani che hanno subìto la deportazione, la prigionia, la morte, nonché coloro che, anche in campi e schieramenti diversi, si sono opposti al progetto di sterminio, ed a rischio della propria vita hanno salvato altre vite e protetto i perseguitati» — in modo da «conservare nel futuro dell'Italia la memoria di un tragico ed oscuro periodo della storia nel nostro Paese e in Europa, e affinché simili eventi non possano mai più accadere».
Nel 2001 Tina Anselmi, Presidente della Commissione per la ricostruzione delle vicende che hanno caratterizzato in Italia le attività di acquisizione dei beni dei cittadini ebrei da parte di organismi pubblici e privati, scrive nella Presentazione del Rapporto della stessa Commissione: «... Nessuna storia saprà raccontare ciò che uomini e donne hanno vissuto quotidianamente con il conseguente peso d'angoscia, di umiliazione e di miseria . Certamente è questo il debito che si deve pagare, che è stato pagato in tutte le guerre e di cui molti hanno sofferto. Ma nel nostro caso ciò è avvenuto in attuazione di leggi e di regolamenti discriminatori che hanno violentemente isolato una parte della nostra popolazione per il solo fatto della loro nascita».
Quanto è accaduto in quegli anni è un elemento costitutivo della identità dei nuovi italiani europei.
 
  
Guida didattica della mostra
Mostra on-line
 
Sitografia per approfondimenti:

 Unione delle Comunità Ebraiche Italiane http://www.ucei.it  
Aned Associazione nazionale ex deportati nei campi nazisti
INSMLI Istituto Nazionale per la Storia del Movimento di Liberazione in Italia.
Il testo delle principali leggi razziali e delle sentenze pubblicate tra il 1938 e il 1945
The Holocaust Martyrs' and Heroes' Remembrance Authority http://www.yadvashem.org  
Fondazione Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea http://www.cdec.it  
Osservatorio sul pregiudizio antiebraico contemporaneo http://www.osservatorioantisemitismo.it  
Anti Defamation League http://www.adl.org  
The Vidal Sassoon International Center for the Study of Antisemitism (SICSA) http://sicsa.huji.ac.il
The Community Security Trust http://www.thecst.org.uk  
The Coordination Forum for Countering Antisemitism http://www.antisemitism.org.il  
European Jewish Congress http://www.eurojewcong.org/ejc/index.php  
European Union Agency for Fundamental Rights (FRA) http://fra.europa.eu/fra/index.php  
Institute for Jewish Policy Research http://www.axt.org.uk  
The Stephen Roth Institute for the Study of Contemporary Anti-Semitism and Racism http://www.tau.ac.il/Anti-Semitism  
Ligue Internationale contre le Racisme et l'Antisémitisme (LICRA) http://www.licra.org
Associazione Amici d'Israele http://www.amicidisraele.org  
Conseil Répresentatif des Institutions juives de France (CRIF) http://www.crif.org
Commission pour l'indemnisation des victimes de spoliations intervenues du fait des législations antisémites en vigueur pendant l'Occupation http://www.civs.gouv.fr  
La persecuzione degli ebrei in Italia dal 1938 al 1945 - Mostra digitale a cura del CDEC www.museoshoah.it
 
 
 

Ultima modifica il 29/02/2016 alle 11:09

 



Torna su