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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Campobasso

White List contro le infiltrazioni mafiose

Elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cosiddetta "white list").              
 
In attuazione dell'art. 1, commi dal 52 al 57, della legge 6 novembre 2012, n. 190 e del decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2013, presso ogni Prefettura è istituito l'elenco dei fornitori, prestatori di servizi ed esecutori di lavori non soggetti a tentativo di infiltrazione mafiosa (cosiddetta "white list"), operanti nei settori esposti maggiormente a rischio.
 
1. Articolazione dell'elenco

Sono definite come maggiormente esposte al rischio di infiltrazione mafiosa le seguenti attività:
a) trasporto di materiali a discarica per conto di terzi;
b) trasporto, anche transfrontaliero, e smaltimento di rifiuti per conto di terzi;
c) estrazione, fornitura e trasporto di terra e materiali inerti;
d) confezionamento, fornitura e trasporto di calcestruzzo e di bitume;
e) noli a freddo di macchinari;
f) fornitura di ferro lavorato;
g) noli a caldo;
h) autotrasporto per conto di terzi;
i) guardiania dei cantieri.
L'indicazione di tali attività può essere aggiornata, entro il 31 dicembre di ogni anno, con apposito decreto interministeriale.
 
2. Effetti della iscrizione

L'iscrizione nell'elenco è equipollente al rilascio della comunicazione e della informazione antimafia liberatoria, anche per attività diverse da quelle in ordine alle quali essa è stata disposta.
Per le attività di cui al precedente paragrafo 1, indipendentemente dalle soglie di valore stabilite dal decreto legislativo 6 settembre 2011, n. 159 (cosiddetto "codice antimafia"), la comunicazione e l'informazione predette sono obbligatoriamente acquisite, da parte dei soggetti individuati dall'art. 83, commi 1 e 2, del medesimo d. lgs. n. 159/2011, attraverso la consultazione, pure in via telematica, dell'elenco.
Ai sensi dell'art. 29, comma 2, del decreto-legge 24 giugno 2014, n. 90, in vigore dal 25 giugno  2014 e convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114, per un periodo non superiore a dodici mesi dalla data di entrata in vigore dello stesso decreto-legge, le stazioni appaltanti procedono all'affidamento dei contratti o all'autorizzazione dei subcontratti previo accertamento dell'avvenuta presentazione della domanda di iscrizione nell'elenco.
L'elenco delle imprese iscritte e l'elenco delle imprese richiedenti l'iscrizione sono pubblicati sul sito istituzionale della Prefettura competente per l'iscrizione.
 
3. Condizioni e durata della iscrizione

L'iscrizione nell'elenco - a carattere volontario, ma indispensabile per le imprese che, relativamente alle attività di cui al precedente paragrafo 1, intendono contrattare con le Pubbliche Amministrazioni e gli altri soggetti individuati dall'art. 83, commi 1 e 2, del d. lgs. n. 159/2011 -  è soggetta alle seguenti condizioni:
a) l'assenza di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all'art. 67 del d. lgs.  n. 159/2011;
b) l'assenza di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi dell'impresa, ai sensi dell'art. 84, comma 3, dello stesso d. lgs. n. 159/2011.
L'iscrizione nell'elenco conserva efficacia per un periodo di dodici mesi.
 
4. Procedimento per la iscrizione

Per l'iscrizione nell'elenco, l'impresa interessata presenta - anche per via telematica, mediante posta elettronica certificata (per questa Prefettura all'indirizzo protocollo.prefcb(at)pec.interno.it ) - istanza alla Prefettura della provincia dove l'impresa ha sede legale o, se l'impresa è costituita all'estero, alla Prefettura nella cui provincia si trova una sede secondaria con rappresentanza stabile, ovvero, per l'impresa costituita all'estero priva di tale sede, a qualsiasi Prefettura.
La domanda medesima - sottoscritta dal titolare dell'impresa individuale o, se l'impresa è organizzata in forma societaria o collettiva, dal suo legale rappresentante - deve indicare gli elementi essenziali per identificare l'impresa richiedente (ditta o ragione sociale o denominazione sociale, sede legale anche per le imprese straniere, sede secondaria con rappresentanza stabile in Italia per le imprese straniere, numero di codice fiscale e di partita IVA) e il settore o i settori di attività per i quali si chiede l'iscrizione (art. 3, comma 1, del decreto), nonché i soggetti, inclusi i rispettivi conviventi maggiorenni e residenti in Italia o all'estero, da sottoporre a verifica antimafia a norma dell'art. 85 del d. lgs. n. 159/2011.
Completata l'istruttoria, la Prefettura procede alla iscrizione, dandone comunicazione alla impresa richiedente, ovvero adotta il provvedimento di diniego della iscrizione, che ugualmente viene comunicato alla impresa richiedente.
 
5. Obblighi di comunicazione per l'impresa iscritta

L'impresa iscritta nell'elenco deve comunicare alla Prefettura competente per l'iscrizione qualsiasi modifica dell'assetto proprietario e degli organi sociali, entro il termine di trenta giorni dalla data di adozione dell'atto o dalla stipula del contratto che determina tali modifiche.
Gli "organi sociali" dei quali le imprese iscritte devono comunicare le variazioni comprendono tutte le figure soggettive di cui all'art. 85 del d. lgs. n. 159/2011.
L'impresa organizzata in forma di società di capitali quotate in mercati regolamentari, quali quelli borsistici, comunica alla Prefettura anche le partecipazioni rilevanti indicate dall'art. 120 del decreto legislativo 24 febbraio 1998, n. 58.
La Prefettura verifica la permanenza delle condizioni per la iscrizione nell'elenco e, in mancanza, dispone la cancellazione dallo stesso.
L'inosservanza dell'obbligo di effettuare le comunicazioni predette comporta la cancellazione dall'elenco.
 
6. Aggiornamento periodico dell'elenco

L'impresa iscritta nell'elenco comunica alla Prefettura competente per l'iscrizione, almeno trenta giorni prima della data di scadenza della validità della iscrizione, l'interesse a conservare l'iscrizione medesima, anche per settori di attività ulteriori o diversi rispetto a quelli per i quali è stata iscritta.
La Prefettura accerta la permanenza delle condizioni per la iscrizione, che può verificare, inoltre, in qualsiasi momento, anche a campione, disponendo, in ogni caso di esito negativo, la cancellazione dall'elenco.

Riferimenti normativi: art. 1, commi dal 52 al 57, della legge 6 novembre 2012, n. 190; decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri del 18 aprile 2013; art. 29, comma 2, del decreto-legge          24 giugno 2014, n. 90, convertito, con modificazioni, dalla legge 11 agosto 2014, n. 114.
 
Documentazione e modulistica:
 
 
Termine fissato per la conclusione del procedimento: 90 giorni.

Mezzi di tutela nel caso l'iscrizione venga negata: ricorso al Tribunale amministrativo regionale ovvero, in alternativa, ricorso straordinario al Presidente della Repubblica, nel termine, rispettivamente, di sessanta e centoventi giorni dalla data di notificazione del provvedimento.

Mezzi di tutela nel caso il procedimento non venga concluso nel termine fissato: richiesta di intervento all'Ispettorato generale di amministrazione del Ministero dell'Interno.
 

  Ufficio competente: Area I
Dirigente Dell'Area:Dott.ssa Francesca D`ALESSANDRO
Email Dirigente Dell'Area: francesca.dalessandro(at)interno.it

WHITE LIST CONTRO LE INFILTRAZIONI MAFIOSE

Addetto: Sig. Lamberto GAGLIARDI
Dr.ssa Annalisa LANDOLFI
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 11:00 alle 13:00 dalle 15:15 alle 16:45
  • Martedì dalle 11:00 alle 13:00
  • Mercoledì dalle 11:00 alle 13:00 dalle 15:15 alle 16:45
  • Giovedì dalle 11:00 alle 13:00
  • Venerdì dalle 11:00 alle 13:00
Email dell'ufficio:
Telefono:
 

Data pubblicazione il 20/08/2013
Ultima modifica il 13/11/2018 alle 09:24

 
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