Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Brescia

Comunicati Stampa

 

 Tavolo interreligioso finalizzato a rafforzare il dialogo con le comunità islamiche provinciali.

In data odierna, presso il Palazzo del Governo - Palazzo Broletto - ha avuto luogo una seduta del Consiglio Territoriale per l'Immigrazione, presieduto dal Prefetto di Brescia.

All'incontro hanno partecipato, oltre ai rappresentanti degli Enti istituzionalmente componenti il Consiglio stesso, i rappresentanti delle Associazioni islamiche maggiormente rappresentative nel territorio provinciale.

La sessione ha avuto l'obiettivo di costituire un Tavolo interreligioso finalizzato a rafforzare il dialogo con le comunità islamiche provinciali, in attuazione del Patto nazionale con l'Islam, stipulato il I° febbraio 2017 tra il Ministero dell'Interno e alcune delle Associazioni maggiormente rappresentative del mondo islamico.

Nella circostanza, i convenuti hanno espresso vivo ringraziamento al Prefetto per la particolare attenzione posta nei confronti della realtà rappresentata dall'associazionismo religioso  islamico di portata locale, manifestando condivisione dei contenuti del Patto con l'Islam, di cui il Prefetto ha reso edotti gli stessi convenuti.

Dopo costruttivo confronto sulle problematiche emergenti delle comunità islamiche, il Prefetto ha stabilito la costituzione del sopraddetto Tavolo interreligioso, chiamando a farne parte l'Amministrazione Comunale di Brescia, l'Ufficio Scolastico Provinciale, la Diocesi bresciana, le quattro associazioni islamiche provinciali (rappresentative delle associazioni nazionali che hanno sottoscritto il Patto nazionale con l'Islam), nonché il Coordinamento dei Centri Culturali Islamici.

L'iniziativa oggi definita in questa Sede, è prodromica a risultati che non potranno essere che positivi, in considerazione del fatto che ogni forma di dialogo e confronto porta all'acquisizione di punti di contatto, utili e necessari al fine della costruzione di quella Società multiculturale che rappresenta una realtà diffusa e omogeneizzante.

 

 Brescia, 7 dicembre 2017     

                                                                                                         

                                                                                             L'Addetto Stampa  
                                                                                                  F.to  Longhi  

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 Provvedimento per la straordinaria e temporanea gestione della Società Agricola Agri Scar Srl di Scaroni Angelo.

Con provvedimento in data odierna il Prefetto di Brescia, Dr. Annunziato Vardé ha nominato il Dottor Dario Brambilla, Dottore Commercialista e Revisore Contabile quale amministratore per la straordinaria e temporanea gestione della Società Agricola Agri Scar Srl di Scaroni Angelo,  cui sono stati attribuiti tutti i poteri e le funzioni degli organi di amministrazione dell'impresa limitatamente all'esecuzione di quanto previsto nella convenzione stipulata da quest'Ufficio con la predetta Società per il servizio di accoglienza e assistenza a favore dei cittadini richiedenti protezione internazionale
 
Il provvedimento è stato emesso a seguito della proposta  formulata dal Presidente dell'Autorità Nazionale Anticorruzione a tal riguardo investito da quest'Ufficio, che ha ritenuto applicabile quanto previsto dall'art. 32, comma 1, lettera b) del decreto legge 24 giugno 2014, n. 90 convertito con modificazioni nella Legge 11 agosto 2014, n. 114 con cui sono state introdotte una serie di misure urgenti finalizzate a garantire maggiore trasparenza e correttezza nelle procedure di affidamento ed esecuzione di opere pubbliche, servizi o forniture.
 
La ratio della previsione contenuta nel citato art. 32 è quella di salvaguardare i tempi delle commesse pubbliche, mediante la previsione di misure straordinarie volte a garantire, da un lato, che le indagini della magistratura sui fatti illeciti connessi alla gestione del contratto pubblico di appalto o di concessione non ne ritardino l'esecuzione e, dall'altro, che dall'attuazione di quest'ultimo non consegua un profitto per l'operatore economico coinvolto, almeno fino al definitivo accertamento delle responsabilità in sede penale.
 
Brescia, 4 dicembre 2017
 
                                                                          Il Capo di Gabinetto
 
                                                                                 F.to Longhi
 
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