Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Brescia

Droga

Il Prefetto è competente ad applicare una o più sanzioni amministrative alle persone che sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.

La sostanza sequestrata al trasgressore è sottoposta agli esami tossicologici per accertare la quantità e la qualità della stessa.

Il procedimento amministrativo è attivato in Prefettura a seguito di una segnalazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza che hanno accertato e contestato al trasgressore l'illecito amministrativo.

Entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione l'interessato può presentare al Prefetto scritti o memorie difensive.

Il procedimento amministrativo è rigorosamente vincolato alla tutela della riservatezza e al segreto professionale.

Gli accertamenti e gli atti del procedimento possono essere usati solo ai fini delle misure e delle sanzioni previste  dalla legge (art.75 comma 13 del D.P.R. 309/90).

Dirigente Dell'Area:Dato non disponibile

Ufficio NORT

NUCLEO OPERATIVO TOSSICODIPENDENZE
Responsabile del procedimento: Dirigente Viceprefetto Dott. Venturo Nicola.
Addetto: Funzionario Ass.te Sociale Andreis Rosanna, Funzionario Ass.te Sociale Vergine Maria Consiglia, Assistente Amministrativo Albano Giovanni.

PEC: protocollo.prefbs@pec.interno.it
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Palazzo Broletto - Piano Terra - Piazza Paolo VI, 16 - Brescia
Email dell'ufficio:
Telefoni:
Fax:
  • 030/3743493 



Inoltre per qualsiesi informazione è possibile contattare gli adetti al servizio NORT, anche telefonicamente attraverso il centralino della Prefettura: 030/37431

A CHI E' RIVOLTO IL SERVIZIO

La persona trovata in possesso di sostanze stupefacenti  è convocata presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (N.O.T.) della Prefettura-U.T.G. per un colloquio che si svolgerà con l'ausilio dell'esperienza professionale di un'assistente sociale.

Se il soggetto è minorenne sono inviati al colloquio anche i genitori, al fine di fornire loro una corretta informazione sulle sostanze stupefacenti e sulle strutture pubbliche e private a cui rivolgersi per ottenere informazioni e consulenza.

Il soggetto, residente in provincia diversa da quella dove è avvenuto il sequestro della sostanza stupefacente, può essere autorizzato a svolgere il previsto colloquio presso la Prefettura di residenza o di domicilio, a seguito di istanza da inviare al Prefetto del luogo ove è stato commesso l'illecito amministrativo. Il colloquio ha lo scopo di accertare le ragioni della violazione ed individuare azioni di prevenzione, riabilitazione e recupero del soggetto.


Iter del procedimento a carico del detentore di sostanze stupefacenti

Il procedimento amministrativo può avere diversi sviluppi:

 
  • 1. limitatamente alla prima volta, nel caso di particolare tenuità della violazione e se ricorrono i presupposti per concludere che per il futuro il soggetto si asterrà dal fare nuovamente uso di droghe, il Prefetto può definire il procedimento con un formale invito a non utilizzare più sostanze stupefacenti in luogo delle previste sanzioni.

  • 2. negli altri casi, l'art. 75 del D.P.R. 309/90 modificato prevede la sospensione da 1 mese a un anno dei seguenti documenti: carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi; da un mese a tre anni per patente di guida, certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e certificato di idoneità alla guida di motocicli. Nel corso del colloquio, ricorrendone i presupposti, si invita il trasgressore a seguire un programma terapeutico e socio-riabilitativo o altro programma educativo e informativo personalizzato in relazione alle proprie specifiche esigenze, predisposto dal servizio pubblico per le tossicodipendenze competente per territorio o da una struttura privata autorizzata. Se risulta che l'interessato si sia sottoposto, con esito positivo, al programma di cui sopra, il Prefetto può adottare il provvedimento di revoca delle sanzioni.
    I predetti programmi prevedono oltre a controlli periodici dei cataboliti urinari, colloqui psicologici e/o sociali, se necessario interventi farmacologici e, nei casi particolarmente gravi, anche l'inserimento presso comunità terapeutiche.

  • 3. Se il soggetto non si presenta al colloquio previsto vengono applicate le sanzioni previste dall'art. 75 del D.P.R.309/90 modificato che prevedono la sospensione, da 1 mese a 1 anno, della carta d'identità ai fini della validità per l'espatrio, passaporto e porto d'armi e, da un mese a tre anni, di patente di guida, certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida di motocicli..
In tutti i casi in cui il N.O.T. viene a conoscenza dell'uso di sostanze stupefacenti ne da comunicazione al Ser.T. competente per territorio. (art.121 D.P.R. 309/90) .

I dati relativi alle varie fasi del procedimento amministrativo ai sensi dell'art.75 del D.P.R. 309/90 a seguito delle segnalazioni al Prefetto da parte delle Forze dell'Ordine concernente i soggetti segnalati per consumo personale di sostanze stupefacenti vengono trasmessi, per fini statistici, alla Direzione Centrale per la Documentazione del Ministero dell'Interno che gestisce : l' archivio storico per l'inserimento nel programma Statistico Nazionale (SISTAN) sul monitoraggio della popolazione tossicodipendente co n informazioni anagrafiche, stato civile, titolo di studio, professione, sostanza stupefacente sequestrata, esito colloqui, sanzioni applicate, provvedimenti di sospensione e archiviazione, segnalazioni ai Ser.T.).
L'accesso è riservato ai soli operatori addetti ed è coperto dalla tutela della privacy.


ATTIVITA' DEL N.O.T.


Le sanzioni amministrative, previste dall'art. 75 del D.P.R. 309/90 in caso di uso personale di sostanze stupefacenti, sono le seguenti:

  1.  sospensione della patente di guida o divieto di conseguirla;
  2.  sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla;
  3.  sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  4.  sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.

Riferimenti normativi

  • Legge 24/11/81 n.689
  • Legge 26 giugno 1990 n.162
  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n.309 (ART.75 - ART.105 - ART.121 - ART.122 - ART.127)
  • Decreto 12 luglio 1990 n.186
  • D.P.R. 5 giugno n.171
  • Legge 18 febbraio 1999 n.45

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 06/10/2009 alle 15:36

 
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