Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

NOTIZIE

 

 RIUNITA A BOLOGNA LA CONFERENZA PERMANENTE PROVINCIALE

Si è tenuta questa mattina in  Prefettura, presieduta dal Prefetto Ennio Mario Sodano, una riunione della Conferenza Permanente provinciale, organismo che coadiuva il Prefetto e ne rafforza l’attività di raccordo di tutte le funzioni statali esercitate a livello periferico, attraverso un “coordinamento orizzontale” che assicura così l’unitarietà dell´azione amministrativa in sede locale.
Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato, oltre al Presidente della Provincia e al Direttore dell’Anci Emilia-Romagna, i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, degli enti locali e di tutti gli Uffici statali periferici,  nonché la Camera di Commercio di Bologna e le Associazioni di categoria, sono state affrontate rilevanti tematiche dirette alla semplificazione e al miglioramento dell’azione amministrativa a livello locale.
In particolare si è convenuto di lavorare alla realizzazione presso la Prefettura di una struttura finalizzata ad agevolare i rapporti tra cittadini e le imprese operanti sul territorio e gli uffici della Pubblica Amministrazione (c.d. Ufficio facilitatore); a tale scopo un apposito gruppo di lavoro è stato incaricato di redigere il relativo progetto, cui seguirà un protocollo di intesa  al quale potranno aderire la Camera di Commercio e le  Associazioni di categoria interessate .
Si è inoltre condivisa  la necessità di elaborare un ulteriore progetto per la creazione di un “Ufficio unico” in tema di servizi concernenti gli stranieri, lavoro sul quale si concentrerà un apposito gruppo di lavoro.
E’ stato infine fatto il punto in merito allo stato di attuazione della Legge n. 190  del 2012 che ha previsto, come noto, l’individuazione all’interno degli Uffici pubblici del Responsabile della prevenzione e corruzione, nonché l’adozione del Piano triennale anti corruzione.
Nel corso dell’incontro il Prefetto ha richiamato l’attenzione anche sull’importanza della Stazione Unica Appaltante, organo cui accentrare le procedure di aggiudicazione degli appalti pubblici e pertanto strumento di semplificazione e di efficace prevenzione dei tentativi di infiltrazione da parte della criminalità organizzata, auspicando che la stessa possa vedere in tempi brevi nuove adesioni da parte delle Amministrazioni pubbliche della provincia.
 
 
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 Visita Console Generale degli Emirati Arabi Uniti a Milano

Il Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano ha ricevuto oggi, 24 giugno 2014, a Palazzo Caprara Montpensier in visita di cortesia il Console Generale degli Emirati Arabi Uniti a Milano, Signora Noora Mohammed Juma.
Nel corso del cordiale incontro, il Prefetto ed il Console hanno esaminato varie questioni di interesse, con particolare riferimento agli aspetti economici e culturali degli Emirati e della Regione Emilia-Romagna, di cui hanno auspicato il rafforzamento.
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 RIUNITA LA CONFERENZA REGIONALE DELLE AUTORITA' DI PUBBLICA SICUREZZA

Si è tenuta questa mattina, presso la Prefettura di Bologna, la Conferenza Regionale delle Autorità di Pubblica Sicurezza, presieduta dal Prefetto Ennio Mario Sodano, che nella sua qualità di Prefetto del Capoluogo di regione coordina le autorità di pubblica sicurezza a livello regionale per la prevenzione e il contrasto ai reati con diffusione ultraprovinciale.
 
All'incontro, cui hanno partecipato i Comandanti Regionali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza, il Direttore del Servizio Analisi Criminale del Dipartimento della Pubblica Sicurezza Gen. Div. Luigi Curatoli, il Direttore della Sezione di Bologna della Direzione Investigativa Antimafia, il Direttore del Gruppo Interforze Ricostruzione Emilia Romagna (GIRER), tutti i Prefetti, i Questori, Comandanti Provinciali dei Carabinieri e della Guardia di Finanza dell'Emilia Romagna, sono intervenuti anche il Procuratore Generale della Repubblica facente funzioni Marcello Branca, il Procuratore della Repubblica – Procuratore Distrettuale Antimafia Roberto Alfonso e i Procuratori della Repubblica delle province emiliano romagnole.
 
I lavori, introdotti dal Prefetto Sodano, e proseguiti con le relazioni dei Responsabili della DIA e GIRER e gli interventi dei rappresentanti dell’Autorità Giudiziaria dei Prefetti della regione, hanno consentito di tracciare un quadro aggiornato delle condizioni della sicurezza in ambito regionale, in particolare per quanto riguarda la criminalità organizzata, evidenziando le criticità in atto e le operazioni di contrasto condotte, le quali, grazie all’intenso lavoro e all’importante cooperazione e sinergia tra le Istituzioni, hanno portato a significativi e importanti risultati nella prevenzione e nella lotta al fenomeno delle infiltrazioni criminali di stampo mafioso nel
tessuto economico della regione.
 
L’attenzione è stata in particolare focalizzata sul fenomeno ‘ndranghetista che risulta, senza dubbio, quello maggiormente radicato in tutta la regione e strutturato secondo un consolidato principio di “delocalizzazione”.

Presenza particolarmente attiva è quella collegata alla ‘ndrina “Grande Aracri”, insediata in provincia di Reggio Emilia e con proiezioni nelle province di Bologna, Modena e Parma, colpita da varie operazioni di polizia giudiziaria che hanno condotto all’arresto di personaggi di quell’area criminale affievolendone la capacità operativa.

Il Direttore del Servizio Analisi Criminale Gen. Curatoli ha quindi illustrato il “piano d’azione nazionale e transnazionale contro la criminalità organizzata di tipo mafioso calabrese”, cui è stato dato avvio anche in questa regione.
 
L’incontro ha anche costituito l’occasione per i Prefetti delle province del “cratere sismico” per fare il punto della situazione in merito ai controlli antimafia condotti sulle imprese impegnate nella ricostruzione post-sisma.
 
Una analisi specifica è stata dedicata alle tensioni manifestatesi nell’ultimo periodo nel settore della logistica, condotte spesso con modalità aggressive e picchettaggi da parte di sindacati autonomi e aderenti a centri sociali finalizzate a mettere in difficoltà le cooperative appaltatrici del servizio di movimentazione
 
merci; condizioni che rischiano di alimentare in ambito regionale e ultraregionale nuove proteste e tensioni per i fenomeni emulativi che possono indurre nei movimenti antagonisti.

Particolare attenzione è stata indirizzata al fenomeno delle “cooperative spurie” che, per loro natura, possono prestare il fianco a infiltrazione della criminalità organizzata. Pertanto è stato deciso di avviare controlli in tale specifico settore al fine di prevenire tentativi di inserimento del crimine organizzato tenuto conto anche dei contenuti della legge regionale 12 maggio 2014, n.3 che prevede l’istituzione di un elenco di merito delle cooperative con determinati requisiti (regolarità contributiva e insussistenza di misure di prevenzione antimafia).
 
Dal dibattito conclusivo è emersa la conferma della esigenza della collaborazione sinergica tra tutte le Istituzioni da proseguirsi attraverso le seguenti linee operative:

mantenere e rafforzare il circuito informativo tra le Istituzioni, in particolare con l’Autorità Giudiziaria, e le stesse Istituzioni e enti privati (es. associazioni di categoria) in modo che la circolarità delle informazioni porti a strategie di contrasto e prevenzione sempre più efficaci;

istituire un nuovo circuito informativo con le Camere di Commercio per verificare la composizioni societaria e amministrativa di quelle società oggetto di frequenti movimenti di quote azionarie e modifiche degli assetti compositivi;

implementare i controlli sulle filiere di imprese interessate ai lavori di ricostruzione post sisma e gli accessi ai relativi cantieri e a quelli di opere pubbliche disposti dai Prefetti sulla base dei monitoraggi svolti dai Gruppi Interforze Antimafia coordinati dalle Prefetture.
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