Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

NOTIZIE

 

 Il prefetto consegna i diplomi dell'Ordine al Merito della Repubblica e le medaglie d’onore ai deportati

Il Prefetto Angelo Tranfaglia ha consegnato oggi 27 maggio 2013, nel Salone della Guardia di Palazzo Caprara, sede della Prefettura, i diplomi di conferimento delle Onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a 17 insigniti della provincia di Bologna e la medaglia d'onore a 14 cittadini internati nei lager nazisti o deportati in Germania per svolgere lavoro coatto residenti in provincia.


Le onorificenze al Merito della Repubblica, destinate a coloro che abbiano benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari, sono conferite dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

 

L'Ordine al Merito della Repubblica è suddiviso nei gradi onorifici di Cavaliere di Gran Croce, Grande Ufficiale, Commendatore, Ufficiale e Cavaliere.

 

In quest’ occasione hanno ricevuto il diploma 11 Cavalieri, 2 Ufficiali e 3 Commendatori ed 1 Grande Ufficiale.

La medaglia d’onore, istituita con la legge 296 del 27 dicembre 2006 a titolo di risarcimento soprattutto morale, è una onorificenza conferita dal Presidente della Repubblica ai cittadini italiani che furono deportati in Germania e internati nei lager nel corso della seconda guerra mondiale

Il Prefetto ha sottolineato l’intensità, l’emozione e la solennità di momenti di incontro come questi con i quali la Repubblica onora ed esprime gratitudine a tutti quei cittadini che, operando sia nelle pubbliche amministrazioni che nelle imprese private, hanno ben meritato ispirando il proprio impegno professionale e civile ai valori di fedeltà, lealtà, sacrificio e solidarietà, e che per questo indica ad esempio a tutti gli altri.

Così come la Repubblica è grata ed onora tutti quei cittadini che, nel corso del secondo conflitto mondiale, prima dell’avvento della stessa Repubblica, hanno contribuito in maniera importante con il loro sacrificio estremo ed eroico acchè essa nascesse, sopportando, deportati e internati nei lager nazisti, pene indicibili, vittime di una delle più grandi tragedie della storia dell’umanità la cui memoria, tramandata alle giovani generazioni, deve impedire che possano mai ripetersi.
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 PRIMO MAGGIO - IL PREFETTO CONSEGNA LE STELLE AL MERITO DEL LAVORO

Si è rinnovato anche quest’anno, in coincidenza con i festeggiamenti del primo maggio, il tradizionale appuntamento con la cerimonia di consegna delle “Stelle al merito del lavoro” ai lavoratori della regione Emilia-Romagna, organizzata dalla Prefettura di Bologna presso il Teatro Comunale di Bologna.

 

La Stella al Merito del Lavoro è una prestigiosa onorificenza della Repubblica conferita dal Capo dello Stato a quei dipendenti di imprese pubbliche o private che si siano distinti per particolari meriti di perizia, laboriosità e buona condotta morale in almeno venticinque anni di attività.

 

Nel corso del significativo evento, al quale hanno portato il loro saluto i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna, della Provincia, del Comune, della Camera di Commercio di Bologna e della Federazione dei Maestri del Lavoro della Regione, il prefetto Angelo Tranfaglia ha consegnato i diplomi onorifici conferiti dal Presidente della Repubblica.

 

“Crescita della persona e promozione della dignità umana sono estremamente difficili da realizzare in un periodo storico come quello che stiamo vivendo” – ha detto il Prefetto Tranfaglia – “caratterizzato da una seria e preoccupante crisi economica e finanziaria che ha investito, in diversa misura, tutti i settori della nostra società…”. “Quando non c’è lavoro, sono proprio la crescita della persona e la sua dignità a subire le prime più gravi conseguenze”. “… Ma la diffusione più estesa della possibilità del lavoro, soprattutto con riguardo alle nuove generazioni, non solo è la via maestra per la difesa e per il pieno sviluppo della dignità della persona umana; essa costituisce anche la condizione e la premessa per il mantenimento della coesione sociale e della stessa convivenza democratica”.
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. STELLE 2013 FOTO 2
Pubblicato il 01/05/2013 ultima modifica il 20/04/2011 alle 09:33:05

 
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