Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

Comunicati Stampa

 

 Convegno “Imparare dall’esperienza: l’assistenza psicologica nelle maxi-emergenze”

Il Prefetto di Bologna Angelo Tranfaglia ha partecipato questa mattina al Convegno “Imparare dall’esperienza: l’assistenza psicologica nelle maxi-emergenze”, iniziativa organizzata dall’Ordine degli Psicologi dell’Emilia Romagna nel primo anniversario del terremoto che ha colpito lo scorso maggio questa Regione.

Nel suo intervento il Prefetto ha colto l’occasione per rivolgere un al Presidente Giuseppe Zamberletti, padre della moderna Protezione Civile. Il Prefetto ha voluto poi sottolineare come la psicologia dell’emergenza rappresenti un intervento nelle situazioni in cui un evento esterno ed estremo crea uno iato nel regolare procedere della vita degli uomini.

Un intervento che si rivolge non solo a chi ha subito direttamente un trauma, ma anche a chi ne avverte semplicemente la minaccia; alle popolazioni soccorse e agli stessi soccorritori, senza dimenticare i mass media cui spetta il delicato compito di saper diffondere le notizie veicolando informazione senza generare allarme, nel rispetto del dolore dei familiari delle vittime.

Dopo aver ripercorso brevemente le tappe che hanno contribuito allo sviluppo della psicologia dell’emergenza, trasformandola da impegno spontaneo a elemento stabile e riconosciuto – anche sul piano normativo – nella catena dei soccorsi, il Prefetto ha concluso ricordando un antico poema sumerico che narra la storia di un diluvio universale. In quella occasione il dio Ea si rivolge ad una sorta di Noè mesopotamico, invitandolo a costruire una nave per cercare la vita e ad abbandonare i beni mondani ma a mantenere viva la sua anima.

“La nave, metafora di soccorso, consente la sopravvivenza della persona; una sopravvivenza però che non è veramente possibile senza che l’anima rimanga viva. Ed è questa la finalità ultima dell’intervento psicosociale in emergenza: mantenere viva l’anima di chi è sopravvissuto.

 
Pubblicato il 25/05/2013 ultima modifica il 25/05/2013 alle 12:34:25

 COMPLESSO DELL'OSSERVANZA

Si è tenuto questo pomeriggio presso la Prefettura di Bologna un incontro promosso dal Prefetto Angelo Tranfaglia, ed al quale hanno partecipato Padre Onofrio Gianaroli, priore del Convento dell’Osservanza, il Direttore Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna, rappresentanti della Fondazione Cassa di Risparmio in Bologna, della Fondazione Del Monte di Bologna e Ravenna e della Soprintendenza per i Beni Architettonici e Paesaggistici per le province di Bologna Modena e Reggio Emilia, nonchè di alcune componenti economiche/imprenditoriali della città, che si erano dichiarate disponibili a concorrere a sostenere la realizzazione delle opere necessarie per la riapertura della chiesa del complesso dell’Osservanza.

            La Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici dell’Emilia Romagna ha in particolare riferito sugli esiti di uno studio preliminare che ha consentito di individuare gli interventi di recupero necessari e indispensabili per la riapertura della chiesa, e i relativi costi.

            A tale riguardo il Direttore regionale ha fatto presente che le operazioni urgenti per raggiungere tale obiettivo riguardano in particolare la realizzazione di sottofondazioni nella zona di destra della chiesa e parte della facciata.

            Nell’occasione, aderendo anche all’invito del Prefetto in tal senso, i presenti, Fondazioni e componenti imprenditoriali, hanno confermato, nell’ottica di una fattiva collaborazione pubblico-privata, la propria disponibilità di massima ad intervenire al sostegno del progetto di restauro dello storico monumento, riservandosi di approfondire gli aspetti tecnici e finanziari necessari per il successo dell’operazione.

            In conclusione dell’incontro, i presenti hanno espresso la propria fiducia e soddisfazione per l’avvio di un percorso che potrebbe consentire entro il prossimo anno di restituire ai cittadini e ai fedeli un prezioso monumento.
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