Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

Comunicati Stampa

 

 ACCORDO DI COLLABORAZIONE FINALIZZATO A OTTIMIZZARE LA CIRCOLARITÀ DELLE INFORMAZIONI RELATIVE AL BENEFICIO DELLA SOSPENSIONE DEI TERMINI IN FAVORE DELLE VITTIME DI RICHIESTE ESTORSIVE E DI USURA

Fronte comune per le vittime di usura ed estorsioni. Un protocollo di intesa per facilitare gli adempimenti amministrativi, fiscali e contributivi
 
Tutelare le vittime di usura ed estorsione, anche sotto il profilo degli adempimenti amministrativi, dei procedimenti fiscali, contributivi ed esecutivi. Questo l‟obiettivo del protocollo di intesa siglato questa mattina, presso la Prefettura di Bologna, dalle procure della Repubblica e dalle Prefetture dell‟Emilia-Romagna, dalle Direzioni regionali di Agenzia delle Entrate, Equitalia Centro ed I.N.P.S. e dalla commissione regionale ABI (Associazione Bancaria Italiana).
 
Cosa prevede l’accordo. L‟obiettivo è ottimizzare lo scambio di informazioni tra le istituzioni coinvolte e tra i singoli enti e il cittadino, vittima di richieste estorsive o usurarie, in merito alla proroga degli adempimenti amministrativi e fiscali e alla sospensione dei processi esecutivi (oltre che di alcuni particolari termini di prescrizione). Si tratta di misure previste dall‟articolo 20 della legge n. 44 del 1999, per le quali il protocollo prevede un potenziamento del coordinamento inter-istituzionale e un percorso più veloce per il cittadino, che viene costantemente aggiornato sullo stato del procedimento.
 
A chi è rivolto il beneficio. La possibilità di chiedere la proroga o la sospensione degli adempimenti è riservata ai soggetti danneggiati da attività estorsive o da usura, che abbiano già richiesto l‟erogazione del contributo previsto per il risarcimento dei danni patrimoniali subiti. La richiesta di proroga va presentata alla Prefettura competente per territorio, che, dopo avere acquisito il parere favorevole del Procuratore della Repubblica, la inoltra all‟Agenzia delle Entrate, all‟I.N.P.S. e a Equitalia per consentire l‟individuazione degli adempimenti fiscali e contributivi o delle procedure di riscossione coattiva da prorogare e/o sospendere.
 
Le dichiarazioni. “Firmando oggi il protocollo per la gestione delle procedure per la sospensione dei termini di pagamento per adempimenti fiscali, per ratei, mutui e altri atti esecutivi, abbiamo dato maggior concretezza a norme procedurali finalizzate ad assicurare benefici alle persone assoggettate a usura e estorsione – dichiara il Prefetto di Bologna, Ennio Mario Sodano. Il protocollo serve ad assicurare maggior efficacia ed efficienza alle attività amministrative delle Istituzioni (Prefetture, Procure della Repubblica e Agenzia delle Entrate) coinvolte nella tutela delle persone che si trovano in quella particolare condizione di fragilità.”
 
“Questo protocollo – dichiara il Procuratore generale della Repubblica presso la Corte d‟Appello di Bologna, Marcello Branca - si inserisce a pieno titolo in quello che si può definire l‟orgoglio della funzione del pubblico ministero, ossia quella di difendere e tutelare le posizioni deboli, tali essendo strutturalmente e non solo occasionalmente quelle dei soggetti che patiscono l‟estorsione e/o l‟usura.”
 
“L‟intesa di oggi è senz‟altro un buon esempio di come le amministrazioni pubbliche possano „fare rete‟, potenziando il coordinamento interno e la circolazione delle informazioni – dichiara il Direttore regionale dell‟Agenzia delle Entrate Emilia-Romagna, Antonino Di Geronimo. Ritengo però che il valore aggiunto di questo accordo sia soprattutto il segnale di attenzione nei confronti di persone che hanno subito danni gravi, spesso non solo di natura materiale, e che hanno particolare bisogno di fiducia e di protezione da parte delle istituzioni. In questo senso l‟Agenzia delle Entrate gioca, insieme agli altri enti, un ruolo fondamentale”.
 
"La lotta alla „ndrangheta ed alle altre organizzazioni criminali infiltrate in Emilia Romagna non è un compito che appartiene solo alle forze dell‟orine ed alla magistratura: tutti siamo chiamati a contribuire nell‟ambito delle nostre rispettive competenze per impedire che i fenomeni di infiltrazione diventino metastasi socio-economica – dichiara il Direttore regionale dell‟I.N.P.S. Emilia-Romagna, Giuliano Quattrone. L‟accordo siglato oggi è un contributo significativo in questa direzione".
 
“La collaborazione tra i soggetti istituzionali coinvolti – dichiara il direttore regionale Emilia Romagna di Equitalia Centro, Mauro Bronzato - costituisce la migliore risposta per sostenere e facilitare il percorso di quei cittadini che si trovano ad affrontare situazioni così delicate. Grazie a questo accordo Equitalia, grazie all‟ immediatezza dello scambio di informazioni, potrà intervenire in modo sempre più tempestivo sulle procedure di riscossione da prorogare o sospendere”.
 
"L'Accordo siglato oggi - dichiara il Presidente di Abi Emilia Romagna, Luca Lorenzi - è una nuova conferma della volontà di Abi e del settore bancario di continuare a favorire il rafforzamento di un fronte comune contro i fenomeni criminosi legati all'usura e alle estorsioni. È un passaggio fondamentale - ha proseguito Lorenzi - che si aggiunge al grande lavoro condotto sui territori negli ultimi 10 anni con Istituzioni, fondazioni antiusura e Associazioni dei consumatori per contrastare il sovraindebitamento, i rischi conseguenti e sostenere il recupero socio-economico delle famiglie o imprese coinvolte".
 
Bologna, 23 luglio 2015
 
 

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