Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

Comunicati Stampa

 

 Decreto del Ministro dell’Interno 19 novembre 2014 concernente la composizione della Commissione consultiva centrale e della Commissione tecnica territoriale in materia di sostanze esplodenti

Sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - Serie Generale - n. 286 del 10 dicembre 2014, è stato pubblicato l’unito Scarica il documentoDecreto del Ministro dell’Interno 19 novembre 2014 concernente  la composizione della Commissione consultiva centrale e della Commissione tecnica territoriale in materia di sostanze esplodenti, in vigore dall’11 dicembre 2014.

Il Decreto, emanato ai sensi della Legge 17 ottobre 2014 n. 146, riguarda la composizione dei nuovi organismi collegiali - operanti a livello centrale e a livello territoriale -  che continueranno a svolgere le funzioni consultive in materia di sostanze esplodenti previste dalla vigente normativa, in precedenza attribuite alla Commissione Consultiva centrale per il controllo delle armi ed alle Commissioni Tecniche Provinciali, organismi soppressi dalla L. n. 135/2012.

Alla Commissione tecnica territoriale, in aggiunta alle confermate funzioni consultive in materia di sostanze esplodenti (tra le quali, ad esempio, quella dell’accertamento della capacità tecnica in coloro che aspirano alla licenza per la fabbricazione, la riparazione o il commercio di armi), sono attribuite anche funzioni consultive in materia di sorveglianza  del mercato delle materie esplodenti.  

Tra le novità, relativamente alla composizione della Commissione tecnica territoriale il predetto Decreto Ministeriale pone in risalto il ruolo centrale del Prefetto, competente al rilascio dei previsti titoli autorizzatori in materia di sostanze esplodenti, ed introduce, quale requisito richiesto ai componenti,  l’“esperienza pluriennale certificata in tema di sostanze esplodenti”.
Pubblicato il 22/12/2014 ultima modifica il 23/12/2014 alle 12:41:29

 Onorificenze OMRI

Questa mattina si è tenuta a Palazzo Caprara Montpensier, sede della Prefettura, la cerimonia di consegna di 21 diplomi di conferimento delle Onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana. 
 
Il Prefetto di Bologna Ennio Mario Sodano  ha consegnato i diplomi ai 21 nuovi insigniti alla presenza dell’Assessore Regionale Patrizio Bianchi, del Vicepresidente della Provincia Graziano Prantoni e dei Sindaci dei comuni di residenza degli stessi.

“Questa cerimonia – ha detto il Prefetto - è soprattutto importante in un momento come questo. Se tutti intervenissimo quotidianamente e non invocassimo l’intervento di qualcun altro, lasceremmo una società migliore per i nostri figli. Le persone premiate oggi ci ricordano che se tutti fanno la loro parte, il paese ce la può fare ad uscire da questa situazione”.  

Le onorificenze al Merito della Repubblica, destinate a coloro che abbiano speciali benemerenze verso la Nazione, sono conferite dal Presidente della Repubblica su proposta del Presidente del Consiglio dei Ministri.

L'Ordine al merito della Repubblica è composto di cinque classi: cavalieri  di gran croce, grandi ufficiali, commendatori, ufficiali e cavalieri.

In quest' occasione hanno ricevuto il diploma 16 Cavalieri, 4 Ufficiali, 1 Commendatore.
 
foto gallery
 
 foto 1
 
 

 foto 2
 
 

 foto 3
 
 
Pubblicato il 18/12/2014 ultima modifica il 18/12/2014 alle 15:00:39

 Conferenza Permanente provinciale

Si è tenuta questa mattina, presieduta dal Prefetto Ennio Mario Sodano, la Conferenza Permanente provinciale, cui hanno preso parte le Amministrazioni pubbliche con competenze in materia di sicurezza stradale, in particolare i Comuni della provincia e gli organi di polizia,  finalizzata ad individuare, sulla base dei dati relativi agli incidenti avvenuti negli ultimi  anni in provincia,  i tratti viari e le fasce orarie su cui sono più frequenti i sinistri  e conseguentemente valutare le misure più adeguate a prevenire condotte di guida pericolose e contrarie alle norme del codice della strada.

Nell’intervento introduttivo il Prefetto ha ricordato che il fenomeno, in particolare connesso alla guida ad alta velocità e/o in stato di ebbrezza, assume speciale evidenza per l’alto costo in termini di vite umane, anche  se, dai dati acquisiti, emerge una sostanziale riduzione del numero dei decessi  dovuti ad incidenti stradali nel territorio provinciale. Ha sottolineato, nell’ottica del raggiungimento a livello nazionale dell’obiettivo europeo del dimezzamento del numero delle vittime della strada entro il 2020, l’importanza dell’attività di controllo espletata dagli organi di polizia sulle strade che è finalizzata  ad assicurare condizioni di maggiore sicurezza, ponendo in essere anche azioni sinergiche atte a contrastare efficacemente i comportamenti illeciti. Particolare attenzione va posta, secondo il Prefetto, alle condizioni delle strade, alle caratteristiche delle apparecchiature che vengono installate sui tratti stradali che devono essere  rispondenti alle normative specifiche e funzionare sotto il diretto controllo delle forze di polizia.

Hanno fatto seguito gli approfondimenti condotti sul tema dai responsabili  della Provincia di Bologna, dell’ACI, della Direzione Provinciale della Motorizzazione Civile, della Polizia Stradale e dei Carabinieri, della Guardi di Finanza, dell’Ufficio Scolastico Provinciale e di alcuni rappresentanti dei Comuni.

Dall’analisi dei dati è emerso che nella provincia di Bologna nel 2013 gli incidenti con feriti sono stati 3896 (+3.5% rispetto al 2012) e quelli con esito mortale 62 (- 50% dal 2004). Nell’ultimo decennio il numero degli incidenti è diminuito nella misura del 28%, in linea con quello nazionale: ciò comporta una riduzione rilevante dei  costi sociali  per la collettività (dal 2004 il costo nella provincia è diminuito del 32%, - 230 milioni di euro).

Circa le categorie di persone coinvolte negli incidenti, si è osservato un aumento dei sinistri in danno di pedoni circa il 2% in più.

Tra le cause di incidenti prevale l’eccesso di velocità + 14%  (oltre che  quale concausa determinante).

La maggioranza dei sinistri si è verificata su strade urbane e comunali extraurbane, il 9% su strade provinciali, il 13,6 % su statali e il 13% in autostrada.

Le strade a maggiore incidentalità sono risultate: SP4 Galliera, SP569 di Vignola e la SP5 San Donato.

Sulla base di tali analisi, è stata condivisa la necessità di proseguire assiduamente nelle attività di controllo da parte degli organismi di polizia, anche con particolare attenzione alle condotte di guida distratte (utilizzo del cellulare alla guida, mancato rispetto della segnaletica, non utilizzo delle cinture di sicurezza), con azioni coordinate sul territorio soprattutto nei tratti più pericolosi e dove sono più ricorrenti le infrazioni.

In particolare, anche sulla scorta di positivi esperimenti già condotti in provincia (ad es. sulla strada della Futa dove sono ricorrenti i transiti di motociclisti a guida spericolata), continueranno ad essere effettuati controlli specifici e coordinati delle forze di polizia - anche ripetuti nel tempo – con riguardo ad ambiti del territorio nei quali, di volta in volta,  si ravvisino situazioni di particolare criticità.

Inoltre è stata rimarcata l’importanza, quale valida modalità di prevenzione, di una assidua attività di educazione stradale nelle scuole, dove peraltro vengono già effettuati periodicamente appositi corsi con la presenza delle forze di polizia, volta ad informare e a sensibilizzare i giovani in ordine ai corretti comportamenti di guida.

Pubblicato il :

 
Torna su