Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

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 PROTOCOLLO D'INTESA PER LA PREVENZIONE DELLA CRIMINALITÀ IN BANCA

E' stato oggi rinnovato in Prefettura a Bologna l'intesa per la prevenzione della criminalità in banca nella regione Emilia Romagna, relativa al biennio 2016-2018. A siglarla i prefetti della regione Ennio Mario Sodano, Peg Strano, Giuseppe Forlani, Michele Di Bari, Raffaele Ruberto, Michele Tortora, Anna Palombi, Francesco Russo e Fulvio Rocco de Marinis, il responsabile dell'ufficio sicurezza anticrimine dell'Associazione Bancaria Italiana (ABI), Marco Iaconis, e i rappresentanti dei principali istituti di credito.

Il protocollo origina da quello rinnovato a livello centrale il 12 novembre 2015 tra il Ministero dell'Interno e l'ABI e prosegue quello positivamente sperimentato negli scorsi anni introducendo nuove misure per contrastare in modo sempre più efficace il fenomeno criminale delle rapine in banca.

Gli impegni dell'intesa
Con l'atto sottoscritto gli istituti di credito si impegnano a dotare ciascuna dipendenza di almeno cinque misure di sicurezza, tra cui obbligatoriamente la videoregistrazione e il dispositivo di custodia valori ad apertura ritardata o il dispositivo di erogazione temporizzata del denaro, individuandone altre tre tra quelle espressamente elencate, aventi carattere "aggiuntivo".

Per le rapine in danno delle apparecchiature ATM (bancomat), gli stessi istituti si impegnano a proteggerle dotandole di almeno due sistemi di sicurezza: collocazione del mezzo forte in area blindata ad alta sicurezza e dispositivi passivi per rafforzare la blindatura e l'ancoraggio del mezzo forte.

Per aumentare la deterrenza delle misure di sicurezza le banche devono poi adottare, ove ritenuto necessario, strumenti di comunicazione (vetrofanie o similari) che pubblicizzino alcune delle soluzioni di sicurezza presenti nelle proprie dipendenze.

Le banche e le forze dell'ordine si impegnano ad attuare forme di collaborazione per migliorare lo scambio di informazioni essenziali a garantire in concreto standard di sicurezza più elevati. Il protocollo prevede, inoltre, che le prefetture firmatarie promuovano riunioni di coordinamento delle forze di polizia per trattare questioni specifiche sulla sicurezza bancaria, anche a seguito di situazioni di particolare criticità che dovessero essere segnalate.

L'Abi metterà a disposizione il portale dell'OSSIF, il proprio centro di ricerca sulla sicurezza anticrimine.

Bologna, 9 giugno 2016
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