Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

Rifugiati politici

L'Ufficio è un'articolazione territoriale della Commissione Nazionale per il diritto d'asilo (presso il Ministero dell'Interno).
 
Riconoscimento dello  status  di "rifugiato"
Il riconoscimento può essere richiesto solo da coloro che, nel Paese di provenienza, hanno subito persecuzioni dirette e personali per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza ad un determinato gruppo sociale o per le proprie opinioni politiche ovvero hanno fondato e ragionevole timore di subire tali persecuzioni nel caso in cui vi facciano ritorno, e, trovandosi al di fuori del territorio del Paese di cui hanno la cittadinanza non possono, o, a causa di tale timore, non vogliano avvalersi della tutela di tale Paese; tale condizione può anche riguardare soggetti apolidi, i quali, trovandosi al di fuori del territorio nel quale avevan precedentemente stabilito la propria dimora abituale, per le ragioni sopraelencate non possono o non vogliano farvi ritorno. 
Il richiedente può scaricare la  Guida pratica per richiedenti protezione internazionale in Italia redatta dalla Commissione Nazionale per il Diritto d'Asilo, presente sul sito in italiano, inglese, francese, spagnolo, arabo, persiano, amarico, bengali, curdo, somalo, tigrino, urdu;  
 
Riconoscimento della protezione sussidiaria
E' invece ammissibile alla protezione sussidiaria il cittadino straniero il quale, a seguito della valutazione della competente Commissione Territoriale, non sia ritenuto in possesso dei requisiti per essere riconosciuto come rifugiato, ma nei cui confronti sussistono fondati motivi di ritenere che, se ritornasse nel Paese di origine, o, nel caso di un apolide, se ritornasse nel Paese nel quale aveva precedentemente la dimora abituale, correrebbe un rischio effettivo di subire un grave danno.
Sono esclusi dalla protezione gli stranieri già assistiti da un organo o da un'agenzia delle Nazioni Unite diversi dall'Alto Commissariato delle Nazioni Unite per i Rifugiati.
Lo status di rifugiato e la protezione sussidiaria sono riconosciute all'esito dell'istruttoria effettuata dalle Commissioni Territoriali per il riconoscimento  della protezione internazionale.
 
Istanza per contributo prima assistenza
Coloro i quali abbiano ottenuto il riconoscimento dello status di "rifugiato politico" con decisione della Commissione Nazionale o della competente Commissione Territoriale per il diritto di asilo" possono ottenere le seguenti tipologie di contributo di prima assistenza: sostentamento proprio e dei propri familiari, salute e cure mediche; sostegno allo studio; integrazione all'attività lavorativa.
Il titolo di contributo cessa il giorno in cui viene comunicata al richiedente la deliberazione sulla sua domanda di riconoscimento dello status di rifugiato politico.
 
Chi può fare la richiesta
I soli richiedenti il riconoscimento lo status di rifugiato che hanno diritto all'accoglienza e per i quali non è stato individuato un posto in accoglienza nei centri del sistema di protezione per i richiedenti asilo e rifugiati finanziati dal Fondo Nazionale per le Politiche e i Servizi dell'Asilo ovvero nei centri governativi.
La valutazione dell'insufficienza dei mezzi di sussistenza è effettuata dalla Prefettura-UTG.
 
Cosa fare
Domanda di contributo in carta semplice, con allegata copia del permesso di soggiorno, deve essere presentata all'ufficio stranieri della Questura in cui è stata presentata la domanda di asilo (o in quella territorialmente competente). La Questura la trasmette alla Prefettura-UTG.
 
Normativa di riferimento
  • Decreto Ministero Interno n. 237 del 24.07.1990;
  • Decreto Ministero Interno n. 284 del 24.06.1998;
  • D.L. n. 416 del 30.12.89, convertito con modificazioni dalla legge n.39 del 28.2.1990;
  • D. Lgs. 25 luglio 1998, n. 286; 
  • Legge 30 luglio 2002, n. 189 (art. 31-32) recante modifiche alla normativa in materia di immigrazione e di asilo;
  •  D. Lgs. 19 novembre 2007, n.251, rubricato "Attuazione della direttiva 2004/83/CE recante norme minime sull'attribuzione, a cittadini di Paesi terzi o apolidi, della qualifica del rifugiato o di persona altrimenti bisognosa di protezione;
  • D. Lgs., 28 gennaio 2008, n. 25, rubricato "Attuazione della direttiva 2005/85/CE recante norme minime per le procedure applicate negli Stati membri ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di rifugiato";
  • D. Lgs., 4 marzo 2014, n. 24 di attuazione della direttiva 2011/36/UE, relativa alla prevenzione e alla repressione della tratta degli esseri umani e alla protezione delle vittime, in sostituzione della decisione quadro 2002/629/GAI;
  • D.P.R. 12 gennaio 2015, n. 21 recante regolamento relativo alle procedure per il riconoscimento e la revoca della protezione internazionale a norma dell'art. 38, comma 1 del D. Lgs. 28 gennaio 2008, n.25;
  • D. Lgs. 18 agosto 2015, n. 142, rubricato "Attuazione dellla direttiva 2013/33/UE recante norme relative all'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale, nonché della direttiva 2013/32/UE recante procedure comuni ai fini del riconoscimento e della revoca dello status di protezione internazionale;
  • D.L. 17 febbraio 2017, n. 13, convertito in L. 13 aprile 2017, n.46, recante Disposizioni urgenti per l'accelerazione dei procedimenti in materia di protezione internazionale nonché per il contrasto dell'immigrazione illegale;
  • D.L. 4 ottobre 2018, n. 113, convertito, con modificazioni, in L. 1 dicembre 2018, n.132, recante disposizioni urgenti in materia di protezione internazionale e immigrazione, sicurezza pubblica, nonche' misure per la funzionalita' del Ministero dell'interno e l'organizzazione e il funzionamento dell'Agenzia nazionale per l'amministrazione e la destinazione dei beni sequestrati e confiscati alla criminalita' organizzata. Delega al Governo in materia di riordino dei ruoli e delle carriere del personale delle Forze di polizia e delle Forze armate; 
  • D.L. 14 giugno 2019, n.53, convertito, con modificazioni, in L. 8 agosto 2019, n.77, recante disposizioni urgenti in materia di ordine e sicurezza pubblica; 
  • Decreto del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, di concerto con il Ministero dell'Interno e il Ministero della Giustizia, 4 ottobre 2019, relativo alla Individuazione dei Paesi di origine sicuri, ai sensi dell'articolo 2-bis del decreto legislativo 28 gennaio 2008, n. 25. 
 
Dirigente Commissione Territoriale e Responsabile del procedimento : Viceprefetto Dott. Antonio Giannelli (Email: antonio.giannelli(at)interno.it)
Addetti all'istruttoria : Dott.ssa Tania Abbiate, Dott. Stefano Chiappetta, Dott.ssa Paola Corcelli, Dott. Erik Di Trani, Dott. Alberto Giuliani, Dott.ssa Carmela Giustiniani, Dott.ssa Alice Mantoani, Dott. Federico Marzano, Dott.ssa Martina Matarrelli, Dott. Matteo Piumi, Dott.ssa Michela Pondri, Dott. Marco Zaccaria, Dott.ssa Maria Vittoria Zecca, Dott.ssa Maria Elena Zizi
 
Dirigente Sezione Bologna 1 e Responsabile del procedimento: Viceprefetto Dott.ssa Maria Teresa Pirrone (Email: mariateresa.pirrone(at)interno.it)
Addetti all'istruttoria : Dott. Antonio Acconcia, Dott.ssa Marzia Cardinali, Dott. Danilo De Luca, Dott.ssa Arianna Di Lena, Dott. Adriano Renzi, Dott.ssa Monica Rigoli, Dott. Andrea Steccanella, Dott. Antonio Stefano
 
Contatti telefonici (Segreteria): 051-29.63.856 e 051-29.63.857

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 29/06/2020 alle 11:13

 
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