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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna


Informazioni


INFORMAZIONE ANTIMAFIA 
L'informazione antimafia consiste nell'attestazione della sussistenza o meno di una delle cause di decadenza, di sospensione o di divieto di cui all' articolo 67 D. Lgs. 159/2011, nonché, fatto salvo quanto previsto dall' articolo 91, comma 6, nell'attestazione della sussistenza o meno di eventuali tentativi di infiltrazione mafiosa tendenti a condizionare le scelte e gli indirizzi delle società o imprese interessate (art. 84, co. 3 D. Lgs. 159/2011).
 
CHI PUO' FARE LA RICHIESTA (art.83 commi 1 e 2 D. Lgs. 159/2011)
L'informazione antimafia deve essere richiesta alla Prefettura dalle pubbliche amministrazioni e gli enti pubblici, anche costituiti in stazioni uniche appaltanti, dagli enti e dalle aziende vigilati dallo Stato o da altro ente pubblico e dalle società o imprese comunque controllate dallo Stato o da altro ente pubblico nonché dai concessionari di opere pubbliche e dai contraenti generali di cui all'art. 76 del D. Lgs. 163/2006
 
NON VA RICHIESTA INOLTRE, PER I RAPPORTI TRA PRIVATI E PER LE VERIFICHE DI CUI ALL'art. 38 D. Lgs. n. 163/2006
 
QUANDO FARE LA RICHIESTA
I soggetti di cui all' art. 83, commi 1 e 2, devono acquisire l'informazione antimafia prima di stipulare, approvare, autorizzare i contratti e subcontratti, ovvero prima di rilasciare o consentire i provvedimenti indicati nell'articolo 67, il cui valore sia:
  1. in materia di opere, lavori pubblici e pubbliche forniture: pari o superiore a quello determinato dalla legge in attuazione delle direttive comunitarie.
    In particolare:
    • in materia di opere e lavori pubblici la soglia comunitaria è di € 5.000.000,00, IVA esclusa;
    • in materia di servizi, la soglia comunitaria è di € 200.000,00, IVA esclusa;
    • in materia di forniture, la soglia comunitaria è € 200.000,00, IVA esclusa; per le forniture di beni da aggiudicarsi dalle amministrazioni di cui al D. Lgs. 12/04/2006, n. 163 (di recepimento delle due direttive comunitarie 2004/17/CE e 2004/18/CE modificate con regolamento UE 1177/2009).
  2. per concessioni di acque pubbliche o di beni demaniali per lo svolgimento di attività imprenditoriali e per la concessione di contributi, finanziamenti e agevolazioni su mutuo o altre erogazioni dello stesso tipo per lo svolgimento di attività imprenditoriali: superiore a € 150.000,00;
  3. per le autorizzazioni di subcontratti, cessioni o cottimi concernenti la realizzazione di opere o lavori pubblici o la prestazione di servizi o forniture pubbliche: superiore a € 150.000,00;
  4. per le procedure di appalto degli enti erogatori di acqua e di energia e degli enti che forniscono servizi di trasporto e servizi postali si applica la direttiva 2004/17/CE (come modificata dal Regolamento UE n. 1251/2011) e pertanto per:
    • Opere e lavori pubblici di importo pari o superiore a € 5.000.000.00.
    • Forniture e servizi: di importo pari o superiore a € 400.000,00.
La documentazione antimafia (comunicazione o informazione antimafia) non è richiesta nei seguenti casi (art. 83, co. 3 D. Lgs. 159/2011):
  1. per i rapporti tra i soggetti pubblici di cui al comma 1 art.83 D. Lgs. 159/2011;
  2. per i rapporti tra i soggetti pubblici di cui al numero 1. ed altri soggetti, ancheprivati, i cui organi rappresentativi e quelli aventi funzione di amministrazione e di controllo sono sottposti, per disposizione di legge o di regolamento, alla verifica di particolari requisiti di onorabilità tali da escludeere la sussistenza di una delle cause di sospensione, di decadenza o di divieto di cui all'art.67 D. Lgs. 159/2011;
  3. per il rilascio o rinnovo delle autorizzazioni o licenze di polizia di competenza delle autorità nazionali e provinciali di pubblica sicurezza;
  4. per la stipulazione o approvazione di contratti e per la concessione di erogazioni a favore di chi esercita attività agricole o professionali, non organizzate in forma di impresa, nonché a favore di chi esercita attività artigiana in forma di impresa individuale e attività di lavoro autonomo anche intellettuale in forma individuale;;
  5. per provvedimenti, gli atti, i contratti e le erogazioni il cui valore complessivo non supera i 150000
VALIDITA'
L'informazione antimafia ha una validità di dodici mesi dalla data dell'acquisizione (art. 86, co. 2 D. Lgs. 159/2011), salvo che non siano intercorse modificazioni dell'assetto societario (art. 86, co. 3 D. Lgs. 159/2011).
Qualora siano intervenute modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, i legali rappresentanti, nel termine di trenta giorni dall'intervenuta modificazione, hanno l'obbligo di trasmettere al prefetto, che ha rilasciato l'informazione antimafia, copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari di verifiche antimafia.
I soggetti di cui all' articolo 83, commi 1 e 2, che acquisiscono l'informazione antimafia, di data non anteriore a dodici mesi, adottano il provvedimento richiesto e gli atti conseguenti o esecutivi, compresi i pagamenti, anche se il provvedimento o gli atti sono perfezionati o eseguiti in data successiva alla scadenza di validità della predetta documentazione antimafia (co. 5 art. 86 D. Lgs. 159/2011).
 
DOVE FARE LA RICHIESTA
Nelle moredell'attivazione della Banca Dati Nazionale Unica l'informazione antimafia è rilasciata dal Prefetto della provincia in cui hanno residenza o sede le persone fisiche, le imprese, le associazioni, le società o i consorzi interessati ai contratti e subcontratti di cui all'art. 91, comma 1, lettere a) e c) D. Lgs. 159/2011 o che siano destinatari degli atti di concessione o erogazione di cui alla lettera b) dello stesso comma 1.
Nei confronti delle imprese con sede legale all'estero, qualora abbiamo una sede secondaria in Italia , la richiesta va fatta presso la Prefettura di quella provincia, se invece non hanno una sede secondaria in Italia l'informazione antimafia è rilasciata dal Prefetto della provincia dove ha inizio l'esecuzione dei contratti e dei subcontratti di lavori, servizi o forniture pubblici nonché delle attività oggetto dei provvedimenti indicati nell' art. 67 D. Lgs. 159/2011.
 
DOCUMENTAZIONE NECESSARIA
  1. Richiesta di informazioni antimafia: nelle richieste dovranno essere indicate tutte le informazioni di cui all'art.91 del Codice, inerenti l'esatta denominazione della ditta o impresa, la sede legale, la tipologia e l'importo del contratto o della concessione di contributo,finanziamento o altra erogazione, specificando in tale ultimo caso che si tratta di un finanziamento per lo svolgimento di attività imprenditoriali;
  2. Elenchi inerenti la composizione societaria e i dati relativi ai soggetti sottoposti a controlli (art. 85 Codice v. elenchi soggetti sottoriportato): il responsabile del procedimento nell'ambito del quale si instaura la richiesta di certificazione antimafia, dovrà redigere apposito elenco nel quale dovranno essere ordinatamente riportati tutti i dati anagrafi e di famiglia, relativi ai soggetti da sottoporre a verifica indicati nell'art. 85 (v. all. 1). Tale elenco dovrà essere redatto e sottoscritto dal responsabile del procedimento o dell'istruttoria sulla base delle autocertificazioni prodotte dal legale rappresentante della società per quanto concerne gli assetti societari nonché dagli altri interessati, che a tal fine dovranno personalmente attestare:nome, cognome, data e luogo di nascita, residenza, via e numero civico, nonché familiari conviventi e coniuge non separato anche se non convivente. Si richiama l'attenzione sulla necessità che il responsabile del procedimento, prima di inviare tali elenchi (vedi modelli suddivisi per categoria societaria) alla Prefettura, verifichi mediante la consultazione della visura camerale aggiornata scaricabile dalla banca dati della Camera di Commercio l'esattezza e l'attualità dei dati dichiarati dal legale rappresentante dell'impresa con riferimento alla composizione della stessa e dei singoli amministratori e tecnici per la parte di competenza provvedendo ove del caso ad integrare la documentazione che gli interessati dovranno produrre. La documentazione sulla base della quale è stato redatto l'elenco di cui sopra non dovrà essere trasmessa alla prefettura e sarà conservata agli atti delle amministrazioni richiedenti nei relativi fascicoli a disposizione per eventuali richieste. Nel caso di Società consortili o di Consorzi la richiesta è integrata con:
    1. dichiarazione del rappresentante legale dalla quale risultino ciascuno dei consorziati che nei consorzi e nelle società consortili detenga una partecipazione superiore al 10% oppure detenga una partecipazione inferiore al 10% e che abbia stipulato un patto parasociale riferibile ad una partecipazione pari o superiore al 10% ed ai soci o consorziati per conto dei quali le società consortili o i consorzi operino in modo esclusivo nel confronti della P.A.
    2. copia delle visure camerali integrali o dichiarazioni sostitutive dei Legali Rappresentanti recanti le medesime indicazioni di cui sopra ( amministratori , direttori tecnici, sindaci ecc. completi di dati anagrafici e delle dichiarazioni riferite ai familiari conviventi ed al coniuge non separato ) riferite alle suddette società consorziate.
 
NOTA BENE:
Devono essere sempre indicati il DIRETTORE TECNICO, ove previsto (art. 85, co. 2 D. Lgs. 159/2011) e i FAMILIARI CONVIVENTI (art. 85, co. 3 D. Lgs. 159/2011), nonché il CONIUGE non separato anche se non convivente.
 
Variazioni degli organi societari:I legali rappresentanti degli organismi societari, nel termine di trenta giorni dall'intervenuta modificazione dell'assetto societario o gestionale dell'impresa, hanno l'obbligo di trasmettere al prefetto, che ha rilasciato l'informazione antimafia, copia degli atti dai quali risulta l'intervenuta modificazione relativamente ai soggetti destinatari delle verifiche antimafia.
La violazione di tale obbligo è punita con la sanzione amministrativa pecuniaria di cui all'art. 86, comma 4 del D. Lgs. 159/2011.
 

Ultima modifica il 01/10/2013 alle 10:01:34

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