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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna


CITTADINANZA


Dirigente dell'Area: Dott.ssa Claudia BOVINI
Email Dirigente dell'Area: claudia.bovini(at)interno.it

Cittadinanza

ATTENZIONE: NUOVA PROCEDURA DI COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE ON LINE DELLE ISTANZE DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA.

Il 18 maggio 2015 entrato in vigore un nuovo sistema di gestione delle procedure di acquisizione delle istanze di conferimento della cittadinanza italiana.
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiunger il portale di registrazione ed otterr le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compiler la domanda e la trasmetter in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorit del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009..
Ad invio avvenuto, il richiedente potr stampare un documento riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio contenente anche un numero identificativo della domanda.

ATTENZIONE: TUTTE LE COMUNICAZIONI RELATIVE ALL'ISTANZA SARANNO INVIATE ESCLUSIVAMENTE VIA MAIL, UTILIZZANDO L'INDIRIZZO MAIL DAL QUALE STATA INVIATA TELEMATICAMENTE L'ISTANZA.
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Responsabile del procedimento: Dott.ssa Claudia Bovini
Addetti: Emanuela Poli, Roberta Di Leo, Giovanna Maiello, Silvia Facciolo, Michele Clemente, Fabio Chiaro, Morena Betti, Ramona Lupi Esposti
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Via Degli Agresti n. 5 - piano terra
Email dell'ufficio: cittadinanza.pref_bologna(at)interno.it
Telefoni:    
Fax:
 
 
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana italiano.
I cittadini stranieri, regolarmente residenti in Italia tuttavia, in base al principio dello "ius soli" possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
In base a questi possibile individuare due tipologie di concessione:
  1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )


Come fare per

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 della legge 91 del 5 febbraio 1992)

Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano pu chiedere di acquistare la cittadinanza italiana.

Requisiti

Il medesimo pu fare domanda se:
  • risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio, ovvero dopo 2 anni dalla data di naturalizzazione del coniuge se avvenuta successivamente alla data del matrimonio (tali termini sono ridotti della met in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);
  • residente all'estero, dopo tre anni dalla data di matrimonio (tali termini sono ridotti della met in presenza di figli nati o adottati dai coniugi).
Cosa fare
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiunger il portale di registrazione ed otterr le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compiler la domanda e la trasmetter in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorit del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009..
Ad invio avvenuto, il richiedente potr stampare un documento riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio contenente anche un numero identificativo della domanda.
La domanda di cittadinanza va quindi indirizzata al Presidente della Repubblica per il tramite del Prefetto territorialmente competente.
Se residente all'estero la domanda va inviata alla Autorit diplomatico-consolare italiana territorialmente competente.
Documentazione da allegare all'istanza
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello A) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di 16,00 euro.
La stessa deve essere corredata della seguente documentazione scannerizzata:
1) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalit*;
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza *;
3) documento di riconoscimento;
4) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00, da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.
5) eventuali documenti generici (a seconda dei casi: estratto per riassunto dell'atto di matrimonio; per i coniugi di cittadini stranieri naturalizzati, documento attestante la data di giuramento del coniuge; eventuale attestazione consolare; in caso di cambio cognome, certificato di matrimonio del paese d'origine). 

* Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorit diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altres essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorit ovvero, in Italia, dall'Autorit diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovr essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalit previste dalla conformit al testo straniero.

Per i rifugiati e gli apolidi occorre
- allegare copia del relativo certificato di riconoscimento**.

** In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potr produrre atto di notoriet formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalit nonch quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potr produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilit, di non avere riportato condanne penali n di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.

- necessario verificare l'esatta corrispondenza delle generalit tra gli atti del Paese d'origine e quelli italiani.

- in caso di cambio di residenza lo stesso deve essere tempestivamente comunicato all'Ufficio a mezzo mail fornendo l'indirizzo completo.

N.B.
: Per favorire la celerit di comunicazione si invita a fornire eventuali indirizzi e-mail e numeri telefonici.

N.B.
: Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi, pena l'inammissibilit dell'istanza.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana, a firma del Prefetto di Bologna, viene notificato dal Comune di residenza all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve prestare giuramento presso il Comune  ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI
RESIDENTI IN ITALIA (art. 9 DELLA Legge 91 del 5 febbraio 1992)

Il cittadino straniero residente in Italia pu chiedere, ai sensi dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, comma 1, e successive modifiche e integrazioni (comprese le disposizioni di cui alla legge 15 luglio 2009, n. 94), la cittadinanza italiana che verr concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno.

Requisiti

Il medesimo pu fare domanda se:
  • nato in Italia e vi risiede legalmente da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • figlio o nipote in linea retta di cittadini che siano stati italiani per nascita, e risieda legalmente in Italia da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art. 9, c. 1, lett. B);
  • maggiorenne, figlio nato all'estero di cittadino straniero naturalizzato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi alla data del giuramento del genitore;
  • ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e pu presentare domanda alla competente autorit consolare (art. 9, c. 1 lett. C);
  • cittadino U.E. e risiede legalmente in Italia da almeno 4 anni (art. 9, c. 1, lett. D);
  • apolide o rifugiato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi al riconoscimento del relativo "status" (art. 9, c. 1 lett. E);
  • cittadino straniero e risiede legalmente in Italia da almeno 10 anni (art. 9, c. 1 lett. F).
N.B. Per tutti i suindicati casi previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari conviventi inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:

  • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
  • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
N.B. Alla data del giuramento di cui all'art. 10 della Legge 91/92 deve risultare la continuit della residenza sul territorio italiano e il permanere della capacit reddituale nella misura minima di cui in premessa.

Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Presidente della Repubblica, viene notificato dal Comune di residenza all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica deve prestare giuramento presso il Comune e acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.

Cosa fare
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiunger il portale di registrazione ed otterr le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compiler la domanda e la trasmetter in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorit del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di euro 200,00 previsto dalla legge n. 94/2009.
Ad invio avvenuto, il richiedente potr stampare un documento riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio contenente anche un numero identificativo della domanda.
La domanda di cittadinanza va quindi indirizzata al Presidente della Repubblica per il tramite del Prefetto territorialmente competente.
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di 16,00 euro.
La stessa deve essere corredata della seguente documentazione scannerizzata:
1) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalit;*
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza;*
3) documento di riconoscimento;
4) ricevuta di versamento del contributo di € 200,00 da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza;
5) eventuali documenti generici; a seconda dei casi:
  • copia dei modelli fiscali personali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni o, in caso di mancanza o insufficienza, a integrazione, copia dei modelli fiscali relativi ai redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare;
  • documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente in linea retta fino al 2 grado (per istanze di cui alla lettera a dell'art. 9);
  • copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di cui alla lettera b dell'art. 9);
  • copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui alla lettera c dell'art. 9);
  • copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato (per istanza di cui alla lettera e dell'art. 9). **
* Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorit diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altres essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorit ovvero, in Italia, dall'Autorit diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovr essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalit previste dalla conformit al testo straniero.

** In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potr produrre atto di notoriet formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalit nonch quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potr produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilit, di non avere riportato condanne penali n di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.




Riferimenti normativi:
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362
  • Legge 15 luglio 2009, n. 94, che dall'8 agosto 2009 ha modificato i requisiti per la richiesta di cittadinanza per matrimonio ed eliminato la possibilit di autocertificazione, anche per i cittadini comunitari
  • Legge 12 novembre 2011, n. 183 (art. 15), che ha introdotto l'obbligo dell'autocertificazione (applicabile anche alle richieste di cittadinanza).
  • Direttiva del Ministro dell'Interno, 7 marzo 2012, che dal 1 giugno 2012 ha attribuito ai Prefetti la competenza in materia di cittadinanza per matrimonio

Ultima modifica il 22/01/2016 alle 12:00

 



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