Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bologna

Cittadinanza

Dirigente Dell'Area:Dato non disponibile

Cittadinanza

ATTENZIONE: LA NUOVA PROCEDURA DI COMPILAZIONE E PRESENTAZIONE DELLE ISTANZE DI CONFERIMENTO DELLA CITTADINANZA ITALIANA E' ACCESSIBILE DIRETTAMENTE ON LINE.
PER I DETTAGLI CONSULTARE L'APPOSITA SEZIONE IN BASSO.
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Addetto: Emanuela Poli, Roberta Di Leo, Giovanna Maiello, Silvia Facciolo, Michele Clemente, Tiziana Quintario, Morena Betti, Ramona Lupi Esposti
Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Via Degli Agresti n. 5 - piano terra
Email dell'ufficio:
 
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, regolarmente residenti in Italia tuttavia, in base al principio dello "ius soli" possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
  • CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  • CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
 
ATTENZIONE : a decorrere dal 5 ottobre 2018 , in seguito all'entrata in vigore del D.L. 113 del 4 ottobre 2018, sono state introdotte le seguenti disposizioni:
  • il versamento del contributo è stato rideterminato in euro 250,00 ( prima del 5 ottobre era di euro 200,00 )
  • il termine per la definizione delle domande è di quarantotto mesi ( non più settecentotrenta giorni ) e riguarda anche i procedimenti in corso.
 
IMPORTANTI NOVITA' DECRETO LEGGE N. 113/2018, CONVERTITO CON MODIFICAZIONI DALLA LEGGE N. 132/2018

Si informa l'utenza che, con legge n. 132/2018 (pubblicata sulla G.U. - serie generale - n. 281 del 03 dicembre 2018), è stato convertito in Legge il D.L. n. 113/2018.
La legge in questione, oltre a confermare le innovazioni in materia di cittadinanza italiana introdotte con il D.L. n. 113/2018,  ha previsto nuove disposizioni in materia di conoscenza della lingua italiana.
 
Pertanto, a decorrere dal 04 dicembre 2018, ai sensi della L. n. 132/2018 e sulla base dei chiarimenti di cui alla circolare  n. 666 del 25/01/2019 del Dipartimento per le libertà civili e l'immigrazione - Direzione centrale per i diritti civili, la cittadinanza e le minoranze,   è necessario dimostrare, all'atto della presentazione dell'istanza di concessione della cittadinanza ai sensi degli artt. 5 e 9 della Legge n. 91/1992, il possesso di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del quadro comune europeo di riferimento.
 
Tale requisito può essere attestato mediante il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale o dal Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca e dal Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
 
In alternativa, il richiedente è tenuto a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri. Si tratta: dell'Università per stranieri di Perugia, dell'l'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma tre, della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istruzioni ed enti convenzionali, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei medesimi dicasteri ed enti certificatori.
 
Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, essi dovranno produrne copia autenticata.
 
Sono esclusi da tale onere coloro che hanno sottoscritto l'accordo d'integrazione , di cui all'art. 4 bis del D. Lgs. n. 286/98 e al D.P.R. 179/2011 , nonché i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs. , i quali dovranno soltanto fornire, al momento della presentazione dell'istanza, gli estremi, rispettivamente, della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
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Si rammenta inoltre l'avvenuta abrogazione, ai sensi della succitata normativa, della disposizione di cui all'art. 8, comma 2, della legge n. 91/92 che precludeva il rigetto dell'istanza per matrimonio decorsi due anni dalla sua presentazione.
 


CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA AI CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5 della legge 91 del 5 febbraio 1992)

Il cittadino straniero, o apolide, coniugato con un cittadino italiano può chiedere di acquistare la cittadinanza italiana.

Requisiti

Il medesimo può fare domanda se:
  • risiede legalmente in Italia da almeno due anni dopo il matrimonio, ovvero dopo 2 anni dalla data di naturalizzazione del coniuge se avvenuta successivamente alla data del matrimonio (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi);
  • in caso di matrimonio contratto all'estero è necessario provvedere alla trascrizione, che si attua producendo un certificato di matrimonio nel paese d'origine tradotto e legalizzato da consegnare nel Comune di residenza, Ufficio di Stato civile, per la trascrizione nei registri italiani;
  • residente all'estero, dopo tre anni dalla data di matrimonio (tali termini sono ridotti della metà in presenza di figli nati o adottati dai coniugi).
Cosa fare
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiungerà il portale di registrazione ed otterrà le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compilerà la domanda e la trasmetterà in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo previsto.
Ad invio avvenuto, il richiedente potrà stampare un documento riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio contenente anche un numero identificativo della domanda.
Documentazione da allegare all'istanza
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello A) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di € 16,00.
La stessa deve essere corredata della seguente documentazione scannerizzata:
1) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità*;
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza *;
3) documento di riconoscimento;
4) ricevuta di versamento del contributo di € 250,00, da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza.
5) eventuali documenti generici (a seconda dei casi: estratto per riassunto dell'atto di matrimonio a prova dell'avvenuta trascrizione; per i coniugi di cittadini stranieri naturalizzati, documento attestante la data di giuramento del coniuge; eventuale attestazione consolare; in caso di cambio cognome, certificato di matrimonio del paese d'origine). 
6) Certificazione conoscenza lingua italiana livello B1 del QCER 
Per dimostrare tale conoscenza - richiesta al livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri: si tratta dell'Università per stranieri di Perugia, dell'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle  informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.
Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, dovrà essere prodotta copia autenticata.
Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R.  n. 179/2011 e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs, i quali dovranno fornire, al momento della presentazione dell'istanza,  gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
 

* Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero.

Per i rifugiati e gli apolidi occorre
- allegare copia del relativo certificato di riconoscimento**.

** In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.

- è necessario verificare l'esatta corrispondenza delle generalità tra gli atti del Paese d'origine e quelli italiani.

- in caso di cambio di residenza lo stesso deve essere tempestivamente comunicato all'Ufficio a mezzo mail fornendo l'indirizzo completo.

N.B.
: Per favorire la celerità di comunicazione si invita a fornire eventuali indirizzi e-mail e numeri telefonici.

N.B.
: Al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza, non deve essere intervenuto scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non deve sussistere la separazione personale dei coniugi, pena l'inammissibilità dell'istanza.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di concessione della cittadinanza italiana, a firma del Prefetto di Bologna, viene notificato dal Comune di residenza all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica del provvedimento, deve prestare giuramento presso il Comune  ed acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.

CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI
RESIDENTI IN ITALIA (Art. 9 DELLA Legge 91 del 5 febbraio 1992)

Il cittadino straniero residente in Italia può chiedere, ai sensi dell'art. 9 della legge 5 febbraio 1992, n. 91, comma 1, e successive modifiche e integrazioni (comprese le disposizioni di cui alla legge 15 luglio 2009, n. 94), la cittadinanza italiana che verrà concessa con decreto del Presidente della Repubblica, su proposta del Ministro dell'Interno.

Requisiti

Il medesimo può fare domanda se:
  • è nato in Italia e vi risiede legalmente da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • è figlio o nipote in linea retta di cittadini che siano stati italiani per nascita, e risieda legalmente in Italia da almeno 3 anni (art. 9, c. 1, lett. A);
  • è maggiorenne, adottato da cittadino italiano, e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni, successivi all'adozione (art. 9, c. 1, lett. B);
  • è maggiorenne, figlio nato all'estero di cittadino straniero naturalizzato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi alla data del giuramento del genitore;
  • ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano (nel caso di servizio all'estero, non occorre stabilire la residenza in Italia e può presentare domanda alla competente autorità consolare (art. 9, c. 1 lett. C);
  • è cittadino U.E. e risiede legalmente in Italia da almeno 4 anni (art. 9, c. 1, lett. D);
  • è apolide o rifugiato e risiede legalmente in Italia da almeno 5 anni successivi al riconoscimento del relativo "status" (art. 9, c. 1 lett. E);
  • è cittadino straniero e risiede legalmente in Italia da almeno 10 anni (art. 9, c. 1 lett. F).
N.B. Per tutti i suindicati casi è previsto il possesso di un reddito personale (o dei familiari conviventi inseriti nello stesso stato di famiglia) negli ultimi 3 anni antecedenti a quello di presentazione della domanda, i cui limiti minimi per ciascun anno sono di:

  • euro 8.263,31 per richiedenti senza persone a carico;
  • euro 11.362,05 per richiedenti con coniuge a carico, aumentabili di euro 516,00 per ogni ulteriore persona a carico.
N.B. Alla data del giuramento di cui all'art. 10 della Legge 91/92 deve risultare la continuità della residenza sul territorio italiano e il permanere della capacità reddituale nella misura minima di cui in premessa.

Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Presidente della Repubblica, viene notificato dal Comune di residenza all'interessato il quale, entro 6 mesi dalla notifica deve prestare giuramento presso il Comune e acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.

Cosa fare
La nuova procedura prevede che le istanze dovranno essere compilate ed inviate telematicamente accedendo alla url https://cittadinanza.dlci.interno.it dove l'interessato raggiungerà il portale di registrazione ed otterrà le credenziali di accesso. Utilizzando le credenziali compilerà la domanda e la trasmetterà in formato elettronico, unitamente ad un documento di riconoscimento , agli atti formati dalle autorità del Paese di origine (atto di nascita e certificato penale) e alla ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo previsto.
Ad invio avvenuto, il richiedente potrà stampare un documento riepilogativo della domanda compilata ed una ricevuta di invio contenente anche un numero identificativo della domanda.
L'istanza deve essere compilata utilizzando l'apposito modello B) sul quale deve essere indicato il codice identificativo della marca da bollo del valore attuale di € 16,00.
La stessa deve essere corredata della seguente documentazione scannerizzata:
1) estratto dell'atto di nascita completo di tutte le generalità;*
2) certificato penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza;*
3) documento di riconoscimento;
4) ricevuta di versamento del contributo di € 250,00 da effettuarsi su conto corrente postale n. 809020 intestato al Ministero dell'Interno-DLCI, causale Cittadinanza;
5) eventuali documenti generici; a seconda dei casi:
  • copia dei modelli fiscali personali (CUD, UNICO, 730) degli ultimi 3 anni o, in caso di mancanza o insufficienza, a integrazione, copia dei modelli fiscali relativi ai redditi percepiti dai componenti del nucleo familiare;
  • documentazione comprovante la cittadinanza italiana dell'ascendente in linea retta fino al 2° grado (per istanze di cui alla lettera a dell'art. 9);
  • copia sentenza di adozione rilasciata dal Tribunale (per istanze di cui alla lettera b dell'art. 9);
  • copia della documentazione relativa alla prestazione del servizio, anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (per istanze di cui alla lettera c dell'art. 9);
  • copia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o dello status di rifugiato (per istanza di cui alla lettera e dell'art. 9). **
6) Certificazione conoscenza lingua italiana livello B1 del QCER 
Per dimostrare tale conoscenza - richiesta al livello B1 del QCER - all'atto della presentazione dell'istanza i richiedenti sono tenuti ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario in Italia o all'estero, riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale.
In alternativa, gli interessati sono tenuti a produrre apposita certificazione attestante il livello richiesto di conoscenza della lingua italiana, rilasciata da uno dei quattro enti certificatori riconosciuti dai cennati Ministeri: si tratta dell'Università per stranieri di Perugia, dell'Università per stranieri di Siena, dell'Università di Roma Tre e della Società Dante Alighieri e della connessa rete nazionale e internazionale di istituzioni ed enti convenzionati, rintracciabili nelle  informazioni pubblicate sui siti dei medesimi Dicasteri ed enti certificatori.
Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se si tratta di un istituto paritario ovvero di un ente privato, dovrà essere prodotta copia autenticata.
Da tale specifico onere di attestazione sono esclusi coloro che hanno sottoscritto l'accordo di integrazione, di cui all'art. 4-bis del D. Lgs. n. 286/1998 e al D.P.R.  n. 179/2011 e i titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo, di cui all'art. 9 del medesimo D. Lgs, i quali dovranno fornire, al momento della presentazione dell'istanza,  gli estremi rispettivamente della sottoscrizione dell'accordo e del titolo di soggiorno in corso di validità.
 
 
* Gli atti di cui ai punti 1) e 2) dovranno essere legalizzati dall'Autorità diplomatica o consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste per gli Stati aderenti alle convenzioni internazionali. Gli atti dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dalla suddetta Autorità ovvero, in Italia, dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese che ha rilasciato l'atto (in questo caso la firma del funzionario straniero dovrà essere legalizzata dalla Prefettura competente), oppure da un traduttore ufficiale o da un interprete che ne attesti con le formalità previste dalla conformità al testo straniero.

** In mancanza del documento di cui al punto 1) l'interessato potrà produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. Per i certificati di cui al punto 2) l'interessato potrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione in cui attesti, sotto la propria responsabilità, di non avere riportato condanne penali né di avere procedimenti penali in corso nel proprio Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza.
 
PER LA VERIFICA DELLO STATO DI AVANZAMENTO DELLA PROPRIA DOMANDA DI CITTADINANZA OCCORRE UTILIZZARE L'APPOSITO SERVIZIO WEB REALIZZATO DAL DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE DEL MINISTERO DELL'INTERNO, AL SEGUENTE LINK
 
 
 
E' SUFFICIENTE EFFETTUARE UNA REGISTRAZIONE SUL SITO INTERNET DEL SERVIZIO, CHE INTRODUCE IN UN'AREA RISERVATA. DOPO AVER CLICCATO SUL LINK DI ACCESSO 'CONSULTA LA TUA PRATICA', OCCORRE COMPILARE CON I PROPRI DATI PERSONALI IL MODULO MESSO A DISPOSIZIONE DAL SISTEMA INFORMATIZZATO. COMPLETATA LA FASE DI REGISTRAZIONE, IL RICHIEDENTE DEVE ASSOCIARE ALLA PROPRIA UTENZA IL CODICE ASSEGNATO ALLA DOMANDA DI CITTADINANZA (K10 E K10C).
 
MODALITÀ PER COMUNICARE CON GLI UFFICI DEL MINISTERO DELL'INTERNO CHE SI OCCUPANO DI CITTADINANZA PER RESIDENZA
 
SONO APPOSITAMENTE ATTIVATI GLI INDIRIZZI DI POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA (P.E.C.) DI SEGUITO INDICATI DEDICATI ALLE RICHIESTE DI INFORMAZIONI RELATIVE ALLE DOMANDE DI CITTADINANZA PER RESIDENZA, AI QUALI SCRIVERE  - SPECIFICANDO CON ESATTEZZA NELL'OGGETTO IL NUMERO IDENTIFICATIVO DELLA PRATICA DI RIFERIMENTO (K10/........) - PER RICEVERE INFORMAZIONI RIGUARDO ALLA PROPRIA PRATICA (SOLLECITI, DIFFIDE, RICHIESTE DI ACCESSO ECC.):
 
area3citt(at)pecdlci.interno.it    (N. PROTOCOLLO FINALE 0,1,2)
area3biscitt(at)pecdlci.interno.it     (N. PROTOCOLLO FINALE 3,4,5,6)
area3tercitt(at)pecdlci.interno.it    (N. PROTOCOLLO FINALE 7,8,9)
 
LA POSTA ELETTRONICA CERTIFICATA PERMETTE DI DARE A UN MESSAGGIO DI POSTA ELETTRONICA LA PIENA VALIDITÀ LEGALE NEI CASI PREVISTI DALLA NORMATIVA, GARANTISCE DATA E ORA RIFERITI ALL'ACCETTAZIONE E ALLA CONSEGNA DEL MESSAGGIO E L'INTEGRITÀ DEL CONTENUTO TRASMESSO.
 



Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 08/03/2019 alle 11:57

 
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