In data odierna presso questa Sede, alla presenza del Prefetto Andreana, è stato sottoscritto il protocollo d'intesa condiviso con la Provincia di Bergamo, l’ASL, la Direzione Territoriale del Lavoro di Bergamo, il Consiglio di Rappresentanza dei Sindaci, l’Associazione Confcooperative-Federsolidarietà, la Legacoop e le organizzazioni sindacali Cisl, Cgil-Fp e Uil-Fpl sugli indirizzi e regole in materia di affidamento dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi e per favorire l'inserimento lavorativo di persone svantaggiate.
Il Protocollo è frutto di un'approfondita fase elaborativa coordinata dalla Prefettura che ha visto coinvolti tutti i firmatari nell’obiettivo di migliorare l’offerta dei servizi socio-sanitari, assistenziali ed educativi, attraverso procedure più trasparenti di qualificazione dei soggetti incaricati di erogare i servizi alla persona e di favorire l’inserimento lavorativo in tali servizi di persone svantaggiate, il tutto con una particolare attenzione alla tutela della sicurezza dei lavoratori del settore.
L'importanza del progetto sta nell’attivare sinergie e collaborazioni tra enti, aziende e agenzie del territorio per facilitare la domanda e l'offerta lavorativa: nello specifico il protocollo impegna le parti sui seguenti punti salienti:
1. Ricorso al criterio dell’offerta economicamente più vantaggiosa per l’affidamento dei servizi, con esclusione del criterio del massimo ribasso;
2. Possibilità di affidare servizi mediante forme di co-progettazione tra amministrazioni e soggetti erogatori dei servizi;
3. Previsione di importo a base d’asta non superabile adeguato a coprire il costo del lavoro e quello della sicurezza ed esclusione dal ribasso d’asta dei costi della sicurezza;
4. Rispetto dei livelli salariali contrattuali collettivi quale indispensabile parametro di valutazione dell’offerta più vantaggiosa;
5. In sostanza l’economicità dell’offerta non potrà essere perseguita con risparmi sui costi del lavoro o della sicurezza, ma andrà dimostrata in base alle modalita’ di erogazione dei servizi;
6. Verifica dei documenti di gara e parere sulla congruità delle offerte rispetto ai costi lavoro/sicurezza da parte di una commissione tecnica presso la Direzione Territoriale del Lavoro che ha anche il compito di redigere delle linee guida per l’afidamento degli appalti valide per tutti i firmatari del protocollo;
7. Impegno delle parti a stipulare contratti di erogazione servizi che prevedano l’obbligo di impiego di lavoratori svantaggiati anche nell’ambito di specifici programmi, per cui chi non fornisce tali garanzie riguardo ai lavoratori svantaggiati potra’ essere escluso dagli appalti.
La Prefettura, nell’ambito del proprio ruolo di coordinamento e di promozione della leale collaborazione e sussidiarietà tra soggetti pubblici e privati per il perseguimento di fini istituzionali, seguirà le fasi applicative del protocollo e sarà garante dell’attuazione del protocollo.