Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bergamo

Cittadinanza

AVVISO AL PUBBLICO ORARI
IL MINISTERO DELL'INTERNO, A DECORRERE DAL 21/10/2020, HA MESSO A DISPOSIZIONE DEI RICHIEDENTI LA CITTADINANZA, AI SENSI DELL'ART. 9 LEGGE 91/92, I SEGUENTI NUMERI TELEFONICI PER INFORMAZIONI E CHIARIMENTI
DALLE ORE 10 ALLE ORE 12:
06/46539955 - LUNEDI'/MERCOLEDI'
3346909996 - MERCOLEDI'
3346909859 - VENERDI'
 
AVVISO

TEST DI LINGUA ITALIANA E SESSIONI DI FORMAZIONE CIVICA

Si informa che, in applicazione delle vigenti misure restrittive ai fini del contenimento della diffusione del contagio da Covid-19, sono allo stato sospese le previste sessioni di formazione civica e di informazione in attuazione dell'Accordo di Integrazione di cui all'art. 4 bis del Testo Unico per l'Immigrazione, nonché lo svolgimento dei test di conoscenza della lingua italiana ai fini del rilascio del permesso di soggiorno ue per soggiornanti di lungo periodo.
Sarà cura di questa Prefettura comunicare con le stesse modalità la ripresa dei corsi.
 
Cittadinanza
Conferimento della cittadinanza italiana
AVVISO
Di seguito alla pubblicazione, avvenuta nella Gazzetta ufficiale n. 231 del 04.10.2018, del D.L. 4 ottobre 2018, n. 113 ( http://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2018/10/04/18G00140/sg ), in vigore dal 05.10.2018 e attualmente in corso di conversione in legge, nell'avviso al pubblico allegato in basso si segnalano le principali novità riguardanti il Servizio Cittadinanza, facendo riserva di pubblicare successivamente ulteriori notizie derivanti sia dalla legge di conversione che dalle istruzioni ministeriali che dovessero pervenire al riguardo.
 
UFFICIO CITTADINANZA - CERTIFICAZIONE LINGUISTICA B1 - INFORMAZIONI ALL'UTENZA
 
L'art. 14 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (cosiddetto "Decreto sicurezza"), in vigore dal 05.10.2018 e convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, ha introdotto il requisito del possesso (sia in caso di istanza per residenza che per matrimonio) di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER).
A tal fine, a far data dal 5 dicembre 2018, i richiedenti sono tenuti, all'atto della presentazione dell'istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
Gli enti certificatori sono quattro (4):
⦁ Università per Stranieri di Perugia;
⦁ Università per Stranieri di Siena;
⦁ Università di Roma Tre;
⦁ Società Dante Alighieri.
Inoltre tale certificazione può essere prodotta da istituzioni ed enti convenzionati a livello nazionale ed internazionale con i citati enti certificatori, rintracciabili nelle informazioni pubblicate sui siti dei suddetti Dicasteri e degli enti certificatori.
Qualora il titolo di studio o la certificazione vengano rilasciati da un ente pubblico, i richiedenti dovranno autocertificarne il possesso, indicando gli estremi dell'atto, mentre, se il titolo di studio è rilasciato da un istituto paritario ovvero da un ente privato, essi dovranno produrne copia autenticata.
Sono esclusi i richiedenti che abbiano sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del medesimo testo unico, i quali dovranno fornire gli estremi della sottoscrizione dell'accordo e del permesso di soggiorno in corso di validità.
 
ATTENZIONE!
Ai sensi dell'art. 9 Legge n. 91/92, il cittadino straniero interessato può presentare apposita istanza per il conferimento della cittadinanza italiana se risulta essere in possesso dei seguenti requisiti:
un periodo di effettiva residenza anagrafica nel territorio italiano, che varia a seconda della cittadinanza dello straniero: per i comunitari, 4 anni; per gli apolidi, 5 anni e per gli extracomunitari, 10 anni. Nel caso di cancellazione dell'iscrizione anagrafica, il decorso del periodo di effettiva residenza riprende ad essere computato da zero, senza che quindi si possano sommare eventuali periodi, anche se non continui tra loro, di residenza maturata in Italia.
 
una disponibilità di redditi, prodotti sul territorio nazionale, il cui ammontare non sia inferiore a quelli stabiliti dalla Decreto Legge 382/1989, convertito in Legge 8/1990, come confermati dall'art. 2 della legge 549/1995. Nel caso il richiedente non possegga redditi propri o abbia redditi inferiori a quelli stabiliti dal suddetto Decreto Legge potranno essere inseriti i redditi degli altri componenti il nucleo familiare (presenti nello stesso stato di famiglia del richiedente).
A far data dal 1 marzo 2018, questa Prefettura - nella competente fase di valutazione dei presupposti legittimanti la proposizione della domanda e/o l'incompletezza o irregolarità dell'istanza o della relativa documentazione - procederà, in caso di carenza dei predetti requisiti, a " non accettare" l'istanza.
In tal caso, l'interessato, sanate le irregolarità riscontrate potrà procedere ad un nuovo inserimento della domanda di cittadinanza.
Al riguardo, si segnala che la marca da bollo potrà essere riutilizzata ai fini della nuova presentazione.
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ATTENZIONE!
Dall'11 febbraio 2017 è possibile inoltrare online le richieste di cittadinanza italiana anche per le unioni civili tra persone dello stesso sesso.
Detta novità interviene a seguito della pubblicazione in Gazzetta ufficiale (n.22 del 27 gennaio 2017) dei decreti legislativi n. 5, 6 e 7 del 19 gennaio 2017, entrati in vigore proprio l'11 febbraio 2017.
Tali decreti sono stati adottati ai sensi dell'art. 1, comma 28 della legge 20 maggio 2016, n. 76 (Regolamentazione delle unioni civili tra persone dello stesso sesso e disciplina delle convivenze)
 
MODULISTICA
 
Allegati in fondo alla pagina.
 
La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.
I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
1.CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5)
2.CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9)
 
VISUALIZZA ON-LINE LO STATO DELLA TUA PRATICA
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2
 
UFFICIO CITTADINANZA - ACCESSO MEDIANTE SPID
 
D. LGS. 7 MARZO 2005 N.82. SISTEMA PUBBLICO PER LA GESTIONE DELL'IDENTITÀ DIGITALE- SPID E D.P.C.M. 24/10/2014.
L'istituzione del Sistema Pubblico per la gestione dell'Identità Digitale di cittadini ed imprese (SPID), intende favorire l'accesso in rete, da parte dei cittadini, ai servizi della Pubblica Amministrazione.
Tra tali servizi rientra anche il Portale di Alimentazione delle Domande (ALI) in cui confluiscono le domande online di cittadinanza.
Si forniscono pertanto le indicazioni di massima relative alle nuove modalità.
Indicazioni più dettagliate saranno disponibili nel manuale d'uso scaricabile dal sistema stesso.
Preliminarmente si fa presente che per accedere mediante il sistema SPID gli interessati devono registrarsi presso un ID provider tra quelli già individuati e rinvenibili sul sito dell'AgID (www.agid.gov.it).
Qualora l'interessato non fosse ancora in possesso di un'identità SPID, potrà farlo attraverso lo stesso sistema ALI, mediante la selezione del pulsante "Non hai SPID?", che lo reindirizzerà al portale di registrazione http://www.spid.gov.it, dove potrà scegliere l'Identity Provider (Aruba, InfoCert, IntesaID, NamiriaID, PosteID, SielteID, SpidItalia,TimID).
Sul sistema sarà implementata la sicurezza di secondo livello, che permette l'accesso attraverso nome utente e password, più la generazione di un codice temporaneo di accesso (OTP) trasmesso via sms o con apposita App su smartphone.
Sull'homepage del Portale ALI, pertanto, l'utente si autenticherà tramite SPID, selezionando "Entra con SPID" e visualizzerà i servizi disponibili cui potrà accedere. Sarà anche prevista, per permettere agli utenti di continuare ad agire sul sistema, una funzionalità attraverso la quale l'interessato con identità SPID potrà associare la nuova utenza a quella precedentemente utilizzata, inserendo i propri dati personali, in modo tale da non perdere lo storico delle domande già presentate.
 
 
CONTATTI
 
Orari di ricevimento:
IL RICEVIMENTO DEL PUBBLICO AVVIENE SOLO ED ESCLUSIVAMENTE SU CONVOCAZIONE DA PARTE DELL'UFFICIO, TRAMITE IL PORTALE DEL MINISTERO DELL'INTERNO - CASELLA COMUNICAZIONI -,P.E.C., TELEFONO O RACCOMANDATA A.R.
SI INVITANO, PERTANTO, GLI INTERESSATI  AD ACCEDERE AL PORTALE  DEL MINISTERO DELL'INTERNO TRAMITE LE PROPRIE CREDENZIALI PER PRENDERE VISIONE DELLO STATO DELLA PRATICA E DI TUTTE LE COMUNICAZIONI RIGUARDANTI LE RICHIESTE CHE PERVENGONO DAL MINISTERO DELL'INTERNO E DA QUESTA PREFETTURA.
L'ACCESSO AGLI UFFICI E' AMMESSO SOLO CON MASCHERINA, CHI NON E' PROVVISTO DI MASCHERINA NON SARA' FATTO ENTRARE.
Ubicazione dell'Ufficio: Via Zelasco, 3 - 24122 Bergamo (Sportelli siti al piano terra)
ATTENZIONE: IL SERVIZIO TELEFONICO FUNZIONA DALLE ORE 9 ALLE ORE 12 DAL LUNEDI' AL VENERDI'
Responsabile del procedimento
Sig.ra Nicla Coletti
Tel. 035/276603 - email: immigrazione.pref_bergamo(at)interno.it
Responsabile dell'istruttoria
Sig.ra Brunella Baiocchi
Ubicazione dell'Ufficio: Via Zelasco, 3 - 24122 Bergamo (Sportelli siti al piano terra)
RICORDA
Eventuali di accesso agli atti, potranno essere indirizzate - accompagnate da copia di un documento di riconoscimento o di eventuale mandato/delega a terzi - al seguente account:
Le richieste formulate ad altri account di posta elettronica dell'ufficio non potranno essere evase.
 
 
Eventuali solleciti riferiti a pratiche di cittadinanza per residenza, per le quali siano decorsi i termini di legge (48 mesi dalla presentazione, sommati a eventuali periodi richiesti per integrazioni documentali) dovranno essere indirizzati al Ministero dell'Interno mediante gli indirizzi di posta elettronica dedicati
 
UFFICIO CITTADINANZA - CONSULTAZIONE ISTANZE E RICHIESTA INFORMAZIONI
 
 
COME VERIFICARE LO STATO DELLA DOMANDA DI CITTADINANZA
Per verificare on line lo stato di avanzamento della propria domanda di cittadinanza, è disponibile un servizio web realizzato dal Ministero dell'Interno-Dipartimento per le Libertà Civili e l'Immigrazione. E' sufficiente effettuare una registrazione sul sito internet del servizio
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2
Dopo aver cliccato sul link di accesso 'Consulta la tua pratica', occorre compilare con i propri dati personali il modulo messo a disposizione dal sistema informatizzato.
Completata la fase di registrazione, il richiedente deve associare alla propria utenza il codice assegnato alla domanda di cittadinanza (K10 o K10C).
QUESTO UFFICIO, PERTANTO, NON FORNIRÀ INFORMAZIONI CIRCA LO STATO DI AVANZAMENTO DELLE ISTANZE.
RESTA FATTA SALVA LA FACOLTÀ DI ESERCITARE IL DIRITTO DI ACCESSO AGLI ATTI.
AL RIGUARDO, SI INVITANO GLI INTERESSATI A VOLER COMPILARE E TRASMETTERE A QUESTO UFFICIO IL RELATIVO MODULO CHE POTRÀ ESSERE SCARICATO AL SEGUENTE LINK: HTTP://WWW.PREFETTURA.IT/BERGAMO/CONTENUTI/CITTADINANZA-1809.HTM (SEZIONE DOCUMENTI SCARICABILI) LA S.V. VOGLIA INDICARE DETTAGLIATAMENTE L'ATTO O I DOCUMENTI RICHIESTI O FORNIRE OGNI RIFERIMENTO UTILE PER LA SUA INDIVIDUAZIONE.
VALUTATA LA RICHIESTA, QUEST'UFFICIO PROVVEDERÀ A FORNIRE ADEGUATO RISCONTRO NEI TERMINI PREVISTI DALLA NORMATIVA VIGENTE.
 
 
CHI PUO PRESENTARE LA DOMANDA:
1) PER MATRIMONIO CON CITTADINO ITALIANO
Possono richiedere la Cittadinanza Italiana ai sensi dell'art. 5 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91 gli stranieri coniugati civilmente con cittadini italiani e legalmente residenti in Italia per almeno due anni successivi al matrimonio.
In caso di figli nati o adottati dai coniugi la residenza legale necessaria è di un anno.
 
2) PER RESIDENZA LEGALE ININTERROTTA IN ITALIA
 
Possono richiedere la Cittadinanza Italiana ai sensi dell'art. 9 della Legge 5 febbraio 1992, n. 91 gli stranieri residenti in Italia per il periodo sotto indicato:
- Cittadini di Paesi non appartenenti all'Unione Europea residenti da 10 anni
- Cittadini di Paesi dell'Unione Europea residenti da 4 anni
- Rifugiati politici o apolidi (ufficialmente riconosciuti): residenti da 5 anni
- Maggiorenni nati in Italia residenti da 3 anni
- Originari dell'Italia (genitori o nonni italiani per nascita) residenti da 3 anni
- Maggiorenni adottati da cittadino italiano residenti da 5 anni (successivi all'adozione)
- Figli maggiorenni di genitori naturalizzati italiani residenti da 5 anni (successivi al giuramento del genitore)
- Cittadini stranieri che abbiano prestato servizio alle dipendenze dello Stato residenti da 5 anni.
 
COME PRESENTARE LA DOMANDA :
Lo straniero può presentare la domanda di concessione della cittadinanza italiana ON LINE, registrandosi al portale del Ministero dell'Interno al seguente link
https://nullaostalavoro.dlci.interno.it/Ministero/Index2
Allo stato, l'Amministrazione non ha stipulato convenzioni con Associazioni/Patronati o previsto deleghe alla presentazione.
 
Dal 18 giugno 2015 questa è la sola modalità di presentazione ammessa.
Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare telematicamente il modulo di domanda, indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo, il certificato di nascita debitamente tradotto e legalizzato, il certificato penale debitamente tradotto e legalizzato, la ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di 250 euro previsto dalla legge 94/2009 - aggiornato dal D.L. 4 ottobre 2018 - n. 113, e un documento di riconoscimento.
 
Alla sezione "documento di riconoscimento", oltre al documento di riconoscimento si invita a scansionare copia del permesso di soggiorno e copia del codice fiscale.
 
ATTENZIONE!
AL FINE DI GARANTIRE UNA CORRETTA COMPILAZIONE, S'INFORMA CHE, ALLA VOCE "LUOGO DI NASCITA", DOVRA'ESSERE INDICATO QUANTO RIPORTATO NELL'ATTO DI NASCITA ALLEGATO ALL'ISTANZA.
 
La Prefettura si riserva di convocare lo straniero presso i propri sportelli per la verifica dell'autenticità dei documenti scansionati e per formalizzare la conclusione della procedura di presentazione dell'istanza mediante il deposito dei suddetti documenti e la sottoscrizione di una dichiarazione sostitutiva dell'atto di notorietà con la quale l'interessato ai sensi degli artt. 75 e 76 del D.P.R. 445/2000 dichiara la corrispondenza al vero dei dati e degli atti allegati all'istanza nonché di essere stato informato ai sensi dell'art. 13 D. Lgs. 196/2003.
 
AL RIGUARDO, GIOVA PRECISARE CHE, SECONDO QUANTO DISPOSTO DAL DIPARTIMENTO PER LE LIBERTÀ CIVILI E L'IMMIGRAZIONE - DIREZIONE CENTRALE PER I DIRITTI CIVILI LA CITTADINANZA E LE MINORANZE, NON È PREVISTA LA POSSIBILITÀ DI DELEGARE TERZE PERSONE AL DEPOSITO DELLA DOCUMENTAZIONE NÈALLA RICHIESTA DI INFORMAZIONI INERENTI LA FASE DI PRESENTAZIONE DELLA DOMANDA DI CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA.
 
SOLO A SEGUITO DI ACCETTAZIONE DELL'ISTANZA E DEL CONSEGUENTE AVVIO DEL PROCEDIMENTO AMMINISTRATIVO, POTRÀ ESSERE AFFIDATO MANDATO/DELEGA A SOGGETTI TERZI.
 
QUALI DOCUMENTI PRODURRE:
 
- Certificato di nascita legalizzato munito di traduzione legalizzata
(non richiesto per i nati in Italia).
 
- Certificato penale del paese di origine (e degli eventuali Paesi terzi di residenza) legalizzato e munito di traduzione legalizzata.
- Ricevuta del versamento del contributo obbligatorio di 250 €, (mod. 451), previsto dalla legge 94/2009 - aggiornato dal D:L: 4 ottobre 2018, n. 113 - sul C/C n. 809020 intestato a: MINISTERO INTERNO D.L.C.I. - CITTADINANZA con causale: "Cittadinanza - contributo di cui all'art.1, comma 12, legge 15 luglio 2009, n. 94"
AVVISO
Come da disposizioni impartite dal Ministero dell'Interno, il limite temporale di utilizzo del bollettino di versamento del contributo di cittadinanza è nell'anno di esercizio finanziario del versamento, vale a dire 1 anno dalla data del versamento.
A far data dalla pubblicazione del presente avviso, pertanto, non saranno più accettate istanze con versamenti effettuati da oltre un anno.
Rimane fatta salva, naturalmente, la facoltà di richiedere il rimborso della somma versata e non utilizzata mediante apposita istanza al Ministero dell'Interno (vedasi al riguardo la sezione documenti scaricabili: "Richiesta rimborso contributo cittadinanza")
- Una marca da bollo da 16 euro.
 
ATTENZIONE !
 
Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale lo straniero potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura concernenti:
- l'avvenuta accettazione della sua domanda e l'avvio del procedimento
- l'eventuale irregolarità della documentazione allegata
- la data di convocazione presso gli sportelli della Prefettura per il controllo e il deposito degli originali dei documenti allegati in formato elettronico.
Tali comunicazioni saranno precedute dall'invio all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda di un messaggio che invita alla consultazione del portale.
 
 
AVVERTENZE IN MERITO ALLA DOCUMENTAZIONE RICHIESTA
 
1) la certificazione estera di nascita deve recare tutte le generalità, anche dei genitori, e può rilasciata in qualsiasi data, in originale o copia conforme; La certificazione di nascita non deve essere prodotta se la nascita è avvenuta ed è stata registrata in Italia.
Per le donne che hanno acquisito il cognome del coniuge attuale o di un coniuge precedente, occorre inoltre (a meno che nella certificazione di cui al punto 1 non sia indicato anche il cognome di nascita) il certificato estero di matrimonio, rilasciato in qualsiasi data, in originale o copia conforme e/o dichiarazione Consolare che risolva le suddette discordanze.
2) certificazione penale, in originale, del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza, relativi ai precedenti penali e di data non anteriore a sei mesi alla data di presentazione della domanda di cittadinanza;
Ai sensi dell'art. 33 del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445, gli atti di cui ai punti 1 e 2 e l'eventuale certificato di matrimonio, devono essere legalizzati dall'Autorità diplomatico-consolare italiana presente nello Stato di formazione, salvo le esenzioni previste da accordi internazionali .
I certificati devono anche essere correttamente tradotti in lingua italiana (a meno che non vengano utilizzati modelli che per convenzione internazionale ne prevedano l'esenzione ), in uno dei modi seguenti (da valutare caso per caso secondo le norme locali, la complessità e il costo dell'intera procedura):
•all'estero, dalle rappresentanze diplomatiche o consolari italiane competenti per lo Stato di provenienza dei certificati, senza ulteriori adempimenti ;
•nello Stato di provenienza (escluso il modo precedente), secondo le norme locali: in questo caso, anche le firme dei notai o funzionari preposti devono essere apostillate dalle autorità competenti , a meno che non provengano da Belgio, Danimarca, Francia, Germania, Irlanda, Lettonia, Ungheria (nel qual caso sono esenti dall'Apostille);
•in Italia, dalle rappresentanze diplomatiche o consolari competenti per lo Stato di provenienza dei certificati: in questo caso, le firme dei funzionari consolari stranieri devono essere legalizzate in bollo dalle Prefetture-Uffici territoriali del Governo, a meno che non si tratti dalle rappresentanze diplomatiche o consolari di Austria, Belgio, Cipro, Danimarca, Estonia, Francia, Germania, Gran Bretagna, Grecia, Irlanda, Lettonia, Liechtenstein, Lussemburgo, Malta, Moldova, Norvegia, Paesi Bassi, Polonia, Portogallo, Repubblica Ceca, Romania, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia (nel qual caso sono esenti dalla legalizzazione. Per maggiori informazioni si rimanda alla sezione "come fare per.... - legalizzazione");
•in Italia, mediante asseverazione della traduzione, eseguita da chiunque conosca la lingua di origine del certificato e quella italiana (a eccezione dell'interessato/a/i), tramite la produzione del relativo verbale di giuramento, ricevuto dal cancelliere di qualsiasi ufficio giudiziario, compreso l'Ufficio del Giudice di Pace, senza ulteriori adempimenti.
DOCUMENTI DA ALLEGARE DA PARTE DEI SOLI APOLIDI O RIFUGIATI
I soli apolidi o rifugiati dovranno produrre una fotocopia del certificato di riconoscimento dello status di apolide o rifugiato ed esibire l'originale al momento della presentazione dell'istanza in modo che l'ufficio possa prenderne visione. In mancanza della certificazione di nascita, l'interessato/a dovrà produrre un atto di notorietà formato presso la Cancelleria di qualsiasi ufficio giudiziario, recante l'indicazione delle proprie generalità nonché quelle dei genitori. In mancanza della certificazione penale del Paese di origine e degli eventuali Paesi terzi di residenza, l'interessato/a dovrà produrre una dichiarazione sostitutiva di certificazione, nella quale attesti, sotto la propria responsabilità, se ha riportato condanne penali e se ha procedimenti penali in corso.
I titolari dello status di PROTEZIONE SUSSIDIARIA così come coloro che hanno la PROTEZIONE UMANITARIA non usufruiscono delle agevolazioni previste per il rifugiato in materia di acquisto della cittadinanza italiana, ma rientrano nella disciplina generale prevista dagli articoli 5 e 9 della Legge sulla cittadinanza n. 91/1992."
 
IMPORTANTE!
PRIMA DELLA PRESENTAZIONE DELLA DOCUMENTAZIONE, SI DOVRÀ VERIFICARE CHE SU TUTTI I DOCUMENTI ESTERI LE GENERALITÀ (nome, cognome, data e luogo di nascita) SIANO COINCIDENTI.
 
ATTENZIONE
AVVISO AGLI UTENTI
 
L'art. 14 del decreto-legge 4 ottobre 2018, n. 113 (cosiddetto "Decreto sicurezza"), in vigore dal 05.10.2018 e convertito, con modificazioni, dalla legge 1° dicembre 2018, n. 132, ha fra l'altro disposto le seguenti misure:
 
aumento del contributo per le istanze di acquisto della cittadinanza (sia per residenza che per matrimonio) ex art. 1 comma 12 L. 94/2009, da 200 a 250 euro: chi avesse presentato l'istanza dal 5 ottobre 2018 versando solo 200 euro (anche se il pagamento è stato effettuato prima della data sopra indicata), dovrà effettuare un versamento integrativo di 50 euro, con le stesse modalità utilizzate per il versamento già fatto; nessuna integrazione è dovuta per le istanze già presentate prima della data sopra indicata.
aumento del termine di definizione dei procedimenti (sia per residenza che per matrimonio) da due a quattro anni, dalla data di presentazione dell'istanza, anche per i procedimenti già in corso;
eliminazione del termine massimo di due anni per l'emanazione del provvedimento di rigetto delle istanze per matrimonio (mentre già non era previsto in quelle per residenza).
 
La legge di conversione ha introdotto anche il requisito del possesso (sia in caso di istanza per residenza che per matrimonio) di un'adeguata conoscenza della lingua italiana, non inferiore al livello B1 del Quadro Comune Europeo di Rifermento per le Lingue (QCER).
 
A tal fine, i richiedenti sono tenuti, all'atto della presentazione dell'istanza, ad attestare il possesso di un titolo di studio rilasciato da un istituto di istruzione pubblico o paritario riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca, ovvero a produrre apposita certificazione rilasciata da un ente certificatore riconosciuto dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca e dal Ministero degli affari esteri e della cooperazione internazionale o dal Ministero dell'istruzione, dell'università e della ricerca.
 
Sono esclusi i richiedenti che abbiano sottoscritto l'accordo di integrazione di cui all'articolo 4-bis del testo unico di cui al decreto legislativo 25 luglio 1998, n. 286, o che siano titolari di permesso di soggiorno UE per soggiornanti di lungo periodo di cui all'articolo 9 del medesimo testo unico.
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SI FA RISERVA DI PUBBLICARE, SUCCESSIVAMENTE, LE INTEGRAZIONI DERIVANTI DALLE ISTRUZIONI MINISTERIALI IN CORSO DI EMANAZIONE.
 
SI SEGNALA CHE L'ACCESSO AGLI SPORTELLI E' RISERVATO ESCLUSIVAMENTE AGLI UTENTI FORMALMENTE CONVOCATI DA QUEST'UFFICIO.
LE PERSONE PRIVE DI CONVOCAZIONE, PERTANTO, NON SARANNO RICEVUTE.
 
PER TUTTE LE INFORMAZIONI DI CARATTERE GENERALE RELATIVE AL SERVIZIO CITTADINANZA, GLI INTERESSATI DOVRANNO ACCEDERE AL SITO INTERNET ISTITUZIONALE DELLA PREFETTURA ( http://www.prefettura.it/bergamo/multidip/index.htm )
SI RICORDA CHE PER VERIFICARE LO STATO DI AVANZAMENTO DELLA PROPRIA DOMANDA DI CITTADINANZA, L'INTERESSATO DOVRA' UTILIZZARE ESCLUSIVAMENTE IL SERVIZIO ON LINE DI CONSULTAZIONE, RAGGIUNGIBILE AL SEGUENTE LINK:

Data pubblicazione il 19/07/2019
Ultima modifica il 18/01/2021 alle 15:39

 
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