Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Benevento

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 Incontro sul tema "Benedetto Croce narratore"

Nella giornata del 28 novembre 2016 il Prefetto Paola Galeone ha ospitato in Prefettura un incontro sul tema "Benedetto Croce narratore", organizzato nell'ambito delle attività di diffusione della cultura italiana svolte dalla Società Dante Alighieri.
La conferenza, alla quale hanno preso parte il Presidente del Comitato Provinciale della Società Dante Alighieri, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Benevento ed in qualità di Relatore il Prof.Emerito dell'Università della Basilicata Ciro Senofonte, sarà riproposta come lezione agli studenti delle scuole superiori di Benevento e della provincia.
Il Prefetto ha richiamato l'attenzione sulla rilevanza delle iniziative culturali promosse dalla Dante Alighieri, soffermandosi in particolare sul significato dell'incontro che costituisce occasione per celebrare il 150° anniversario della nascita di Benedetto Croce. Ha evidenziato l'importanza del filosofo, storico e critico letterario, protagonista della vita culturale italiana nella prima metà del 900, che ha esercitato una grande influenza su generazioni di italiani che si sono formati della sua storia e che ha, altresì, dimostrato elevate qualità di narratore rivelandosi uno dei letterati e prosatori più nitidi ed avvincenti del nostro secolo.
Gli intervenuti alla conferenza hanno ricordato oltre all'attività di studioso anche l'impegno politico di Benedetto Croce, figura di spicco del liberalismo conservatore, dopo il delitto Matteotti, che prendendo le mosse dalla storia e dalla letteratura ha costruito le sue vedute filosofiche: per Croce la filosofia è la storia considerata nella sua universalità e la storia è la filosofia considerata nella sua concretezza ed entrambe non sono che modi di riflettere l'esistenza individuale.
L'incontro è stato accompagnato dai brani musicali eseguiti al pianoforte dal Maestro Cosimo Minicozzi.
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 Omaggio al monumento in memoria di Raffaele Delcogliano ed Aldo Iermano

Nel pomeriggio di venerdì 11 novembre presso la Villa Comunale di Benevento, il Prefetto Paola Galeone, il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo Franco Roberti, il Procuratore della Repubblica di Benevento Giovanni Conzo, il Coordinatore provinciale dell'Associazione "Libera" ed i familiari delle vittime hanno reso omaggio al monumento in memoria di Raffaele Delcogliano ed Aldo Iermano, uccisi il 27 aprile del 1982 sotto il fuoco del terrorismo.

Il Procuratore Nazionale Antimafia e Antiterrorismo, presente a Benevento per prendere parte ad un dibattito, tenutosi presso L'Università del Sannio, sui temi degli intrecci tra terrorismo e criminalità organizzata e le collusioni con l'imprenditoria e la politica, ha voluto sottolineare il dovere civile di commemorare tutte le vittime delle mafie a cui, unitamente alle loro famiglie, si deve la dignità dell'Italia intera  ricordando in particolare quelle di questa provincia.

Il Prefetto di Benevento ha evidenziato come questo appuntamento si inserisce in un ottica di dialogo diretto ad accrescere la consapevolezza che è necessario avviare un cammino di rafforzamento della legalità per riflettere sugli avvenimenti e sulle paure che hanno toccato, negli ultimi anni, il cuore di tutti.

La politica, la giustizia e la società civile, adottando leggi chiare, assicurando provvedimenti seri in tempi certi e rimarcando la linea d'ombra tra legalità e illegalità possono, unite, rimuovere le cause politiche, economiche e sociali che hanno favorito lo sviluppo di mafia e terrorismo.

Scoprire ciò che accade sul territorio per farlo diventare elemento di giustizia e di responsabilità è un compito che tutti devono assumere perché possa formarsi una coscienza collettiva.
 
 
 
 
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 4 Novembre 2016 – Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate

Nella mattinata odierna, in Piazza Castello di Benevento, si è tenuta la manifestazione celebrativa della Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate con il tradizionale Alzabandiera e con la deposizione della corona di alloro al Monumento ai Caduti da parte del Prefetto Galeone, accompagnata dal Comandante Provinciale dei Carabinieri, dal Sindaco di Benevento e dal Presidente della Provincia.

Sono stati resi gli onori ai gonfaloni della Città e della Provincia nonché ai Labari delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma.

Il Prefetto, dopo aver dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, ha sottolineato l’importanza attribuita al ruolo delle Forze Armate al servizio dell’Italia e della Comunità internazionale, rimarcando la necessità di commemorare i caduti che, durante il primo conflitto mondiale, hanno perso la vita per costruire la nostra identità di comunità nazionale.

Il 4 novembre del 1918 ebbe termine uno dei conflitti più sanguinosi della storia contemporanea, la prima Guerra Mondiale, occasione di una vittoria bellica e insieme testimonianza di ideali e di sacrifici vissuti e sofferti dall’intera società di quel tempo che sono ancor oggi patrimonio irrinunciabile della nostra comunità.

Il Prefetto, nel sottolineare il dovere di trasmettere a chi verrà dopo di noi questi ideali, ha evidenziato che spetta alle generazioni successive raccogliere il testimone da quelle precedenti, custodendo gli ideali che oggi sono stati racchiusi nella nostra Costituzione e nella quale sono condensate le regole basilari della convivenza civile e istituzionale, affrontando con senso civico, tolleranza e solidarietà il presente per guardare con ottimismo al futuro nel rispetto dei valori di libertà e di giustizia sociale.

Ha rivolto, poi, un commosso omaggio ai militari che stanno partecipando attivamente alle operazioni di soccorso nelle zone terremotate dell’Italia Centrale, rivolgendo un pensiero particolare alle famiglie colpite dal recente sisma.

In questa giornata di ricordo e di riflessione ha auspicato che la pace possa nascere soprattutto dai nostri comportamenti quotidiani che, solo se improntati al rispetto delle regole, potranno costituire garanzia di pacifica e civile convivenza. Solo così saranno onorati e ringraziati degnamente i caduti di tutte le guerre.

L’Arcivescovo Metropolita ha invitato i presenti a riflettere sulla tragicità delle guerre e sulla necessità di vincere la battaglia più importante con noi stessi, quella che si svolge all’interno delle nostre coscienze. Solo così sarà possibile convivere pacificamente nel rispetto e nell’amore del prossimo.

Alla manifestazione hanno partecipato con particolare entusiasmo gli alunni delle scuole con le bandiere dell’Unicef nonché gli alunni del Conservatorio Statale di Musica “Nicola Sala” che hanno eseguito alcuni brani musicali.
 
 
 
 
 
 
 
 
 
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