Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Benevento

Interventi a favore della Famiglia: accordo A.B.I.-C.E.I.

Il "Prestito della Speranza"  


La Conferenza Episcopale Italiana (C.E.I.) ha creato, grazie anche ad un'intesa con l'Associazione Bancaria Italiana (A.B.I.) il " Prestito della Speranza ".

Gli aiuti alle famiglie numerose che hanno perso l'unico reddito e che vivono in situazione di grave difficoltà consistono, nel dettaglio, nell'erogazione di 500 euro mensili per un anno, con la possibilità di rinnovo per un altro anno se le condizioni di disagio continuano ad esistere. per sapere quali famiglie devono essere destinatarie di questo finanziamento sarà compito delle parrocchie segnalarle alla Caritas oppure ai patronati cattolici; dopodichè, una volta verificati i requisiti di accesso, le famiglie potranno ottenere il " Prestito della Speranza " presso un istituto di credito.

Nel momento in cui la Famiglia tornerà ad avere un reddito fisso, nel limite massimo di 5 anni, dovrà restituire il finanziamento a tassi agevolati.

L'erogazione del prestito sarà sospesa nel momento in cui mancheranno le condizioni oggettive di difficoltà economica.

La CEI ha reso noto che il Fondo per il " Prestito della Speranza " sarà operativo a partire dal prossimo 1° settembre 2009 e punta ad aiutare concretamente fino a circa 30 mila famiglie povere.

La crisi economica, che ha colpito con forza anche il nostro Paese è stata pagata in Italia, in particolare, da quella parte della popolazione che, non ha mai scialacquato e che già prima era in sofferenza per una cronica ristrettezza economica. I Vescovi vogliono aiutare le Famiglie perchè la Famiglia non è soltanto l'ammortizzatore sociale più efficiente, ma anche la trama relazionale più necessaria per un armonico sviluppo delle persone e, dunque, della Società.

Si tratta, ha affermato in proposito il presidente dell'ABI Faissola, di un'operazione "fuori mercato", con "procedure estremamente semplici e rapide" e tassi massimi di interesse "molto convenienti", pari alla metà del tasso di riferimento fissato dalla Banca d'Italia per i finanziamenti finalizzati a prestiti personali.



Data pubblicazione il 28/07/2009
Ultima modifica il 28/07/2009 alle 12:02

 
Torna su