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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica - COVID-19 e scuola

Si è tenuta stamane, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Adriana Cogode, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni nei quali hanno sede gli istituti secondari di secondo grado, il Dirigente dell'Ufficio Scolastico Territoriale, i Dirigenti Scolastici degli istituti sopra citati, i rappresentanti dell'ULSS n. 1 Dolomiti e di Dolomitibus.

Durante l'incontro, promosso dal Prefetto nell'ambito dell'attività istituzionale di monitoraggio sull'attuazione delle misure di contenimento del contagio, sono state esaminate le problematiche e le relative proposte del mondo scolastico e degli enti territoriali per dare corso alle prescrizioni dettate dal recentissimo D.P.C.M. del 24 ottobre sulla rimodulazione delle attività degli istituti secondari di secondo grado in relazione allo specifico contesto territoriale di questa provincia ed avuto riguardo anche alle peculiarità del sistema di trasporto pubblico locale.

In particolare, è stato fatto un focus sui due aspetti principali che il citato D.P.C.M. dedica alla scuola:

  • - incremento del ricorso alla didattica digitale integrata presso gli istituti secondari di secondo grado, che dovrà essere assicurata almeno al 75% delle attività;
  • - eventuale rimodulazione degli orari di ingresso e uscita degli studenti, allo scopo di evitare la formazione di assembramenti, con inizio delle lezioni non prima delle ore 9.
Per quanto riguarda il primo profilo, non sono emerse criticità particolari afferenti al settore del trasporto pubblico locale la cui organizzazione, secondo quanto rappresentato dall'amministratore di Dolomitibus, è sinora riuscita a garantire il rispetto dei limiti di capienza introdotti dalla normativa anti COVID.

In ragione di ciò, i presenti hanno condiviso che, allo stato attuale, ferme restando le valutazioni di competenza dell'autorità scolastica regionale, non si ravvisa l'esigenza di introdurre modifiche agli orari delle lezioni degli istituti superiori che peraltro, proprio per le peculiarità che caratterizzano il sistema di trasporto bellunese, potrebbero finire per favorire - laddove non strettamente coordinate con variazioni agli orari dei bus - assembramenti dei ragazzi in attesa di poter entrare dalle scuole.

Per quel che concerne, invece, la didattica a distanza, è emersa l'opportunità di introdurre un sistema che, tenendo in debita considerazione le peculiarità di ciascun istituto, possa favorire l'alternanza - sfalsata tra le varie classi - tra una settimana di lezione in presenza e periodi plurisettimanali di didattica digitale.

Il Prefetto ha assicurato che continuerà a seguire la questione con la massima attenzione, in stretta sinergia con tutti gli altri soggetti a vario titolo competenti, tenuto conto che la stessa non riguarda solo le istituzioni scolastiche ma, più in generale, la corretta attuazione delle misure di prevenzione dal contagio, con particolare riguardo alla cruciale necessità di evitare le aggregazioni incontrollate di persone.

  

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 Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica

                                                                                   

Si è tenuta nel pomeriggio odierno, in videoconferenza, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Adriana Cogode, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, il Presidente della Provincia, i Sindaci dei Comuni di Belluno, Auronzo, Calalzo, Comelico Superiore, Cortina d'Ampezzo, Danta di Cadore, Feltre, Pieve di Cadore, Ponte nelle Alpi, San Pietro di Cadore, Santa Giustina, Santo Stefano di Cadore, San Vito di Cadore, Sedico, Vodo di Cadore, i rappresentanti dell'ULSS n. 1 Dolomiti.

L'incontro si è reso necessario alla luce dei dati inerenti alla diffusione del contagio da COVID - 19 che fanno registrare, nei comuni sopra indicati, un significativo numero di persone positive.

In particolare, alle ore 8 odierne la situazione era la seguente:

COMUNE DI BELLUNO: 90 persone positive e 106 in quarantena

COMUNE DI CORTINA D'AMPEZZO: 179 persone positive e 137 in quarantena

COMUNE DI PONTE NELLE ALPI: 92 persone positive e 43 in quarantena

COMUNE DI PIEVE DI CADORE: 82 persone positive e 25 in quarantena

COMUNE DI FELTRE: 58 persone positive e 76 in quarantena

COMUNE DI SAN VITO DI CADORE: 57 persone positive e 38 in quarantena

COMUNE DI SANTO STEFANO DI CADORE: 53 persone positive e 19 in quarantena

COMUNE DI SANTA GIUSTINA: 41 persone positive e 29 in quarantena

COMUNE DI SAN PIETRO DI CADORE: 31 persone positive e 17 in quarantena

COMUNE DI COMELICO SUPERIORE: 32 persone positive e 13 in quarantena

COMUNE DI SEDICO: 25 persone positive e 34 in quarantena

COMUNE DI VODO DI CADORE: 25 persone positive e 6 in quarantena

COMUNE DI AURONZO DI CADORE: 22 persone positive e 13 in quarantena

COMUNE DI CALALZO DI CADORE: 19 persone positive e 15 in quarantena

COMUNE DI DANTA DI CADORE: 12 persone positive e 3 in quarantena

 

Dall'analisi effettuata nel corso del Comitato non sono emerse, allo stato attuale, particolari criticità nei Comuni in questione. I Sindaci hanno comunque assicurato la loro disponibilità ad attivare le strutture comunali di protezione civile, laddove necessario, in funzione di assistenza alla popolazione.

E' stata da tutti condivisa l'esigenza di sensibilizzare nuovamente la popolazione riguardo al mantenimento delle precauzioni per limitare la diffusione del virus previste dalla vigente normativa (distanziamento, utilizzo delle mascherine, frequente igienizzazione delle mani).

 Il Direttore Generale della ULSS ha evidenziato come le strutture sanitarie siano impegnate al massimo delle loro possibilità per assicurare risposte adeguate alle esigenze del territorio, anche attraverso l'ulteriore ampliamento del servizio di screening mediante tampone.

Sotto un profilo più generale, si è concordato di proseguire nel monitoraggio della situazione anche sotto l'aspetto di eventuali disagi, allo scopo di garantire un assiduo e stretto raccordo istituzionale nell'esame delle criticità che dovessero insorgere.

Al contempo, continueranno le verifiche da parte delle Forze di Polizia in ordine al rispetto delle disposizioni contenute nel D.P.C.M. del 24 ottobre.           
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 Nuove disposizioni per il contenimento del contagio da COVID -19

Adottato nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri in data 18 ottobre 2020 nonché Decreto del Ministro per le Politiche Giovanile e lo Sport del 13 ottobre scorso che reca l'individuazione delle discipline sportive "da contatto".
Pubblicato il 20/10/2020
Ultima modifica il 20/10/2020 alle 19:08:11

 Comitato Provinciale Ordine e Sicurezza Pubblica

 

Si è tenuta oggi, in Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica, presieduto dal Prefetto, Adriana Cogode, alla quale hanno preso parte i vertici delle Forze di Polizia, i rappresentanti della Provincia e del Comune di Belluno, i Sindaci di Feltre e Pedavena ed il Direttore Generale della ULSS. n. 1 Dolomiti.

Al centro dell'incontro, la situazione relativa alla diffusione in provincia del virus COVID - 19 e l'esame delle conseguenti misure di prevenzione da assumere a tutela della salute pubblica.

Infatti, in base ai dati forniti dalla ULSS, si registra, anche nel bellunese, un deciso incremento dei contagi.

In particolare, alla data di ieri risultavano:  

  • - 239 persone positive al Covid- 19
  • - 756 soggetti in isolamento fiduciario domiciliare
  • - 23 pazienti positivi ricoverati in area non critica (Ospedale di Belluno)
  • - 115 decessi dal 21 febbraio
  • - 203 tamponi effettuati dal 21 febbraio ad oggi
 

Al momento, la zona a più elevata diffusione è senza dubbio quella del Comelico, con un importante focolaio epidemico che interessa i Comuni di Santo Stefano di Cadore, San Pietro di Cadore e Comelico Superiore con un totale di 107 persone positive e 227 in isolamento domiciliare.

Dall'analisi dell'attività di screening effettuata dal Dipartimento di Prevenzione è emerso come le principali cause del contagio risiedano nel mancato utilizzo della mascherina e negli assembramenti che talvolta si verificano all'esterno degli edifici scolastici o degli esercizi di somministrazione di alimenti e bevande.

Al riguardo, è stata condivisa l'esigenza di lanciare, con lo sforzo sinergico di tutte le Istituzioni coinvolte, una campagna di sensibilizzazione della popolazione sull'assoluta necessità di rispettare le poche e semplici regole per contenere la diffusione del virus:  

  • - Utilizzo della mascherina
  • - Mantenere la distanza interpersonale di almeno un metro
  • - Igienizzare frequentemente le mani
 

La suddetta attività preventiva sarà accompagnata dall'intensificazione dei controlli delle Forze di Polizia che riguarderanno soprattutto i contesti territoriali più interessati dal contagio e tutte quelle realtà sociali, come sopra descritte, nelle quali maggiormente si riscontrano comportamenti non in linea con le vigenti disposizioni.

Altro aspetto esaminato durante la riunione del Comitato, perché possibile causa di incontrollati assembramenti, è quello afferente alla presenza del pubblico durante le manifestazioni sportive, in ordine alle quali l'Ordinanza del Presidente della Giunta Regionale del Veneto n. 105 del 2 ottobre u.s., efficace sino al prossimo 12 ottobre, disciplina le condizioni e le modalità per la partecipazione del pubblico, tanto all'interno degli impianti all'aperto che al chiuso.

In particolare, l'allegato 2 della predetta ordinanza detta apposite linee guida alle quali gli organizzatori degli eventi in parola dovranno scrupolosamente attenersi.

In questo contesto, il Prefetto ha già diramato un'apposita circolare ai Sindaci richiamando la loro attenzione sull'esigenza di avviare ogni utile iniziativa volta all'adeguamento degli impianti sportivi (siano essi all'aperto o al chiuso) alle nuove disposizioni, con particolare riferimento alla riorganizzazione degli spazi interni delle strutture in questione.

In particolare, tenuto conto che detti interventi potrebbero determinare modifiche sostanziali rispetto alle condizioni a suo tempo asseverate dalle Commissioni Comunali di Vigilanza sui Locali di Pubblico Spettacolo, i Sindaci sono stati invitati a favorire una nuova valutazione degli impianti da parte dell'organismo sopra citato, al fine di accertare il pieno rispetto delle vigenti disposizioni in materia di contenimento del contagio, tali da consentire lo svolgimento delle competizioni sportive in presenza di pubblico.

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 Progetto ItalComp - Ditta ACC

Rilancio dell'azienda e creazione del polo italiano del compressore

 

Si è tenuto ieri, in Prefettura, un incontro, promosso dalla Sottosegretaria di Stato al Ministero dello Sviluppo Economico, ing. Alessandra Todde, per la presentazione del progetto "ItalComp",  finalizzato tra l'altro al rilancio dell'azienda ACC di Mel, storica società bellunese che occupa circa 300 dipendenti, in passato leader del mercato della produzione di compressori, attualmente in amministrazione straordinaria.

Il piano, illustrato nel dettaglio dalla stessa Sottosegretaria e dal Commissario Straordinario di ACC, dr. Maurizio Castro ha  l'obiettivo  di realizzare un polo italiano del compressore, componente essenziale del frigorifero, grazie alla sinergia tra la stessa ACC e la ex Embraco di Chieri (TO)

All'incontro hanno partecipato anche il Ministro per i Rapporti con il Parlamento dr. Federico D'Incà, il Prefetto di Belluno dr.ssa Adriana Cogode, il Presidente della Provincia Roberto Padrin, il Sindaco di Borgo Valbelluna ing. Stefano Cesa, il Direttore dell'Unità di Crisi della Regione Veneto dr. Mattia Losego.

L'incontro ha visto la partecipazione attiva,  sia in videoconferenza che in Prefettura, dei rappresentanti delle organizzazioni sindacali i quali hanno manifestato soddisfazione per il progetto, frutto della sinergia tra Istituzioni e mondo dell'impresa, che consente di guardare con maggiore fiducia al futuro dello storico stabilimento zumellese.


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 Progetto sull'uguaglianza di genere

 

Il Prefetto Adriana Cogode insieme al Presidente di Confindustria Lorraine Berton ha  inaugurato ieri a Belluno il progetto di sensibilizzazione e crescita culturale  proposto dai Lions Cadore sull'uguaglianza di genere.

L'iniziativa, rivolta ad una fascia giovanile dai 16 ai 19 anni,  si svilupperà con incontri tematici tra dicembre e aprile a Pieve di Cadore con il contributo di esperti qualificati che affronteranno  i temi della Conoscenza, della Competenza e dell'Esperienza. In particolare il Prefetto interverrà con  propri interventi formativi sugli aspetti normativi e sul percorso delle carriere nella pubblica amministrazione e nel Ministero dell'Interno. 

Il Prefetto, nel suo indirizzo di saluto, ha fatto un breve cenno all'evoluzione normativa sulla salvaguardia ed il riconoscimento  della parità di genere dalla Costituzione in poi, sottolineando come le pari opportunità ormai asseverate dalla norma debbano ogni giorno poter trovare concreta attuazione nella vita della donna, in famiglia, nella società e nel lavoro, a conferma di una autentica e radicata coscienza civile e culturale in qualunque contesto ambientale. La differenza tra persone, e non tra generi, ha sottolineato il Prefetto, è segnata dalle singole personalità e dalle caratteristiche intrinseche di ciascun individuo, uomo o donna che sia, nell'attuazione di quei principi fondamentali dettati dalla nostra democrazia, e consacrati nella Carta Costituzionale, che valorizza e proclama il valore della persona come singolo individuo nel rispetto dell'eguaglianza.

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