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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 Incontro con i Sindaci di Feltre e Pedavena

Il Prefetto di Belluno, Adriana Cogode, ha avviato una serie di incontri sul territorio con i Sindaci della provincia.

Stamane il Prefetto ha fatto visita al Comune di Feltre, dove è stata accolta dal sindaco Paolo Perenzin, dal presidente del consiglio comunale Manuel Sacchet e dai membri di Giunta.

Successivamente il Prefetto si è recato a Pedavena dove ha incontrato il sindaco, Nicola Castellaz ed i membri della Giunta.

"Questo ciclo di incontri sul territorio vogliono segnare anche ufficialmente - ha detto il Prefetto - l'avvio del percorso di collaborazione tra il nuovo Prefetto e gli enti locali, nel solco delle ottime sinergie sviluppate negli ultimi anni. Ci confronteremo in maniera aperta e costruttiva, in particolare, su tutti i temi essenziali che riguardano la sicurezza e la coesione sociale, per rendere al meglio il nostro servizio in favore della comunità bellunese".

  Visita Feltre

  Visita Pedavena

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 Giorno della Memoria

27 GENNAIO - GIORNO DELLA MEMORIA

 

" La memoria ci sostiene e ci guida nella scelta del bene contro il male, ci indica la strada per essere giusti, come coloro che hanno combattuto ed aiutato il popolo degli oppressi ".

Con queste parole il Prefetto di Belluno, Adriana Cogode, ha voluto portare il suo saluto alle autorità e agli studenti degli istituti scolastici Renier, Ricci e Segato di Belluno, presenti alla cerimonia che si è tenuta oggi, a Palazzo dei Rettori, in occasione del Giorno della Memoria.

L'impegno a non dimenticare ciò che è avvenuto, affinché non accada mai più, è stato il filo conduttore di un evento che ha visto come protagonisti, grazie ai loro progetti sul tema della Shoah, i ragazzi della Consulta degli Studenti di Belluno, del liceo Renier e delle scuole secondarie di primo grado Ricci.

" Non possiamo e non dobbiamo dissipare, per indifferenza, ignoranza o, peggio ancora, arroganza - ha sottolineato il Prefetto - l'incubo della Shoah, con il quale doverosamente dobbiamo convivere quale monito per non abbassare la guardia, per saper riconoscere anche in tanti altri pericoli l'incombenza della prevaricazione e dell'odio, il rischio del male che si annida nelle intolleranze, nella xenofobia, nel razzismo, nella folle idea di una superiorità rispetto all'altro al punto da autolegittimarsi in azioni di violenza fisica, psichica e sociale. 

La memoria della Shoah è necessaria perché è necessario essere richiamati alle proprie responsabilità ed all'impegno affinché i valori della vita, dell'eguaglianza, della libertà prevalgano sempre su ogni forma di contaminazione verso il male ". 

Nel richiamare la Costituzione ed il principio di uguaglianza previsto dall'art. 3, il Prefetto si è soffermato sulla sofferenza delle donne e delle madri i cui figli sono stati strappati dai carnefici nazisti.

Il Direttore dell'ISBREC, Enrico Bacchetti, ha poi tracciato un quadro di quei tragici anni con uno sguardo particolare alla provincia di Belluno, dalla quale furono deportati nei campi di prigionia nazifascisti circa 1.000 civili sul totale dei 30.000 che si registrarono a livello nazionale.

La cerimonia è proseguita con la toccante "orazione civile" del giornalista Pierluigi Svaluto Moreolo che, intervallato dai brani eseguiti dai ragazzi del Liceo Renier e della scuola media Ricci, ha ripercorso alcuni drammatici momenti legati alla Shoah e messo in guardia dai pericoli che, oggi, si annidano dietro ogni forma di discriminazione.

Ed è proprio su quest'ultimo aspetto che il Prefetto ha richiamato l'attenzione degli studenti presenti in sala, evidenziando come " occorra impegnarsi per diventare attivamente custodi di una ricchezza assoluta, consci di dover assegnare al concetto di libertà un valore universale, capaci di intercettare le insidie che nella società contemporanea si annidano camuffate a volte dal benessere, dal qualunquismo, dall'apparente tranquillità di un vivere egoistico e indifferente. A ciò si aggiungano le cicliche crisi economiche ed occupazionali, il rischio della povertà, le incertezze verso il futuro,  fenomeni sociali e contingenti che potrebbero trovarci sopraffatti e indifesi.

Occorre rinnovare allora la fierezza della dignità umana, ritrovare negli ideali della democrazia, nel rispetto delle regole, nell'impegno fermo e responsabile delle Istituzioni, nei solidi principi dettati dalla Costituzione, nella giustizia sociale, le energie e la fiducia per superare disagi e difficoltà.

La nostra «guerra» oggi va combattuta per continuare ad affermare, contro i pericoli nella società contemporanea, la forza e la bellezza dell'essere umano e della sua natura libera. E le «armi» per difendere la democrazia sono la conoscenza, la coscienza civica e collettiva, la legalità, l'uguaglianza. Armi da usare contro il nemico più pericoloso: l'indifferenza ".

Nel corso della cerimonia sono state infine consegnate, alla presenza dei Sindaci di Auronzo di Cadore e Ponte nelle Alpi, dell'Assessore alla Cultura del Comune di Belluno e del Commissario Prefettizio di Lozzo di Cadore, le medaglie d'onore ai familiari dei cinque bellunesi di seguito indicati, internati nei campi di prigionia: Bombassei Vettor Tomaso; Fagherazzi Luigi; Poclener Giovanni; Trevisson Gioachino; Trevisson Luigi.

 
Cerimonia Prefettura
  Cerimonia Prefettura 2
Giorno della memoria
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 Lavori ammodernamento SS 51 di Alemagna

AL VIA I LAVORI PER L'AMMODERNAMENTO DEL "NODO" DI LONGARONE LUNGO LA STRADA STATALE ALEMAGNA

Esaminate in Prefettura le misure per ridurre i disagi alla circolazione

 

Si è tenuto oggi, a Palazzo dei Rettori, un incontro per l'esame delle possibili problematiche per la circolazione stradale derivanti dall'imminente avvio dei lavori di ammodernamento della SS. 51 di Alemagna, all'altezza di Longarone. Gli interventi, rientranti nel piano straordinario di accessibilità "Cortina 2021", mirano al miglioramento prestazionale e funzionale della strada statale nel tratto compreso tra il km 44+400 ed il km 53+570. Sono stati inoltre esaminati i riflessi sulla viabilità derivanti dall'esecuzione delle opere funzionali alla realizzazione della c.d. "smart road" che stanno progressivamente coinvolgendo tutta l'asta della SS. 51, da Pieve di Cadore al Passo Cimabanche.

Alla riunione, presieduta dal Prefetto, Adriana Cogode, hanno preso parte il Presidente della Provincia, i Sindaci di Ponte nelle Alpi, Soverzene, Ospitale, Pieve di Cadore, San Vito di Cadore ed i rappresentanti dei Comuni di Cortina d'Ampezzo, Valle di Cadore, Vodo di Cadore, delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della ULSS n. 1 Dolomiti e di ANAS.

Durante l'incontro i referenti di ANAS hanno illustrato il cronoprogramma dei lavori e le misure assunte per ridurre gli inevitabili disagi lungo un'arteria che, specie nel tratto longaronese, già registra elevati volumi di traffico.

Al riguardo, i presenti hanno convenuto sull'esigenza di assumere tutte le possibili iniziative dirette ad assicurare, pure in presenza dei cantieri, la massima fluidità della circolazione, in particolare durante i fine settimana e in occasione delle Finali di Coppa del Mondo di Sci in programma a Cortina d'Ampezzo il prossimo mese di marzo.

Si è inoltre stabilito di attivare un monitoraggio continuo sull'andamento dei lavori e sulle criticità per il traffico ad essi legate, attraverso la convocazione di appositi tavoli di lavoro, estesi alla partecipazione di tutti gli enti ed associazioni di categoria interessati dalle eventuali problematiche.

Come anticipato in precedenza, un'attenzione particolare sarà dedicata alle Finali di Coppa del Mondo di fine marzo, in previsione delle quali sarà a breve convocata dal Prefetto un'apposita riunione del Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica per la definizione del piano di sicurezza dell'evento, all'interno del quale saranno previste anche specifiche misure attinenti alla viabilità.

Massimo impegno sarà infine dedicato agli aspetti legati alla comunicazione all'utenza, curata direttamente dalla struttura commissariale deputata alla realizzazione degli interventi anche attraverso mirate campagne informative in collaborazione con gli enti territoriali.

 

                                                                                                 

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 SICUREZZA STRADALE

AL VIA UNA SERIE DI INIZIATIVE PER RENDERE PIU' SICURA LA CIRCOLAZIONE LUNGO LE STRADE BELLUNESI

Prevista l'istituzione di una task force interistituzionale per la prevenzione degli incidenti stradali.

          

Incidenti in leggero calo nel bellunese ma attenzione massima al fenomeno da parte di tutte le Istituzioni coinvolte: è questo l'esito del tavolo presieduto oggi, a Palazzo dei Rettori, dal Prefetto, Adriana Cogode, nell'ambito dell'Osservatorio Provinciale sull'incidentalità stradale, con la partecipazione del Sindaco di Belluno, Jacopo Massaro, del Consigliere Provinciale, Massimo Bortoluzzi, dei rappresentanti delle Forze di Polizia, dei Vigili del Fuoco, della Motorizzazione Civile, dell'Ufficio Scolastico Territoriale, di Anas e Veneto Strade.

In particolare, sono stati esaminati i dati sull'incidentalità in provincia che, nel 1^ semestre 2019, hanno registrato un calo dei sinistri - rispetto allo stesso periodo del 2018 - pari al 21,6% (174 incidenti rispetto ai 222 del primo semestre 2018) cui è corrisposta una diminuzione del numero dei morti e dei feriti (in calo, rispettivamente del 40% e 18,7%).

Analogo trend si rileva anche per il secondo semestre dello scorso anno, sebbene la rilevazione statistica debba ancora essere validata.

A fronte del dato positivo relativo ai sinistri, il 2019 ha segnato un deciso aumento del numero delle sospensioni e revoche di patenti disposte dalla Prefettura a seguito di violazioni del codice della strada, passate dalle 477 del 2018 (425 sospensioni e 52 revoche) alle 638 del 2019 (572 sospensioni e 66 revoche).

La violazione più ricorrente è stata quella relativa alla guida in stato di ebbrezza (213 casi nel 2018, 274 nel 2019).

Sulla base dell'analisi condotta durante la riunione, i presenti hanno concordato sull'esigenza di individuare un sistema di interventi e di azioni integrate e coordinate volte a migliorare e incrementare la prevenzione e il controllo lungo la viabilità bellunese, tenuto anche conto della recente direttiva del Ministro dell'Interno in materia.

In questo contesto, il Prefetto ha proposto a tutti i presenti, che hanno manifestato la propria disponibilità, la definizione di una specifica intesa avente le seguenti finalità: 

  • sensibilizzare la comunità bellunese, e in particolare le giovani generazioni, sul tema della sicurezza stradale e sull'importanza di tenere comportamenti corretti alla guida;
  • consolidare la partecipazione stabile di più amministrazioni e di organismi privati alla definizione ed all'attuazione di progetti multisettoriali di prevenzione e contrasto del fenomeno della incidentalità stradale;
  • organizzare iniziative ed attività di prevenzione, anche attraverso campagne di comunicazione, per prevenire il fenomeno della guida in stato di ebbrezza o sotto l'effetto di sostanze stupefacenti;
  • rafforzare l'attività coordinata di controllo da parte di tutti i soggetti aventi compiti di polizia stradale;
  • operare una mappatura della viabilità provinciale al fine di individuarne i punti più critici, specie per gli utenti della strada più "deboli" (ad esempio: pedoni e ciclisti);
  • avviare il monitoraggio degli incidenti stradali che avvengono in orario di lavoro, con particolare riferimento alle attività di autotrasporto, al fine di verificare l'esistenza di eventuali correlazioni tra incidentalità e mancato rispetto di norme attinenti alla circolazione stradale o alla sicurezza del lavoratore;
  • sensibilizzare adeguatamente le organizzazioni datoriali di settore affinchè vengano intensificati le attività di informazione e formazione delle maestranze;
  • creare un sistema di raccolta ed elaborazione dati ad uso comune.
L'intesa, che sarà formalizzata a breve, sarà aperta alla partecipazione di tutti gli altri attori istituzionali a vario titolo interessati dalla problematica, anche sulla base delle esigenze che dovessero manifestarsi nell'ambito dei lavori dell'Osservatorio provinciale che proseguirà nella propria azione di monitoraggio.

 

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 Rivista Itinerari Interni - strumento di documentazione e di approfondimento per gli operatori del settore.

Rivista Itinerari Interni | Ministero dell'Interno
 
 La rivista nasce come progetto editoriale volto ad offrire uno strumento di documentazione e di approfondimento per gli operatori del settore, nella convinzione che l'attivazione di momenti e occasioni di vivacità culturale, di confronti di idee, di conflittualità positive, di alimentazione del circuito teoria-prassi costituisca il modo migliore per far crescere le professionalità degli uomini e delle donne delle istituzioni.

A cura dell'ufficio Affari legislativi e Relazioni parlamentari.

 

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