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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 Xenia - Progetto alternanza scuola lavoro

XENIA LA NUOVA APPLICAZIONE WEB PER I CONTROLLI NEI CENTRI DI ACCOGLIENZA

Un progetto di alternanza scuola lavoro  per migliorare l'attività ispettiva

E' stato presentato a Belluno il nuovo progetto di alternanza scuola lavoro, ideato dalla prefettura con l'obiettivo di realizzare un programma informatico per gestire la vigilanza sulla qualità dei servizi offerti nei centri di accoglienza per richiedenti asilo.

L'applicazione web si chiamerà Xenia -   dal nome dell'istituto con cui nell'antica Grecia si stabilivano, nell'ambito del rapporto di ospitalità, regole precise di convivenza sia per lo straniero che per chi dava accoglienza - e sarà sviluppata dai giovani studenti della scuola media superiore ITIS G. Segato di Belluno, sulla base delle linee guida tracciate dalla stessa prefettura.

Il programma, una volta ultimato, consentirà di rendere più efficace l'attività ispettiva, ponendo a disposizione del personale incaricato una guida agile, completa e veloce dei molteplici aspetti da controllare nella gestione del centro di accoglienza.

Basterà collegarsi con il tablet  all'applicazione web e sarà possibile ricercare, in fase di ispezione, l'organigramma della struttura di accoglienza già caricato in modo automatico, gli esiti delle precedenti visite, i punti critici, le contestazioni, operare un raffronto immediato con i risultati dei controlli effettuati presso altri centri affidati allo stesso gestore, compilare  documenti tramite l'ausilio di una check list.

 

Per documentare meglio la situazione sarà possibile scattare e archiviare fotografie dello stato dei luoghi da utilizzare in caso di contestazioni di eventuali inadempienze, redigere automaticamente e in tempo reale il verbale di ispezione, il file contenente i rilievi e il riepilogo statistico dei dati, in modo da monitorare costantemente lo sviluppo complessivo della situazione.

La prefettura ha già individuato le linee essenziali del programma elaborando una serie di schede tecniche che sono state illustrate ai docenti dell'ITIS Segato. Il lavoro sarà proseguito, nei prossimi, mesi dai funzionari informatici della prefettura e poi, a partire dal settembre, verrà definito dai ragazzi dell'Istituto Superiore di Informatica, sotto l'attenta guida dei docenti.

            "E' un progetto innovativo - ha detto il prefetto di Belluno, Francesco Esposito -  che si prefigge tre importanti obiettivi: rendere più efficienti i controlli nei centri di accoglienza grazie a strumenti innovativi necessari per gestire, a risorse invariate, processi di lavoro complessi che richiedono l'elaborazione di una molteplicità di dati, migliorare di conseguenza la qualità dei servizi e consentire a giovani studenti un'opportunità formativa su un tema concreto e di notevole attualità".

            "Sono davvero contento perché è la prima volta - ha dichiarato il preside dell'ITIS Segato al termine della presentazione -  che i ragazzi lavoreranno a un progetto di alternanza scuola lavoro con un obiettivo reale che darà loro la possibilità di conoscere, da vicino, un tema così dibattuto e di verificare in concreto i risultati del loro impegno e della loro abilità."

 

 

 

 

 

Pubblicato il 27/06/2018
Ultima modifica il 27/06/2018 alle 19:55:55

 Festa della Repubblica

I festeggiamenti per l'importante ricorrenza all'insegna della partecipazione e dell'impegno dei giovani.
 
 
 
E' stato celebrato il 2 giugno, a Belluno, il 72° anniversario della Festa della Repubblica. La giornata è iniziata con la resa degli Onori al Prefetto da parte di un picchetto d'onore Interforze e con la cerimonia dell'alzabandiera sulle note dell'inno d'Italia, eseguito dalla Filarmonica di Belluno 1867 ed intonato dai bambini della scuola dell'Infanzia "Cairoli" e della primaria "Gabelli" di Belluno. Subito dopo il Prefetto ha letto ai presenti il messaggio inviato per l'occasione dal Presidente della Repubblica.
 
Le celebrazioni sono proseguite, in un'affollata Piazza Duomo, con la consegna delle onorificenze OMRI e delle Tessere di Maestro del Lavoro ai cittadini bellunesi che si sono contraddistinti per il loro impegno, di cui all'elenco allegato.
 
La cerimonia è stata introdotta dall'esecuzione dell'inno di Mameli, eseguito dalla Filarmonica di Belluno 1867, durante il quale la Squadra Speleologica Fluviale dei Vigili del Fuoco di Belluno ha issato un drappo tricolore sulla torre dell'orologio di Palazzo dei Rettori mentre un nutrito gruppo di bambini ha lanciato al cielo centinaia di palloncini verdi, bianchi e rossi, entusiasmando il pubblico presente.
 
I principi fondamentali della Costituzione sono stati al centro delle riflessioni dei ragazzi della Consulta Provinciale degli Studenti che, per l'occasione, hanno anche curato la presentazione al pubblico di tutto l'evento.
 
Nel suo saluto il Prefetto, Francesco Esposito, dopo aver ricordato il Sindaco di Canale d'Agordo, Rinaldo De Rocco, scomparso nelle ultime ore, si è soffermato sui valori della nostra Costituzione, di cui quest'anno si festeggia il 70° compleanno dell'entrata in vigore. " La Costituzione non è esclusivamente il risultato di un confronto sul terreno ideologico ma - ha sottolineato il Prefetto - è il punto di confluenza della nostra storia, delle nostre sofferenze, delle nostre speranze e dei nostri ideali. E'il vero testamento dei nostri Padri che non dobbiamo solo custodire ma promuovere nella vita di tutti i giorni. E' così che oggi, a Belluno, nasce l'idea di portare gli articoli della Costituzione nei luoghi dove vive la comunità: negli ospedali, per ricordare il diritto alla salute, nelle scuole, per ricordare la libertà di insegnamento, nei parchi, per ricordare il valore dell'ambiente, nei musei, per ricordare la tutela e la promozione del nostro immenso patrimonio artistico e culturale ".
 
  FESTA REPUBBLICA
 
 
 
Pubblicato il 04/06/2018
Ultima modifica il 04/06/2018 alle 13:27:53

 Action day contro i furti di metallo: un'azione coordinata in 12 Stati membri dell'Unione Europea

Il 30 maggio 2018 si è svolto l'action day contro i furti di metallo, durante il quale le Forze di Polizia e personale dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, hanno operato sinergicamente, grazie anche al coordinamento, a livello locale, delle Autorità Provinciali di Pubblica Sicurezza, per contrastare in maniera strutturata questo fenomeno criminale.

L'iniziativa, organizzata e coordinata, a livello nazionale, dalla Direzione Centrale della Polizia Criminale, è stata svolta, contestualmente, in Italia e in altri 11 Paesi dell'Unione Europea (Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito).

L'attività operativa è un chiaro monito per i criminali dediti al furto di metallo, in particolare del rame, e per alcuni operatori del settore che si imbattono, talvolta incautamente, in acquisti di metalli di dubbia provenienza.

L'operazione è stata proposta dall'Italia nell'ambito della Piattaforma multidisciplinare europea contro le minacce criminali e ha visto il coinvolgimento dell'Agenzia dell'Unione europea per la cooperazione nell'attività di contrasto (Europol) e dell'Agenzia dell'Unione europea per la formazione delle autorità di contrasto (Cepol).

Le Forze dell'ordine hanno effettuato controlli su tutto il nostro territorio  presso i commercianti di rottami, nei cantieri, lungo le strade di frontiera e le linee ferroviarie. Sono stati controllati anche numerosi soggetti sospettati di ricettazione.

Durante l'action day sono stati effettuati dalle Forze di Polizia controlli incrociati in tempo reale con le banche dati di Europol. Il riscontro investigativo rileva che il metallo rubato è spesso trasportato attraverso diversi confini e venduto come rottame,  lontano dalla scena del crimine.

In Italia hanno preso parte 10.427 operatori (suddivisi in 5.200 pattuglie) della Polizia di Stato, dell'Arma dei  Carabinieri e della Guardia di Finanza. Dai risultati, ancora parziali, emerge che sono state controllate più di 25.000 persone e circa 2.000 aziende per lo più operanti nel settore del riciclo dei metalli. Sono stati effettuati, inoltre, rilevanti sequestri di rame e di altri metalli (alluminio, ottone, ferro / acciaio, ecc.) di  illecita provenienza e di veicoli utilizzati per trasportare il materiale.

Inoltre, circa 100 funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli hanno eseguito, presso diversi uffici doganali portuali e terrestri, 30 controlli sulle spedizioni internazionali che hanno interessato oltre 1.050.000 Kg. tra rottami e cascame di rame, ferro, acciaio, ottone e zinco.

In provincia di Belluno, dove il fenomeno dei furti di rame non presenta criticità, l'iniziativa ha visto il coinvolgimento di oltre venti unità di personale delle Forze di Polizia, delle Polizie Locali e dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli.

Nel corso dell'attività sono stati controllati 4 gestori ambientali, 95 persone e 98 veicoli.

I risultati complessivamente conseguiti dall'Italia e dagli altri 11 Stati europei, nonché quelli più specificamente riferiti alla provincia di Belluno saranno comunicati, non appena terminato il vaglio delle singole posizioni, con una successiva nota stampa.

Per maggiori approfondimenti sul fenomeno dei furti di rame in Italia e sull'attività dell'Osservatorio nazionale Furti di Rame, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si rinvia al seguente link:


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 PROTOCOLLO D'INTESA CON IL COMUNE DI SAN GREGORIO NELLE ALPI

SOTTOSCRITTO IN PREFETTURA UN NUOVO PROTOCOLLO D'INTESA CON IL COMUNE DI SAN GREGORIO NELLE ALPI.

Calano i delitti in provincia di Belluno: determinante il controllo di vicinato

Sottoscritto in Prefettura il Protocollo d'intesa per "Il Controllo di Vicinato" tra il Prefetto di Belluno, i vertici provinciali delle Forze dell'Ordine ed il Sindaco di San Gregorio nelle Alpi.

Si tratta del nono Comune che aderisce ad un'iniziativa che vedrà, in futuro, l'adesione di altre realtà territoriali.

Nei primi due anni di sperimentazione nelle sedi in cui è stato già avviato, il controllo di vicinato ha contribuito a rendere più efficace l'attività di prevenzione delle Forze di Polizia. Infatti i dati relativi, in particolare, ai furti in abitazione, hanno fatto registrare un netto calo dei delitti in provincia.

Grazie all'intesa sottoscritta, anche a San Gregorio nelle Alpi, una rete di gruppi di cittadini, senza esporsi ad alcun rischio per la propria incolumità, svolgeranno un'attività di osservazione e segnalazione alle Forze di Polizia o alla Polizia Locale di ogni fatto o circostanza sospetta che possa avere riflessi sulla sicurezza pubblica.

Per favorire la diffusione del modello e la sua corretta attuazione, il Sindaco si è impegnato a promuovere assemblee pubbliche nelle varie zone del territorio e a monitorare l'esecuzione del Progetto attraverso periodici incontri con gli aderenti.

Grazie alla collaborazione delle Forze di Polizia, verranno "formati" i referenti locali e saranno organizzati incontri con la popolazione per favorire una sicurezza partecipata di tutti i cittadini, anche attraverso piccole cautele di protezione dei propri beni o misure di sicurezza passiva.

Il coordinamento generale dell'iniziativa continuerà ad essere svolto dalla Prefettura che, convocando le riunioni di Coordinamento delle Forze dell'Ordine, monitorerà lo stato di attuazione del progetto e valuterà l'adozione di eventuali modifiche dello stesso.

 

 

 

 

                                                                                              

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