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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 Avviso pubblico per l'iscrizione nell'elenco prefettizio dei custodi autorizzati a detenere veicoli a motore sottoposti a sequestro

Aperti i termini per la presentazione delle richieste per l'iscrizione all'elenco prefettizio dei custodi autorizzati a detenere veicoli a motore sottoposti a sequestro.
In allegato si possono consultare e scaricare sia l'AVVISO PUBBLICO che il modello di AUTOCERTIFICAZIONE.
Pubblicato il 31/10/2013
Ultima modifica il 31/10/2013 alle 09:30:30

 Viabilità provinciale. Riunione in Prefettura.

              Si comunica che in data odierna il Prefetto di Belluno, dott. Giacomo Barbato, ha ricevuto alcuni Sindaci del bellunese ed il Presidente della Comunità Montana Agordina, che ne avevano fatto informale richiesta. Alla riunione, su invito del Prefetto, ha preso parte anche il Commissario Straordinario della Provincia di Belluno, dott. Vittorio Capocelli.
            Nel corso dell’incontro sono state esaminate alcune problematiche prospettate dai Sindaci in merito alla viabilità provinciale, con particolare riferimento alle possibili criticità legate al servizio di spazzamento neve sulla rete viaria nonché alla manutenzione delle strade.
            Al riguardo il Commissario Straordinario della Provincia ha rappresentato ai presenti le attuali criticità dal punto di vista economico finanziario patite dall’Ente, legate al progressivo taglio dei trasferimenti erariali al quale è conseguita una diminuzione delle risorse da destinare al finanziamento di tutte le attività di competenza della Provincia, ivi comprese quelle legate alla viabilità.
            Il Commissario Straordinario ha comunque assicurato che, per quel che concerne il 2013, sono state già reperite le risorse necessarie ad assicurare il corretto espletamento del servizio da parte dell’ente gestore delle strade.
            In considerazione della natura strutturale dei problemi prospettati, che si ripropongono annualmente a causa del perdurare di una congiuntura economica sfavorevole, all’esito dell’incontro è emersa la necessità di un ulteriore approfondimento complessivo della delicata tematica.
            In tale ottica è stata condivisa l’opportunità di istituire un tavolo tecnico, coordinato dalla Provincia, al quale parteciperanno tutti i soggetti competenti in materia, gli enti gestori delle strade ed i rappresentanti dei Comuni, con lo scopo di rivalutare, sia sotto il profilo organizzativo che delle risorse finanziarie disponibili, le principali problematiche inerenti alla gestione della viabilità provinciale.
            Le risultanze dei lavori del tavolo tecnico verranno comunicate alla Prefettura per l’adozione di eventuali iniziative volte al superamento di possibili criticità.
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 Commemorazioni 50° anniversario del disastro del Vajont

            Nell’ambito delle cerimonie inerenti al 50^ anniversario del disastro del Vajont, nella giornata odierna il Sindaco del Comune di Longarone ha conferito la cittadinanza onoraria del Comune alla Polizia di Stato in ragione dell’opera prestata in occasione della tragedia, quando fu proprio la Questura di Belluno a ricevere le prime notizie di quanto accaduto e ad intervenire.

            Alla significativa cerimonia hanno partecipato il Presidente del Consiglio dei Ministri, On.le Enrico Letta, il Presidente della Regione del Veneto, dott. Luca Zaia, il Capo della Polizia, Prefetto Alessandro Pansa, il Prefetto di Belluno, dott. Giacomo Barbato, alcuni parlamentari oltre a numerose altre autorità civili, militari e religiose.

            Nel corso dell’evento è stata consegnata, in un clima di grande commozione e mentre scorrevano alcune immagini di repertorio relative alla tragedia, una targa al dott. Francesco Tomassi, all’epoca della tragedia giovane funzionario di polizia della Questura di Belluno che fu tra i primi ad intervenire suoi luoghi del disastro.

            Successivamente hanno preso la parola il Capo della Polizia, il Presidente della Regione ed il Presidente del Consiglio dei Ministri i quali hanno ricordato i tragici momenti del 9 ottobre 1963 evidenziando l’importante opera di soccorso prestata alla popolazione così duramente colpita da parte di tutti gli appartenenti alle Forze dell’Ordine, dai militari, dai Vigili del Fuco e dai tanti volontari accorsi in quel frangente.

            Successivamente, il Presidente del Consiglio dei Ministri ed il Capo della Polizia si sono recati presso il Cimitero monumentale di Fortogna dove vi è stata la deposizione di una corona.

 

Belluno, 12 ottobre 2013

           

                                              
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 50° anniversario del disastro del Vajont - Seduta straordinaria del Consiglio Regionale

Nell’ambito delle commemorazioni per il 50^ anniversario del disastro del Vajont, nella giornata odierna si è tenuta, presso la sala consiliare del Comune di Longarone, una seduta straordinaria del Consiglio Regionale del Veneto.

            All’evento hanno preso parte il Presidente della Regione, dott. Luca Zaia, il Prefetto di Belluno, dott. Giacomo Barbato, il Sindaco di Longarone, sig. Roberto Padrin, oltre ad altre autorità provinciali.

            Nel corso della riunione sono intervenuti il Sindaco di Longarone, il Prefetto di Belluno ed il Presidente del Consiglio Regionale, Clodovaldo Ruffato.

            Nel ricordare la terribile catastrofe che il 9 ottobre del 1963 sconvolse il territorio bellunese e l’Italia tutta, il Prefetto ha posto l’accento sulla necessità che l’intera comunità nazionale acquisisca la piena consapevolezza di quanto è accaduto e, soprattutto, del perché, all’epoca, non sia stato fatto tutto ciò che era necessario per evitare un disastro che l’Onu, in occasione dell’ “Anno Internazionale del Pianeta Terra” del 2008 ha definito come uno dei cinque disastri ambientali più gravi provocati dall’uomo.

            Solo in tal modo, ha aggiunto il Prefetto, verrà “ probabilmente il tempo in cui anche questa comunità – pur nella inaccettabilità di una tragedia disumana – potrà superare il proprio dolore (…) ” essendo tuttavia indispensabile che “ da subito, invece, indipendentemente dalle funzioni pubbliche o private ricoperte, tutti insieme abbiamo il dovere di adoperarci per poter pensare con fiducia ad un futuro in cui l’azione dell’uomo riesca a superare i gretti egoismi e gli inconfessabili interessi personali, per diventare finalmente servizio, nel rispetto della natura e delle sue leggi ”.
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