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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 Chiusura strada per manifestazione sportivo - rievocativo in memoria della tragedia del Vajont

La Prefettura di Belluno comunica che in data 29 settembre 2013, in occasione della manifestazione a carattere sportivo-rievocativo in memoria della tragedia del Vajont, ha provveduto alla chiusura delle strade interessate come da provvedimento allegato.
Pubblicato il 23/09/2013 ultima modifica il 23/09/2013 alle 11:05:33

 Chiusura S.P. n.1 per opere passante del Col Cavalier


Nella mattinata odierna si è svolta presso questa Prefettura una riunione per illustrare le modalità di chiusura della S.P.1 della Sinistra Piave per consentire gli interventi di completamento delle opere correlate al passante del Col Cavalier.

Nel corso della riunione, alla quale hanno partecipato, oltre al Sindaco di Belluno ed ai rappresentanti delle categorie produttive e dei commercianti, i rappresentanti delle Forze dell’Ordine, dei Vigili del Fuoco, della Provincia di Belluno, di A.N.A.S. e di Dolomiti Bus, l’Ing. D’Agostini di Veneto Strade ha informato i presenti che è stato predisposto un piano di chiusura totale della circolazione il meno impattante possibile con gli interessi sia degli utenti della strada che degli operatori economici.

Tale piano prevede la chiusura totale per quattro  fine settimana consecutivi dalle 19.00 del venerdì alle 07.00 del lunedì successivo, a partire dal 27 settembre (venerdì) e sino al 21 ottobre (lunedì). Il tutto è condizionato all’andamento delle condizioni meteorologiche che potrebbe portare ad uno slittamento dei lavori. 

Per ciascuna settimana del periodo interessato Veneto Strade darà ampia informazione della chiusura della strada attraverso i mass-media e i pannelli a messaggio variabile che saranno collocati lungo la S.P.1 e sull’autostrada A27.  L’eventuale slittamento dei lavori a causa di previsioni meteorologiche avverse sarà comunicata con le stesse modalità da Veneto Strade.

                                                                                              

 
Pubblicato il 23/09/2013 ultima modifica il 23/09/2013 alle 18:48:09

 4° Raduno della Brigata Alpina Cadore

Nelle giornate del 20, 21 e 22 settembre u.s. si è tenuto nel comune di Belluno il 4°raduno degli ex appartenenti alla Brigata alpina “Cadore”, una delle storiche brigate alpine dell’Esercito Italiano, istituita nel 1953 e sciolta nel 1997.

            L’evento, molto sentito dalla popolazione bellunese, si è articolato in tre giorni nei quali, accanto alle celebrazioni “istituzionali”, si sono tenuti mostre e concerti sul tema.

            In particolare, lo scorso 21 settembre si è tenuto, presso il salone di rappresentanza della Prefettura, l’incontro tra i rappresentanti dell’Associazione Nazionale Alpini di Belluno e le massime autorità locali, tra le quali, oltre al Prefetto di Belluno, dott. Giacomo Barbato, erano presenti il Sindaco di Belluno, il Senatore Giovanni Piccoli, esponenti della Provincia di Belluno, delle Forze dell’Ordine, del 7° Reggimento Alpini. Nel corso del suo saluto, il Prefetto, nel rimarcare il profondo legame tra gli Alpini ed il bellunese, ha voluto ringraziare l’Associazione Nazionale Alpini l’importante opera svolta quotidianamente a favore della collettività locale e nazionale.

            Il Senatore Piccoli ha dato lettura del messaggio indirizzato, per l’occasione, agli Alpini dal Presidente del Senato, Senatore Pietro Grasso, mentre il Presidente della Sezione ANA di Belluno, sig. Angelo Dal Borgo, ha letto un indirizzo di saluto fatto pervenire dal Presidente della Regione del Veneto, dott. Luca Zaia.

            Nella giornata di domenica si è tenuto il corteo per le vie della città, nel quale hanno sfilato oltre 4.000 persone che hanno fatto parte dei vari reparti della Brigata Cadore, oltre alla fanfara del 7° Reggimento Alpini e ad un reparto in armi dello stesso reggimento.

            L’intera iniziativa ha riscosso ampi consensi sia in termini di presenza di pubblico, vi hanno preso parte un totale di 12.000 persone, che di apprezzamento da parte della comunità locale, a conferma del solido legame di Belluno con i “suoi” alpini.       

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