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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

NOTIZIE

 

 MONDIALI DI SCI CORTINA 2021

UNA VITTORIA PER LA "SQUADRA" DELLA SICUREZZA

 

" I Mondiali di Sci di Cortina d'Ampezzo hanno ancora una volta confermato come il gioco di squadra tra istituzioni ed organizzatori sia la chiave di volta per la riuscita di eventi internazionali. ".

Così il Prefetto di Belluno, Sergio Bracco, ha voluto esprimere la propria soddisfazione all'indomani della chiusura dei campionati mondiali di sci alpino.

Una manifestazione, la prima di livello internazionale in Italia dall'inizio della pandemia, che ha richiesto a tutti i soggetti coinvolti un notevole sforzo per garantirne lo svolgimento in totale sicurezza, sia sotto il profilo della security che della safety e senza dimenticare, naturalmente, i prioritari aspetti legati al contenimento del contagio.

Per centrare questo obiettivo, massimo è stato l'impegno da parte dei tutte le Istituzioni che, sin dalla fase preparatoria, hanno operato in stretta sinergia con Fondazione Cortina 2021 e con l'Amministrazione comunale di Cortina d'Ampezzo.

Sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica sono stati impiegati oltre 600 operatori delle Forze di Polizia, coordinati attraverso una sala operativa interforze il cui allestimento, assicurato per l'occasione, ha senz'altro rappresentato una buona prassi da replicare in futuro.

Oltre agli aspetti più direttamente attinenti all'ordine e sicurezza pubblica, garantiti anche attraverso la presenza di risorse specialistiche,  le Forze di Polizia hanno altresì vigilato sul rispetto delle norme anticontagio, al fine di prevenire la formazione di assembramenti nei pressi dei tradizionali luoghi di ritrovo di Cortina d'Ampezzo.

Grande attenzione è stata inoltre prestata agli aspetti legati alla viabilità verso i luoghi di svolgimento dell'evento.

Al riguardo, anche al fine di garantire il rispetto del provvedimento di limitazione al transito dei mezzi pesanti, disposto dal Prefetto per tutta la durata dei Mondiali, è stato assicurato dal Comitato Operativo per la Viabilità, istituito presso la Prefettura, un continuo monitoraggio della situazione specie nei primi giorni dei campionati del Mondo, quando si è reso necessario attivare il Piano Neve provinciale.

Per quel che concerne i profili di safety , centrale è stato il ruolo del Centro Operativo Misto istituito dal Prefetto e composto da rappresentanti di: Prefettura, Regione Veneto, Provincia, Vigili del Fuoco, SUEM, CNSAS, Anas, Veneto Strade e Comune di Cortina.

Il predetto organismo, che ha operato in sinergia con Fondazione Cortina 2021 ed in immediato raccordo con la Sala Operativa Interforze, ha garantito  supporto logistico all'organizzazione - grazie al fondamentale apporto del volontariato di protezione civile attivati dalla Regione Veneto (con un impiego di circa 50 volontari ogni giorno) - e coordinato gli interventi delle varie componenti ivi presenti.

" Il modello organizzativo appena sperimentato - ha sottolineato il Prefetto - ha confermato l'eccellente livello di collaborazione che si registra in provincia di Belluno tra le varie componenti del sistema sicurezza nel suo complesso. Desidero pertanto ringraziare tutti coloro che hanno contribuito alla riuscita di una manifestazione che ha dato lustro al nostro Paese e al territorio bellunese, nella convinzione che questa esperienza costituirà una solida base da cui partire in vista dell'appuntamento olimpico del 2026 ". 

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 Frana Busa del Cristo

 

Procedura di emergenza relativa alla  frana Busa del Cristo nel Comune di Perarolo.

La procedura di emergenza relativa alla frana della Busa del Cristo, redatta con la collaborazione di tutti i soggetti istituzionali competenti in materia di protezione civile e difesa del suolo, è stata approvata dal Consiglio Comunale di Perarolo di Cadore  con delibera del 18 maggio 2017.

La stessa prevede varie soglie di allertamento, l'ultima delle quali è quella di Allarme - Rosso definita come " il livello più grave che potrebbe presagire al raggiungimento del collasso del versante con una evoluzione rapida del fenomeno: si attua il massimo controllo in continuo tempo reale dei dati di spostamento e comunicazioni secondo il Piano di emergenza. Anche in questo caso risultano prioritarie le previsioni pluviometriche ".

Il paragrafo 5 della procedura indica le azioni del sistema di protezione civile corrispondenti a ciascuna fase di allertamento.

Al raggiungimento delle condizioni corrispondenti alla soglia di allarme, comunicato dalla Regione Veneto al Sindaco, la Prefettura, secondo la pianificazione vigente " provvede ad avvisare il Comune di Valle di Cadore e i comuni rivieraschi del fiume Piave, situati a valle del territorio di Perarolo di Cadore, dell'avvio dello stato di Allarme " utilizzando un modello allegato alla procedura medesima e finalizzato anche ad allertare le componenti statali del sistema di protezione civile per le azioni di rispettiva competenza, individuate dal medesimo piano di emergenza. 

In questo contesto, l'8 febbraio u.s. la Regione Veneto - Direzione Protezione Civile e Polizia Locale - ha comunicato al Sindaco di Perarolo, e per conoscenza a questa Prefettura, di aver rilevato " nella parte più avanzata del fronte, velocità di spostamento di gran lunga superiori alla velocità di riferimento. Considerata la procedura comunale di emergenza specifica, per il fenomeno franoso della Busa del Cristo, si segnala la sussistenza delle condizioni per il passaggio alla fase di ALLARME - ROSSA ".

Conseguentemente, il Sindaco di Perarolo, nella medesima data, ha comunicato il passaggio alla fase rossa.

In ragione di ciò, questa Prefettura ha trasmesso le informative previste dal piano di emergenza, come sopra illustrate.

Nel tardo pomeriggio di ieri, 9 febbraio 2021,  la Regione Veneto ha fatto presente di non ravvisare " alla luce delle portate in atto del T. Boite, l'immediato rischio idraulico per le aree lungo il F. Piave, a valle del Comune di Perarolo di Cadore, di cui all'allegato 9 della procedura ".

La Prefettura ha quindi immediatamente trasmesso, a tutti i destinatari del precedente messaggio di allarme, i sopravvenuti elementi tecnici forniti dai competenti uffici regionali.

Nei prossimi giorni sarà organizzato un apposito incontro per verificare l'esigenza di aggiornare la procedura, con particolare riguardo all'allertamento dei territori a valle di Perarolo, tenuto conto del possibile mutamento di tale specifico scenario di rischio. 

 

 

                                                          

                                              

 

 

 

 

 

 

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