Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

Racket e Usura

COS'E' L'USURA
Si considera usura, la pratica consistente nel fornire prestiti a tassi di interesse considerati illegali, tali da rendere il loro rimborso molto difficile o impossibile, spingendo perciò il debitore ad accettare condizioni particolarmente gravose poste dal creditore a proprio vantaggio.

Di solito le vittime dell'usura sono persone e aziende in difficoltà economiche, alle quali è precluso il credito bancario, e che quindi ricorrono a "canali non ufficiali".

Chi concede il prestito a tassi di usura conta di rivalersi, facendo ricorso a minacce nei confronti dell'usurato e/o dei suoi familiari in caso di mancato pagamento, sul patrimonio del debitore, che accetta il prestito anche a tali condizioni, sperando di poterlo comunque restituire e, nei casi più disperati, rivolgendosi ad altri usurai per estinguere il primo debito, innescando in tal modo un circolo vizioso.

Il codice penale all'art. 44 stabilisce quali sono i comportamenti che concretizzano il reato di usura affermando che "chiunque si fa dare o promettere (..) in corrispettivo di una prestazione di denaro o altra utilità, interessi o vantaggi usurari, è punito con la reclusione da 2 a 10 anni e con la multa da € 5.000 ad € 30.000 (..)"; l'articolo prosegue poi con ulteriori precisazioni e distinzioni, prevedendo delle aggravanti in determinati casi soprattutto legati allo svolgimento di attività professionali e/o commerciali.

Frequentemente gli usurai (detti comunemente strozzini) svolgono altre attività illegali, dalle quali provengono i capitali che essi prestano e compiono altri atti illeciti, come il riciclaggio di denaro guadagnato illecitamente o atti di violenza per piegare la volontà delle loro vittime.

Il tasso di interesse massimo, oltre al quale un prestito viene definito usurario, è stabilito dall'UIC (Ufficio Italiano Cambi).
Ultima modifica il 19/04/2016 alle 13:10:06


 
Torna su