Logo


Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Belluno

Cittadinanza

Dirigente:Dr. Andrea CELSI (Vice Prefetto Aggiunto)
 
Responsabile del procedimento: Sign.ra Rosalia CONTI (Funzionario Amministrativo)
 
Incaricati:
Sig.ra Beppina CANTON (Assistente Amministrativo) Tel. 0437/952441
Sig.    Angelo IACOVAZZI (Assistente Amministrativo) Tel. 0437/952441
Sig.ra Luisa MERLIN (Operatore Amministrativo) Tel. 0437/952497
 
Orario di apertura al pubblico: MARTEDÌ e GIOVEDÌ alle ore 9.00 alle ore 12.00
Telefax: 0437/952487
 
 
Per informazioni sullo stato delle pratiche è consultabile il sito http://www.interno.gov.it/it/cittadini-e-imprese/cittadinanza-consulta-pratica
 
 
 
 
Principi
La Legge del 5 Febbraio 1992, n.91 e relativi regolamenti di esecuzione, introdotti con D.P.R. del 12 ottobre 1993, n. 572 e D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362 prevede che la concessione della cittadinanza si basa sui seguenti principi:
■La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), in virtù del quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano;
■L'uguaglianza tra l'uomo e la donna;
■La volontà di evitare condizioni di apolidia. 
 

Concessione cittadinanza:
  1. CONCESSIONE CITTADINANZA IN MODO AUTOMATICO
  2. CONCESSIONE PER MATRIMONIO ( art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
  3. CONCESSIONE PER RESIDENZA ( art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
  4. ALTRI CASI
  5. RIACQUISTO/PERDITA DELLA CITTADINANZA
 
 
 
1)   CONCESSIONE AUTOMATICA
  • Per filiazione
  • Per nascita sul territorio italiano ( "ius soli" o diritto di suolo) se i genitori sono ignoti o apolidi, oppure se i genitori stranieri non trasmettono la propria cittadinanza al figlio secondo le disposizioni della legge dello Stato di appartenenza o se il minore è stato rinvenuto in una sola condizione di abbandono sul territorio italiano.
  • Per riconoscimento di paternità o a seguito di dichiarazione giudiziale di filiazione durante la minore età del soggetto.
  • Per adozione

2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI ( art. 5 L. 91 del 5 febbraio 1992)
 
REQUISITI:
Lo straniero coniugato con cittadino italiano/a, residente legalmente da almeno due anni dalla data del matrimonio ( 1 anno in caso di figli nati o adottati da entrambi i coniugi) ovvero, se residenti all'estero, tre anni purchè successivamente alla data del matrimonio non siano intervenuti scioglimento, annullamento o cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista separazione legale.
 
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La richiesta di acquisto della cittadinanza italiana deve essere presentata esclusivamente on line seguendo le istruzioni indicate al seguente link del Ministero dell'Interno: https://cittadinanza.dlci.interno.it
Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare telematicamente il modulo di domanda, indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo, il certificato di nascita debitamente tradotto e legalizzato, il certificato penale debitamente tradotto e legalizzato, la ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di 200 euro previsto dalla legge 94/2009 e un documento di riconoscimento.
La Prefettura si riserva di convocare lo straniero presso i propri sportelli per la consegna dei documenti originali scansionati.
Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale, lo straniero potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura concernenti:
  • l'avvenuta accettazione della sua domanda e l'avvio del procedimento
  • l'eventuale irregolarità della documentazione allegata
Tali comunicazioni saranno precedute dall'invio all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda di un messaggio che invita alla consultazione del portale.
 
DOCUMENTI DA SCANSIONARE IN ALLEGATO ALLA DOMANDA ONLINE:
  1. Atto di nascita completo di tutte le generalità ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dalla Autorità diplomatica o consolare del Paese di origine, debitamente tradotta e legalizzata, con la quale vengono indicate le esatte generalità (prenome, cognome, data e luogo di nascita), nonchè paternità e maternità del richiedente;
  2. Certificato penale del Paese di origine e degli altri eventuali Paesi di residenza tradotti in lingua italiana;
  3. Documento di riconoscimento;
  4. Ricevuta comprovante il versamento di euro 200,00 ;
  5. Atto di nascita dei figli di entrambi i coniugi ( se nati all'estero ) o copia autenticata della sentenza di adozione.

I documenti di cui ai punti 1 e 2 dovranno essere opportunamente legalizzati presso l'Ambasciata o il Consolato Italiano presente nello Stato di formazione dell'atto e dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dall' Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di rilascio del documento, oppure da un traduttore ufficiale, o dall'Ambasciata o Consolato del proprio Paese in Italia. Si precisa che le traduzioni non possono essere fatte dagli interessati.

ATTENZIONE : Le generalità riportate nei documenti italiani e stranieri devono essere le stesse in tutti gli atti. Le discordanze eventualmente riportate nella documentazione dovranno essere sanate con una attestazione con la quale l'Autorità Consolare dello Stato di appartenenza certifichi che le diverse generalità si riferiscono alla stessa persona.

 
 
3) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA ( art. 9 L. 91 del 5 febbraio 1992 )
 
REQUISITI:
La cittadinanza può essere concessa:
■allo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno 3 anni. L' art. 4, comma 1, lettera c), della Legge n. 91/92 prevede, inoltre, che il cittadino straniero, del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di 2° grado, sono stati cittadini per nascita, può divenire cittadino italiano se al raggiungimento della maggiore età, risiede legalmente da almeno due anni nel territorio italiano e dichiara, entro un anno dal raggiungimento, di volere acquistare la cittadinanza italiana;
■allo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno 5 anni successivamente all'adozione;
■allo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato italiano;
■al cittadino di uno Stato membro della Comunità Europea se risiede legalmente da almeno 4 anni nel territorio italiano;
■all'apolide e ai rifugiati politici che risiedono legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano;
■allo straniero che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano.
 
 
COME PRESENTARE LA DOMANDA
La richiesta di acquisto della cittadinanza italiana deve essere presentata esclusivamente on line seguendo le istruzioni indicate al seguente link del Ministero dell'Interno: https://cittadinanza.dlci.interno.it
Eseguita la registrazione, lo straniero dovrà compilare telematicamente il modulo di domanda, indicare nell'apposito spazio gli estremi della marca da bollo e allegare in formato elettronico, nelle apposite sezioni del modulo, il certificato di nascita debitamente tradotto e legalizzato, il certificato penale debitamente tradotto e legalizzato, la ricevuta dell'avvenuto pagamento del contributo di 200 euro previsto dalla legge 94/2009 e un documento di riconoscimento.
La Prefettura si riserva di convocare lo straniero presso i propri sportelli per la consegna dei documenti originali scansionati, nonchè del modello 730 o modello 101 relativi al triennio antecedente la presentazione della domanda.
Dopo aver presentato la domanda, collegandosi al portale lo straniero potrà visualizzare le comunicazioni a lui inviate dalla Prefettura concernenti:
  • l'avvenuta accettazione della sua domanda e l'avvio del procedimento
  • l'eventuale irregolarità della documentazione allegata
Tali comunicazioni saranno precedute dall'invio all'indirizzo di posta elettronica indicato dallo straniero sul modulo di domanda di un messaggio che invita alla consultazione del portale.
 
DOCUMENTI DA SCANSIONARE IN ALLEGATO ALLA DOMANDA ONLINE:
  1. Atto di nascita completo di tutte le generalità debitamente tradotto in lingua italiana e legalizzato dai competenti organi della Rappresentanza diplomatica o consolare italiana ovvero, in caso di documentata impossibilità, attestazione rilasciata dall'Autorità diplomatica o consolare del Paese di origine nella quale dovranno essere indicate le esatte generalità (nome,cognome,data e luogo di nascita), nonchè paternità e maternità del richiedente; (TRADOTTO IN LINGUA ITALIANA IN FORMA UFFICIALE);
  2. certificato penale del Paese d'origine e degli altri eventuali Paesi terzi di residenza debitamente tradotti in lingua italiana e legalizzati dai competenti organi della rappresentanza diplomatica o consolare italiana ;
  3. documento di riconoscimento;
  4. Ricevuta comprovante il versamento di euro 200,00;
  5. certificato di cittadinanza italiana di uno dei genitori o dei nonni paterni o materni ( solo per art.9 lett.a )
  6. copia autenticata della sentenza di adozione ( solo art.9 lett.b )
  7. fotocopia del certificato di status di rifugiato o di apolide ( solo per art.9 lett.e )
  8. documentazione della prestazione del servizio anche all'estero, alle dipendenze dello Stato (solo per art.9 lett.c )

PER GLI STRANIERI RIFUGIATI POLITICI O APOLIDI:
■il certificato di nascita sarà sostituito da un atto notorio da farsi in Procura;
■il certificato penale del paese di origine sarà sostituito da un atto notorio da farsi in Pretura;
■originale o copia autenticata (in Comune) del documento con cui si è stati riconosciuti rifugiati o apolidi.

I documenti di cui ai punti n. 1 e 2 dovranno essere opportunamente legalizzati presso l'Ambasciata o il Consolato Italiano presente nello Stato di formazione dell'atto. Gli stessi dovranno altresì essere debitamente tradotti in lingua italiana dall'Ambasciata o Consolato italiano nel Paese di rilascio del documento, oppure da un traduttore ufficiale, o dall'Ambasciata o Consolato del proprio Paese in Italia. Si precisa che le traduzioni non possono essere fatte dagli interessati.
 
ATTENZIONE: Le generalità riportate nei documenti italiani e stranieri devono essere le stesse in tutti gli atti. Le discordanze eventualmente riportate nella documentazione potranno essere sanate con una attestazione con la quale l'Autorità Consolare dello Stato di appartenenza certifichi che le diverse generalità si riferiscono alla stessa persona.
 
 
 
 
4)CONCESSIONE CITTADINANZA SU DOMANDA
Se discendente da cittadino italiano per nascita fino al secondo grado (genitori e nonni) (art.4):
■Svolgendo il servizio militare nelle Forze Armate italiane;
■Assumendo un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato, anche all'estero;
■Risiedendo legalmente in Italia da almeno due anni al raggiungimento della maggiore età previa dichiarazione, entro un anno dal compimento del diciottesimo anno di età, di voler acquisire la cittadinanza italiana.

Se nato sul territorio italiano ( art. 4):
■Risiedendo legalmente ed ininterrottamente dalla nascita fino al raggiungimento della maggiore età, previa dichiarazione, entro un anno dal compimento del diciottesimo anno di età, di voler acquisire la cittadinanza italiana.
 
  5)PERDITA / RIACQUISTO DELLA CITTADINANZA
COME SI PERDE:
 
Per rinuncia:
■Da parte dell'adottato maggiorenne, a seguito di revoca dell'adozione per fatto imputabile all'adottante, sempre che detenga o riacquisti un'altra cittadinanza;
■Da parte del cittadino italiano, qualora risieda o stabilisca la propria residenza all'estero e se possiede, acquista o riacquista un'altra cittadinanza;
■Al raggiungimento della maggiore età da parte di chi ha conseguito la cittadinanza italiana da minorenne a seguito di acquisto o riacquisto della cittadinanza da parte di uno dei genitori, alla condizione che detenga un'altra cittadinanza.

Automaticamente:
■Per arruolamento volontario nell'esercito di uno Stato straniero o per svolgimento di un incarico pubblico presso uno Stato estero malgrado il divieto espresso dal Governo italiano; o se durante lo stato di guerra con uno Stato estero, il cittadino abbia prestato servizio militare o svolto un incarico pubblico o abbia acquistato la cittadinanza di quello Stato;
■In caso di revoca dell'adozione per fatto imputabile all'adottato, purché questi detenga o riacquisti un'altra cittadinanza.
 
COME SI RIACQUISTA SE PERDUTA :
A Domanda:
■Prestando effettivo servizio militare nelle Forze Armate Italiane;
■Assumendo, o avendo assunto un pubblico impiego alle dipendenze dello Stato anche all'estero;
■Stabilendo entro un anno dalla dichiarazione la propria residenza sul territorio della Repubblica;

Mediante dichiarazione:
■Da parte della cittadina italiana che ha perduto la cittadinanza per matrimonio con uno straniero.

Automaticamente:
■Dopo un anno dalla data in cui è stata stabilita la residenza nel territorio della Repubblica, salvo espressa rinuncia entro lo stesso termine.
 
Riferimenti normativi:

■Legge 5 febbraio 1992, n.91
D.P.R. 12 ottobre 1993, n.572
■D.P.R 18 aprile 1994, n.362
■Legge 15 luglio 2009, n.94
■Circolare Ministeriale 06 Agosto 2009 n.10652
■Circolare Ministeriale 19 Novembre 2015 n. 11782

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 12/09/2017 alle 08:38

 
Torna su