Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Bari

Droga

Il Prefetto è competente ad applicare una o più sanzioni amministrative alle persone che sono state trovate in possesso di sostanze stupefacenti per uso personale.
La sostanza sequestrata al trasgressore è sottoposta agli esami tossicologici per accertare la quantità e la qualità della stessa.
Il procedimento amministrativo è attivato in Prefettura a seguito di una segnalazione da parte degli organi di Pubblica Sicurezza che hanno accertato e contestato al trasgressore l'illecito amministrativo.
Entro 30 giorni dalla data di contestazione o di notificazione della violazione l'interessato può presentare al Prefetto scritti o memorie difensive.
Il procedimento amministrativo è rigorosamente vincolato alla tutela della riservatezza e al segreto professionale.
Gli accertamenti e gli atti del procedimento possono essere usati solo ai fini delle misure e delle sanzioni previste  dalla legge (art.75 comma 13 del D.P.R. 309/90).
Dirigente in Posizione di Staff:Dott.ssa Paola MARINO
Email Dirigente in Posizione di Staff: paola.marino(at)interno.it

Nucleo Operativo Tossicodipendenze

Ricevimento: Per appuntamento
Ubicazione dell'Ufficio: Piazza Massari n. 50 scala C - 2° piano
 
 
Orario di apertura al pubblico: lunedì-venerdì ore 9.00/12.00 martedì-giovedì ore 14.30/16.00
 
Dirigente: dott.ssa Paola Marino
tel. 0805293092
 
Responsabili del procedimento/Addetti:
Bonvino Vincenza v incenza.bonvino(at)interno.it Tel.  0805293089
Intini Maria maria.intini(at)interno.it  Tel. 0805293096
Marzo Patrizia patrizia.marzo(at)interno.it Tel. 0805293090
Nappi Antonio antonio.nappi(at)interno.it Tel. 0805293086
Spadavecchia Santa santa.spadavecchia(at)interno.it Tel. 0805293095
 
 
Indirizzo di posta P.E.C.: not.prefba(at)pec.interno.it


A CHI E' RIVOLTO IL SERVIZIO
La persona trovata in possesso di sostanze stupefacenti  è convocata presso il Nucleo Operativo Tossicodipendenze (N.O.T.) della Prefettura-U.T.G. per un colloquio che si svolgerà con l'ausilio dell'esperienza professionale di un'assistente sociale.
Se il soggetto è minorenne sono invitati al colloquio anche i genitori, al fine di fornire loro una corretta informazione sulle sostanze stupefacenti e sulle strutture pubbliche e private a cui rivolgersi per ottenere informazioni e consulenza.
Il trasgressore è segnalato alla prefettura U.T.G competente per la sua residenza indipendentemente dal luogo in cui è avvenuta la violazione e può richiedere di svolgere il colloquio presso la prefettura di domicilio, a seguito di istanza da inviare al Prefetto competente che è comunque il soggetto preposto all'adozione dei relativi provvedimenti previsti dalla normativa.
Il colloquio ha lo scopo di accertare le ragioni della violazione ed individuare azioni di prevenzione, riabilitazione e recupero del soggetto.


Iter del procedimento a carico del detentore di sostanze stupefacenti
 
Il procedimento amministrativo può avere diversi sviluppi:
  1. Nel caso di prima segnalazione e solo per detenzione di sostanze di tipo leggero (hashish, marijuana) se ricorrono i presupposti che per il futuro il soggetto si astenga dal farne uso, il Prefetto può archiviare il procedimento con un formale invito a non fare più uso di sostanze in luogo delle previste sanzioni.
  2. Nel caso di seconda segnalazione per sostanze di tipo leggero, e/o di prima segnalazione per detenzione di sostanze di tipo pesante (eroina, cocaina, anfetamine, ecstasy, LSD, ecc.), e in particolari casi anche solo per uso di sostanze leggere se ricorrono situazioni di disagio e comunque a rischio, nel corso del colloquio si propone al trasgressore l'affidamento al Servizio per le Tossicodipendenze dell'A.S.L. di residenza (Ser.D.) per l'effettuazione di programmi terapeutici socio-riabilitativi, pur comminando le sanzioni amministrative previste dalla normativa.
I predetti programmi prevedono oltre a controlli periodici dei cataboliti urinari, colloqui psicologici e/o sociali, se necessario interventi farmacologici e, nei casi particolarmente gravi, anche l'inserimento presso comunità terapeutiche.
Il N.O.T. verifica periodicamente con gli operatori del Ser.D. l'andamento del programma terapeutico.  Una volta comunicata la conclusione del programma si procederà all'applicazione delle sanzioni amministrative secondo modalità e tempi fissati nel corso del colloquio.
  1. Se il soggetto non si presenta al colloquio previsto , o non accoglie l'invito ad effettuare il programma terapeutico, o lo interrompe senza giustificate motivazioni vengono applicate le sanzioni previste dall'art. 75 del D.P.R. 309/90 e s.m.i. che prevedono la sospensione della patente di guida, certificati di abilitazione alla guida, validità per l'espatrio della carta d'identità, passaporto e licenza di porto d'armi, per un periodo che va  da 1 a 3 mesi, per detenzione di droghe leggere e da 2 mesi a 1 anno per detenzione di droghe pesanti.   
In tutti i casi in cui il N.O.T. viene a conoscenza dell'uso di sostanze stupefacenti ne da comunicazione al Ser.D. competente per territorio. (art.121 D.P.R. 309/90) .
I dati relativi alle varie fasi del procedimento amministrativo ai sensi dell'art.75 del D.P.R. 309/90 a seguito delle segnalazioni al Prefetto da parte delle Forze dell'Ordine concernente i soggetti segnalati per consumo personale di sostanze stupefacenti vengono trasmessi, per fini statistici, alla Direzione Centrale per la Documentazione del Ministero dell'Interno che gestisce : l' archivio storico per l'inserimento nel programma Statistico Nazionale (SISTAN) sul monitoraggio della popolazione tossicodipendente co n informazioni anagrafiche, stato civile, titolo di studio, professione, sostanza stupefacente sequestrata, esito colloqui, sanzioni applicate, provvedimenti di sospensione e archiviazione, segnalazioni ai Ser.D.).
L'accesso è riservato ai soli operatori addetti ed è coperto dalla tutela della privacy.


ATTIVITA' DEL N.O.T.
 
Le sanzioni amministrative, previste dall'art. 75 del D.P.R. 309/90 in caso di uso personale di sostanze stupefacenti, sono le seguenti:
  1.  sospensione della patente di guida, del certificato di abilitazione professionale per la guida di motoveicoli e del certificato di idoneità alla guida dei ciclomotori o divieto di conseguirli;
  2.  sospensione della licenza di porto d'armi o divieto di conseguirla;
  3.  sospensione del passaporto e di ogni altro documento equipollente o divieto di conseguirli;
  4.  sospensione del permesso di soggiorno per motivi di turismo o divieto di conseguirlo se cittadino extracomunitario.
Riferimenti normativi
  • Legge 24/11/81 n.689
  • Legge 26 giugno 1990 n.162
  • D.P.R. 9 ottobre 1990 n.309 (ART.75 - ART.105 - ART.121 - ART.122 )
  • Decreto 12 luglio 1990 n.186
  • D.P.R. 5 giugno 1993 n.171
  • Legge 18 febbraio 1999 n.45
  • Legge n. 49/2006
  • Legge n. 94 del 2009
  • Legge n. 79/2014

Data pubblicazione il 26/09/2006
Ultima modifica il 30/09/2021 alle 09:53

 
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