Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Avellino

Comunicati Stampa

 

 FORMAZIONE CIVICA E LINGUISTICA PER I CITTADINI DI PAESI TERZI CON I FONDI FAMI

 
Si comunica che, grazie ai fondi FAMI, è stato rinnovato per il triennio 2018-2021 il finanziamento di progetti che hanno come obiettivo la promozione della formazione civica e linguistica dei cittadini di paesi terzi, regolarmente soggiornanti in Italia.

La strategia di azione prevede l'attivazione di due linee di finanziamento.

Il primo avviso, dell'importo di 36 milioni di euro, rivolto alle Regioni e Province Autonome, consente la realizzazione di un intervento di sistema nazionale declinato in progetti regionali, da attuare in partenariato con Uffici scolastici regionale, Centri Provinciali per l'istruzione degli adulti, enti locali e del privato sociale. l servizi formativi saranno offerti in base a standard didattici uniformi e qualificati, condivisi con il ministero dell'istruzione, dell'università e della Ricerca.

Il secondo avviso, dell'importo di 4 milioni di euro sostiene la realizzazione di servizi formativi sperimentali dedicati a target particolarmente vulnerabili, quali analfabeti, donne, minori stranieri non accompagnati.

l soggetti proponenti potranno presentare le proposte progettuali, a partire dalle ore 12,00 del 19.7.2018 ed esclusivamente mediante procedura telematica accedendo tramite il sito del Ministero dell'Interno https://fami.dlci.interno.it .

l termini per la trasmissione delle proposte progettuali sono fissati, rispettivamente:

 

  • Per l'avviso "Piani regionali per la formazione civico linguistica" alle ore 12 del 3.9.2018;
  • Per l'avviso "Servizi sperimentali di formazione linguistica" alle ore 12,00 del 4.10.2018.
Tra gli avvisi di prossima pubblicazione finanziati dal FAMI, si segnalano gli interventi per il Rimpatrio Volontario Assistito e per la promozione dell'autonomia ai fini dell'uscita dal circuito di accoglienza SPRAR.

Avellino, 11 Luglio 2018

L'ADDETTO STAMPA

NUZZOLO

Pubblicato il 16/07/2018
Ultima modifica il 16/07/2018 alle 12:37:13

 'Riunione del Consiglio Territoriale dell'Immigrazione"

 
Si è svolta  presso la Prefettura di Avellino, il 2 luglio u.s.,  la riunione del Consiglio Territoriale dell'Immigrazione presieduta dal Prefetto Maria Tirone.  Presenti  i rappresentanti  dell'Ambito Territoriali A1,  i direttori dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro, dell' I.N.P.S., dell'I.N.A.I.L., del Centro per l'Impiego, il rappresentante della Camera di Commercio, della  Caritas, il CIF, i segretari generali di CGIL, CISL . Presente anche la referente  del Ministero per i progetti FAMI ed la referente del Consiglio Territoriale per la Prefettura.

Nel corso dell'incontro  è stato  fatto il punto sullo stato di accoglienza dei richiedenti asilo ospitati nella provincia, il cui numero attualmente ammonta a 1823  migranti di cui  1471 richiedenti asilo  ospitati nei Centri Straordinari di accoglienza  in  50 strutture  distribuite in 28  comuni e n 352  titolari di protezione  alloggiati nei  14 SPRAR  attualmente  attivi.   Dai dati a  confronto si rileva che rispetto al precedente anno c'è stato un decremento di presenze  nei CAS (642 presenze  in meno rispetto a giugno 2017) e una riduzione di CAS che  da 69 sono passati a 50   (16 in meno rispetto a giugno 2017); viceversa grazie all'attività di sensibilizzazione svolta dalla Prefettura si è avuto un incremento delle aperture di nuovi SPRAR ( 4 in più rispetto al precedente anno) 

E' stata altresì riportata l'attività di controllo sui CAS  svolta dalla Prefettura  con il supporto degli Enti preposti il cui dato  registra  che  nel primo trimestre 2018 sono state effettuate  n. 48 ispezioni presso le strutture di accoglienza -  24 contestazioni  di cui  20 con applicazione della penale  e recupero sulle somme dovute  e 16 chiusure di centri CAS - di cui 2 per conversione in SPRAR.

 Nel contesto sono state anche  illustrate le principali  misure  messe in campo dalla Prefettura su tre tematiche di fondo : 1) Integrazione dei richiedenti /titolari di protezione internazionale secondo le direttive ministeriali contenute nel PIANO INTEGRAZIONE   2) prevenzione e salvaguardia dei migranti  da forme di sfruttamento  nel mondo  lavorativo ; 3) attuazione del Progetto MIRECO in materia di controlli sulle strutture  di accoglienza (CAS) ed allargamento del campo di azione esteso anche ad altri Enti come i Vigili del Fuoco, Ispettorato Territoriale del Lavoro oltre all'A.S.L., ai Comuni ed alle Forze di Polizia già impegnati nelle attività di controllo .  Tra le iniziative di rilievo è stata menzionata in particolare  la costituzione in Prefettura di una Task force per prevenire il lavoro nero e forme di caporalato nei settori più a rischio, coordinata dall'Ispettorato del Lavoro con il supporto delle Forze di Polizia e la sottoscrizione, di un "Protocollo d'Intesa per la formazione in materia di tutela e sicurezza del Lavoro" con  I.N.A.I.L., I.N.P.S.  e ITL per consentire  una Prefettura di Avellino  Ufficio Territoriale del Governo migliore integrazione dei richiedenti /titolari  di protezione internazionale alloggiati nei CAS e agevolare il loro corretto inserimento socio-lavorativo; sempre nell'ambito del Progetto Mireco promosso dal Ministero dell'Interno, sono  state introdotte ulteriori misure di controllo sui Centri di accoglienza (CAS) della provincia con  la costituzione di tre nuclei ispettivi  per le attività di  verifica ed un quarto di supporto istruttorio, nonché, controlli mirati ed estesi sia al settore della prevenzione e sicurezza in materia di antincendio con la partecipazione dei VVF che al settore del lavoro e dei contratti relativo alle figure professionali previste in convenzione  presso i Centri di accoglienza  con il supporto dell'Ispettorato Territoriale del Lavoro. "
Nel corso della riunione sono stati infine forniti aggiornamenti sullo stato dell'ultimo Bando di gara per l'accoglienza dei richiedenti protezione internazionale nei centri straordinari (7° accordo Quadro). La gara  come noto si fonda sul nuovo capitolato generale approvato dal Ministro dell'Interno nel 2017. Inoltre prevede limiti dimensionali delle strutture in base alle fasce demografiche dei comuni, il divieto di aprire strutture nei comuni sede di SPRAR  per un numero di posti pari o superiore alla propria quota in base al piano ANCI Ministero dell'Interno. Il bando introduce clausole di salvaguardia per i comuni che successivamente attiveranno SPRAR, con la chiusura dei CAS eventualmente operanti. Inoltre ciascun concorrente non può offrire più di 300 posti nella provincia. Per favorire la diffusione dei centri sul territorio è stato previsto un punteggio alle proposte di apertura di centri in comuni ove non sono stati attivati SPRAR e CAS.

lì, 3 luglio 2018                                                           

 

L'ADDETTO STAMPA
Pubblicato il 04/07/2018
Ultima modifica il 05/07/2018 alle 09:30:11

 
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