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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Asti

NOTIZIE

 

 Riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica

Si è tenuta stamane presso la Prefettura di Asti, convocata dal Prefetto Terribile, una riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, alla quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza, il Vescovo della Città di Asti, il Presidente del Tribunale di Asti, il Procuratore della Repubblica, il Presidente della Provincia, il Sindaco di Asti, il Questore e gli altri vertici delle Forze dell'Ordine, il Direttore della locale Casa di Reclusione, il Commissario Straordinario e il Dirigente del Servizio di Igiene e Sanità Pubblica dell'A.S.L. AT, nonché il Comandante della Polizia Municipale di Asti.

Nel corso dell'incontro, oltre a fare il punto della situazione epidemiologica a livello locale, sono state esaminate alcune situazioni di criticità e condivise alcune iniziative finalizzate a supportare le fasce più deboli della cittadinanza, nonché a favorire il rispetto delle restrizioni imposte dai recenti decreti, adottati dal Presidente del Consiglio dei Ministri, recanti misure di contenimento del contagio dal virus COVID-19. 

In particolare, il Sindaco Rasero, nel sottolineare la necessità di rimanere a casa quanto più possibile, ha informato che il Comune di Asti ha disposto l'apertura del dormitorio cittadino anche di giorno ed ha attivato, in collaborazione con il Centro Mani Colorate, un servizio di sostegno psicologico e di ascolto a distanza, dedicato a chi avesse bisogno di un supporto per fronteggiare la difficile situazione di emergenza collettiva. È possibile chiamare il numero 334-2569746 per prenotare una consulenza gratuita, che potrà avvenire telefonicamente, a mezzo e-mail, o via skype.

Il Comune di Asti ha inoltre organizzato, in collaborazione con il Servizio di Pastorale Giovanile Diocesana, un servizio gratuito di consegna a domicilio della spesa e dei medicinali, dedicato agli anziani ed ai disabili (tel. 0141 399084, attivo dalle 9.00 alle 12.00, dal lunedì al venerdì).

Nel corso della seduta sono stati, inoltre, analizzati i dati relativi agli ingenti servizi di controllo, espletati quotidianamente dalle Forze dell'Ordine e dalle Polizie Municipali, per assicurare la verifica dell'ottemperanza delle restrizioni imposte dai recenti decreti governativi.

Dal 12 marzo scorso ad oggi sono state controllate 2.827 persone, di cui 134 deferite all'Autorità Giudiziaria per la violazione dell'art. 650 c.p. (inosservanza dei provvedimenti dell'Autorità) e 9 deferite per la violazione degli art. 495/496 c.p. (falsa attestazione o dichiarazione a pubblico ufficiale/false dichiarazioni sull'identità o su qualità personali proprie o di altri), mentre 4.311 sono stati gli esercizi commerciali oggetto di verifica.

In proposito, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti ha assicurato che i procedimenti penali scaturiti dai suddetti deferimenti saranno trattati con carattere di priorità, al fine di garantire una risposta tempestiva, adeguata e proporzionata a fronte di comportamenti che denotano una scarsa consapevolezza rispetto all'emergenza in atto.

Le attività di controllo proseguiranno nei prossimi giorni nel condiviso convincimento che, oltre al rispetto delle misure di profilassi, il rigoroso ossequio delle restrizioni disposte con i recenti decreti governativi sia lo strumento più efficace per contenere la diffusione del   Covid-19.

 Palazzo del Governo, 19 marzo 2020

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 Vertice in videoconferenza tra il Prefetto, le Forze dell'Ordine ed il Comandante della Polizia Municipale

Si è tenuta stamane, presso la Prefettura di Asti, una riunione in videoconferenza skype, tra il Prefetto Terribile, i vertici delle Forze dell'Ordine e il Comandante della Polizia Municipale di Asti Riccardo Saracco.

Nell'incontro sono stati analizzati i primi risultati dei servizi di controllo predisposti quotidianamente dalle Forze di Polizia e dalle Polizie Municipali, al fine di verificare l'ottemperanza da parte della cittadinanza di quanto disposto dal decreto adottato in data 11 marzo scorso dal Presidente del Consiglio dei Ministri, recante misure di contenimento del contagio dal virus COVID-19 sull'intero territorio nazionale.

I controlli vengono svolti, nei confronti delle persone fisiche, con particolare riguardo alla prescrizione di evitare ogni spostamento sul territorio, salvo che questo non sia motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero da motivi di salute, e nei confronti degli esercizi commerciali con riguardo agli obblighi di chiusura, per le attività non ricomprese nell'allegato 1 del citato decreto, e all'osservanza della corretta distanza di sicurezza interpersonale e di contingentamento delle presenze all'interno dell'esercizio, per le attività di vendita di generi alimentari e di prima necessità che possono garantire regolare apertura.

In totale in occasione delle verifiche predisposte nelle giornate dell'11 e 12 marzo 2020, da parte delle Forze di Polizia e delle Polizie Municipali presenti sul territorio provinciale, sono state controllate 919 persone tra le quali 15 sono state denunciate per violazioni al citato D.P.C.M. e 10 per altri reati. Gli esercizi commerciali controllati sono stati 657 e non sono state rilevate infrazioni alla normativa imposta.

Il Prefetto ha sottolineato quanto sia importante il massimo impegno delle Forze di Polizia territoriali nell'assicurare l'osservanza di tutte le disposizioni complessivamente finalizzate al superamento dell'attuale stato di emergenza nazionale, peraltro coniugando le esigenze di rispetto delle norme con l'equilibrata attenzione ai comportamenti individuali.

Si richiama, ancora una volta, il senso di responsabilità dei singoli cittadini, sull'osservanza dei contenuti e delle finalità delle misure adottate e li si invita ad uscire di casa solo per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità ovvero per motivi di salute, evitando nel modo più assoluto gli assembramenti.

 

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                  
Asti, 13 marzo 2020
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 Riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica,

Si è tenuta stamane, presso la Prefettura di Asti, una riunione del Comitato Provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduta dal Prefetto Terribile, alla quale hanno partecipato, in modalità videoconferenza skype, il Presidente del Tribunale di Asti Giancarlo Girolami, il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Asti Alberto Perduca, il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, i vertici delle Forze dell'Ordine e delle specialità di Polizia (Polizia Stradale, Polizia Ferroviaria e Polizia Postale), il Comandante Provinciale Vigili del Fuoco Ferdinando Franco e il Comandante della Polizia Municipale di Asti Riccardo Saracco. 

Nell'incontro sono stati analizzati i contenuti del nuovo decreto, adottato in data 9 marzo dal Presidente del Consiglio dei Ministri, recante misure di contenimento del contagio dal virus COVID-19, che ha, sostanzialmente, esteso le misure del decreto dell'8 marzo, in cui era ricompresa la Provincia di Asti, all'intero territorio nazionale. 

Si è pertanto concordato di attivare con immediatezza i primi servizi di controllo e di monitoraggio, da parte delle Forze di Polizia, in collaborazione con la Polizia Locale, soprattutto con riferimento alla prescrizione di evitare ogni spostamento delle persone fisiche sul territorio salvo che questo non sia motivato da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero da motivi di salute. I controlli saranno effettuati anche sulle linee ferroviarie e nelle Stazioni. 

Le persone controllate dalle Forze di Polizia dovranno comprovare le ragioni degli spostamenti e saranno invitate, in occasione del controllo, ad esibire, ovvero a compilarla se sprovvisti, apposita autodichiarazione sulla cui veridicità saranno effettuati, a campione, successivi controlli. 

Il mancato rispetto degli obblighi previsti dal D.P.C.M. dell'8.3.2020 può configurare la violazione dell'art. 650 c.p., ferma restando la possibile qualificazione penale dei comportamenti rilevati anche ai sensi dell'art. 452 c.p. (delitti colposi contro la salute pubblica), cui possono aggiungersi le infrazioni commesse per dichiarazioni mendaci.

 Si ricorda pertanto che:

-          nella nozione di comprovate esigenze lavorative rientra il trasporto delle merci, al fine di consentire alle aziende di proseguire l'attività ; per quanto attiene agli spostamenti dei lavoratori, allo scopo di agevolare i controlli, i datori di lavoro possono fornire ai dipendenti una attestazione o un documento (tessera o simili) che comprovi il rapporto di lavoro, mentre i liberi professionisti e gli artigiani dovranno avere al seguito idonea documentazione;

-          nell'ambito della effettiva necessità rientra ad esempio quella, per gli abitanti di centri ove non vi sono negozi, di recarsi nel centro più vicino per provvedere agli acquisti necessari per la vita quotidiana;

-          nei motivi di salute sono ricomprese le cure ospedaliere, ambulatoriali, l'approvvigionamento di farmaci e simili.

 É stato, poi, ribadito che le attività di ristorazione e bar sono consentite solo dalle ore 6.00 alle 18.00, e comunque con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni necessarie per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro . Oltre tale limite di orario l'attività può comunque proseguire mediante consegne a domicilio, a condizione che chi organizza l'attività di consegna - lo stesso esercente ovvero una cd. piattaforma - eviti che il momento della consegna preveda contatti personali.

Si è inoltre evidenziato che è ancora vigente il divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus COVID-19.

A tutti viene chiesto di tenere il massimo rigore nell'assicurare il rispetto delle prescrizioni previste nel Decreto, rendendo ciascuno responsabile ed attento ai comportamenti corretti da tenere nell'interesse dell'intera comunità. 

Per ogni ulteriore chiarimento in merito ai divieti disposti dal D.P.C.M., e nell'attesa di ulteriori e più dettagliate disposizioni dal Ministero dell'Interno, la Prefettura sta predisponendo una serie di risposte a quesiti già pervenuti da pubbliche amministrazioni e privati cittadini, che sarà consultabile sul sito istituzionale all'indirizzo www.prefettura.it/asti .

                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                     

Palazzo del Governo, 10 marzo 2020
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 Riunione di coordinamento in relazione alle nuove misure di contenimento del contagio dal virus COVID-19

Si è tenuta stamane, presso la Sala consiliare messa a disposizione della Provincia di Asti, una riunione di coordinamento, convocata dal Prefetto Terribile, per realizzare una prima analisi dei contenuti del nuovo decreto, adottato in data odierna dal Presidente del Consiglio dei Ministri, contenente misure di contenimento del contagio dal virus COVID-19.

All'incontro, presieduto dal Prefetto, hanno partecipato il Presidente della Provincia Paolo Lanfranco, il Sindaco di Asti Maurizio Rasero, i rappresentanti delle Amministrazioni comunali individuate come sedi dei Centri Operativi Misti di Bubbio, Canelli, Castell'Alfero, Castello d'Annone, Castelnuovo Don Bosco, Isola d'Asti, Moncalvo, Montechiaro d'Asti, Nizza Monferrato, san Damiano d'Asti, Villafranca d'Asti, Villanova d'Asti, i vertici delle Forze dell'Ordine e del Corpo Nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché esponenti della locale A.S.L., della Società Autostrade, del Comitato C.R.I. e del 118.

Nel corso dell'incontro è stato evidenziato che l'art. 1, comma 1, lett. a) del citato decreto stabilisce che vanno in generale evitati gli spostamenti delle persone in entrata e in uscita dalle zone soggette a particolare attenzione (oltre alla provincia astigiana, anche le province di Modena, Parma, Piacenza, Reggio nell'Emilia, Rimini, Pesaro e Urbino, Alessandria, Asti, Novara, Verbano-Cusio-Ossola, Vercelli, Padova, Treviso e Venezia e la regione Lombardia), nonché all'interno di questi territori, salvo che questi non siano motivati da comprovate esigenze lavorative o situazioni di necessità ovvero da motivi di salute.

Al riguardo, si è condiviso che:

  • nella nozione di comprovate esigenze lavorative rientri il trasporto delle merci, al fine di consentire alle aziende si proseguire l'attività; per quanto attiene agli spostamenti dei lavoratori, si è sottolineata la necessità, allo scopo di agevolare i controlli, che i datori di lavoro forniscano ai dipendenti una attestazione o un documento (tessera o simili) che comprovi il rapporto di lavoro, mentre i liberi professionisti e gli artigiani dovranno avere al seguito idonea documentazione.
  • nell'ambito della effettiva necessità : rientri ad esempio la necessità, per gli abitanti di centri ove non vi sono negozi, di recarsi nel centro più vicino per provvedere agli acquisti necessari per la vita quotidiana.
  • nei motivi di salute siano ricomprese le cure ospedaliere, ambulatoriali, l'approvvigionamento di farmaci e simili.
 
É stato, quindi, ribadito che le attività di ristorazione e bar sono consentite solo dalle ore 6.00 alle 18.00, e comunque con obbligo, a carico del gestore, di predisporre le condizioni necessarie per garantire la possibilità del rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro.

Si è inoltre evidenziato che la lett. c) del medesimo comma e articolo, prevede un divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena ovvero risultati positivi al virus COVID-19.

Oltre a queste precisazioni, sono state definite le opportune intese con le Forze di polizia per i controlli connessi alla rigorosa attuazione del D.P.C.M., che verrà costantemente monitorata dalla Prefettura anche attraverso cadenzate riunioni di coordinamento con tutti gli enti e uffici interessati.
                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                                
Palazzo del Governo, 8 marzo 2020
Pubblicato il 08/03/2020
Ultima modifica il 10/04/2020 alle 18:31:27

 Nuovo orario di ricevimento dell'ufficio patenti

A decorrere dal 1° aprile prossimo, l'ufficio patenti di questa Prefettura sarà aperto al pubblico esclusivamente nei seguenti giorni:

  • Lunedì dalle 9,00 alle 12,00;
  • Mercoledì dalle 9,00 alle 12,00 e dalle 15,00 alle 16,00;
  • Venerdì dalle 9,00 alle 12,00.
 

 Palazzo del Governo, 5 marzo 2020
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