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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Asti

NOTIZIE

 

 Sottoscrizione di 'Patti per la sicurezza urbana"

Nella mattinata di mercoledì 27 giugno, in Prefettura, sono stati sottoscritti i "Patti per la sicurezza urbana" con i Comuni di Calosso, Castagnole Monferrato, Castell'Alfero, Castelnuovo Belbo, Cortandone, Monastero Bormida, Montegrosso d'Asti, Moransengo, Portacomaro, Quaranti e Viarigi. Come già precisato in occasione della sottoscrizione di analoghi documenti con altri 40 Comuni astigiani il 6, 7, 13 e 20 giugno scorsi, la sottoscrizione dei Patti costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del decreto - legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.

Successivamente, nella stessa mattinata, il Comitato Provinciale per l'Ordine e la Sicurezza Pubblica ha approvato i progetti di realizzazione o di miglioramento della videosorveglianza presentati dai predetti Comuni e dai Comuni di Berzano di San Pietro, Canelli, Castellero, Castelnuovo Don Bosco, Cellarengo, Cerro Tanaro, Cortazzone, Ferrere, Grana, Mongardino, Passerano Marmorito, Refrancore, Valfenera e Villanova d'Asti, già firmatari di Patti per la sicurezza.

Complessivamente, sono 58 i progetti di videosorveglianza approvati dal Comitato per i quali i Comuni devono presentare alla Prefettura istanza di finanziamento, ai sensi della normativa sopracitata, entro il 30 giugno prossimo. Entro il successivo 31 agosto la Prefettura provvederà ad inviare i progetti, accompagnandoli con una propria relazione, al Ministero dell'interno, che formerà una graduatoria nazionale tramite un'apposita Commissione centrale.

I 58 progetti, qualora realizzati, si aggiungeranno ai 70 impianti di videosorveglianza già esistenti, che attualmente comprendono oltre 600 telecamere in tutto il territorio provinciale. Già oggi, senza contare gli impianti da realizzare, la provincia di Asti, in media, è dotata di una postazione ogni 340 abitanti.

 

Palazzo del Governo, 27 Giugno 2018

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 Convegno sul futuro degli Enti locali

Quale futuro per Comuni e Province?
Tra riforme incompiute, funzioni da esercitare e risorse sempre più ridotte, gli enti locali vivono una stagione di grande difficoltà ed incertezza.
Se n'è parlato venerdì scorso nell'incontro voluto e organizzato dalla Prefettura di Asti e dalla Fondazione Giovanni Goria, presso l'ex Chiesa del Gesù, Palazzo del Michelerio. Il convegno, partendo dagli interventi dei relatori di riconosciuta autorevolezza, ha offerto ai cittadini e agli amministratori, la possibilità di confronto sul tema anche attraverso la condivisione di opinioni ed esperienze.
Presenti in platea, oltre ai numerosi Sindaci, il Senatore Massimo Berutti e il Vicesindaco della Città Metropolitana di Torino, Marco Marocco.
Molti gli interventi che si sono susseguiti nella mattinata risultati utili per approfondire un tema complesso. Dopo i saluti di Gianfranco Miroglio, presidente Ente Parchi, che ha fatto gli onori di casa e di Marco Goria, presidente della Fondazione Giovanni Goria che ha ricordato l'importanza che questi temi avrebbero ancora oggi per l'On. Giovanni Goria, che pose al centro del suo operare il rinnovamento delle Istituzioni e delle classi dirigenti, a traghettare nel vivo la mattinata di confronto, sono stati già gli interventi di saluto dell'Assessore Comunale, Renato Berzano, in rappresentanza del Sindaco Maurizio Rasero,  del Presidente della Provincia, Marco Gabusi e del Presidente della Fondazione Cassa di Risparmio di Asti, Mario Sacco.
Marco Gabusi, in particolare, ha sottolineato come la legge n. 56 del 7 aprile 2014, comunemente detta Delrio, aveva avviato una trasformazione delle Province, in attesa di una loro abolizione, di competenza di una legge di rango costituzionale, che non c'è stata. Le legge 56/2014 resta pienamente vigente, ma, anche solo per questo motivo, meriterebbe un "tagliando" preceduto da un doveroso approfondimento. Da un lato, va affrontata la qualità del progetto della città metropolitana, dall'altro, è urgente una riflessione sulla condizione tra un "non più" e un "non ancora" delle Province.
"La legge Delrio va riformata per forza. Sarà importante capire la scelta di questo Governo perché abbiamo bisogno di risposte politiche subito" Ha dichiarato Gabusi, critico con la legge Delrio.
Sui punti di forza della riforma, pur non mancando di sottolinearne anche quelli di debolezza, si è concentrato Franco Pizzetti, Professore di Diritto Costituzionale e già Presidente dell'Autorità garante per la Privacy, il quale ha sottolineato il carattere evolutivo di ogni riforma che difficilmente nasce perfetta, ma deve individuare, in corso d'opera, accorgimenti e aggiustamenti indispensabili alla realizzazione degli obiettivi di fondo posti dal Legislatore. Pizzetti, in particolare, ha evidenziato come la legge abbia introdotto elementi di semplificazione dei livelli politici locali e abbia " messo nelle mani dei sindaci i territori", segnalando che "i suoi limiti si devono principalmente alle scelte economiche sbagliate: proprio quando si doveva attuare la Delrio, hanno tagliato i fondi alle Province."
Tornando sul tema della semplificazione dei livelli politici, Pizzetti ha precisato che, a suo avviso, si è trattato di una scelta dettata  da motivi di "economia funzionale" e, quindi, non solo per i costi, ma soprattutto perché "troppi livelli si antagonizzano". Il prof. Pizzetti ha concluso il suo intervento invitando a " resistere alla tentazione di tornare indietro perché non sappiamo come andare avanti".
Dell'esigenza di "manutenzione" dell'ordinamento degli Enti Locali, ha parlato invece Riccardo Carpino, Prefetto e già Capo di Gabinetto Ministro Affari regionali.
Carpino ha ricordato che si deve prendere atto che la realtà italiana è quella dei piccoli comuni e che per loro andrebbe pensato un efficiente sistema di supporto. Anche se ritiene che la legge 56 sia una scommessa vinta, ha detto che vede come "necessario un tagliando sulla riforma delle Province e sulle Città Metropolitane che non possono essere delle province un po' più grandi e che continuano a essere "non percepite" perché si resta appiattiti sulle città capoluogo. Si tratterebbe di avviare un percorso di "semplice e ordinaria manutenzione" che comporta, comunque, delle scelte da parte della politica."
Si è concentrato sullo stato di attuazione del federalismo fiscale, l'intervento di Matteo Barbero , esperto di diritto amministrativo, che ha avuto il compito di sostituire "in corsa" il Consigliere parlamentare, Claudio Tucciarelli, trattenuto a Roma per motivi di lavoro.
Barbero ha delineato il processo attuativo della legge delega n. 46 del 2009 che, con la sua entrata in vigore, prefigurava una progressiva estensione dell'autonomia finanziaria di Regioni ed Enti locali, attraverso meccanismi complessi e delicati, in ordine alla quale, tuttavia,  la crisi economico-finanziaria ha segnato uno scarto netto rispetto alle intenzioni di partenza.
" L'armonizzazione dei bilanci pubblici e la determinazione dei fabbisogni standard hanno consentito di ottenere una maggiore leggibilità e trasparenza, però, oggi, l'assetto è molto più centralizzato. Si assiste a una torsione tra autonomia e centralizzazione che va corretta. La standardizzazione dei costi dei fabbisogni crea difficoltà poiché il comparto è molto eterogeneo. " Barbero, dopo essersi soffermato sulle difficoltà dei piccoli comuni a svolgere le loro funzioni, ha poi ricordato che la Sentenza della Corte Costituzionale 101 del 2018 ha giudicato incompatibili le limitazioni poste dal blocco dell'avanzo di amministrazione. " Come dire che se l'avanzo esiste, l'avanzo è spendibile indipendentemente dall'esigenza di risanamento del Paese nella sua totalità. La situazione è oggi quella di essere sottoposti a una legge molto restrittiva, svuotata di contenuto dalla Corte Costituzionale."
L'ultimo intervento al tavolo dei relatori è stato quello di Marco Orlando, Direttore dell'Anci Piemonte che ha sottolineato lo sproporzionato sacrificio, per effetto della crisi, chiesto al comparto degli enti locali, evidenziando che " i Comuni sono enti che hanno la missione di erogare servizi. Una missione che è stata messa in dubbio. I comuni devono potere investire e c'è la necessità urgente di liberare quote di spesa corrente. Anche la situazione finanziaria delle Province non è più sostenibile. Non riescono a programmare un budget di intervento sulle funzioni." Parlando anche delle città metropolitane, Orlando ha focalizzato l'attenzione sul fatto che al momento " non esiste un disegno strategico nazionale".
Una richiesta d'attenzione da parte di tutti gli attori coinvolti dunque. Comuni, province e città metropolitane, bene rappresentate in occasione di questo incontro che ha voluto essere l'occasione per ridestare l'attenzione sul tema delle autonomie locali e del loro funzionamento. Tema che oggi sembra scomparso dal dibattito politico, ma resta imprescindibile per assicurare servizi efficienti e una migliore qualità della vita ai cittadini.
Al termine delle relazioni è seguito un interessante confronto con i relatori.
Hanno preso la parola, tra gli altri, il Senatore Massimo Berutti e Gianluca Forno , Vicepresidente di ANCI Piemonte e Sindaco di Baldichieri d'Asti.
Il Prefetto, Paolo Formicola, ha voluto concludere l'incontro, sottolineando gli elementi di contesto: " Dobbiamo ricordare sempre in che momento storico nascono queste riforme e quali erano le priorità del Paese. Tutte le complessità e le criticità espresse oggi sono derivate dalle gravi difficoltà di tenuta  economica del sistema Italia. Abbiamo vissuto, a mio modo di vedere, due tempeste, prima quella del rischio di commissariamento da parte dell'Europa e poi quella di tipo istituzionale con al centro le Province. Anche il federalismo fiscale è stato bloccato perché incompatibile con questo scenario."
Formicola, dopo aver evidenziato anche lui le criticità e le complessità di un intervento risolutivo sulle città metropolitane, ha espresso l'opinione che la riforma delle Province, dal punto di vista dell'architettura funzionale, sia una riforma che si possa affrontare, proprio in una prospettiva manutentiva, "con il cacciavite e non con le ruspe", pur sottolineando la necessità di disporre di risorse finanziarie certe e adeguate alle funzioni da esercitare. Accanto al tema dei finanziamenti, il Prefetto ha anche posto l'accento sull'esigenza di uno status degli amministratori coerente con le responsabilità cui sono chiamati nell'interesse dei cittadini.
Il Prefetto ha, quindi, concluso dicendo "come ha detto bene Matteo Barbero, oggi la speranza è che l'esito della Corte Costituzionale sugli avanzi di amministrazione si traduca presto in una norma che dia certezze e più risorse per gli enti locali e per i comuni, in particolare, che con i loro investimenti possono essere un importante fattore di crescita su scala nazionale. "

 

Asti, 26 giugno 2018
 
   
Convegno sul futuro degli Enti locali Convegno sul futuro degli Enti locali
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Convegno sul futuro degli Enti locali  
   
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 Sottoscrizione di 'Patti per la sicurezza urbana"

Nel pomeriggio di mercoledì 20 giugno, nel Palazzo del Governo, sono stati sottoscritti i "Patti per la sicurezza urbana" con i Comuni di Berzano di San Pietro, Cortazzone e Passerano Marmorito. Come già precisato in occasione della sottoscrizione di analoghi documenti con altri 34 Comuni astigiani il 6, 7 e 13 giugno scorsi, la sottoscrizione dei Patti costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del decreto - legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.
Analoghi Patti sono stati sottoscritti con i Comuni di Bubbio, Vesime e Vigliano d'Asti, i cui progetti di installazione o miglioramento dei sistemi di videosorveglianza sono stati successivamente approvati, nella stessa giornata, dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Paolo Formicola, alla presenza dei Sindaci interessati e dei Responsabili provinciali delle Forze di Polizia. Il Comitato ha inoltre provveduto all'approvazione dei progetti di videosorveglianza dei seguenti Comuni, già firmatari di Patti per la sicurezza, che intendono presentare istanza di finanziamento: Asti, Aramengo, Baldichieri d'Asti, Calliano, Cantarana, Capriglio, Castel Boglione, Montiglio Monferrato, Nizza Monferrato, Piea, Roatto, Robella, Settime e Soglio.

 

Asti, 20 Giugno 2018

 

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 Action day contro i furti di metallo: le Forze di Polizia e le Istituzioni europee unite per contrastare i furti di rame

 
Action Day
 
Il 30 maggio scorso, in Italia, Belgio, Bulgaria, Cipro, Francia, Germania, Grecia, Polonia, Portogallo, Romania, Spagna e Regno Unito, si è svolta un'operazione di polizia congiunta contro il fenomeno dei furti di metallo, in particolare del rame.

Si tratta di una massiva azione operativa che si pone in linea con le conclusioni maturate nel "Workshop internazionale sul fenomeno dei furti di metallo/rame" , tenutosi a Roma, presso la Direzione Centrale della Polizia Criminale.

Dai risultati complessivi conseguiti a livello europeo, emerge che sono state controllate 54.846 persone, 42.237 veicoli, 7.986 gestori ambientali, 589 aree di confine, 2.572 altri hot spots (tra cui porti e siti di trasporto su rotaia, siti di infrastrutture elettriche e di telecomunicazione nelle numerose aree doganali).

L'attività ha permesso di trarre in arresto, 117 persone e altre 1.331 sono state denunciate in stato di libertà; sono stati, altresì, scoperti 1.659 reati e contestate 2.763 violazioni amministrative.

Sono stati sequestrati 357.874 kg. di metalli dal controvalore totale stimato di € 889.674 circa (di cui 92.982 kg. di rame, per un valore stimato di circa €.539.299), 983 pannelli solari e 140 veicoli.

In particolare, solo in Italia hanno preso parte all' action day 10.427 operatori (suddivisi in circa 5.200 pattuglie) della Polizia di Stato , dell'Arma dei Carabinieri e della Guardia di Finanza nonché 100 funzionari dell'Agenzia delle Dogane e dei Monopoli . Sono state controllate circa 25.000 persone, 16.730 veicoli, 2.015 gestori ambientali, migliaia di obiettivi ritenuti "sensibili" (461 aree di confine, 542 porti e scali delle Ferrovie dello Stato Italiane S.p.a., 712 altri hot spot riconducibili anche infrastrutture gestite da società elettriche e di telecomunicazioni tra le quali Enel , Telecom Italia, Vodafone Italia e Wind-Tre ) e 30 spedizioni doganali internazionali (che hanno interessato oltre 1.050.000 Kg. tra rottami e cascame di rame, ferro, acciaio, ottone e zinco). Nel complesso, nel nostro Paese, sono state tratte in arresto 24 persone e altre 150 sono state denunciate in stato di libertà; sono stati scoperti 212 reati (33 furti, 54 ricettazioni, 106 crimini ambientali e 19 altri reati) e sono state contestate 232 violazioni amministrative (ambientali, fiscali, violazione al codice della strada etc). Sono, inoltre, stati sequestrati circa 270.461 kg. di metalli dal controvalore totale di € 449.690 circa (di cui 70.673 kg. di rame, per un valore di circa € 409.906), 983 pannelli solari e 103 veicoli.

 

Per maggiori approfondimenti sul fenomeno dei furti di rame in Italia e sull'attività dell'Osservatorio nazionale Furti di Rame, istituito presso il Dipartimento della Pubblica Sicurezza, si rinvia al seguente link:


 
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 Sottoscritti due nuovi Protocolli di intesa per l'attivazione del progetto 'controllo del vicinato"

La Prefettura di Asti informa che nella mattinata di oggi, mercoledì 13 giugno, nel Palazzo del Governo, sono stati sottoscritti due nuovi Protocolli di intesa per l'attivazione del progetto "controllo del vicinato", rispettivamente con i Comuni di Canelli, Calosso, Cassinasco, Moasca e San Marzano Oliveto e con i Comuni di Cellarengo, Dusino San Michele, Ferrere e Valfenera d'Asti.

I due Protocolli fanno seguito agli analoghi documenti sottoscritti il 3 ottobre 2017 con i Comuni di Castel Boglione, Cessole, Loazzolo, Mombaldone, Monastero Bormida, Serole e Vesime e il 9 gennaio 2018 con il Comune di Asti, rivolto quest'ultimo principalmente alle Frazioni cittadine. In tal modo si estende alle diverse zone geografiche della provincia un modello di sicurezza integrata e partecipata che intende valorizzare percorsi di cittadinanza attiva, di partecipazione diretta alla cura del territorio e di coesione sociale, mediante la valorizzazione e la razionalizzazione di forme tradizionali di controllo sociale sulla presenza di persone o comportamenti sospetti, al fine di prevenire fenomeni criminosi e, in particolare, i furti nelle abitazioni.

Immediatamente dopo, sempre in Prefettura, sono stati sottoscritti i "Patti per la sicurezza urbana" con i Comuni di Baldichieri d'Asti, Calliano, Capriglio, Cellarengo, Dusino San Michele, Ferrere, Montiglio Monferrato e Valfenera. Come già precisato in occasione della sottoscrizione di analoghi documenti con altri 19 Comuni astigiani il 6 e 7 giugno scorsi, la sottoscrizione dei Patti costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali ai sensi del decreto - legge 14/2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto interministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.

Analoghi Patti sono stati sottoscritti con i Comuni di Antignano, Cassinasco, Cocconato, Incisa Scapaccino, Isola d'Asti, Montechiaro d'Asti e Tonco, i cui progetti di installazione o miglioramento dei sistemi di videosorveglianza sono stati successivamente approvati, nella stessa mattinata, dal Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica, presieduto dal Prefetto Paolo Formicola, alla presenza dei Sindaci interessati e dei Responsabili provinciali delle Forze di Polizia. Il Comitato ha inoltre provveduto all'approvazione dei progetti di videosorveglianza dei seguenti Comuni, già firmatari di Patti per la sicurezza, che intendono presentare istanza di finanziamento: Cerreto d'Asti, Chiusano d'Asti, Cossombrato, Moncalvo, Montafia, San Paolo Solbrito e Villanova d'Asti.

Nella stessa seduta è stato infine approvato il sistema di videosorveglianza del Comune di Sessame, già in funzione e valutato pienamente rispondente alle finalità di controllo del territorio comunale.

 

Asti, 13 Giugno 2018

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 Sottoscrizione di 'Patti per la sicurezza urbana"

Ieri, 6 giugno 2018, e oggi, in Prefettura, sono stati sottoscritti dal Prefetto Formicola e dai Sindaci di 19 Comuni astigiani i "Patti per la sicurezza urbana" da garantire prioritariamente mediante l'installazione e/o il potenziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali.
I Comuni interessati sono quelli di Aramengo, Buttigliera d'Asti, Cantarana, Castel Boglione, Castellero, Cerreto d'Asti, Cerro Tanaro, Chiusano d'Asti, Cossombrato, Grana, Mongardino, Montafia, Piea, Refrancore, Roatto, Robella, San Paolo Solbrito, Settime e Soglio.
Hanno manifestato l'intenzione di sottoscrivere analoghi Patti anche i Sindaci di Antignano, Cassinasco, Isola d'Asti, Montechiaro d'Asti e Tonco con i quali il documento sarà sottoscritto nelle prossime settimane.
La sottoscrizione dei Patti - redatti dal Ministero dell'interno in uno schema-tipo da integrare, a livello locale, con l'individuazione delle aree del territorio comunale maggiormente interessate da situazione di degrado e di illegalità - costituisce il presupposto per presentare istanza di finanziamento dei sistemi di videosorveglianza comunali, ai sensi del decreto-legge n. 14 del 2017 in materia di sicurezza urbana e del decreto ministeriale attuativo del 31 gennaio 2018.
Ulteriori passaggi sono, ora, la redazione dei relativi progetti e dei regolamenti comunali in materia, rispettosi della normativa sulla "privacy", da sottoporre al Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica ai fini dell'approvazione, e la successiva presentazione, entro il 30 giugno 2018, della richiesta di accesso ai finanziamenti previsti.
La Prefettura, entro il 31 agosto 2018, inoltrerà, ai fini dell'esame da parte di un'apposita Commissione ministeriale, le richieste dei Comuni, corredate da una relazione concernente i fenomeni di criminalità diffusa a livello comunale e provinciale.

 

Asti, 7 giugno 2018   
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 Cerimonia dell'anniversario della fondazione della Repubblica

Oggi, sabato 2 giugno, si è tenuta ad Asti, come di consueto, in piazza San Secondo, cuore del centro storico cittadino, la Cerimonia di celebrazione del 72° Anniversario della fondazione della Repubblica, organizzata dalla Prefettura, insieme al Comune capoluogo e alla Provincia, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose, dei Sindaci dei Comuni astigiani e dei rappresentanti delle Associazioni combattentistiche e d'Arma e del volontariato.

Durante la cerimonia, il Prefetto di Asti Paolo Formicola ha dato lettura del messaggio del Presidente della Repubblica che ha evidenziato come la festa del 2 giugno costituisca, in ogni territorio, l'occasione per una rinnovata condivisione dei principi e degli ideali repubblicani.

A sottolineare il dialogo costante e la proficua, leale collaborazione tra Istituzioni statali e territoriali e il ruolo centrale dei Comuni nel perseguimento dell'interesse generale dei cittadini e delle comunità di riferimento, una delegazione di Sindaci è stata portabandiera ufficiale della Cerimonia.

A seguire, il Prefetto ha consegnato i diplomi delle Onorificenze dell'Ordine "Al Merito della Repubblica Italiana" a quattro cittadini benemeriti e le Medaglie d'onore concesse a deportati e internati nei campi nazisti di concentramento e di lavoro, ai familiari di cinque cittadini astigiani non più in vita.

Alla Cerimonia, condotta dall'attore Aldo Delaude, hanno preso parte la Banda Città di Asti "Giuseppe Cotti", la Fanfara Bersaglieri "Roberto Lavezzeri", i maratoneti "Ambasciatori per lo Sport della Città di Asti" e gli studenti dell'Istituto di Istruzione Superiore "Nicola Pellati" di Nizza Monferrato Giulio Branda, Federico Filippa, Valerio Pagliarino, Riccardo Ponte, Aurora Robino e Francesco Serra,  recentemente distintisi per un progetto scientifico di elevato valore nel campo dei trattamenti oncologici, accompagnati dalla dirigente scolastica Matelda Lupori.

Hanno allietato la manifestazione la cantante Eleonora Anselmo, che ha eseguito l'Inno nazionale durante lo spettacolare dispiegamento del Tricolore sul Palazzo del Comune ad opera di una squadra di specialisti dei Vigili del fuoco, e i bambini del "Cantincoro" della scuola primaria "A. Gramsci" che, diretti dall'insegnante Alessandra Silvano e accompagnati dalla Banda Cotti, hanno eseguito il canto "La bandiera tricolore".

Il 70° Anniversario di entrata in vigore della Costituzione - primo gennaio del 1948 - è stato onorato con la consegna al Prefetto di Asti da parte del Vice Presidente provinciale dell'ANPI di un originale del lavoro dell'illustratrice astigiana Stefania Caretta intitolato "La bella Costituzione", riguardante i principali articoli della Carta, e con la lettura di estratti di due discorsi pronunciati, rispettivamente, da Meuccio Ruini, durante la seduta di approvazione definitiva del testo, e da Piero Calamandrei, durante l'inaugurazione nel 1955 di un ciclo di conferenze sulla Costituzione ai giovani milanesi.

Al termine della manifestazione, l'Unità Cinofila della Polizia Penitenziaria di Asti ha effettuato una dimostrazione operativa dell'impiego dei cani antidroga in dotazione.

Nel pomeriggio, prima della Cerimonia dell'Ammainabandiera, la Banda Cotti ha proposto, ancora nella splendida cornice di Piazza San Secondo, il tradizionale Concerto diretto dal Maestro Sandro Satanassi.

 

Asti, 2 giugno 2018
 
Pubblicato il 02/06/2018
Ultima modifica il 26/06/2018 alle 12:14:40

 Procedura di estrazione a sorte di Revisori Dei Conti

Il giorno 7 giugno 2018 alle ore 11,30 si terrà in Prefettura, in seduta pubblica, l'estrazione a sorte dei revisori dei conti dell'Amministrazione Provinciale di Asti, del comune di Asti e dell'Unione di comuni "Riviera del Monferrato".
La scelta verrà effettuata, con procedura informatizzata, nell'ambito degli iscritti nell'apposito elenco predisposto dal Ministero dell'Interno, in applicazione del regolamento ministeriale n. 23 del 15 febbraio 2012.

 

Asti, 1 giugno 2018
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