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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Asti

Bandi di gara e concorsi

 

 Servizio prima accoglienza cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale per il periodo dal 1/7/2018 al 31/12/2019

 
 

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F.A.Q. relative al bando di gara migranti 2018 - 2019

1) DOMANDA : Con riguardo alla compilazione del modello 3bis, vorremmo avere dei chiarimenti sulla compilazione riguardante la proprietà delle strutture che si intendono utilizzare per il servizio in quanto, come scritto anche sul bando, noi abbiamo inserito diversi nostri ospiti in famiglie del territorio e intendiamo proseguire in questo modo una parte della nostra accoglienza. E' stato fatto sempre con convenzioni con le famiglie e sottoscrizione di un patto di accoglienza, mentre sono le famiglie ad avere stipulato contratti di affitto con i rispettivi proprietari di casa. Per questa casistica in che modo dobbiamo compilare il modello 3bis? Con i dati dei proprietari degli appartamenti o i dati delle famiglie? 

RISPOSTA : Come indicato nel bando di gara, vista la positiva esperienza maturata, può essere previsto l'inserimento di alcuni ospiti presso famiglie opportunamente individuate e selezionate, previa autorizzazione della Prefettura e stipula di specifico patto di accoglienza che ne disciplini i reciproci diritti e doveri. In tal caso, il modello 3-bis va completato con i dati sia dei proprietari delle strutture che con quelli delle famiglie ospitanti.

2) DOMANDA : Nel caso di strutture già in gestione con un numero superiore di beneficiari è necessario riparametrare tutte le figure incluso il medico e l'infermiere? 

RISPOSTA : Nel caso specifico occorre procedere alla revisione delle figure da utilizzare, tenendo conto della tabella all. 1-bis del bando .

3) DOMANDA : In relazione a beneficiari donne, si richiede se sia ammissibile una struttura già esistente per 30 posti nonostante sia indicato nei documenti di gara il numero massimo di 15 beneficiari.

RISPOSTA : Nel bando di gara, è previsto che, al fine di consentire una gestione dei servizi di accoglienza ottimale e maggiormente orientata al benessere di persone appartenenti a categorie vulnerabili, le strutture destinate ad ospitare donne sole o con minori non devono superare, di norma, la capienza di 15 unità. Pertanto, eventuali strutture di capienza superiore saranno valutate caso per caso dalla Prefettura, sentita l'Amministrazione comunale competente.

 
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