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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Asti

Emergenza neve 2012-13

Indicazioni operative per la gestione delle emergenze di viabilità connesse con condizioni meteorologiche tipiche del clima invernale
 
Il peggioramento delle condizioni meteorologiche già in atto da alcuni giorni su gran parte dell’Italia, ed anche sulla nostra Regione, preannuncia molti dei fenomeni e dei caratteri tipici del clima invernale quali il drastico calo delle temperature, le precipitazioni a carattere nevoso, anche a quote collinari, ed i venti forti.
  La verifica dell’adeguatezza degli strumenti operativi predisposti per l’ormai iniziata stagione invernale è stata oggetto di una prima riunione del Comitato Operativo Viabilità già lo scorso 10 ottobre, a cui è seguito un ulteriore incontro in data odierna nel quale sono state illustrate le misure operative predisposte e da approntare per la corretta gestione delle potenziali emergenze connesse al periodo e che, ad ogni buon fine, vengono qui di seguito riportate.
Ai predetti incontri sono stati chiamati a partecipare oltre alle Forze di Polizia, le Componenti del soccorso tecnico urgente e sanitario, le Concessionarie autostradali, l’Amministrazione Provinciale, il Comune capoluogo e le Unioni di Comuni della provincia, in rappresentanza di tutte le Amministrazioni comunali.
 
Allegato 1 – Verbale riunione del C.O.V. in data 10 ottobre 2012
 
Con circolare In data 30 novembre u.s. Viabilità Italia, il Centro di coordinamento nazionale per fronteggiare le situazioni di crisi in materia di viabilità, ha diramato apposite “Linee guida per la gestione delle emergenze di viabilità determinate da precipitazioni nevose. Regolamentazione della circolazione in autostrada dei veicoli pesanti m presenza di neve.”. Nella medesima nota veniva altresì data comunicazione dell’avvenuta approvazione del Piano Operativo per l’imminente periodo invernale, finalizzato a prevenire disagi alla circolazione in caso di precipitazioni nevose intense sulle arterie stradali nazionali in grado di avere riflessi sulla mobilità generale del Paese, nonché mettere a punto le forme di assistenza agli utenti eventualmente in difficoltà.
 
Il citato documento denominato “Piano Neve 2012-2013”, nella sua interezza è costituito dalle seguenti parti, pubblicate sui siti interno.it e poliziadistato.it, alla sezione dedicata a Viabilità Italia, e su quelli dei partner, per amplificarne al massimo la diffusione:
 
  • Premessa recante i documenti che disciplinano gli interventi finalizzati alla gestione delle emergenze determinate da precipitazioni nevose che interessano il sistema viario autostradale;
  • mappatura aggiornata delle aree e dei nodi autostradali più esposti a criticità della circolazione stradale derivanti da eventi nevosi e cui corrispondono specifiche tratte ovvero aree di stoccaggio (interne ed esterne) ove attuare il fermo temporaneo dei mezzi pesanti con massa a pieno carico superiore alle 7,5 t;
  • mappatura delle aree, esterne ed interne alla sede autostradale, per le predette operazioni di accumulo;
  • piano operativo dell'autostrada A3 Salerno - Reggio Calabria;
  • "Linee guida per la gestione coordinata delle emergenze invernali su aree geografiche vaste con interessamento di più concessionarie autostradali" con individuazione dei c.d. codici colore che identificano le soglie di allerta e le relative azioni operative;
  • "Protocollo operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in caso di neve" siglato il 14 dicembre 2005;
  • schemi segnaletici per l'attuazione del protocollo di cui al punto precedente, nella versione aggiornata;
  • procedure per la gestione della pioggia ghiacciata;
  • elenco delle ordinanze degli Enti proprietari delle strade, diviso per regione, che impongono l'equipaggiamento invernale agli autoveicoli (catene da neve o pneumatici invernali) su viabilità autostradale e sulla ordinaria principale.
 
Nella ministeriale stessa veniva, inoltre, richiamata l’attenzione sui temi risultati nel tempo determinanti per una positiva gestione della viabilità invernale che si ritiene di dover ad ogni buon fine così sintetizzare, adeguandoli quando necessario alla realtà di questa provincia:
 
  1. analisi e condivisione delle previsioni atmosferiche (bollettini meteo ed avvisi di condizioni avverse);
  2. attività della Polizia Ferroviaria;
  3. attività tecniche preventive ed operative;
  4. tempestività degli interventi delle varie strutture in relazione alle soglie di allerta dell'emergenza neve;
  5. provvedimento di fermo temporaneo dei mezzi pesanti;
  6. disciplina dell'utilizzo dei varchi per le operazioni invernali;
  7. emanazione di ordinanze sull'obbligo di mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali a cura degli Enti proprietari o Concessionari di strade;
  8. attività di pianificazione e coordinamento
  9. procedure operative per la gestione degli eventi di viabilità generati dal fenomeno della "pioggia gelata";
  10. informazione diffusa mediante i pannelli a messaggio variabile (PMV);
  11. attività di comunicazione,
 
Più specificatamente:
 
 
1)  Previsioni atmosferiche (bollettini ed avvisi meteo)
  Con la direttiva del Presidente del Consiglio dei Ministri del 27 febbraio 2004, successivamente modificata in data 25 febbraio 2005, sono stati delineati gli indirizzi operativi per la gestione organizzativa e funzionale del sistema di allertamento nazionale distribuito, statale e regionale, per il rischio idrogeologico ed idraulico ai fini di protezione civile.
 
Il Centro Funzionale Centrale del Dipartimento della Protezione Civile emette quotidianamente il "Bollettino di vigilanza meteo nazionale" ed eventualmente l' "Avviso di condizioni meteorologiche avverse " frutto della concertazione con il sistema nazionale di protezione civile.
Il "Bollettino di vigilanza meteo nazionale" segnala tutti i fenomeni meteorologici rilevanti ai fini di protezione civile, ovvero quelli di possibile impatto sul territorio, sulle infrastrutture e sulla popolazione.
L"'Avviso di condizioni meteorologiche avverse" viene emesso qualora l'impatto dell'evento meteorologico previsto assuma rilevanza sovra-regionale superando determinate soglie di attenzione.
Nelle Regioni, come il Piemonte, dove è attivo il Centro Funzionale Decentrato la diramazione degli Avvisi di condizioni meteorologiche avverse, per i seguiti di competenza, avviene secondo una procedura da tempo codificata che coinvolge l’intero sistema di protezione civile regionale a partire dal Servizio di protezione civile della Regione Piemonte, alle Provincie, che provvedono alla diramazione del bollettino contenente avvisi di criticità ai Comuni interessati, tramite i Comuni sede di Centro Operativo Misto, ed ad altri Enti e strutture coinvolte dal previsto evento, ed alle Prefetture – Uffici territoriali del Governo che analogamente provvedono alla diramazione dell’allerta alle Forze di Polizia ed ai Vigili del Fuoco.
Esclusivamente in caso di "Avviso di condizioni meteorologiche avverse" emesso dal Centro Funzionale Centrale o dai Centri Funzionali Decentrati con condizioni tali da prevedere precipitazioni nevose e, in caso di convocazione di Viabilità Italia, il Dipartimento della Protezione Civile elaborerà le "Mappe neve".
In caso di assenza di Avviso di condizioni meteorologiche avverse nazionale il Centro Funzionale Centrale segnalerà a Viabilità Italia gli eventuali avvisi emessi autonomamente dalle regioni per le quali sono attivi i settori meteo dei Centri Funzionali Decentrati.  
NB:
Il Bollettino di vigilanza meteo nazionale, emesso quotidianamente dal Dipartimento della Protezione Civile, segnala i fenomeni meteorologici significativi, rilevanti ai fini di Protezione Civile, previsti fino alle ore 24,00 del giorno di emissione e nelle 24 ore del giorno seguente, più la tendenza attesa per il giorno ancora successivo. Gli Avvisi di avverse condizioni meteorologiche vengono emessi quasi sempre successivamente in caso di manifesta affermazione della possibile criticità dei fenomeni previsti. Le Regioni, ove è operativo in maniera autonoma il Centro Funzionale decentrato, emettono Avvisi di avverse condizioni meteorologiche con efficacia solo sul territorio regionale. Nel caso in cui due o più Regioni emettano Avvisi ovvero in occasione di eventi stimati di rilevanza sovra-regionale, il Dipartimento della Protezione Civile emette un Avviso di avverse condizioni meteorologiche, costituito dall'integrazione degli Avvisi meteo regionali e dalle valutazioni effettuate dal Dipartimento stesso.
 
Allegato 2 –Fac simile di “Bollettino di allerta meteoidrologica” emesso da ARPA Piemonte
 
 
2)  Attività della Polizia Ferroviaria  
Il Posto Polfer di Asti, su indicazione del Compartimento Polizia Ferroviaria, in relazione ai bollettini e avvisi meteo che preannuncino rilevanti fenomeni meteorologici, predisporrà adeguate misure a carattere preventivo, assicurando idoneo scambio informativo e fattiva collaborazione con le componenti FS locali per la gestione ottimale (in sinergia) di eventuali criticità in ambito ferroviario.
In tali casi garantirà il proprio qualificato intervento operativo, che si affiancherà a quello di natura tecnico-specialistica (FS, soccorsi, protezione civile, ecc.), fungendo da raccordo informativo rispetto al C.O.V..  
3)  Attività tecniche preventive ed operative
Nel mese di settembre 2012 l'attuale Struttura di Vigilanza Concessioni Autostradali ha fornito alle Concessionarie delle autostrade le indicazioni cui devono attenersi i piani operativi per la gestione della viabilità invernale, garantendo in particolare l'adeguatezza ed efficienza delle strutture operative e delle attrezzature, l'idoneità di misure tecniche, organizzative e gestionali per prevenire e/o contrastare le conseguenze delle condizioni meteo avverse nonché per garantire la mobilità del traffico in piena sicurezza, la tempestività e la completezza delle informazioni all'utenza, il tempestivo soccorso agli utenti.
Al riguardo, è stata raccomandata la strutturazione dei piani centrata in primo luogo sulla dislocazione preventiva statica o dinamica, in previsione di fenomeni ad alto impatto sulla viabilità autostradale, di un adeguato numero di mezzi di soccorso meccanico, anche pesante, e di primo impiego e soccorso in punti strategici dell'autostrada lungo i tratti potenzialmente interessati dal fenomeno.
I Concessionari seguiranno costantemente l'evoluzione delle precipitazioni, al fine di calibrare ed avviare tempestivamente le attività di competenza, condividendo le informazioni tra Società interconnesse, con i C.O.V. e con la Polizia Stradale per gli interventi conseguenti.
Sotto il profilo tecnico-operativo, dovrà essere garantita una coordinata e coerente gestione delle operazioni invernali, assicurando uniformità di intervento.
 
Allegato 3 – Piani Neve elaborati da concessionari della rete autostradale
                        Allegato 3a – S.A.T.A.P. SpA (stralcio)
                        Allegato 3b – Società Autostrada Asti Cuneo SpA (stralcio)
 
 
4)  Interventi delle varie strutture in relazione alle soglie dell'emergenza neve
Le procedure operative descritte nelle "Linee guida per la gestione coordinata delle emergenze invernali- edizione 2012-2013", complete del "Protocollo Operativo per la regolamentazione della circolazione dei veicoli pesanti in autostrada in presenza di neve" siglato il 14 dicembre 2005, sono state interamente confermate da Viabilità Italia rispetto alla versione dell'anno passato.
Rimane strategica al riguardo la tempestiva attivazione delle misure descritte in corrispondenza delle singole soglie di allerta individuate dai predetti "codici colore", per poter efficacemente predisporre a carattere preventivo prima ed in via di contrasto poi, tutti gli interventi necessari a garantire la massima percorribilità delle direttrici in condizioni di sicurezza.
 
 
 
5)  Fermo temporaneo mezzi pesanti - schemi di accumulo
Il provvedimento di fermo temporaneo dei mezzi pesanti, sancito dal richiamato Protocollo del 2005, viene attuato dalla Società concessionaria autostradale d'intesa con la Polizia Stradale secondo le procedure descritte nel documento attuativo, che in occasione della passata stagione invernale è stato aggiornato con la previsione di poter utilizzare, limitatamente ai tratti autostradali a tre o più corsie, le due corsie di scorrimento in destra.
Il Centro di Coordinamento Nazionale Viabilità, considerato che alcune problematiche operative o criticità sono state sollevate nel corso degli ultimi eventi di viabilità, ha ritenuto di confermare l'intero documento comprensivo degli schemi segnaletici aggiuntivi per la loro attenta osservanza.
 
 
6) Utilizzo dei varchi
 
Nella pianificazione invernale 2011-2012 è stato rilevato come in caso di condizioni meteo avverse la disponibilità e la fruibilità di un adeguato numero di varchi aperti negli spartitraffico tra carreggiate contigue in punti strategici della rete autostradale, costituisca importante misura funzionale a garantire il più tempestivo intervento dei mezzi operativi sulle carreggiate eventualmente interessate da blocchi temporanei o da altre criticità e, in caso di emergenza, a far defluire il traffico bloccato in carreggiata.
Il provvedimento, dal punto di vista operativo, può essere attuato in tempi sufficientemente anticipati rispetto all'atteso evento nevoso sulla base delle previsioni meteorologiche o anche per un periodo temporale predeterminato necessario a garantire un livello adeguato di operatività ed efficacia al momento dell'emergenza.
Sulla base della positiva relazione conclusiva predisposta dall' AISCAT, compendiando le esperienze delle Concessionarie autostradali, sono stati ribaditi dal competente Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, i criteri (già diramati con la precedente pianificazione anno 2011-2012) sulla base dei quali i gestori delle autostrade nella loro autonomia e responsabilità potranno disporre l'apertura di varchi sui tratti autostradali più frequentemente interessati da fenomeni nevosi, per un periodo predefinito ed anche in assenza di una specifica previsione meteo avversa.
Al riguardo si rileva che le "Linee guida per la gestione coordinata delle emergenze invernali" tra i provvedimenti da attuare in presenza di codice nero, prevedono già l'eventuale utilizzo dei varchi per far defluire il traffico bloccato.
  7) Ordinanze dei gestori per l'obbligo di circolazione dei veicoli con mezzi antisdrucciolevoli o pneumatici invernali.
  I gestori in relazione alle caratteristiche plano-altimetriche delle autostrade, valutano l'opportunità di emettere ordinanze per disporre l'obbligo di mezzi antisdrucciolevoli a bordo del veicolo o pneumatici invernali montati, per un arco temporale predefinito (ai sensi dell'art. 6, comma 4, lett. e) del C.d.S.) nonché per imporre il divieto di sorpasso dei mezzi pesanti in presenza di condizioni meteorologiche avverse.
Il Servizio Polizia Stradale, d'intesa con ANAS ed A.I.S.C.A.T., aggiorna la mappatura dei tratti di strada ed autostrada dove sono in vigore le ordinanze che prescrivono l'obbligo di mezzi antisdrucciolevoli a bordo o di pneumatici invernali, e rende disponibili le informazioni raccolte sui siti interno.it e poliziadistato.it e degli altri componenti di Viabilità Italia.
 
 
 
8) Attività di pianificazione e coordinamento
 
La Prefettura - U.T.G. - attraverso il C.O.V. provvederà alle seguenti attività:  
Attività di pianificazione
 
  • procede, d'intesa con gli enti territoriali competenti, alla verifica dei piani operativi per gli aspetti di protezione civile connessi agli eventi critici per la viabilità, per verificare gli specifici interventi dei vari soggetti chiamati a fornire il proprio contributo: in particolare, assicura che i soggetti incaricati delle operazioni di assistenza agli utenti eventualmente fermi sulla sede stradale nonché ai conducenti dei mezzi pesanti stoccati nelle apposite aree, vengano individuati con chiarezza, in modo da garantire la massima efficienza del sistema di soccorso. L'attivazione, in tale ambito, delle organizzazioni di volontariato di protezione civile e l'eventuale autorizzazione all'applicazione alle medesime dei benefici previsti dagli articoli 9 e 10 del Regolamento approvato con D.P.R. 8 febbraio 2001, n. 194, avvengono nel rispetto delle disposizioni e procedure all'uopo impartite dal Dipartimento della Protezione Civile della Presidenza del Consiglio dei Ministri e, per quanto di competenza, dalle Regioni e Province Autonome;
  • pianifica preventivamente la vigilanza e il presidio dei caselli autostradali, a seguito della chiusura di tratti autostradali, incaricandone le Forze di polizia diverse dalla Polizia Stradale e le Polizie locali al fine di non distrarre la Specialità della Polizia di Stato dal presidio interno della rete autostradale, indicando nel dettaglio risorse dedicate e recapiti per garantire adeguata reperibilità; in merito le Società autostradali continueranno a fornire il proprio contributo, valutando l'implementazione progressiva, in ragione della maggiore frequenza dei fenomeni nevosi nei diversi tratti stradali, di misure ritenute idonee (installazione di sbarre o altri sistemi) in corrispondenza delle rampe di accesso autostradali, per segnalare anche fisicamente all’utenza il divieto di accesso nella direttrice interdetta al transito, supportando così l'operato delle Forze di Polizia presenti nei pressi della stazione di entrata;
  • mantiene costantemente aggiornati, anche verso Viabilità Italia (indirizzo e-mail polstrada.servizio(at)interno.it e ccnv.rm(at)interno.it), i nominativi ed i recapiti dei Coordinatori e dei componenti dei Comitati Operativi, segnalando con ogni consentita sollecitudine eventuali variazioni.
  In particolare, per la gestione della crisi viaria, il Comitato Operativo Viabilità:  
  • si riunirà tempestivamente ed in anticipo rispetto ad eventi prevedibili nelle aree territoriali di competenza;
  • verrà convocato anche quando le potenziali criticità riguardano, oltre che il proprio territorio, aree comunque connesse e insistenti sulle stesse direttrici autostradali;
  • concorderà preventivamente con Viabilità Italia, che dispone dello scenario complessivo della situazione viaria, l'emanazione di ordinanze di sospensione della circolazione per tutte o alcune categorie di veicoli, avendo cura di comunicarle alle Prefetture-U.T.G. interessate dalle potenziali ripercussioni anche ai fini della sincronizzazione dei termini iniziali e finali dei contenuti dei provvedimenti e, ove ritenuto opportuno, informandone il Prefetto del Capoluogo di regione per un'eventuale uniformità di provvedimenti da adottarsi in ambito regionale;
  • segnalerà a Viabilità Italia le condizioni di percorribilità degli eventuali percorsi alternativi alla viabilità autostradale;
  • provvederà, con tempestività, all'emanazione di provvedimenti di revoca o di parziale riforma delle limitazioni alla circolazione, in caso di mutamento o cessazione delle esigenze che le avevano determinate.
 
Al fine di garantirne un immediato insediamento la convocazione del Comitato Operativo Viabilità potrà avvenire anche attraverso contatti telefonici ad utenze di telefonia mobile o avvalendosi di servizi di messaggistica (SMS) diretti con i componenti del Comitato stesso utilizzando i recapiti in possesso dell’Ufficio.
 
Allegato 8 –  Pianificazione    provinciale    per    la  sicurezza    stradale   (edizione  2005)  – Agg. 2012
 
Allegato 9 – Individuazione preventiva delle  FF.PP. chiamate ad intervenire nel caso si renda necessario procedere alla chiusura dei caselli   autostradali nel territorio della Provincia di Asti
 
 
9)  Procedure per la gestione della viabilità in caso di pioggia ghiacciata
 
Con riferimento al fenomeno meteorologico del gelicidio o pioggia ghiacciata che, in quanto non prevedibile e di improvvisa determinazione, risulta tra i più insidiosi per la sicurezza della circolazione, si confermano le indicazioni per la gestione operativa conseguente, con le azioni ed i provvedimenti organizzativi e dispositivi da mettere in campo per contrastare efficacemente tale fenomeno.
 
 
10) Informazione mediante Pannelli a Messaggio Variabile (PMV)
E' ormai consolidato che in presenza di eventi di viabilità con ripercussioni sulle principali direttrici nazionali e che determinino l'esigenza di attivare itinerari alternativi a media e lunga percorrenza, debbano essere fornite informazioni agli utenti chiare e complete anche a distanza dall'area interessata al fine di orientare il traffico deviandolo, se ritenuto, su percorsi alternativi.
A tal fine, i Pannelli a Messaggio Variabile veicolano le informazioni relative alla crisi di percorribilità del tratto autostradale lungo tutta l'area critica, fino alla prossimità dei nodi stradali utilizzabili per lo spostamento delle correnti di traffico sugli itinerari alternativi.
In tali frangenti i messaggi relativi all'evento di crisi di percorribilità devono avere, nel tratto
di presegnalazione determinato, prevalenza su qualsiasi diversa informazione.
Resta inteso che un evento critico puntuale in itinere (incidente, coda, etc.) concomitante al blocco neve, che possa creare pericolo alla circolazione, sarà comunque segnalato in via prioritaria al fine di garantire l'adeguato livello di tutela della sicurezza stradale. Quindi il PMV immediatamente precedente o comunque prossimo alla localizzazione dell'evento critico, ne garantirà prioritariamente il segnalamento.
I restanti pannelli continueranno a fornire informazioni "in profondità" del blocco neve, al fine di continuare ad aggiornare gli utenti sul blocco in atto e consentire l'utilizzo di percorsi alternativi.
La terminologia utilizzata per la comunicazione sarà allineata, congruente ed aderente a quella codificata nel Glossario elaborato in seno al C.C.I.S.S. e condiviso da Viabilità Italia.
 
Allegato 11 – Glossario degli  eventi  di  viabilità  con  terminologia  del  dizionario europeo DATEX utilizzato dalla piattaforma del C.C.I.S.S.
 
11) Attività di comunicazione
Per consentire la massima divulgazione delle informazioni all'utenza, la comunicazione dovrà essere improntata, sia prima che durante l'evento, a criteri di tempestività, semplicità, chiarezza ed "allineamento" dei contenuti, anche tenendo conto della terminologia sancita dalla versione del Glossario degli eventi di viabilità in vigore dal febbraio 2011.
Inoltre, l'azione informativa assicurata da Viabilità Italia con i media nazionali, verrà supportata:
  • attraverso la divulgazione massima, nella fase preventiva, dei contenuti dell'Avviso di condizioni meteo avverse, oltre che sui media, anche alle Associazioni di categoria dell'autotrasporto;
  • mediante la diffusione costante ed aggiornata, nella fase operativa, delle notizie nelle trasmissioni di Rai-Isoradio anche garantendo l'apertura straordinaria nella fascia notturna;
  • con la dovuta attenzione alla qualità delle informazioni trasmesse al C.C.I.S.S., puntando su tempestività, completezza (evoluzione sistematica dell'evento dall'inizio sino alla sua conclusione) e chiarezza;
  • con l'intensificazione, attraverso il presidio esistente presso Viabilità Italia, degli interventi su Rai-Isoradio per gli aggiornamenti costanti e gli approfondimenti necessari ad illustrare il quadro complessivo dell'emergenza e con particolare riguardo ai percorsi alternativi;
  • con l'interessamento, nel caso in cui le criticità dovessero riguardare anche l'utenza proveniente dai Paesi oltreconfine, dei Centri di Cooperazione Polizia e Dogana della Polizia di Stato per diramare i conseguenti messaggi ai conducenti stranieri diretti in territorio italiano;
  • con la divulgazione dei comunicati tramite gli Uffici stampa dei partner di Viabilità Italia alla rete di contatti e di agenzie informative di cui ciascuno dispone.
 
Viabilità Italia sta inoltre perfezionando le intese per avviare nuove forme di comunicazione da attivarsi sia nei confronti degli utenti che si trovino già nell'area interessata dalla crisi, potenziale o effettiva, sia a favore di coloro che vi siano diretti.
 
Allegato 12 – Elenco recapiti telefonici e di posta elettronica
 
Così come Viabilità Italia a livello centrale anche il Comitato Operativo Viabilità si riunirà in ragione del verificarsi di condizioni di criticità riguardanti il territorio provinciale e suscettibili di produrre riflessi sulla mobilità generale del Paese, al fine di poter svolgere al meglio la propria funzione di monitoraggio e coordinamento, nonché di poter fornire ogni utile aggiornamento alla Sala Situazione Italia per gli aspetti di Protezione Civile ed al Centro di Coordinamento Nazionale per la Viabilità per quelli legati alla mobilità delle persone sulle arterie stradali.
In tale evenienza il Comitato dovrà essere costantemente informato dei provvedimenti posti in essere nonché degli interventi attuati dagli Enti, Amministrazioni, Comandi, Società e strutture interessate direttamente o comunque coinvolte dalla crisi viaria.
E’ opportuno ricordare, inoltre, che ogni Ente ed Amministrazione dovrà procedere alla verifica dell’efficacia e all’eventuale aggiornamento dei propri modelli di intervento e pianificazioni , ancorché speditivi, che prevedano, in particolare, il censimento delle risorse pubbliche e private, presenti sul territorio in termini di uomini, mezzi, materiali e tecnologie, la loro dislocazione, i tempi e le modalità di attivazione, in modo da poter contare su un quadro puntuale ed aggiornato dell’effettiva disponibilità in caso di emergenza.
Nel ringraziare per la consueta fattiva collaborazione si ricorda nuovamente che, in condizioni di emergenza, al fine di consentire l’immediata valutazione circa le più opportune forme di sostegno all’azione di competenza delle componenti e delle strutture operative di protezione civile, dovrà essere garantito un costante monitoraggio delle situazioni in atto ed assicurato il regolare flusso delle comunicazioni verso le Strutture di coordinamento provinciali ciò anche al fine di poter garantire ogni utile aggiornamento alle Sale Situazioni della Protezione Civile Nazionale e del Ministero dell’Interno.

Asti, 13 dicembre 2012



Ultima modifica il 21/12/2012 alle 15:16

 
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