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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ascoli Piceno

NOTIZIE

 

 Realizzazione di progetti a valere sull’azione 5 ”informazione, comunicazione e sensibilizzazione” del programma Annuale (AP) 2013 del Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi-FEI

Si informa che sul sito internet del Ministero dell’Interno ( www.interno.it ) nella sezione “Fondi Unione Europea” è stato pubblicato l’avviso pubblico per la realizzazione di progetti a valere sull’ azione 5 ”informazione, comunicazione e sensibilizzazione” del programma Annuale (AP) 2013 del Fondo Europeo per l’integrazione di cittadini di Paesi Terzi (FEI). L’avviso – che prevede uno stanziamento di euro 2.000.000,00 (iva inclusa) – intende promuovere la conoscenza dei diritti, dei doveri e delle opportunità rivolte ai cittadini di Paesi terzi ed anche sensibilizzare cittadini stranieri ed italiani favorendo la conoscenza ed il rispetto reciproci.
Le   proposte   progettuali    potranno   essere presentate esclusivamente attraverso il portale https:// www.fondisolid.interno.it ,   a partire dalle ore 12.00 del 22 novembre 2013 e dovranno pervenire entro e non oltre le ore 16.00 del 18 dicembre 2013.
Per accedere predetto portale, i Soggetti Proponenti dovranno disporre preliminarmente di casella di Posta Elettronica Certificata (P.E.C.) e di firma digitale e, quindi, procedere alla registrazione al portale stesso.
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 Procedura di emersione irregolare D. Lgs. n.109/2012. Assistenza sanitaria nelle more della conclusione della procedura di emersione.

Si comunica che il Ministero della Salute ha diramato, d’intesa con il Ministero dell’Interno e con l’Agenzia dell’Entrate, apposita circolare, in cui individua nuove modalità operative finalizzate a consentire a tutti i lavoratori stranieri, per i quali è stata fatta istanza di emersione, la possibilità di fruire pienamente del diritto di assistenza sanitaria. In particolare è stato previsto che il cittadino straniero, nelle more dell’istruttoria procedimentale, potrà comunque iscriversi al SSN con il codice fiscale provvisorio (numerico da 11 cifre) , attribuito direttamente dall’Agenzia dell’Entrate sulla base dei dati trasmessi dal Ministero dell’Interno. Il predetto codice verrà convertito nel codice fiscale alfanumerico alla conclusione della procedura di regolarizzazione, tramite gli Sportelli Unici per l’Immigrazione.Il lavoratore straniero potrà, a tal fine, presentarsi all’A.S.U.R. Area Vasta n. 5 di Ascoli Piceno – S. Benedetto del Tronto, con la ricevuta della domanda di emersione ed ottenere, mediante l’iscrizione con il codice fiscale provvisorio, un certificato sostitutivo della tessera sanitaria.
Una   indicazione   dettagliata   della    procedura    potrà essere    consultata   nel   sito    del    Portale   progetto tessera sanitaria al seguente indirizzo:
http://sistemats1.sanita.finanze.it/wps/portal/ .
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 4 novembre 2013 - Giorno dell'Unità Nazionale e Giornata delle Forze Armate.


DISCORSO DEL PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA GIORGIO NAPOLITANO
“Nella ricorrenza del 4 novembre, celebriamo l'Unità Nazionale e il 95° anniversario della fine del primo conflitto mondiale, testimoniando la vicinanza del Paese alle Forze Armate, garanti di libertà e presidio delle istituzioni democratiche.
Questa mattina, rendendo omaggio al sacello del Milite Ignoto, rivolgerò il mio commosso pensiero ai caduti di tutte le guerre e a coloro che hanno perso la vita, in Patria e all'estero, per la sicurezza del Paese e della comunità internazionale e per la salvaguardia della pace.
In un mondo sempre più complesso e interdipendente, in cui i rischi dell'instabilità e della disgregazione sociale e le minacce transnazionali del terrorismo e della criminalità organizzata premono ormai da vicino sull'Italia e sull'Europa, le Forze Armate svolgono un ruolo di crescente importanza per il futuro del paese.
Per rendere le capacità richieste compatibili con le ridotte risorse finanziarie a disposizione, esse hanno intrapreso un radicale processo di riforma i cui meccanismi attuativi, all'esame del Parlamento, devono essere resi al più presto operanti.
Ancor più intensamente è necessario lavorare per l'integrazione militare europea. Al Consiglio di dicembre l'Italia ha l'opportunità di promuovere iniziative forti e concrete, in grado di attivare circuiti virtuosi, di razionalizzazione e risparmio di risorse. È possibile coinvolgere in tempi brevi in questa prospettiva un numero crescente di paesi membri.
In questa giornata così significativa, rinnovo il riconoscente apprezzamento di tutti gli italiani e mio personale ai militari impegnati nei diversi teatri di crisi, dall'Afghanistan, al Medio Oriente, ai Balcani, e a quelli che operano sul territorio nazionale e sui nostri mari. Un plauso particolare meritano gli uomini e le donne che hanno partecipato alle operazioni di soccorso e al pietoso recupero delle salme delle vittime della terribile tragedia di Lampedusa.
Viva le Forze Armate, viva la Repubblica, viva l'Italia!"
 

 

DISCORSO DEL PREFETTO DI ASCOLI PICENO GRAZIELLA PATRIZI
Rivolgo un cordiale saluto al Sig. Sindaco di Ascoli Piceno, al Sig. Presidente della Provincia, alle Autorità Civili, Politiche, Militari, Religiose, alle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Desidero inoltre ringraziare e salutare i cittadini presenti a questa manifestazione, i ragazzi e gli insegnanti che hanno colto il senso di questa giornata. Infine, rivolgo un particolare saluto e un sentito ringraziamento alle Forze Armate.
I costituenti repubblicani nel 1948 con una intuizione illuminata definirono il 4 novembre giorno dell’unità nazionale e da allora questa ricorrenza ha significato il completamento dell’indipendenza nazionale. Il 4 novembre si celebrano le Forze Armate per lo straordinario contributo dato all’unificazione e alla costruzione del Paese.
La “Grande Guerra” fu un conflitto di dimensioni enormi che coinvolse milioni di persone e stravolse i preesistenti equilibri, determinò la nascita di nuovi stati e decretò la fine dell’Impero Austroungarico creando, nel contempo, i presupposti per ulteriori tensioni. Per noi italiani la grande guerra significò lutti e sofferenze, drammi familiari e sociali indescrivibili. Ma le sofferenze passano e si sedimentano lentamente nei nostri cuori entrando così nella nostra memoria collettiva.
Siamo qui per ricordare i nostri eroici soldati, quasi settecentomila che con il loro sacrificio hanno permesso di realizzare gli ideali di unità ed indipendenza, oggi patrimonio inestimabile della nostra nazione.
L’Italia che uscì dal conflitto era un’Italia profondamente scossa, con un ruolo politico ancora non ben delineato nello scenario Europeo.
Desidero però sottolineare il fatto che la grande Guerra fu combattuta fianco a fianco da italiani provenienti da ogni regione, da ogni provincia, appartenenti a tutte le classi sociali. Dunque in quegli anni e in quelle circostanze nacque un nuovo sentimento di affratellamento e di condivisione. In quegli anni e in quella guerra si concretizzò l’unificazione italiana.
Oggi, non è soltanto il giorno del ricordo e del ringraziamento, è anche quello della riflessione per un popolo che nel dolore e nella sofferenza ritrovò l’unità.
Non possiamo, dunque, oggi non celebrare adeguatamente i nostri caduti in guerra, rendere omaggio a tutti quegli italiani, uomini e donne che persero la vita per la patria, per la libertà e per costruire un futuro di pace. Un sacrificio estremo e nobile per il quale oggi celebriamo l’Unità Nazionale e la Festa delle Forze Armate.
Sull’unità nazionale trova fondamento il nostro stato democratico, i cui principi basilari sono fissati nella Carta Costituzionale che all’articolo 11 prevede il ripudio della guerra “come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali”, ma nel contempo stabilisce l’impegno di partecipazione dell’Italia alle organizzazioni internazionali che perseguono gli obiettivi della pace e della giustizia tra le Nazioni.
Il ruolo che le Forze Armate hanno oggi, riflette e attua lo spirito della Costituzione: insostituibile presidio a difesa della collettività, hanno il compito di custodire e perpetuare i valori fondanti della nostra democrazia, ma anche la preziosa funzione di contribuire sul piano internazionale al mantenimento della pace.
Le Forze Armate italiane dunque costituiscono una istituzione di riferimento sia per il nostro paese che per la comunità internazionale.
A questo proposito desidero rivolgere un pensiero ai tanti, troppi soldati italiani, che hanno perso la vita nelle missioni internazionali, perché si affermassero anche in paesi lontani i valori di democrazia e libertà di cui si fanno portatrici le Forze Armate con il loro quotidiano impegno, l’indiscutibile professionalità, l’alto senso del dovere, il grande spirito di sacrificio a presidio della sicurezza del nostro Paese e per la stabilità e la legalità della comunità internazionale.
Onorare e ricordare questi caduti e i valori che rappresentano è un presupposto indispensabile per creare insieme un’avvenire di pace e di progresso sociale.
Non posso infine non fare menzione del prezioso ruolo che le Forze Armate esercitano nel nostro paese nelle molteplici operazioni di soccorso durante le calamità naturali e nella salvaguardia delle Istituzioni democratiche e della sicurezza delle città, in concorso con le Forze di Polizia.
Ma i grandi ideali e lo spirito di sacrificio che animarono i soldati al fronte e che ci consentono oggi di poter liberamente manifestare il nostro pensiero in un pacifico contesto di dialettica democratica, costituiscono senza alcun dubbio, un prezioso punto di riferimento anche per le giovani generazioni; nel ricordo del passato e di questi valori di cui le Forze Armate sono portatrici si potrà costruire un futuro di democrazia e libertà.
Mi rivolgo dunque ai ragazzi che sono qui oggi, che rappresentano il domani e la speranza per rendere migliore questa società: fate tesoro dei valori che vi sono stati tramandati, custoditeli gelosamente perché questi costituiscono i principi essenziali di uno stato democratico e di un’ordinata e pacifica convivenza civile, per il bene delle Istituzioni, per il benessere e il progresso di tutta la collettività.
VIVA LE FORZE ARMATE, VIVA L’ITALIA UNITA!

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