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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ascoli Piceno

NOTIZIE

 

 Ancona 3 novembre 2014 - Turno dei Funzionari dell'Ambasciata della Polonia di Roma.

Per le notizie riguardanti l'oggetto si pubblica qui di seguito il relativo file.
Pubblicato il 16/10/2014 ultima modifica il 16/10/2014 alle 16:06:26

 71^ ANNIVERSARIO DELL’INIZIO DELLA LOTTA DI LIBERAZIONE IN ASCOLI PICENO 12 settembre - 3 ottobre 1943 - Messaggio del Prefetto

3 OTTOBRE 2014 - ASCOLI PICENO COLLE S.MARCO

Desidero porgere un cordiale saluto al sig. Sindaco, al sig. Presidente della Provincia, al  sig. Presidente del Comitato A.N.P.I., ai sigg.ri rappresentanti delle Associazioni Combattentistiche, a tutte le Autorità militari e civili ed alla cittadinanza intervenuta.

Oggi  noi siamo  su questo Colle per ricordare coloro che in quei tragici giorni, compresi tra  il settembre e l’ottobre del 1943, persero la vita per le proprie idee,  la propria fede in nome della libertà  e che riposano in questo Sacrario.

Questi luoghi, 71 anni fa, conobbero la durezza della guerra. Ascoli Piceno fu una delle prime città in Italia a ribellarsi all’oppressione nazifascista già dal 12 settembre 1943 ed appena 4 giorni dopo  nell’Ascolano nasceva una delle formazioni partigiane d’Italia : La Brigata Patrioti Piceni  - Colle S.Marco.

Com’è noto, a conclusione della celebrazioni a ricordo delle lotte di liberazione in Ascoli Piceno, il Piazzale in frazione San Giacomo  verrà intitolato al partigiano Luigi Ferri  caduto in combattimento insieme a tanti altri giovani e che oggi ricordiamo per il coraggio, per l’elevato spirito di amor di patria e per le alti doti morali che lo distinsero. Tale evento conferirà, di certo,  ulteriore solennità alla manifestazione in ricordo di quei giorni terribili oltre a costituire un segno tangibile della imperitura memoria che la Città serba dei propri figli  (dal 28.06.2014 abbiamo anche Largo delle Partigiane Picene, intitolazione avvenuta alla presenza dell’On.le Boldrini)

Dalla spinta verso la libertà e la democrazia che animò la scelta di tanti giovani, di questi giovani che oggi ricordiamo, nacque la Repubblica.  E’ grazie ad uno spirito di concordia e di condivisione di valori, alla cui base furono posti l’unità nazionale e i diritti inviolabili della persona e ad un alto senso delle istituzioni che essa riuscì ad essere  sempre più forte ; fu scritta la Costituzione, furono sanciti i principi e i valori grazie ai quali l’Italia è cresciuta.

Questa celebrazione  è perciò una occasione per  rinnovare le ragioni di coesione nazionale sulla base dei valori forti ed indissolubili legati alla resistenza e alla liberazione, per ritrovare quello spirito unitario che ci permette  dopo piu’ di 70 anni di essere un paese democratico tra i piu’ avanzati in quell’ Europa che abbiamo contribuito a fondare.

E’ nostro dovere non dimenticare, non disperdere un patrimonio così grande e prezioso proprio per rimanere fedeli ai nostri valori fondanti e per rinnovare con saggezza e lungimiranza le nostre istituzioni che hanno bisogno di essere più efficienti perché i cittadini le sentano più vicine.

Intendo fare riferimento ad istanze fondamentali per la nostra società quali l’esigenza di legalità e trasparenza  nella gestione della cosa pubblica, cui nessuno può rimanere indifferente.

Il momento storico che stiamo vivendo richiede, oggi più che mai, un grande impegno collettivo ed una comune assunzione di responsabilità per ricostruire un clima di fiducia nelle istituzioni e rilanciare un grande progetto di crescita del Paese.

In questo clima di solennità desidero sottolineare l’importanza di tenere viva la memoria di una delle pagine più significative della nostra storia locale, raccomandando ai giovani di trarne utili insegnamenti in modo da onorare il coraggio e lo spessore morale di quanti si sacrificarono  consapevolmente per salvare il paese.

Per tutta l’Italia fu il giorno della ricomposizione, dell’unità nazionale nel nome della libertà. In quei giorni divenne concreta la prospettiva di uno Stato effettivamente democratico e si aprì un’epoca nuova della nostra storia che ancora stiamo vivendo.

Vorrei concludere  con la speranza che questa commemorazione dia un senso alla memoria di quei fatti, al sacrificio dei civili e dei partigiani che hanno riscattato l’onore del nostro Paese con la lotta di Liberazione.

Viva la Pace! Viva la Costituzione!
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