Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona

NOTIZIE

 

 Consegnate le onorificenze dell’O.M.R.I.

Il Prefetto della Provincia di Ancona, Alfonso Pironti, nel corso di una cerimonia svoltasi questa mattina nei Saloni di Rappresentanza di questa Prefettura alla presenza di autorità civili e militari, ai Sindaci, ai Magistrati, ai rappresentanti degli Uffici Pubblici, del mondo dell’associazionismo culturale, ha consegnato ventidue onorificenze dell’Ordine al Merito della Repubblica Italiana ad illustri concittadini del territorio anconetano, conferite dal Presidente della Repubblica.
 
Nel corso della solenne cerimonia è stata altresì consegnata una Targa che il Capo dello Stato ha voluto destinare, quale premio di rappresentanza per il 150° anniversario dell’istituzione della Deputazione di Storia Patria per le province delle Marche al Presidente Gilberto Piccinini.
 
Tra gli insigniti: il Comandante dell’Esercito “Marche” Gen. Antonio Raffaele, già Cavaliere della Repubblica, il Viceprefetto Dr.ssa Simona Calcagnini e l’assistente Sig. Avelino Scalpelli, in servizio presso questa Sede.
 
Nel complimentarsi con i destinatari delle onorificenze, il Prefetto ha ricordato che l’Ordine è stato istituito nel 1951 con lo scopo di ricompensare le benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, dell’economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte ai fini sociali, filantropici e umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.
 
Il conferimento – ha sottolineato il Prefetto – è l’occasione, soprattutto in questi momenti di difficile congiuntura economica, per una riflessione positiva sul presente e sul futuro di uno Stato che riconosce con tangibili segni il valore dei suoi cittadini. Siano questi l’esempio di stili di vita a cui tutti dobbiamo tendere come espressione di trasparenza, di impegno e correttezza.
 
Modello tangibile di buon Governo anche la scelta dei comuni di Ripe, Castel Colonna e Monterado di unirsi, dando luogo ad un nuovo Ente denominato Trecastelli dal prossimo 1° gennaio per il bene e l’efficienza dei servizi alla collettività di quel territorio.
 
Insigniti:
 
Commendatore : Gianfranco Pellegrini
 
Ufficiale : Claudio Fiori, Norberto Lelli e Antonio Raffaele
 
Cavaliere : Lorella Bonamano,Simona Calcagnini, Pierino Cerioni, Angelo Cimmarusti, Fernando De Iasi, Francesco de Nicolo, Matteo Demartis, Giorgio Fraticelli, Giuliano Girini, Gian Marco Giuseppetti, Simone Guardianelli, Giampiero Lattanzi, Umberto Paglioni, Giovanni Sabatini, Avelino Scalpelli, Carla Stramignoni, Paolo Taccaliti e Silvano Zitti .
Pubblicato il 18/12/2013 ultima modifica il 21/01/2014 alle 13:23:03

 Calendario del Fondo Edifici di Culto 2014

La Direzione Centrale del Ministero dell'Interno ha curato la realizzazione del tradizionale calendario artistico del Fondo Edifici di Culto che ha come soggetto "I chiostri e i giardini" di alcune delle più significative Chiese del Fondo Edifici di Culto.
 
Dal ricavato delle copie poste in vendita si potrà finanziare il restauro dell'Altarolo reliquiario di S.Gregorio presso la Basilica romana di S.Croce in Gerusalemme.
 
 
Per ulteriori informazioni:

 
 
Pubblicato il 13/12/2013 ultima modifica il 21/01/2014 alle 13:18:47

 Il Console Generale del Regno del Marocco in visita alla Prefettura

Il Prefetto della provincia di Ancona ha ricevuto nella mattinata odierna, nel Palazzo del Governo di Ancona, in visita di cortesia, il Console Generale del Regno del Marocco a Bologna, dott. Driss Rochdi.
L’incontro è stata l’occasione per informare il Signor Prefetto dell’iniziativa intrapresa dal Consolato del Marocco di organizzare ad Ancona un Consolato mobile il 15 dicembre 2013, che verrà ospitato nei locali del centro civico di Via Scrima n. 19.
L’obiettivo di questo dislocamento, ha spiegato, è quello di permettere ai cittadini marocchini residenti in questa città e nei comuni limitrofi della regione Marche, di beneficiare delle prestazioni consolari in loco e senza doversi recare a Bologna (richiesta di passaporto o di carta d’identità, legalizzazione di documenti, diverse attestazioni, applicazioni marche da bollo sui documenti, ecc.).
Il Prefetto nell’occasione ha consegnato un quadro sinottico delle presenze di cittadini marocchini, presenti nel territorio della provincia, distinti nei diversi comuni.
Il Console ha espresso compiacimento per il livello di integrazione raggiunto in questo territorio dai cittadini del suo Paese, esprimendo sincero apprezzamento per l’impegno costante svolto dalla Prefettura.
 
 
                                                                         IL CAPO GABINETTO
                                                                               (Buzzanca)
Pubblicato il :

 “VITE LIBERE” - Comitato Provinciale contro lo sfruttamento della prostituzione

Si è tenuto ieri mattina in Prefettura, una riunione del Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto della Provincia di Ancona Alfonso Pironti per l’individuazione di mirate azioni di prevenzione e contrasto alle attività di sfruttamento della prostituzione.
Oltre al Questore ed ai vertici Provinciali delle Forze di Polizia, hanno preso parte all’incontro il Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Ancona Elisabetta Melotti, i Comandanti delle Polizie Municipali dei Comuni di Ancona - Falconara Marittima - Jesi e Senigallia, il Presidente dell’Associazione Free Woman, il Presidente della Comunità Papa Giovanni XXIII.
L’incontro si inserisce nella iniziativa “Vite libere” promossa a livello nazionale dal Ministero dell’Interno per arginare, attraverso mirate azioni di prevenzione e contrasto, il fenomeno della prostituzione e degli altri illeciti ad essa collegati come lo sfruttamento ed il favoreggiamento, anche della immigrazione clandestina, la tratta degli esseri umani con la riduzione in schiavitù. Dall’analisi di questo genere di reati si è evidenziato, nel tempo, anche in questo territorio un mutamento delle modalità di coercizione impiegate dagli appartenenti ai gruppi criminali nei confronti delle vittime per indurle alla prostituzione soprattutto nei riguardi dei minori.
Infatti, si è passato dalle tradizionali minacce e violenze fisiche a metodi di convincimento fondati su un’apparente libertà di movimento e sulla concessione per i soggetti sfruttati di elevati benefici di natura economica.
Determinante in questo contesto è il ruolo svolto dalle Associazione di volontariato che, certamente assicurano assistenza e supporto alle vittime ma, nel contempo, possono offrire utili contributi per la conoscenza del fenomeno e la sua emersione.
Essenziale – ha sottolineato il Prefetto Pironti – la interazione collaborativa tra tutte le componenti di polizia presenti sul territorio, affinché possano prevenire e perseguire questi delitti che offendono la essenza stessa dell’essere umano, anche con riferimento alla prostituzione esercitata negli appartamenti che celano, spesso e volentieri, situazioni di sfruttamento vero e proprio da parte di sodalizi criminali .
Si procederà, quindi, ad una intensificazione delle attività di controllo, non solo su strada, anche con l’ausilio di privati cittadini e di amministratori di condominio tese a smantellare possibili holding criminali.
 
 
                                                                      IL CAPO GABINETTO
                                                                            (Buzzanca)
Pubblicato il :

 Avviato in Prefettura il Tavolo di coordinamento “Vigilanza e controllo nel comparto agroalimentare e della pesca”

Si è tenuta questa mattina in Prefettura una riunione, presieduta dal Capo Gabinetto, viceprefetto Angela Buzzanca, del tavolo di coordinamento delle attività di vigilanza e controllo del comparto agroalimentare e della pesca.
 
Vi hanno partecipato rappresentanti della Questura, del Comando Provinciale dell’Arma dei Carabinieri, del Comando Provinciale della Guardia di Finanza e del R.O.A.N., del Corpo Forestale dello Stato, della Capitaneria di Porto di Ancona dei Dipartimenti competenti dell’ASUR Marche di Ancona e Senigallia, dell’Ispettorato Centrale della tutela della qualità e della Repressione frodi dei prodotti agro alimentari e dell’ASSAM Marche.  
 
Nell'incontro, caratterizzato da un elevato spirito di collaborazione tra le diverse realtà territoriali di specifica competenza, si è posto l'obiettivo, di prevenire e di contrastare fenomeni ed attività illeciti che investono quei settori della produzione agricola ed alimentare, strettamente legati all'utilizzo del territorio ed ai prodotti che vengono importati dall’estero.
 
Il tavolo si riunirà periodicamente e, fermo restando il rispetto delle funzioni e del ruolo istituzionale di ciascuno degli attori coinvolti, avvierà una pianificazione e programmazione degli interventi per poi procedere al monitoraggio sui fattori di rischio a livello locale che possono incidere sulle attività agroalimentari e sulle criticità che caratterizzano le produzioni nell’ambito dei relativi comparti.
 
Tra gli obiettivi vi è anche quello di armonizzare i controlli ispettivi in modo da evitare sovrapposizione di interventi e dispersione di risorse, contrastare efficacemente le attività illecite e prevenire gli abusi, garantendo, al tempo stesso, una sana competitività tra gli operatori economici, la tutela dei consumatori e la salvaguardia delle eccellenze alimentari.
 
Apprezzamento e soddisfazione per l’iniziativa è stata espressa da tutti i partecipanti che hanno manifestato piena condivisione delle finalità di questo nuovo organismo costituito su indicazione di una direttiva del Ministero dell’Interno di concerto con il Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali.
 
 
                                                                         IL CAPO GABINETTO
                                                                                (Buzzanca)
Pubblicato il :

 CONVEGNO “Anticorruzione, Trasparenza e Codici di comportamento ”

Si è svolto questa mattina un incontro di formazione organizzato dalla Prefettura in collaborazione conla Fondazione PromoP.A. rivolto ai responsabili della prevenzione della corruzione degli Enti Locali della Regione Marche, in applicazione della previsione normativa che attribuisce al Prefetto il compito di fornire supporto agli enti locali nella specifica materia.
Il Prefetto Alfonso Pironti ha aperto i lavori, dando il benvenuto a tutti i partecipanti e ringraziando il dott. Gaetano Scognamiglio, Presidente della Fondazione Promo P.A per la preziosa collaborazione offerta nella realizzazione della odierna iniziativa di studio.
Prima di lasciare la parola ai relatori, il Prefetto ha proposto alcune brevi osservazioni volte a rilevare come l’approccio del legislatore della legge n. 190/2012 fornisca una risposta articolata e sistemica di contrasto del diffuso fenomeno della corruzione nella pubblica amministrazione, impostando un modello organizzatorio innovativo volto a rafforzare la legittimazione alla Pubblica Amministrazione, rinnovando il prestigio ed il credito che deve vantare nei confronti dei cittadini. Il Prefetto Pironti ha inoltre tracciato un parallelismo tra la normativa anticorruzione e quella della prevenzione degli incidenti sul lavoro per la similitudine metodologica. In tale quadro d’insieme alla Prefettura è stato affidato un ruolo istituzionale di supporto nella redazione dei piani e di monitoraggio dell’attività dei controlli interni degli Enti locali ed in tal senso la giornata di oggi ha rappresentato un importante momento di incontro e dialogo.
Il dott. Mario Pazzaglia, Presidente dell’Organismo Straordinario di Liquidazione del Comune di Taranto, ha quindi dato introdotto l’incontro, soffermandosi sul panorama normativo in vigore ed in particolare sull’adozione del Piano Nazionale Anticorruzione nonché la redazione dei primi piani triennali di prevenzione della corruzione, auspicando il rafforzamento di un sistema di rete, con il coordinamento della Prefettura.
E’ seguito l’intervento del Consigliere della Corte dei Conti, dott. Ermanno Granelli che ha analizzato a fondo la tematica delle responsabilità connesse al ruolo di responsabile della prevenzione della corruzione, ma anche i compiti e le regole di condotta che ciascun dipendente pubblico deve rispettare per non incorrere in responsabilità amministrative e contabili. Interessante, poi, la disamina delle ipotesi di danno all’immagine arrecato alla Pubblica Amministrazione, non necessariamente collegato al danno erariale.
In conclusione il dott. Scognamiglio ha illustrato le sfide che gli Enti Locali si trovano a dover affrontare per adempiere alle prescrizioni normative, e ha proposto alcuni suggerimenti per la redazione dei piani triennali di prevenzione della corruzione, per il successo dei quali risulta fondamentale la reingegnerizzazione dei processi decisionali e l’utilizzo delle nuove tecnologie.
 
 
                                                                                       IL CAPO GABINETTO
                                                                                              (Buzzanca) 
Pubblicato il 03/12/2013 ultima modifica il 13/12/2013 alle 14:14:43

 
Torna su