Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona

NOTIZIE

 

 Firmati in Prefettura i Protocolli di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici e Controllo di Vicinato.

Questa mattina il Prefetto Cannizzaro ha sottoscritto, alla presenza del Sottosegretario di Stato al Ministero dell’Interno on. Gianpiero Bocci e dei vertici territoriali delle Forze di Polizia,  della DIA, del Provveditore alle Opere Pubbliche  i “Protocolli di legalità per la prevenzione dei tentativi di infiltrazione della criminalità organizzata negli appalti pubblici” con la Provincia di Ancona, l’Autorità Portuale, i Comuni di Ancona, Barbara, Belvedere Ostrense, Camerano, Castelfidardo, Castelleone di Suasa, Chiaravalle, Corinaldo, Cupramontana, Fabriano, Falconara Marittima, Jesi, Loreto, Maiolati Spontini, Monte San Vito, Montecarotto, Montemarciano, Monteroberto, Morro d’Alba, Numana, Offagna, Osimo, Ostra, Ostra Vetere, San Marcello, San Paolo di Jesi, Santa Maria Nuova, Sassoferrato, Senigallia, Serra de’ Conti, Serra San Quirico e Trecastelli.

Salvaguardare i contratti pubblici dai tentativi di infiltrazione delle criminalità organizzate: questo l’obiettivo dei protocolli,  prevista la intensificazione dei controlli antimafia sugli appalti pubblici che  verranno estesi anche ai contratti concernenti  gli immobili di proprietà comunale.             

Il documento siglato oggi è stato interamente elaborato dalla Prefettura, approvato dal Ministero dell’Interno nonché condiviso con gli Enti locali, per rispondere all’esigenza di tutelare ancora di più gli appalti pubblici dai tentativi di infiltrazioni mafiose. “Le Marche – ha sottolineato il prefetto Cannizzaro  - sono riuscite ad evitare nel proprio territorio lo sviluppo delle mafie, ma come regione ricca e laboriosa  è comunque esposta agli appetiti economici delle criminalità organizzate. Dobbiamo fare ogni sforzo possibile – ha proseguito il prefetto – per evitare che riescano a penetrare nel nostro sano tessuto produttivo e sociale”. Da qui la necessità di rafforzare la prevenzione con un protocollo che è anche in linea con le più recenti disposizioni in materia antimafia e di lotta alla corruzione e che prevede una stabile collaborazione con l’Autorità Nazionale Anticorruzione (ANAC). “Sono orgoglioso di questo patto – ha concluso Cannizzaro – che rappresenta un primo importante passo a tutela della legalità .”

Due sono gli aspetti salienti. Il primo concerne gli immobili di proprietà dei comuni che diventeranno dei sorvegliati speciali; qui sta la maggiore novità del protocollo che è tra i primi in Italia a introdurre questo tipo di verifiche a tutto campo, assecondando un’istanza fortemente sentita dal territorio: da ora in poi prima di vendere, concedere o affittare un immobile di proprietà comunale sarà necessario che siano svolti i controlli antimafia sugli acquirenti e/o sui locatari. 

Secondo punto: per aumentare i controlli da parte della prefettura vengono abbassate molto, rispetto alla normativa nazionale, le soglie degli accertamenti antimafia: per gli appalti di lavori pubblici il limite scende addirittura a 1 milione di euro dai 5 milioni previsti dalla legge; per la prestazione di servizi e forniture pubbliche passa a 150mila euro da 200mila; per i subappalti e/o subcontratti resta a 150mila euro, ma il protocollo impone di acquisire le informazioni antimafia invece della semplice comunicazione antimafia, in modo da rendere più incisive le verifiche. Che cosa avviene se dai controlli emerge un tentativo di infiltrazione malavitosa? Il contratto non potrà essere sottoscritto o verrà  risolto con una penale a carico dell’impresa; analogo meccanismo scatterà in caso di fenomeni di corruzione. In alternativa alla risoluzione del contratto, prefetto e ANAC potranno disporre la sostituzione degli amministratori o commissariare l’azienda.

“La sottoscrizione dei protocolli – ha commentato il sottosegretario Gianpiero Bocci – è una scelta di campo dei Sindaci e della Amministrazione statale che decidono  di investire nella sicurezza in  termini di prevenzione. Infatti la tutela della sicurezza non riguarda solo le forze dell’ordine ma coinvolge l’Amministrazione statale, i Sindaci che cooperano per costruire un tessuto idoneo a gestire i rischi. “

“Vivo ringraziamento è stato espresso dal Presidente della Provincia di Ancona Liana Serrani che ha sottolineato come la sottoscrizione del protocollo sia una ulteriore dimostrazione della  vicinanza della Prefettura di Ancona alle esigenze degli Enti Locali” .

Insieme alla sottoscrizione dei Protocolli di legalità, i Sindaci dei Comuni di Agugliano, Barbara, Belvedere Ostrense, Castelleone di Suasa, Jesi, Morro d’Alba e San Paolo di Jesi hanno siglato il  Protocolli di Intesa “Controllo del Vicinato”.

Con questo documento, le parti hanno inteso fornire un contributo all’attività di prevenzione generale e di controllo del territorio svolta dalle Forze di Polizia, attraverso la valorizzazione di forme di controllo sociale del territorio comunale e il recupero delle antiche regole, purtroppo sempre più desuete, di “buon vicinato”.

Secondo il modello organizzativo previsto nell’Intesa, i cittadini che aderiranno al “Gruppo di Controllo del Vicinato” saranno chiamati a prestare particolare attenzione a tutto ciò che accade nella propria zona di residenza e, nel caso in cui si accorgano di particolari insoliti e sospetti, dovranno immediatamente informarne i “coordinatori”, senza esporsi in alcun modo a comportamenti imprudenti o a incaute iniziative personali.

Per questo motivo, i “coordinatori” saranno adeguatamente formati dalle Forze di Polizia sui limiti e sulle modalità di svolgimento del progetto.

La Prefettura di Ancona monitorerà costantemente lo stato di attuazione del Protocollo e valuterà l’adozione di eventuali modifiche nel corso di periodiche riunioni con la partecipazione della Amministrazione comunale interessata.

                                                          Il   VICE CAPO GABINETTO
 
                                                                        Piccolo
Foto Protocolli     Foto Protocolli
 
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 Visita in Prefettura del Sottosegretario on. Gianpiero Bocci e del Prefetto Luigi Varratta

Il Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Interno On. Gianpiero Bocci e il Prefetto Luigi Varratta, Capo Dipartimento del Personale dello stesso Ministero, hanno incontrato  presso la Prefettura di Ancona i Prefetti e i Viceprefetti Vicari della Regione.
 
L’incontro, che ha fatto seguito alla sottoscrizione dei protocolli di legalità e di vicinato, oltre a costituire occasione di analisi e approfondimento delle principali problematiche di sicurezza del territorio, è stato programmato anche per potenziare il raccordo tra centro e periferia nell’Amministrazione dell’Interno; nell’occasione il Sottosegretario e il Capo Dipartimento hanno illustrato lo stato di evoluzione della riforma della Pubblica Amministrazione (cosiddetta Riforma Madia) con particolare riferimento alle problematiche riguardanti il Ministero dell’Interno e le Prefetture.
 
I Prefetti ed i Viceprefetti Vicari hanno avuto l’opportunità di confrontarsi sull’argomento rappresentando le criticità che si registrano in periferia e fornendo contributi propositivi in vista della predisposizione dei decreti delegati da parte del Governo.

L’incontro, che si è svolto in un clima di grande cordialità e partecipata condivisione delle tematiche, ha consentito di approfondire problematiche di comune interesse e di rinsaldare i vincoli di forte collaborazione esistenti tra il vertice nazionale e le articolazioni periferiche del Ministero dell’Interno indispensabili per assicurare la massima incisività nello svolgimento dei delicati compiti affidati a questa Amministrazione.

 
                                                                                            L'ADDETTO STAMPA
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 Riunione Comitato Operativo Viabilità - Chiusura carreggiata destra S.S.76 svincolo Chiaravalle A/14

Si è riunito questa mattina in Prefettura il Comitato Operativo Viabilità per esaminare congiuntamente la problematica situazione della viabilità connessa alla presenza del cantiere Anas che ha comportato la chiusura della carreggiata destra della S.S.76  all’altezza del Km. 72 svincolo Chiaravalle A/14.

Nel corso dell’incontro è emerso che le criticità della circolazione, che si erano manifestate in maniera rilevante nella giornata del 24 novembre, si sono progressivamente attenuate grazie alla adozione di interventi mirati. Per mitigare la situazione di disagio, l’Anas ha provveduto alla installazione di segnaletica di preavviso integrativa, in corrispondenza della S.S. 16 “Adriatica” in zona “Caffetteria” e zona “Fiume Esino”,  nonché sulla viabilità comunale di collegamento alla S.S. 16 in zona Ospedale di Ancona, con indicazione di percorsi alternativi consigliati agli automobilisti.

Analogamente l’Autorità Portuale sta provvedendo ad informare gli autotrasportatori in arrivo al Porto di Ancona suggerendo percorsi alternativi che consentano di evitare la congestione del traffico nelle zone del cantiere e nelle strade limitrofe in corrispondenza degli orari di sbarco dei traghetti.

L’Anas ha disposto un potenziamento del presidio del personale su strada che opera in  coordinamento con le forze di polizia stradale e le polizie locali che presidiano la viabilità secondaria e i percorsi alternativi.

I lavori di manutenzione del cavalcavia sulla SS. 76 si concluderanno il prossimo 4 dicembre.

Fino ad allora i cittadini che avessero intenzione di percorrere il tratto interessato dai lavori potranno utilizzare i percorsi alternativi sopra ricordati e indicati lungo la viabilità di accesso.
 
                                                                                 IL VICE CAPO DI GABINETTO
                                                                                           Dott.ssa Piccolo

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 GIORNATA FORMATIVA IN TEMA DI TECNICHE DI INTERVISTA PER I SOGGETTI VITTIME DI TRATTA

 
Si è tenuta in Prefettura una giornata formativa per individuare, durante le interviste effettuate dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale o dai centri di accoglienza, i segnali di soggetti vittime di tratta, rivolta agli operatori del “sistema di protezione e accoglienza” presenti nei territori regionali di Marche ed Abruzzo.

L’esigenza di proporre un percorso formativo per chi potrebbe, in ragione del proprio lavoro, trovarsi di fronte a casi di vittime di tratta è stata voluta dalla Commissione Territoriale per il riconoscimento della protezione internazionale, dalla Prefettura di Ancona e dall’UNHCR al fine di qualificare sempre più gli esperti del settore in linea con le direttive della Unione Europea.

            Dopo i saluti del Prefetto Raffaele Cannizzaro ha preso la parola Francesca Nicodemi, Trafficking Expert UNHCR, che ha tracciato il quadro normativo di riferimento con particolare attenzione all’applicazione dei sistemi di tutela, di protezione e di integrazione.

            Successivamente Claudia Pretto, Protection Associate UNHCR, ha illustrato i requisiti soggettivi ed oggettivi per individuare le vittime di tratta in particolare la persecuzione di genere e, quindi, la riconducibilità alla protezione internazionale.

            Maura Laureti, referente per le Regioni Abruzzo, Molise, Marche e Sardegna, del Servizio Centrale SPRAR dopo una illustrazione della organizzazione del servizio sul territorio, ha spiegato cosa è la accoglienza integrata con il superamento della fase dell’emergenza e del mero “vitto e alloggio”. Un percorso che mira alla ottimale inclusione del rifugiato nel nostro territorio attraverso la mediazione linguistica, formazione e riqualificazione professionale, tutela legale psico-socio sanitaria con il fine di orientare ed accompagnare il rifugiato nell’inserimento lavorativo, abitativo e sociale in maniera totalizzante.

            Doris Nosakhano, mediatore culturale della Organizzazione Internazionale per le Migrazioni (OIM) ha narrato il percorso dalla Nigeria fino in Italia di ragazze oggetto di tratta, delineando i singoli step del viaggio e le difficoltà per far emergere lo stato in cui si trovano.

            Le tecniche di intervista con la struttura del metodo dialogico e quindi le modalità del dialogo con il richiedente sono state illustrate da Sandra Magliulo, Eligibility Expert UNHCR, componente della Commissione di Ancona.

            La Presidente della Commissione Territoriale di Ancona Marisa Marchetti ha concluso i lavori ringraziando i relatori e gli intervenuti sottolineando l’interesse suscitato nei partecipanti nonché la riflessione sulla tematica in esame, purtroppo, di drammatica attualità.

 
                                                                                 IL CAPO GABINETTO
                                                                                          Buzzanca
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 15/11/2015 - COMITATO PROVINCIALE PER L’ORDINE E SICUREZZA PUBBLICA

Si è tenuto nel pomeriggio di ieri un Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica presieduto dal Prefetto, Raffaele Cannizzaro, cui hanno preso parte il Questore, il Comandante Provinciale dei Carabinieri, della Guardia di Finanza e del Corpo Forestale di Ancona, il rappresentante del Comune capoluogo, la Presidente della Provincia nonché i responsabili delle specialità della Polizia di Stato Stradale, Frontiera e Ferroviaria.

Dopo un esame approfondito della situazione sono state assunte ulteriori iniziative volte ad assicurare una intensificazione dell’attività di controllo generale del territorio nonché i servizi di vigilanza su siti ed obiettivi sensibili.

                                                                         IL CAPO GABINETTO
                                                                                  Buzzanca
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 SOTTOSCRITTO, ALLA PRESENZA DEL SOTTOSEGRETARIO DOMENICO MANZIONE, IL PROTOCOLLO D’INTESA TRA PREFETTURE-REGIONE MARCHE-ANCI SULL’ACCOGLIENZA DEI MIGRANTI

Nella mattinata odierna, presso la Prefettura di Ancona, è stato  formalmente sottoscritto dai Prefetti delle Marche, dal Presidente della Regione e dal Presidente regionale dell’Anci il “Protocollo d’intesa per la realizzazione di interventi di accoglienza e di integrazione atti a far fronte al flusso straordinario di cittadini stranieri provenienti dai paesi terzi”.

Il Protocollo vuole fornire risposte integrate e coordinate alle esigenze di accoglienza che si manifestano anche nel territorio marchigiano per i migranti che sbarcano numerosi sulle coste meridionali e che vengono assegnati dal Ministero dell’Interno a tutte le Regioni. La competenza a gestire il fenomeno è stata assegnata sul territorio alle Prefetture con il coinvolgimento e il supporto del Tavolo regionale di coordinamento che annovera tra i suoi componenti in particolare la Regione e, in rappresentanza degli enti locali, l’ANCI.

Nelle varie riunioni del Tavolo si è constatata l’opportunità di approfondire i meccanismi di collaborazione tra le Prefetture, la Regione e gli Enti locali che, con l’insostituibile apporto del volontariato, gestiscono il fenomeno migratorio facendosi carico dell’accoglienza materiale, soprattutto per mezzo dei soggetti del privato sociale che gestiscono le strutture temporanee di ospitalità nonchè dell’assistenza sanitaria dei migranti.

La permanenza dei migranti nelle strutture di prima e seconda accoglienza che può durare a lungo, sia in attesa del richiesto riconoscimento dell’asilo che, successivamente, al fine della concreta ed effettiva integrazione dello straniero sul territorio, rende indispensabile un impegno sinergico delle istituzioni coinvolte.

Ciò viene rafforzato, sulla base del Protocollo, attraverso una circuitazione delle informazioni che le Prefetture - anzitutto quella di Ancona che ha il compito di coordinamento delle altre della Regione – che curano l’accoglienza, la distribuzione dei migranti sul territorio, il loro invio alla Commissione deputata al riconoscimento dello status di rifugiato e la loro eventuale dismissione dal sistema dell’accoglienza, possono assicurare a tutti i soggetti firmatari del protocollo per orientarne le valutazioni e le scelte strategiche nell’impostazione delle politiche locali di rispettiva competenza.

Sempre sulla base dell’intesa, viene formalizzata e consolidata la disponibilità della Regione a condividere e supportare le scelte di collocazione dei migranti assunte dalle Prefetture,  fornire l’indispensabile assistenza sanitaria agli stranieri potenziando i servizi dedicati per le aree e le comunità più impegnate ed esposte, i servizi regionali, gli enti locali e le organizzazioni del terzo settore a individuare adeguate opportunità di accoglienza nonché promuovere la formazione interculturale degli operatori pubblici e favorire i percorsi di inclusione sociale e lavorativa dei migranti.

Con la firma dell’intesa l’Anci si impegna a sensibilizzare i Comuni a favorire l’accoglienza collaborando nella ricerca di opportunità e strutture idonee, a favorire la realizzazione di progetti volti all’avviamento dei migranti ad attività volontarie di pubblica utilità, a collaborare nell’azione volta all’inclusione  sociale e lavorativa degli immigrati e a promuovere la massima adesione degli enti locali al sistema SPRAR che costituisce lo snodo, il perno fondamentale di tutto il sistema dell’accoglienza.

Una particolare attenzione e uno sforzo sinergico viene poi assicurato, con la firma del Protocollo, per fronteggiare i complessi e delicati problemi connessi all’accoglienza dei minori stranieri non accompagnati.

L’innovatività, l’importanza e il rilievo del Protocollo sono state confermate dalla partecipazione alla cerimonia di sottoscrizione del Sottosegretario di Stato presso il Ministero dell’Interno, Domenico Manzione, che  ha testimoniato l’attenzione e l’interesse del Ministero dell’Interno verso un approccio nuovo e intelligente alla problematica e ha sottolineato la valenza dell’intesa che ribadisce, ancora una volta, la capacità delle pubbliche istituzioni nella Regione di operare insieme per il raggiungimento di importanti obiettivi generali in un clima di consapevole condivisione e preziosa collaborazione.

                                                                                 IL CAPO UFFICIO STAMPA
 
 
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Pubblicato il 09/11/2015 ultima modifica il 11/11/2015 alle 14:17:46

 
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