Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona

NOTIZIE

 

 PROTOCOLLO DI INTESA PER LO SVOLGIMENTO DI ATTIVITA’ DI VOLONTARIATO DA PARTE DEGLI STRANIERI RICHIEDENTI ASILO

 
L’impegno delle Istituzioni per l’accoglienza e l’integrazione del migrante basate sul rispetto reciproco e sulla condivisione dei valori di partecipazione, solidarietà e civismo: è questo il senso e il contenuto del protocollo d'intesa sottoscritto oggi in Prefettura per consentire l'attività  di volontariato dei cittadini stranieri giunti in provincia con l’emergenza-sbarchi.
 
Il Protocollo - in forza del quale i cittadini extracomunitari richiedenti protezione internazionale, ospitati nel territorio di questa Provincia, potranno svolgere attività di volontariato -  è stato sottoscritto dal Prefetto, dal Presidente dell'Ambito Territoriale Sociale n. 10 e dai Sindaci dei Comuni di Fabriano, Cerreto d'Esi, Genga, Sassoferrato, Serra San Quirico e Arcevia.  

Il testo è frutto di un costante dialogo, avviato dalla Prefettura con le Istituzioni locali, volto a creare una collaborazione istituzionale per favorire la creazione di percorsi di accoglienza, educativi e di integrazione che consentano ai migranti di conoscere il territorio che li ospita e di rendersi parte attiva per superare la condizione di passività che è, insieme,  motivo di esclusione sociale e di mortificazione della dignità della persona costretta all’inattività nonché per contrastare possibili diffidenze da parte delle popolazioni locali.

Il protocollo si rivolge ai richiedenti asilo ospitati nelle strutture temporanee di accoglienza della provincia. Condizioni per potere accedere alle attività di volontariato previste nel documento sono l’aver presentato domanda di protezione internazionale non ancora definita nel suo esito, l’aver aderito ad un’organizzazione di volontariato e l’aver sottoscritto un apposito “patto di volontariato” allegato al protocollo.
All'Ambito Territoriale Sociale 10 e ai Comuni sottoscrittori , in sinergia con le Associazioni, Enti e/o Organizzazioni di volontariato, è demandato il compito di individuare i servizi che potranno essere svolti dai migranti.
Il protocollo definisce il tipo di attività e le condizioni di svolgimento, e prevede, in particolare, una adeguata formazione e la copertura assicurativa degli stranieri che aderiranno.

Analoga intesa potrà, ovviamente, essere sottoscritta anche da altre Amministrazioni comunali che manifestino interesse e disponibilità all’attivazione di simili percorsi di integrazione per i cittadini stranieri provenienti dagli sbarchi presenti nei rispettivi territori.
 
                                               
                                                                                                 L'ADDETTO STAMPA 
 
   
  

 
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