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Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Ancona


CITTADINANZA


Conferimento della cittadinanza italiana 

La cittadinanza italiana si basa sul principio dello "ius sanguinis" (diritto di sangue), per il quale il figlio nato da padre italiano o da madre italiana è italiano.


I cittadini stranieri, tuttavia, possono acquistarla se in possesso di determinati requisiti.
La materia è attualmente regolata dalla legge n. 91 del 5 febbraio 1992 e successivi regolamenti.
In base a questi è possibile individuare due tipologie di concessione:
 
  1. CONCESSIONE PER MATRIMONIO (art. 5)
  2. CONCESSIONE PER RESIDENZA (art. 9)
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Dirigente dell'Area: Dott.ssa Grazia BRANCA
Email Dirigente dell'Area: grazia.branca(at)interno.it

Cittadinanza

Responsabile del procedimento: Dr.ssa Grazia Branca
Addetto: Dott. Giuseppe Lusuriello
Orari di ricevimento:
  • Lunedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Martedì dalle 09:00 alle 12:00
  • Giovedì dalle 09:00 alle 12:00 dalle 14:30 alle 16:30
Ubicazione dell'Ufficio: Via Matteotti 46
Email dell'ufficio: giuseppe.lusuriello(at)interno.it
Telefono: 071/2282632
N.B. Nel mese di agosto non si effettua apertura pomeridiana

1) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI CONIUGATI CON ITALIANI (art. 5)
Chi può fare la richiesta:
Lo straniero coniugato con cittadino/a italiano/a con almeno due anni di residenza legale (intesa dalla decorrenza di iscrizione anagrafica in un Comune italiano) dopo la celebrazione del matrimonio, termine ridotto a un anno se dai coniugi sono nati o sono stati adottati figli (oppure con almeno tre anni dalla data del matrimonio se residente all'estero), qualora, al momento dell'adozione del decreto di concessione della cittadinanza non sia intervenuto lo scioglimento, l'annullamento o la cessazione degli effetti civili del matrimonio e non sussista la separazione personale dei coniugi.
Cosa fare: 
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura-U.T.G. competente per residenza debitamente compilata sull'apposito mod. A e vi va apposta una marca da bollo da 16,00 euro.

Lo straniero che risiede all'estero deve presentare domanda alla competente Autorità Consolare italiana.
Documentazione richiesta:
Alla domanda devono  essere allegati i documenti elencati nell'ultima pagina del modello A.
NOTA BENE
  • I rifugiati politici, in luogo della documentazione richiesta al punto successivo, potranno produrre  Atto notorio nel quale dovranno essere indicati i seguenti dati, relativi alla persona che presenta l'istanza:
    • nome, cognome, luogo e data di nascita;
    • nome e cognome del padre;
    • nome e cognome da nubile della madre;
e nel quale, inoltre, l'interessato dovrà attestare, sotto la propria responsabilità, di non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti in corso nel Paese di origine e negli eventuali Paesi terzi di residenza, nonché copia dell'attestato dal quale risulti il riconoscimento dello "status" di rifugiato politico.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del del Prefetto (o del Ministro dell'Interno o Sottosegretario delegato in casi particolari), viene notificato dal Comune di residenza (o dalla Prefettura - U.T.G. nel solo caso di residenza nel Comune di Ancona) all'interessato, il quale, entro 6 mesi dalla notifica, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza e acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.


2) CONCESSIONE DELLA CITTADINANZA ITALIANA A CITTADINI STRANIERI RESIDENTI IN ITALIA (art. 9)


Chi può fare la richiesta:
  • Lo straniero non comunitario che risiede legalmente da almeno 10 anni nel territorio italiano;
  • Il cittadino di uno Stato membro dell'Unione europea se risiede legalmente da almeno quattro anni nel territorio italiano;
  • L'apolide e il rifugiato politico che risiedono legalmente da almeno 5 anni nel territorio italiano;
  • Lo straniero del quale il padre o la madre o uno degli ascendenti in linea retta di secondo grado sono stati cittadini per nascita, o che è nato nel territorio della Repubblica e, in entrambi i casi, vi risiede legalmente da almeno 3 anni;
  • Lo straniero maggiorenne adottato da cittadino italiano che risiede legalmente nel territorio italiano da almeno 5 anni successivamente all'adozione;
  • Lo straniero che ha prestato servizio, anche all'estero, per almeno 5 anni alle dipendenze dello Stato Italiano;
  • Figlio maggiorenne (nato all'estero) di straniero naturalizzato se risiede legalmente da 5 anni successivamente alla data di naturalizzazione del genitore.
Cosa fare:
La domanda di cittadinanza va presentata alla Prefettura-UTG competente per residenza debitamente compilata sull'apposito modello B e vi va apposta una marca da bollo da 16,00 euro.


Documentazione richiesta:
Alla domanda devono essere allegati i documenti elencati nell'ultima pagina del modello B.
NOTA BENE
  • I rifugiati politici, in luogo della documentazione indicata ai punti precedenti, potranno produrre atto di notorietà formato presso la Cancelleria del Tribunale territorialmente competente nel quale dovranno essere indicati i seguenti dati, relativi alla persona che presenta l'istanza:
    • nome, cognome, luogo e data di nascita;
    • nome e cognome del padre;
    • nome e cognome da nubile della madre;
e nel quale, inoltre, l'interessato dovrà attestare, sotto la propria responsabilità, di non aver riportato condanne penali e di non aver procedimenti in corso nel Paese di origine e negli eventuali Paesi terzi di residenza, nonché copia del certificato di riconoscimento dello status di rifugiato o dello status di apolide.
Se l'istruttoria si conclude con esito favorevole, il decreto di conferimento della cittadinanza italiana, a firma del Presidente della Repubblica, viene notificato dal Comune di residenza (o dalla Prefettura - U.T.G. nel solo caso di residenza nel Comune di Ancona) all'interessato, il quale, entro 6 mesi dalla notifica, deve prestare giuramento presso il Comune di residenza e acquista la cittadinanza italiana dal giorno successivo al giuramento.


Modelli Scaricabili:
 
 
 
Riferimenti normativi:
  • Legge 5 febbraio 1992, n. 91 (legge sulla cittadinanza)
  • D.P.R. 12 ottobre 1993, n. 572 (regolamento di esecuzione della legge)
  • D.P.R. 18 aprile 1994, n. 362 (regolamento sui procedimenti di acquisto della cittadinanza italiana)
  • Legge 15 luglio 2009, n. 94 (art. 1, commi 11 e 12), che dall'8 agosto 2009 ha modificato i requisiti per la richiesta di cittadinanza per matrimonio e introdotto un contributo di 200 euro per le domande di cittadinanza)
  • Legge 12 novembre 2011, n. 183 (art. 15), che ha introdotto l'obbligo dell'autocertificazione (applicabile anche alle richieste di cittadinanza)
  • Direttiva del ministro dell'interno 7 marzo 2012, che dal 1° giugno 2012 ha attribuito ai prefetti la competenza per i provvedimenti in materia di cittadinanza per matrimonio
     

 
ISTRUZIONI PER IL PAGAMENTO DEL CONTRIBUTO DI 200 EURO
La legge 15 luglio 2009, n. 94, ha introdotto un contributo di 200 euro per le istanze o dichiarazioni di elezione, acquisto, riacquisto, rinuncia o concessione della cittadinanza.

Per il pagamento di questo contributo, è stato creato un apposito modello di bollettino di conto corrente postale, pagabile presso tutti gli uffici postali.

Per la compilazione, si dovrà utilizzare il normale modello ch 8 ter (a tre sezioni), indicando i dati del modello linkato di seguito (oltre a quelli dell'interessato al procedimento di cittadinanza).
Si faccia attenzione a indicare nei campi ESEGUITO DA e RESIDENTE IN i dati dell'interessato al procedimento di cittadinanza, indipendentemente da chi esegue materialmente il pagamento del bollettino.

L'interessato dovrà poi consegnare, all'atto della richiesta concernente la cittadinanza, la prima sezione (Attestazione di Versamento) e trattenere la seconda (Ricevuta di Versamento).
 
SOLLECITI
Eventuali solleciti riferiti a pratiche di cittadinanza per residenza, per le quali siano decorsi i termini di legge (730 giorni dalla presentazione, sommati a eventuali periodi richiesti per integrazioni documentali) potranno essere indirizzati al Ministero dell'Interno tramite Raccomandata oppure a mezzo fax al n. 0646529614


 

Ultima modifica il 24/01/2014 alle 08:37:04

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