Prefettura - Ufficio Territoriale del Governo di Alessandria

Problematiche Minorili

Prefettura di Alessandria

Conferenza Permanente

Sezione servizi alla persona e alla comunità

PROTOCOLLO D'INTESA

Costituzione di una rete di raccordo tra le istituzioni per la protezione dei minori in situazioni di pregiudizio.


PREMESSO CHE:


  • - le competenze della Conferenza Permanente , in seno alla Prefettura, in materia di coordinamento della lotta contro gli abusi nei confronti dei minori, sono state confermate e rafforzate dalla stipula del Protocollo di Intesa tra il Ministero dell'Interno e l'ente Morale "S.O.S Il Telefono Azzurro - "Linee nazionale per la prevenzione dell'abuso all'infanzia"

  • - l'esperienza di lavoro maturata in questi anni dalle istituzioni coinvolte ha evidenziato come frequentemente le situazioni personali e familiari conosciute dai servizi e dalle istituzioni siano connotate da diverse forme di grave disagio e reale rischio di incolumità per i componenti del nucleo familiare e per la società civile, situazioni per le quali si rende necessario l'intervento in rete di specifiche competenze istituzionali

  • - la complessità delle situazioni oggi in carico ai servizi socio sanitari richiede, la necessità di garantire risposte efficaci, raggiungibili attraverso la collaborazione tra organi di pubblica sicurezza e servizi socio sanitari e richiama tutte le istituzioni che operano con i nuclei familiari problematici a elaborare metodologie di lavoro sperimentali volte a migliorare la qualità degli interventi

  • - l'incremento significativo e documentato di situazioni di abuso e maltrattamento verso i minori e l'alto rischio di recidività, deriva da situazioni che hanno caratteristiche di particolare complessità che toccano
le sfere sociale, psicologica e giuridica e che  richiede la garanzia di un'adeguata presa in carico realizzabile solo attraverso la costituzione di una rete tra servizi e istituzioni, che condividano metodologie e strategie di intervento


  • - le situazioni inerenti minori o adulti in situazioni di particolare pregiudizio e di pericolosità sociale richiedono talvolta interventi in emergenza che non lasciano alle istituzioni il tempo di programmare idonei progetti di sostegno e di cercare le necessarie collaborazioni per garantire un efficace lavoro di prevenzione di azioni di violenza contro se stessi o contro gli altri

  • - nell'ottica della prevenzione è stato ampiamente documentato, attraverso l'esperienza dei servizi socio sanitari e delle agenzie specializzate, come spesso i minori vittime di maltrattamenti e di abuso diventino a loro volta autori di ulteriori violenze e azioni delittuose ai danni dei soggetti più deboli

  • - per la gestione di questa complessa materia in alcuni territori esistono già prassi comuni di collaborazione e d'intervento tra Servizi del territorio e Forze dell'Ordine , prassi ad oggi non ancora formalizzate attraverso specifica intesa, che si rende necessaria per consolidare e stabilizzare la delicata materia della protezione dell'infanzia e della sicurezza sociale

  • - tale intesa, qualora i relativi effetti di ricaduta e di prevenzione sul territorio si dimostrassero efficaci ed effettivamente rispondenti agli obiettivi comuni, potrebbe essere oggetto di comunicazione e visibilità sociale , quale buona prassi da " trasferire " ad altri territori, non esistendo ad oggi nell'intero territorio regionale esperienza similare in atto

  • - condividere ed integrare i dati raccolti da tutti i servizi interessati, pur nel rispetto della normativa vigente in materia di protezione dei dati personali, consente di ricostruire le storie familiari celermente e quindi, rendere le azioni e i tempi di intervento funzionali alla gestione delle situazioni, in modo da prevenire eventuali azioni che potrebbero mettere a rischio l'incolumità della/e persona/e coinvolte

  • - documentare in modo puntuale e rigoroso le attività di cui sopra, potrà consentire sia di rendicontare il lavoro svolto, sia di ottenere fondi finalizzati ad incrementare la qualità del lavoro, per esempio attraverso una formazione congiunta

Tra i sottoindicati  Enti firmatari della presente Intesa
Prefettura di Alessandria - Conferenza Permanente - Sezione Servizi alla Persona e alla Comunità


Enti Gestori della Provincia di Alessandria:

  • - CISSACA Alessandria
  • - CSP Novi Ligure
  • - CISA Tortona
  • - CSS Ovada
  • - Comune Acqui
  • - Comunità Montana "Alta Valle Orba,Erro, Bormida di Spigno"CISS Valenza
  • - Servizi Sociali zona Casale
Forze dell'Ordine:

  • - Questura di Alessandria
•-         Comando Provinciale Carabinieri


SI CONVIENE QUANTO SEGUE


Art. 1 -  Obiettivo della presente intesa
La costituzione, in sede provinciale, di una rete di  intervento che consolidi e stabilizzi le prassi di intervento già informalmente esistenti   nel rispetto delle singole realtà territoriali, volta alla tutela dei minori e degli adulti che si trovino in situazioni di particolare pregiudizio e per i quali si renda necessario attuare misure di tutela,  sia con carattere di urgenza che attraverso un lavoro programmato volto alla prevenzione, per evitare laddove possibile episodi di violenza contro se stessi o contro gli altri.

In particolare si evidenzia la possibilità per le istituzioni coinvolte di richiedere la  collaborazione reciproca per:

  • - Intervenire attraverso l'applicazione dell'art. 403 del Codice Civile , che prevede l'immediato allontanamento del minore dalle figure adulte fonte di pregiudizio e per il quale si rende necessario un inserimento d'urgenza in idonea struttura protetta, anche in assenza di provvedimento della competente Autorità Giudiziaria, in base alla valutazione dei servizi socio sanitari e delle Forze dell'Ordine Tale intervento potrebbe richiedere l'effettuazione congiunta di accessi domiciliari, qualora si ravvisi un potenziale pericolo per la presenza di minori in situazioni di criticità o per situazioni di potenziale pericolo per gli operatori coinvolti.

  • - Organizzare idonee èquipe per la valutazione dei decreti emanati dalle competenti Autorità Giudiziarie, destinati a nuclei familiari sia già in carico ai servizi socio sanitari, sia non ancora conosciuti dagli stessi, in particolare per quei dispositivi che contemplino particolari misure di tutela dei minori e che possano creare il rischio di conseguenti azioni di pericolosità per i soggetti coinvolti. Eseguire congiuntamente gli allontanamenti disposti dai decreti delle competenti Autorità Giudiziarie, qualora i dispositivi lo prevedano, al fine di mettere in protezione sia i minori che gli adulti interessati, da possibili reazioni di aggressività che potrebbero mettere a rischio l'incolumità psico- fisica dei soggetti coinvolti. Eventuali situazioni di particolare criticità e pericolosità sociale potranno essere considerate al comma seguente.

  • - Programmare incontri periodici multidisciplinari, da realizzarsi localmente nei territori di competenza consortile, volti alla preventiva analisi delle situazioni che potenzialmente potrebbero rappresentare per le persone coinvolte un elevato grado di pericolosità. Tali incontri verranno convocati orientativamente con cadenza trimestrale a cura della Conferenza Permanente e comunque ogni qualvolta ne ravvisi la necessità ogni soggetto aderente al presente accordo.

  • - Confermare e stabilizzare le prassi relative alla collaborazione su richiesta dell'Autorità Giudiziaria, per la partecipazione a audizioni protette, incidenti probatori, nonché su richiesta delle Autorità di Pubblica Sicurezza la partecipazione di operatori sociali a colloqui informali, soprattutto se volti all'acquisizione di informazioni relative a minori in situazioni di rischio; fornire a cura dei servizi sociali eventuale documentazione cartacea inerente le situazioni di minori o adulti conosciute, in sedi e tempi da concordarsi di volta in volta a seconda della necessità procedurale e nel rispetto della normativa vigente.

  • - Consolidare le prassi di intervento congiunte e integrate al fine di perfezionare l'attività di prevenzione da organizzare in ambito scolastico, in stretta connessione con l'Osservatorio Permanente sul bullismo.


Art. 2 - Attuazione dell'intesa

L'attuazione dell'intesa viene affidata ad un "gruppo tecnico" ristretto, costituito in seno alla Conferenza Permanente della Prefettura di Alessandria.

Il Gruppo Tecnico, composto da un rappresentante per ogni firmatario, autonomamente designato dalle singole direzioni, avrà il compito di:

  • Ø monitorare il funzionamento dell'Intesa
  • Ø coordinare e promuovere eventuali azioni finalizzate alla formazione e all'aggiornamento degli operatori coinvolti
  • Ø raccogliere suggerimenti per il miglioramento delle attività previste dal presente documento, al fine di incrementare la sostenibilità dell'esperienza
  • Ø promuovere attività progettuali al fine di reperire finanziamenti utili al miglioramento delle prassi comuni
  • Ø promuovere e curare la comunicazione e la visibilità sociale dell'Intesa verso l'esterno al fine di trasferire l'esperienza
  • Ø relazionare periodicamente alle organizzazioni di appartenenza e alla Conferenza Permanente in merito all'attività attraverso modalità e strumenti da definirsi in modo concordato
Il Gruppo Tecnico stabilirà autonomamente le modalità operative ed organizzative del lavoro, per garantire il raggiungimento degli obiettivi sopra indicati e valuterà l'opportunità di estendere il presente protocollo ai servizi dell'A.S.L. della provincia di Alessandria  e dell'ASO di Alessandria.

La Conferenza Permanente potrà in qualunque momento richiedere informazioni relative all'attività prevista dalla presente intesa.



Art. 3 Validità dell'intesa

La presente Intesa decorre dalla data di sottoscrizione e avrà durata di tre anni rinnovabile tacitamente.


Art. 4 Recessioni e modifiche

I firmatari dell'Intesa si impegnano a rispettare gli accordi e a rendere operativo quanto in essi contenuto.


Alessandria  23 ottobre 2008


I firmatari:


- Prefettura di Alessandria _(f.to_Francesco Paolo Castaldo)_______


- Questura di Alessandria_( f.to Mario Rosario Masini)_________________


- Comando Provinciale Carabinieri _(f.to_Col. Marcello Bergamini)_______


- CISSACA Alessandria___(f.to Laura Mussano)______________________


- CSP Novi Ligure___(f.to Adriana Ferretti)__________________________


- CISA Tortona ___(f.to Luciana Negri)_____________________________


- CSS Ovada____(f.to Emilio Delucchi)_____________________________


- ASCA - Comunità Montana "Suol d'Aleramo"___(f.to Gian Piero Nani)____


- CISS Valenza ___(f.to Margherita Bassini)________________________


- A.S.L. AL Servizio Socio Assistenziale Distretto di Casale Monferrato___


                                       __(f.to Anna Maria Avonto) _____________________________________



Ultima modifica il 11/11/2008 alle 08:44

 
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