Incontriamoci - rassegna degli eventi multiculturali in provincia - 2009
Si sta consolidando il progetto, iniziato lo scorso anno, di mettere a disposizione una
specifica pubblicazione e il sito della Prefettura per favorire la diffusione e la
conoscenza delle iniziative programmate per la primavera-estate, da enti pubblici e
associazioni, con l'obiettivo di far incontrare popoli e culture diverse.
Infatti, si sono moltiplicate le iniziative che hanno aderito all'invito di rendersi
visibili anche attraverso questa pubblicazione. Auspichiamo un futuro significativo aumento,
anche come segnale di un modo di fare cultura e stare insieme senza confini e senza
pregiudizi.
Nell'organizzare l'8° edizione delle Giornate Multietniche, il Consiglio Territoriale per
l'Immigrazione ha deciso, quest'anno, di confrontarsi con un tema particolarmente impegnativo
ed importante: la responsabilità e il ruolo giocato dell'informazione giornalistica nella
costruzione dell'immagine e del "senso comune" rispetto ad un fenomeno, così rilevante e
strutturale, come è ormai l'immigrazione nel nostro paese.
Nell'autunno scorso è stata, infatti, approvata dall'Ordine dei Giornalisti e dalla
Federazione nazionale della Stampa la "Carta di Roma", quale "Protocollo deontologico
concernente richiedenti asilo, rifugiati, vittime della tratta e migranti". Tale documento indica
ai giornalisti i termini corretti da utilizzare quando si occupano di immigrazione ed
extracomunitari.
Anche nella nostra quotidianità provinciale occorre avere la necessaria accortezza affinché
perfino le più banali notizie di cronaca locale non diventino occasione, inconsapevole, per
alimentare xenofobia e intolleranza.
Per queste ragioni si è ritenuto importante dedicare una giornata alla riflessione su questi
argomenti chiamando a confrontarsi esperti di comunicazione e giornalisti della stampa
nazionale e locale, nonché valorizzando quanto emerso dall'osservazione effettuata sulla stampa
locale da gruppi di studenti degli istituti superiori e dei CTP della provincia.
Ci auguriamo che le riflessioni tratte da questa esperienza possano costituire un passo
avanti nella direzione della costruzione di una società che sappia sempre più
confrontarsi, senza paure, con la diversità, sapendo altresì riconoscere i propri
componenti dalla loro "umanità" e non dalla loro
provenienza.
IL PREFETTO
Francesco Paolo Castaldo
Pubblicato il 20/03/2009