Giunte a conclusione le procedure di emersione di colf e badanti
Giunte a conclusione le procedure di emersione di colf e badanti
A circa sei mesi dalla ricezione delle dichiarazione di emersione del lavoro irregolare
nell'attività di aiuto domestico e/o sostegno e assistenza alle persone non autosufficienti, si può
già tracciare un quadro conclusivo sulle caratteristiche che ha avuto questa importante operazione
e che ha visto coinvolte oltre un migliaio di famiglie e di lavoratori prevalentemente
extracomunitari.
La procedura di valutazione delle istanze di regolarizzazione presentate (1478 domande
complessivamente) è avvenuta con la massima collaborazione di tutti gli organismi coinvolti. Ancora
una volta, lo Sportello Unico Immigrazione della Prefettura, i cui nuovi locali sono stati
recentemente inaugurati, ha saputo coinvolgere, in un unico sforzo lavorativo, funzionari della
Direzione provinciale del Lavoro e dell'INPS e operatori della Prefettura e della Questura.
La nazionalità del lavoratore che compare più frequentemente è quella marocchina, con una
percentuale del 27% circa, seguita dall'albanese (17%), dall'ucraina e dalla moldova, entrambe con
il 10% .
Il 90,5% (cioè 1348) di tutte le istanze presentate è già stato trattato e di esse 1049 (pari
al 78,30%) sono state definite positivamente, mentre 165 (12,30%) sono state rigettate. Resta
pertanto solo un 10% circa di pratiche ancora da esaminare, e i cui titolari non sono ancora stati
convocati, poiché la complessa istruttoria, che richiede il parere di numerose Autorità, non è
completa.
Un'ultima significativa annotazione riguarda le 12 segnalazioni effettuate all'Autorità
Giudiziaria o alla Questura per evidenti violazioni normative (prevalentemente falsità di stati e
atti) e gli altrettanti casi per i quali sono in corso approfondimenti e ricerca di
documentazione.
Pubblicato il 08/04/2010